sabato 11 luglio 2020

LA COMODA EMERGENZA PER IL CORONAVIRUS PROROGATA DA CONTE FINO AL 31 DICEMBRE

PIU' CHE A CROMWELL CONTE SEMBRA SOMIGLIARE SEMPRE PIU' AL RE SOLE: L'ETAT C'EST MOI!.... 




Si era capito che il governo Conte nell’emergenza ci sguazza perchè questa gli consente di gestire il governo della cosa pubblica secondo il proprio criterio a mezzo di decreti e di proclami, non risparmiando apparizioni televisive che gli procurano una forte visibilità. Sarebbe stato quindi un peccato rinunciare a questo stato di grazia ricevuta e il furbo avvocato ha ritenuto bene di prorogare tale emergenza, sempre con suo decreto, fino al 31 Dicembre.
Ci sarebbe solo un piccolo particolare : l’emergenza del coronavirus non c’è più. Non è chiaro quindi a quale emergenza sanitaria si riferisca Conte. In Italia al momento non risulta una emergenza sanitaria, visto che i reparti di terapia intensiva sono vuoti da malati Covid19, così come gli ospedali. Girano solo bengalesi contagiati ed altri extra comunitari, lasciati entrare come nulla fosse dalle autorità sanitarie incompetenti di questo paese.

Felici per l’emergenza prorogata anche gli “scappati di casa” dei 5 Stelle che temono qualsiasi scossone che possa far cadere il governo, far sciogliere le camere e obbligare tutti a presentarsi alle elezioni, con il rischio sicuro di far cessare la pacchia delle poltrone e dei super stipendi.
L’ubriacatura del potere tiene in vita questa classe politica che definire meno che mediocre è come fargli un complimento.
Nessuna vergogna neppure per le ultime vicende del Ponte Morandi di Genova, ridato alla gestione dei Benetton, salvo pronunciare distinguo e all’ultimo momento, richiedere “garanzie” agli stessi Benetton perchè in futuro si comportino bene con le manutenzioni. I parenti delle vittime sono furibondi.
I 5 stelle di questo governo sono gli stessi che dicevano mai più le Autostrade ai Benetton, mai al governo con il PD, niente TAV di alta velocità, referendum sull’Euro, ecc. ecc..
Con le loro giravolte di convenienza si sono coperti di ridicolo e sanno bene che gli italiani, se avranno la possibilità di incontrarli di persona, li riempiranno di “pesci in faccia”, se gli andrà bene.

Proteste contro le politiche di austerità


Adesso si aspetta la prossima giravolta sul MES, vista la incessante campagna di convincimento di tutti i media e le pressioni dall’Europa a utilizzare il MES e far commissariare l’Italia quanto prima.
Questo del rinnovo dell’emergenza è sintomatico di come la classe politica voglia approfittare di questa emergenza per tirare avanti e farsi gli affari propri, prendere le misure che interessano le lobby economiche, dietro il paravento dell’emergenza che, sappiamo bene, non è una decisione “motu proprio” di Conte ma è una direttiva che arriva dall’OMS, da Bill Gates e dal comitato scientifico, ovvero da quella corte dei miracoli di centinaia di consulenti super pagati che, grazie alla proroga dell’emergenza, potranno vedersi rinnovati gli incarichi.
Non esiste un controllo del Parlamento e tanto meno un controllo dei cittadini.


Proteste contro la Raggi


La “democrazia” in Italia e la democrazia in Europa sono un sordida finzione che viene fatta credere al popolo per illuderlo che il voto conti ancora qualche cosa. In realtà tutto viene deciso da ristrette oligarchie economiche che dispongono del sostegno di tutto l’apparato dei media e delle Istituzioni nazionali ed europee.
I meccanismi di controllo si stanno stringendo e l’emergenza torna utile per completare quell’esperimento di controllo sociale che viene portato avanti fino in fondo con tracciamenti obbligatori, verifiche sanitarie, limitazione ai movimenti e, dulcis in fundo, vaccinazioni obbligatorie.
Le vere emergenze sono altre, dalla prossima svendita del patrimonio italiano ai potentati finanziari transnazionali, all’ingresso illegale di masse di migranti per sostituire gli italiani ed abbassare i costi di manodopera, un disegno che parte da lontano e che, grazie a questa classe politica, viene attuato in forma semi occulta.
Si aspetta l’autunno perchè i nodi vengano al pettine e si spera che la massa di cittadini arrabbiati che ancora aspettano i sussidi del governo i finanziamenti fasulli mai arrivati, potranno scendere in piazza e far sentire la propria voce, prima di essere imbavagliati e sedati obbligatoriamente per mezzo di qualche nuovo decreto di Conte e soci.

