mercoledì 7 aprile 2021

In Cina nessuno si vaccina


Il governo in Cina è disposto a pagare la gente per vaccinarsi, ma solo il 4% della popolazione si è fatta immunizzare. Colpa di scandali, propaganda e assenza di dati sui sieri di Sinovac e Sinopharm

La Cina ha vaccinato solo il 4% della popolazione. Nonostante abbia approvato cinque diversi vaccini locali, il governo fatica a convincere gli abitanti a farsi inoculare. Se continuerà così, difficilmente potrà raggiungere l’obiettivo più volte annunciato di immunizzare entro giugno il 40% della popolazione. La Commissione nazionale per la salute ha dichiarato che presto saranno vaccinati 10 milioni di cinesi al giorno, contro i 3 attuali, e che questa settimana saranno distribuite in tutto il paese 140 milioni di dosi. Il problema, al di là delle scorte, è che i cinesi non vogliono vaccinarsi.

Il Covid-19 non spaventa più la Cina

I motivi che alimentano la ritrosia dei cinesi sono diversi. Innanzitutto, è da almeno sei mesi che il governo si vanta urbi et orbi di aver azzerato i contagi. Se ancora si contano una ventina di nuovi casi al giorno in tutto il paese, il Partito comunista insiste nel dire che sono tutti contagi provenienti dall’estero. La retorica nazionale, inoltre, vuole che il virus stesso sia stato in realtà portato in Cina da soldati americani, tesi che contrasta con quella iniziale divulgata da Pechino, secondo cui era l’Italia ad aver contagiato il Dragone. Ma se è vero che da mesi, su 1,4 miliardi di abitanti, si contano appena un pugno di nuovi casi al giorno e se è vero che negli ultimi 12 mesi sono morte appena quattro persone, perché mai i cinesi dovrebbero temere il virus e vaccinarsi in massa?

Mancano i dati sui vaccini cinesi

Il secondo motivo che spinge i cinesi a non immunizzarsi è, da un lato, l’inaffidabilità storica del governo e delle case farmaceutiche cinesi quando si tratta di vaccini, dall’altra, l’assenza di dati sui vaccini proposti da Pechino. CoronaVac, il siero di Sinovac, non ha ancora completato la fase 3 di sperimentazione. La reale efficacia del vaccino dunque non è ancora nota: dati parziali provenienti da Turchia, Indonesia e Brasile mostrano che il siero sarebbe efficace nel 91%, 65% e 50% dei casi rispettivamente. Una differenza importante che non aumenta certo la fiducia dei cinesi.

Anche dei due vaccini che sta sviluppando Sinopharm non sono ancora disponibili i dati definitivi della fase 3. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato il 30 dicembre che sono efficaci al 79%, ma mancano ancora studi pubblicati. Mentre secondo gli Emirati Arabi Uniti, dove sta avvenendo una seconda sperimentazione, l’efficacia è dell’86%. Non è chiaro quali siano le ragioni alla base della discrepanza dei dati, ancora parziali. Sono ancora alla fase 3 di sperimentazione, inoltre, anche i vaccini di CanSino Biologics, sperimentato in Arabia Saudita, e di Anhui Zhifei Longcom.


C’è anche un problema legato alle scorte. Sinovac può produrre “solo” 300 milioni di dosi all’anno. La Cina punta a vaccinare 700 milioni di persone nei prossimi due mesi, ma allo stesso tempo ha concesso prestiti miliardari a molti paesi africani e dell’America Latina per permettere loro di acquistare dosi del vaccino. Dosi che però, al momento, non esistono.
Troppi scandali legati ai vaccini

Al di là dell’assenza di dati e dosi, i cinesi non si fidano dei vaccini locali anche per la lunga serie passata di scandali. Nel 2019 a centinaia di bambini della provincia del Jiangsu è stato somministrato un vaccino per la polio scaduto. Nell’estate del 2018, almeno 250 mila bambini sono stati vaccinati per difterite, pertosse, tetano e rabbia con vaccini inefficaci. Pur di metterli in commercio, il produttore Changchun Changsheng aveva alterato i dati con la complicità di chi doveva controllare quei dati, il Wuhan Institute of Biological Products.

Nel 2013, 17 bambini morirono dopo aver ricevuto il vaccino contro l’epatite B realizzato dalla Shenzhen Kangtai Biological Products, di proprietà del “re dei vaccini” Du Weimin, lo stesso con cui collabora AstraZeneca per produrre in Cina il proprio siero. Nel 2010, il giornale statale China Youth Daily riportò che 180 mila dosi di un vaccino per la rabbia erano inefficaci. La notizia, scoperta mesi prima, fu riportata in ritardo. Nel frattempo, Du vendette la proprietà dell’azienda (Jiangsu Yanshen) che aveva realizzato quei finti vaccini.

Nel 2016 il governo ammise, a un anno di distanza dalla scoperta, che 88 milioni di dollari di vaccini per polio, rabbia, epatite B e per diverse altre malattie erano stati inoculati nella provincia dello Shandong anche se alterati. La compagnia che li aveva realizzati aveva deciso di risparmiare sulla refrigerazione, rendendoli potenzialmente letali.
La Cina paga chi si vaccina

Questa lunga storia di scandali ha minato la credibilità delle campagna vaccinali in Cina. E anche se ora il governo prova a «incoraggiare» con il bastone o con la carota i cittadini a immunizzarsi contro il Covid-19, la maggior parte dei cinesi si tiene alla larga dai centri vaccinali. Secondo il Washington Post, molte scuole in tutto il paese vietano agli studenti non vaccinati di diplomarsi. A Pechino vengono offerti 50 o 100 yuan (6-12 euro) a tutti coloro che accettano di farsi immunizzare. In alcuni distretti della capitale vengono affissi striscioni con la scritta: «La vaccinazione è buona per il paese e per il popolo». Molti ristoranti offrono pasti gratis ai vaccinati.

