giovedì 31 gennaio 2019

Big One: la subduzione della Cascadia si prepara al Mega Terremoto


La zona di subduzione della Cascadia si configura come un margine convergente o distruttivo, dove la crosta oceanica delle placche minori,  Juan de FucaExplorer e Gorda, “subducono” al di sotto della più vasta placca nordamericana, con una velocità di 3-4 cm all’anno.
Juan de Fuca, segna il punto di divergenza fra la placca tettonica omonima e la placca pacifica. La zona di subduzione della Cascadia si congiunge a sud con la famosa faglia di Sant’Andrea e con la faglia di Mendocino : lungo la zona di subduzione, e nelle sue vicinanze, si manifestano caratteristiche comuni ad altre zone di subduzione nel mondo, come terremoti di ipocentro molto profondo, e numerose risalite di magma da vulcani attivi.
Secondo alcuni esperti il “Big One” è un terremoto di magnitudo 9.0 che distruggerà la maggior parte della regione nord-occidentale degli Stati Uniti con enormi onde di tsunami alte 30 metri: Kenneth Murphy, direttore della FEMA , ha dichiarato che questo disastro naturale potrebbe avvenire, proprio  lungo la zona di subduzione della Cascadia, uccidendo circa 13.000 persone e ferendone altre 2.500. Ciò ha spinto il team di esperti  a elaborare piani urgenti per il possibile scenario apocalittico che potrebbe verificarsi.
Yumei Wang, dell’Oregon Geology and Mineral Industries, ha affermato che il “grande terremoto” è in ritardo di oltre 50 anni. Lo stato è ora impegnato a promuovere una campagna di emergenza, affinché le persone si preparino ad essere autosufficienti per le 2 settimane. Steve Robinson, il presidente di Cascadia Prepared, ha dichiarato:
 Le  persone devono rendersi conto , che ci saranno migliaia di guasti  e che non ci sarà carburante liquido, elettricità o comunicazioni in corso. L’acqua corrente potrebbe fermarsi e potrebbero essere necessari diversi giorni prima che i soccorritori inizino ad aiutare con i soccorsi e le evacuazioni.
La ricerca ha dimostrato che questa faglia ha generato un grave terremoto (oltre la magnitudo 7.5) almeno 40 volte negli ultimi 10.000 anni, il che significa che si verificano ogni 250 anni. L’ultimo terremoto, avvenuto il 26 gennaio  1700, precisamente 316 anni fa, di magnitudo 9, colpì violentemente la West Coast degli attuali Stati Uniti d’America. In particolare il terremoto si generò in una zona compresa fra la California del nord e il sud dello stato di Washington.
L’evento tellurico risulta essere il quarto più potente mai verificatosi a memoria d’uomo: il terremoto si è generato dal  già citato meccanismo di subduzione, con uno spostamento del terreno nella zona enorme, secondo alcuni studi superiore ai 20 metri. Fortunatamente il territorio era disabitato all’epoca.
Un terremoto di tali dimensioni, oggi, nella stessa zona, sarebbe in grado di provocare un numero elevatissimo di morti e danni immensi alle coste di Messico, California, Washington, Oregon, Canada e Hawaii.
Il Governatore dell’Oregon, Kate Brown, ha dichiarato:
 Quando il prossimo terremoto della zona di subduzione di Cascadia colpirà il Pacifico nord-occidentale, l’Oregon dovrà affrontare la più grande sfida della nostra vita.
 Il terremoto previsto dovrebbe durare solo quattro minuti con una magnitudine fino a 9.2 : questo non solo causerà frane, ma alcune di esse avverranno sotto l’oceano, il che causerà un enorme spostamento di acqua. L’acqua salirà su una collina imponente e da un lato andrà verso il Giappone, mentre l’altro muro liquido alto 70 piedi, si dirigerà verso la costa nord-occidentale, per arrivare quindici minuti dopo l’inizio del terremoto.
La FEMA prevede che circa un milione di persone saranno sfollate dopo l’evento e circa due milioni e mezzo di persone avranno bisogno di rifornimenti di cibo e acqua.

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