VOGLIONO VINCERE "LA RUSSIA AFFERMA CHE LO SCONTRO NUCLEARE DIVENTA PIÙ PROBABILE QUANDO GLI STATI UNITI COMPETONO PER IL DOMINIO GLOBALE"


SE ANCHE TRUMP COMINCIA A GIOCARE A RISIKO....



VOGLIONO VINCERE "LA RUSSIA AFFERMA CHE LO SCONTRO NUCLEARE DIVENTA PIÙ PROBABILE QUANDO GLI STATI UNITI COMPETONO PER IL DOMINIO GLOBALE"....

Washington sta aumentando il rischio di uno scontro nucleare tra le maggiori potenze mondiali nel tentativo di riconquistare il dominio globale, e mettendo da parte gli ultimi patti di controllo degli armamenti rimasti, ha avvertito il capo diplomatico russo, Lavrov.

“Concordo sul fatto che i rischi nucleari sono aumentati in modo sostanziale nel recente passato”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov al pubblico al forum di alto profilo delle letture di Primakov venerdì.

Le ragioni sono “ovvie”, ha detto il ministro. “Gli Stati Uniti vogliono riconquistare il dominio globale e ottenere la vittoria in quella che chiamano una grande competizione per il potere”.

Lavrov ha detto che Washington rifiuta il concetto di “stabilità strategica” e la chiama “rivalità strategica”. “Loro vogliono vincere”, ha aggiunto.

Siamo particolarmente preoccupati per il rifiuto biennale degli Stati Uniti di riaffermare un principio fondamentale: la premessa che non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare, e quindi questa non debba mai essere scatenata.

Continuando, l’FM russo ha suggerito che Washington vuole smantellare l’intero meccanismo di controllo degli armamenti. L’amministrazione Trump si è ritirata lo scorso anno dal Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio del 1987, quello che proibiva ad entrambe le parti di stazionare missili terrestri a corto e medio raggio in Europa.

Quel ritiro ha anche messo a repentaglio il trattato New START, firmato con la Russia nel 2010. L’accordo storico aveva stabilito che gli Stati Uniti e la Russia dovevano ridurre le loro testate nucleari a 1.550 ciascuna e i loro lanciatori a 800. Si prevede che questo scadrà il prossimo anno, ma Lavrov Venerdì ha detto che non era ottimista sul fatto che si sarebbe confermato.


Secondo il cancelliere, la decisione degli Stati Uniti di non rinnovare il nuovo START è già stata presa e il destino del patto “è segnato”.

Washington insiste affinché il rinnovo dei colloqui avvenga trilateralmente, con la Cina che si unisca alle discussioni. Pechino ha affermato che sarebbe “felice” di partecipare ai negoziati, ma solo se gli Stati Uniti fossero disposti a ridurre il proprio arsenale nucleare a livello della Cina, che è circa 20 volte più piccolo.

Fonte: RT.com

Traduzione: Luciano Lago

Cina. «Volete riaprire le chiese? Vietate l’ingresso ai minori di 18 anni»

LE ULTIME DALLA CINA COMUNISTA: IMPEDIRE L'INGRESSO NELLE CHIESE CATTOLICHE AI MINORI DI 18 ANNI....




Le chiese hanno riaperto al culto praticamente in ogni angolo della Cina, ma non nella città di Jinzhou (Liaoning) nel nord-est del paese. Le autorità comuniste locali, infatti, hanno posto al vescovo come condizione per la riapertura di vietare ai minori di 18 anni di partecipare alle funzioni.
SOTTOMETTERE LA CHIESA AL PARTITO

I nuovi regolamenti sulle attività religiose in Cina, entrati in vigore nel febbraio 2018, proibiscono ai minori di 18 anni di partecipare alla vita della Chiesa, assistere alla Messa o prendere parte a lezioni di catechismo. I regolamenti, che vietano anche raduni non autorizzati o pellegrinaggi, non vengono applicati in modo omogeneo in tutta la Cina. In alcune province, dove c’è un buon rapporto tra vescovi e autorità, i funzionari chiudono un occhio. In altre, come nell’Henan, vengono demolite chiese e rimosse croci, i corsi di catechismo sono fermati, le scuole religiose chiuse, gli studenti cristiani nelle scuole schedati, i genitori minacciati di non educarli alla fede se non vogliono vedersi licenziare dal lavoro o togliere i sussidi.


