giovedì 1 novembre 2018

RISPOSTA FIERA DELL'ITALIA INTERA AGLI ATTACCHI FINANZIARI E CLIMATICI IN ATTO!

UNA RISPOSTA ALL'ATTACCO FINANZIARIO E CLIMATICO IN ATTO ALL'ITALIA DA PARTE DELL'ELITE FINANZIARIA. L'ITALIA SI E' SEMPRE RIALZATA FIERA E ORGOGLIOSA DOPO OGNI ATTACCO, LA STORIA LO DIMOSTRA. E LO RIFARA' SEMPRE! METTETEVI L'ANIMA IN PACE E ASCOLTATE DI COSA E' STATO CAPACE IL GENIO ITALICO IN QUESTO VIDEO: 




Arena di Verona - Nabucco - Va pensiero musica e testo


HAARP: Cambiamenti Del Clima, Tecnologie


La modificazione del clima esiste sia in America che in Europa. La capacità di implementare ulteriormente questa tecnologia per lo spopolamento globale senza farsi scoprire, deve essere estremamente allettante per i malthusiani, poichè siccità, uragani ed inondazioni possono essere attribuite alla variabilità climatica naturale, tempeste solari e riscaldamento globale.


Lo studio della futura strategia militare chiamata Airforce 2025, è stato redatto dagli Stati Uniti Air University nel 1996.


Nella sezione intitolata “Weather as a Force Multiplier” (Clima come moltiplicatore di forza): possedendo il tempo nel 2025, gli autori affermano che i modelli climatici che lo alterano, finiranno per diventare “parte integrante della politica di sicurezza nazionale degli USA (ma non solo) sia per applicazioni nazionali che internazionali “.





Dal 2025, l’Air Force ha piene aspettative per esser in grado di influenzare il tempo “su una mesoscala (<200 kmq) o microscala (area locale immediata) per ottenere capacità operative. “…. “Il raggiungimento di una tale capacità di modificazione, estremamente e ragionevolmente precisa, nei prossimi 30 anni richiederà il superamento di qualche ostacolo, che non sarà tecnologico e/o giuridico“, dice il rapporto.




“Le lezioni della storia indicano le reali capacità sulla modificazione climatica che esisteranno fino alla fine, nonostante il rischio: perchè questo esiste. La gente ha sempre voluto controllare il tempo e questo desiderio li obbliga a perseguire collettivamente e continuamente l’obiettivo“, conclude il rapporto. L’esercito ha anche lo scopo di negare al nemico la capacità di comunicazione satellitare, modificando la ionosfera terrestre.


Uno degli obiettivi dichiarati da HAARP, è quello di ‘simulare e controllare i processi ionosferici che potrebbero alterare le prestazioni delle comunicazioni e dei sistemi di sorveglianza“. HAARP fu istituito a Gakona, in Alaska il 18 ottobre 1993. HAARP ha una portata di 3,6 Gigawatt di alta energia a frequenza radio, prodotta dalle antenne terrestri alla ionosfera.




L’interesse per la ionosfera non si limita agli Stati Uniti: un consorzio di 5 paesi opera nel sito European Incoherent Scatter Radar (EISCAT), il primo centro di ricerca ionosferica a livello internazionale, si trova nel nord della Norvegia, vicino a Tromsø. Altri impianti si trovano anche a Jicamarca, Perù, nei pressi di Mosca, Nizhny Novgorod (“SURA“) e Apatity, Russia.Nei pressi di Kharkov, in Ucraina ed a Dushanbe, Tagikistan.

Airforce 2025 non specifica HAARP come dispositivo di modificazione del clima e non è nemmeno uno dei motivi ufficiali di HAARP. Tuttavia, il brevetto statunitense sulle tecnologie HAARP, afferma che può servire come riscaldatore ionosferico gigante:
In tali esperimenti, le regioni della ionosfera vengono riscaldate per cambiare densità all’elettrone e, quindi, la loro temperatura. Questo viene realizzato trasmettendo da antenne a terra radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza, ad una angolazione sostanziale, non parallela, al campo magnetico della ionosfera per riscaldare le sue particelle principalmente da riscaldamento ohmico (o riscaldamento resistivo). In questi esperimenti, la temperatura dell’elettrone nella ionosfera viene aumentata di centinaia di gradi e – gli elettroni con diversi elettronvolt (unità di misura molto piccola) di energia – vengono prodotti in numero sufficiente per migliorare l’incandescenza dell’aria (U.S. Patent no 4,686,605 11 August 1987 ).


