giovedì 11 ottobre 2018

Anche in Spagna nasce il partito della nuova destra nazionalista anti invasione africana e UE dei banchieri

Spagna
MADRID – Nasce in Spagna il partito della nuova destra nazionalista, senza legami col passato franchista. Si chiama Vox, la nuova formazione guidata da Santiago Abascal, che ha dimostrato ieri, in un gremito Palazzo di Vistalegre a Madrid, di non volere piu’ essere un’alternativa marginale per un disincantato elettorato che non si sente piu’ rappresentato dal Partito popolare di Rajoy, la formazione che storicamente raccoglie la maggior parte dei settori della destra politica spagnola.
Approfittando del vuoto creato dalla goffaggine dimostrata dai popolari nella gestione della crisi catalana, dei violenti flussi migratori e della sfida dell’indipendenza, Vox sta riuscendo a farsi spazio fra gli elettori, offrendo un quadro critico della situazione che sta attraversando la Spagna e soluzioni concrete a problemi piuttosto complessi, sulla liena di tutti gli altri partiti nazionalisti europei.
Lo scrive oggi, in un articolo di commento, il quotidiano “El Mundo”, sottolineando che anche se il disegno territoriale delineato nella Costituzione del 1978 e’ alla base della crisi aperta in Catalogna, non puo’ essere giustificata la soppressione delle autonomie, come richiesto a Vistalegre.
Secondo Vox, l’attuale configurazione territoriale “ci divide e ci rovina” e la soluzione sarebbe “una Spagna, non 17”. Questa proposta e’ anti-sistema, scrive “El Mundo”, esattamente come quella della frammentazione del paese. Ma la critica del Mundo non ha scalfitto il consneso sempre più crescente per questa nuova formazione politica. Il presidente di Vox, l’ex deputato del Partito popolare, Santiago Abascal, ha presentato un progetto politico contro l’immigrazione, a sostegno dell’abolizione delle autonomie spinte e della messa al bando di partiti e associazioni “che vogliono a distruggere l’unita’ territoriale” della Spagna.
In un luogo emblematico per il Partito socialista operaio (Psoe), da dove negli ultimi anni Podemos ha cercato di “assalire il cielo”, Vox ha dato il via alla sua campagna elettorale per ottenere rappresentanza nelle prossime elezioni europee e provare a strappare seggi al Congresso. Lo ha fatto con il supporto di militanti eterogenei, gente comune, anziani e giovani, donne e uomini, famiglie di diverse classi e condizioni, che hanno applaudito a un progetto politico che si dichiara contrario all’immigrazione clandestina che attacca i nostri confini e “che non viene in Spagna per rafforzarla ma per avere privilegi che molti spagnoli non hanno”.
Anche dalla Spagna arriveranno forti sorprese, dalle urne di maggio 2019.
Redazione Milano

Fonte:  ilnord.it

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