Nel febbraio 2020, inoltre, sono entrati in vigore nuovi regolamenti, ancora più stringenti, che di fatto sottomettono ogni aspetto della vita delle comunità religiose (insegnamenti, raduni, progetti annuali e quotidiani) all’approvazione del dipartimento Affari religiosi del governo. L’articolo 17, ad esempio, impone alle religioni di «diffondere i principi e le politiche del Partito comunista cinese» ed «educare il personale religioso e i cittadini religiosi a sostenere la leadership del Partito».

LE MINACCE AL VESCOVO

Il vescovo della diocesi di Zhengding, Jia Zhiguo, si è rifiutato di firmare il documento propostogli dalle autorità di Jinzhou. Secondo un cattolico della diocesi intervistato da Ucanews, Paul, «le autorità hanno chiesto a tutta la diocesi di firmare il documento. Tutte le parrocchie devono promettere che non ammetteranno minori in chiesa».

I funzionari hanno anche minacciato monsignor Jia che se non firmerà, un orfanotrofio dove vengono accolti molti bimbi disabili gestito dalla Chiesa verrà requisito, insieme all’abitazione del vescovo. Lui però ha risposto che non può cedere perché «le porte della chiesa sono aperte a tutti».

ACCORDO COL VATICANO VIOLATO

Le suore che attualmente si prendono cura dei bambini nell’orfanotrofio sono ugualmente state minacciate: o accettano la registrazione civile del Partito comunista, che prevede di approvare una Chiesa cattolica guidata dal Partito e non da papa Francesco, oppure saranno cacciate e interdette dalla vita comunitaria in convento.


I nuovi regolamenti che le autorità di Jinzhou stanno cercando di imporre alla diocesi di Zhengding sono in netto contrasto con l’accordo provvisorio tra Cina e Vaticano firmato nel settembre 2018. Per quanto il testo sia segreto, la Santa Sede ha più volte ribadito che il governo comunista ha riconosciuto il ruolo di papa Francesco come capo della Chiesa cattolica in Cina. A settembre, la Santa Sede dovrà decidere se rinnovare l’accordo provvisorio, renderlo permanente oppure abbandonare il tavolo con Pechino.


OGGI SAN BENEDETTO DA NORCIA ABATE

San Benedetto moriva il 21 Marzo del 547. Ecco un suo grande miracolo!

Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Farò di te un grande popolo e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome e sarai per tutti una benedizione. (cf. Gen 12,2)

Colletta
O Dio, che hai scelto san Benedetto abate
e lo hai costituito maestro
di coloro che dedicano la vita al tuo servizio,
concedi anche a noi
di non anteporre nulla all’amore del Cristo
e di correre con cuore libero e ardente
nella via dei tuoi precetti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Pr 2,1-9)
Inclina il tuo cuore alla prudenza.


Dal libro dei Proverbi

Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole
e custodirai in te i miei precetti,
tendendo il tuo orecchio alla sapienza,
inclinando il tuo cuore alla prudenza,
se appunto invocherai l’intelligenza
e rivolgerai la tua voce alla prudenza,
se la ricercherai come l’argento
e per averla scaverai come per i tesori,
allora comprenderai il timore del Signore
e troverai la conoscenza di Dio,
perché il Signore dà la sapienza,
dalla sua bocca escono scienza e prudenza.
Egli riserva ai giusti il successo,
è scudo a coloro che agiscono con rettitudine,
vegliando sui sentieri della giustizia
e proteggendo le vie dei suoi fedeli.
Allora comprenderai l’equità e la giustizia,
la rettitudine e tutte le vie del bene.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)
Rit: Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

Canto al Vangelo (Mt 5,3)
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

VANGELO (Mt 19,27-29)
Voi che mi avete seguito, riceverete cento volte tanto.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Vivere uniti a Cristo è il segreto di una vita feconda e felice. Benedetto da Norcia, innestato nella vera vite del vangelo, ha dato frutti che ancor oggi fanno sentire la loro fragranza in tutto l'Occidente. Per questo preghiamo:
Salva il tuo popolo, Signore.