La sezione informativa del brevetto aggiunge:

La produzione di ionizzazione rafforzata, modificherà anche la ripartizione dei costituenti atomici e molecolari dell’atmosfera, in particolare tramite l’aumentata concentrazione atomica di azoto. L’atmosfera superiore, normalmente è ricca di ossigeno atomico (il costituente atmosferico dominante superiore a 200 km di quota), ma l’azoto atomico – di solito – è relativamente raro. Questo può essere previsto per manifestare se stesso nell’aumento dell’incandescenza dell’aria, tra gli altri effetti …. 


Questa invenzione ha una serie fenomenale di possibili ramificazioni e potenziali sviluppi futuri. Come accennato in precedenza, la distruzione di missili o aerei, la loro deviazione o confusione, risulterebbe – in particolare – quando saranno impiegate le particelle relativistiche. Inoltre, grandi regioni dell’atmosfera potrebbero venir sollevate ad una quota inaspettatamente alta, in modo tale che i missili incontrerebbero forze di resistenza inattese e non pianificate con la distruzione conseguente o deflessione della stessa. 


La modificazione climatica sarà possibile – per esempio – alterando i venti atmosferici superiori o alterando l’assorbimento solare per costruire uno o più pennacchi di particelle atmosferiche che andranno ad agire come una lente o un dispositivo di messa a fuoco. 


HAARP è chiaramente una delle tecnologie di modificazione climatica nota fin dagli autori di “2025” (Air Force). L’investigatore principale indipendente mondiale di HAARP è anche l’autore “Angels Don’t Play this HAARP“, il Dr. Nick Begich dell’Alaska. Ci spiega:


HAARP distrugge la ionosfera già relativamente instabile. Un punto da ricordare è che la ionosfera è uno scudo attivo elettrico che protegge il pianeta dal costante bombardamento di particelle ad alta energia provenienti dallo spazio. Questa conduzione di plasma, assieme al campo magnetico della Terra, intrappola il plasma elettrico nello spazio, impedendogli di andare direttamente sulla superficie della terra, afferma Charles Yost di Dynamic Systems, Leicester, North Carolina. “Se la ionosfera è fortemente disturbata, l’atmosfera sotto sarà successivamente disturbata.“


Il Dr. Begich considera anche il ruolo di modificazione del clima come arma di distruzione di massa: Nel 1966, il professor Gordon JF MacDonald era il direttore associato del Institute of Geophysics and Planetary Physics presso la University of California, Los Angeles, era membro del President’s Science Advisory Committee e – più avanti – membro del President’s Council on Environmental Quality.


Ha pubblicato relazioni sull’uso di tecnologie di controllo ambientale per scopi militari. MacDonald ha lasciato un commento rivelatore: “La chiave per la guerra geofisica è l’identificazione di instabilità ambientali, la quale aggiungendo una piccola quantità di energia, rilascerebbe quantità di energia di gran lunga maggiore. ”


MacDonald ebbe una serie di idee per usare l’ambiente come un sistema d’arma e lui contribuì a quello che era – a quei tempi – il sogno di un futurista. Quando scrisse il suo capitolo, “How To Wreck The Environment (Come far naufragare l’Ambiente)”, per il libro “Unless Peace Comes“, non stava scherzando. In esso, descrive l’uso della manipolazione climatica, della modificazione del clima, della calotta di ghiaccio polare, della fusione o destabilizzazione, delle tecniche dello strato di ozono, dell’ingegneria sismica, del controllo delle onde dell’oceano e della manipolazione cerebrale usando i campi energetici del pianeta. Disse anche che questi tipi di armi sarebbero state sviluppate e – se usate – le loro vittime non sarebbero praticamente rilevabili. 


Vale la pena notare che questo libro fu scritto due anni dopo” The Report From Iron Mountain“. Questo rapporto identificava il disastro ambientale come credibile sostituto della guerra allo scopo di preservare la gerarchia sociale, una volta che il governo mondiale avrebbe stabilito la pace permanente.