Ma c’è anche chi usa il bastone. Nella provincia di Hainan, nella città di Wancheng, i funzionari comunisti hanno dichiarato che chi non si vaccinerà sarà inserito in una “lista nera” e non potrà più comprare da mangiare al mercato o salire sui mezzi pubblici. La notizia ha fatto scandalo in tutto il paese e il Partito comunista locale si è scusato. Difficile che l’iniziativa spingerà gli abitanti di Wancheng a farsi immunizzare con i vaccini di Sinovac e Sinopharm.

Mercoledì fra l'Ottava di Pasqua


Mercoledì fra l'Ottava di Pasqua


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno
preparato per voi fin dalla creazione del mondo. Alleluia. (Mt 25,34)

Si dice il Gloria.

Colletta
O Dio, che ci dai la gioia di rivivere ogni anno
la risurrezione del Signore,
fa’ che mediante la liturgia pasquale
che celebriamo nel tempo
possiamo giungere alla gioia eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (At 3,1-10)
Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù, àlzati e cammina!


Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera delle tre del pomeriggio.
Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio. Costui, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, li pregava per avere un’elemosina.
Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa. Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò.
Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era colui che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio, e furono ricolmi di meraviglia e stupore per quello che gli era accaduto.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 104)
Rit: Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.

Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.

Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.

SEQUENZA
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

VANGELO (Lc 24,13-35)
Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La fede è riconoscimento della presenza del Cristo operante nella presenza eucaristica. La nostra supplica si esprime con le parole stesse dei discepoli di Emmaus:
Resta con noi, Signore.

- Signore Gesù, per la forza del tuo nome lo storpio fu guarito: dona alla tua Chiesa di impegnarsi a sollevare nel tuo nome e con la tua carità ogni miseria umana. Preghiamo.
- Signore Gesù, gli apostoli sono stati strumento della tua potenza: dona, a tutti coloro che invocano aiuto e guarigione, di poter incontrare persone che li aiutino a risollevarsi anche nello spirito. Preghiamo.
- Signore Gesù, ti sei messo al fianco dei discepoli sfiduciati e smarriti: dona ai tuoi sacerdoti di non scoraggiarsi di fronte agli insuccessi e alle difficoltà. Preghiamo.
- Signore Gesù, hai spiegato ai discepoli di Emmaus le Scritture e ti sei rivelato loro nello spezzare il pane: dona alle nostre comunità di riconoscerti nella Parola annunciata e nel pane spezzato nelle nostre liturgie eucaristiche. Preghiamo.
- Signore Gesù, hai trasformato il cuore deluso e freddo dei discepoli: dona a noi qui presenti di saper attingere dalle nostre eucaristie quell'ardore che riscalda il nostro cuore fino a renderci apostoli tra i nostri fratelli. Preghiamo.
- Per quanti sono in viaggio. Preghiamo.
- Per i bambini della prima comunione. Preghiamo.

O Signore, fa' che ogni partecipazione all'eucaristia ci faccia divenire ciò che riceviamo: una vita donata agli altri, unita al tuo corpo che per noi e per tutti è stato spezzato e crocifisso ed è ora vivente per sempre. Tu che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, il sacrificio della nostra redenzione
e nella tua misericordia
opera in noi la salvezza del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE I
Il mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nella quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l'inno della tua gloria: Santo, ...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio e l’Hanc ígitur propri.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio della Pasqua e dei neo-battezzati.


Antifona di comunione
I discepoli riconobbero Gesù,
il Signore, nello spezzare il pane.
Alleluia. (Cf. Lc 24,35)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, questa partecipazione
al mistero pasquale del tuo Figlio
ci liberi dai fermenti dell’antico peccato
e ci trasformi in nuove creature.
Per Cristo nostro Signore.

Nel congedare l’assemblea, si canta o si dice:

Andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
La Messa è finita: andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
Portate a tutti la gioia del Signore risorto.
Andate in pace. Alleluia, alleluia.

R. Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.



Commento
Gli evangelisti ci consegnano, condensata in un racconto, l’esperienza pasquale che porta una risposta sempre nuova a coloro che si interrogano.
San Luca racconta dei due discepoli in cammino il giorno di Pasqua: lontano da Gerusalemme e dalla comunità degli altri. Essi vogliono lasciare dietro di sé il passato che li lega a Gesù, ma non possono impedirsi di parlare senza sosta del peso che hanno sul cuore: Gesù è stato condannato, è morto sulla croce... non può essere lui il Salvatore promesso. Tutti e due, immersi in se stessi, non riconoscono colui che li accompagna sul loro cammino di desolazione. La fede nella potenza di Dio non basta loro per superare la morte. Ed è per questo che non capiscono cosa egli vuole dire quando fa allusione a Mosè e ai profeti.
È a sera, nell’ora della cena, mentre egli loda il Signore spezzando e dividendo il pane, che i loro occhi e i loro cuori si aprono. Anche se non vedono più Gesù, sono sicuri che è rimasto là, vivo; che lo si può incontrare attraverso la parola, e le cene. Con questa certezza, fanno marcia indietro per ritornare a Gerusalemme, nella comunità dei discepoli. È qui che si riuniscono e discutono gli avvenimenti di Pasqua, sui quali si basano i principi della fede. “È risuscitato e apparso a Simone” (il primo degli apostoli): ecco una delle frasi nelle quali si inserisce l’incontro pasquale dei due discepoli di Emmaus.