Dalla tua Chiesa salga a te la lode perenne, fatta di preghiera e di servizio, di liturgia e di vita. Ti preghiamo:
Gli Ordini monastici e religiosi siano sempre ricchi di vocazioni, come piante vigorose e feconde. Ti preghiamo:
I popoli d'Europa sappiano armonizzare tra loro, diffondendo pace e progresso tra le genti. Ti preghiamo:
I tuoi figli ti offrano la primizia del loro tempo, saggiamente dosando preghiera e lavoro. Ti preghiamo:
Rendi noi, qui riuniti, docili tralci nelle tue mani anche quando viene il momento della potatura, che tu saggiamente decidi. Ti preghiamo:
Perchè l'Europa riscopra le sue matrici cristiane.
Per i superiori degli ordini religiosi.

O Dio, che per la potenza del tuo amore ci hai inseriti nel mistero salvifico di Cristo, non permettere che ci separiamo mai da te, ma fà che diamo frutti di vita eterna. Te lo chiediamo in nome di Gesù, vita nostra, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, le offerte che ti presentiamo
nella festa di san Benedetto abate,
e fa’ che sul suo esempio cerchiamo te solo,
per meritare i doni dell’unità e della pace.
Per Cristo nostro Signore.

Prefazio dei santi I,
oppure Prefazio dei santi II,
oppure Prefazio dei santi religiosi.


Antifona di comunione
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio. (Mt 5,9)

Oppure:
La pace di Cristo regni nei vostri cuori,
perché ad essa siete chiamati in un solo corpo. (Col 3,15)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai dato il pegno della vita eterna,
fa’ che, secondo lo spirito di san Benedetto,
celebriamo fedelmente la tua lode
e amiamo i fratelli con carità sincera.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Noi potremmo facilmente tenere il Vangelo a distanza pensando: “Sono i discepoli ad essere coinvolti, o, tutt’al più, i santi come Benedetto, che Dio ha chiamato a realizzare una grande opera”. Ma il Vangelo non è solo un libro di storia. Non si accontenta di raccontare gli avvenimenti. Gli apostoli, i santi e i missionari rimandano a me. Guardate Pietro che ha accompagnato Gesù e gli altri discepoli che hanno abbandonato tutto; o guardate Benedetto che, giovane studente, rifiuta la vita brillante di Roma per ritirarsi nella solitudine! Tutti sono implicati nella storia. Noi saremmo semplici spettatori? Il Vangelo non ci riguarderebbe?
Eppure il Vangelo parla dell’avvento di un nuovo regno, del segreto inaudito che fa sì che Dio permetta che nasca un regno senza fine. Ciò significa dunque che Dio ha delle aspettative su di noi. È il dramma dell’amore. E la mia storia con Dio. La storia del regno dei cieli è già cominciata. Bisogna continuare a raccontare la storia come storia di Dio e del suo mondo. In questo Vangelo, è la sua storia che Gesù racconta quando dice: “Nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria...” (Mt 19,28).
Per Gesù, ciò vuol dire amore fino alla croce.
Egli sa: “Mio padre mi manda nel mondo per amore e dice: Tu genererai un popolo nuovo. La tua missione è di diffondere l’amore nel mondo intero”. Dio vuole che il suo amore si riversi nel mondo. Si tratta del dramma dell’amore. Noi possiamo parteciparvi lasciando che Dio ci mostri il nostro posto. Poiché egli si indirizza a noi, personalmente. Quante volte abbiamo rifiutato questo invito: eppure la redenzione ha luogo qui e ora, oggi. Non è in teoria, ma nell’istante stesso che Gesù ama, agisce e parla. Ciò che importa è che io alzi gli occhi per vedere cosa accade. A cosa serve, se qualcuno mi perdona in teoria ma non nel suo cuore, né ora? La pratica di Gesù ci mostra una cosa: egli è andato incontro a tutti. Il suo invito valeva per tutti. Non debbo, dunque avere paura. Non sono tenuto a diventare prima un uomo a posto, posso venire quale sono. E, per una comunità, ciò significa semplicemente poter esistere anche con le proprie debolezze.