In risposta alla testimonianza del Dr. Nick Begich al European Parliament’s Foreign Affairs Subcommittee on Security and Disarmament (Parlamento europeo Affari esteri Sottocommissione per la sicurezza e il disarmo) il 6 febbraio 1998 a Bruxelles, il deputato svedese – la signora Maj Britt Theorin – presentò una proposta per un’inchiesta internazionale indipendente su HAARP, un anno dopo. La risoluzione descrive HAARP come un sistema di armi che distrugge il clima e, … in virtù del suo esteso impatto sull’ambiente, tanto da avere una preoccupazione globale, si chiede che le sue implicazioni legali, ecologiche ed etiche siano esaminate da parte di un organismo internazionale indipendente prima di ogni ulteriore ricerca e sperimentazione; con grande rammarico abbiamo il reiterato rifiuto dell’Amministrazione degli Stati Uniti per mandare qualcuno di persona a testimoniare l’audizione pubblica o di una qualsiasi riunione successiva dalla commissione competente sui rischi pubblici ed ambientali connessi con il programma HAARPattualmente finanziato in Alaska.

Nell’ottobre 2001, un disegno di legge simile fu presentato al Congresso degli Stati Uniti. Dennis Kucinich, il deputato democratico ed ex capo della Armed Services Oversight Committee, propose al 107° Congresso, la “The Preservation of Space Act, HR2977“. Questo chiedeva il divieto di armi spaziali basate con specifico riferimento HAARP nella sezione (c):


La nozione di “exotic weapons systems” comprende le armi destinate a danneggiare spazio o ecosistemi naturali (come l’atmosfera e ionosfera superiore) o clima, tempo e sistemi tettonici (terremoti) con lo scopo di indurre danni o distruzione su un target di popolazione o regione sulla terra o nello spazio.


Nello stesso disegno di legge, Dennis Kucinich elencava ‘scie chimiche’ come una delle armi base dello spazio da bandire. Questo è un velivolo che vola ad alta quota spruzzando sostanze chimiche nell’aria: un programma di Stati Uniti ed Europa, osservati con sempre maggior frequenza negli ultimi due anni.


A differenza delle normali scie di condensazione dei motori a reazione – che si formano quando lo scarico del motore caldo condensa, molto simili a quando si espira l’aria fuori dalla bocca in una giornata fredda – le scie chimiche persistono per ore, trasformando un cielo sereno in una foschia lattiginosa, in un processo che US Air Force chiama “oscuramento aereo“.


Cosa venga spruzzato non è ben chiaro: le sole striature biancastre nel cielo che spesso formano delle griglie, sono la prova del programma. U.S. Airforce’s Boeing KC-135 sembra essere la fonte principale delle scie chimiche in Nord America.


La Hugbes Aircraft Company è in possesso di un brevetto relativo ad un meccanismo per spruzzare nell’atmosfera ossido di alluminio con un jet, dallo scarico del motore.


Alcuni ricercatori ritengono che alcuni dei metalli spruzzati – specialmente il bario – siano progettati proprio per interagire con le frequenze elettromagnetiche generate da HAARP.


Infine, in relazione a possibili scenari della legge marziale ed alle recenti e bizzarre interruzioni di elettricità che hanno colpito 50 milioni di americani e canadesi nel mese di agosto 2003 ed un mese dopo colpirono Londra, Italia e Danimarca, nel sito web di HAARP si legge:


I disturbi della ionosfera alle alte latitudini, possono anche agire in modo tale da indurre grandi correnti nelle reti elettriche: si ritiene che queste possano causare le interruzioni di corrente.


Continuate pure a pensare che HAARP sia una stazione radio che trasmette musica leggera… e che le scie chimiche servano ad abbellire il cielo. Auguri.


150 auto bruciate: ‘è stata la mareggiata’; alcuni parlano di complotto (Video)

LE MAREGGIATE FANNO BRUCIARE I CIRCUITI ELETTRICI DELLE AUTO? SI, VABBE'...
SEMMAI, TECNOLOGIA HAARP CHE INTERFERISCE CON I SISTEMI ELETTRICI! TUTTO SUCCESSO A SAVONA, VI DICE NIENTE QUESTO NOME?... UN MESSAGGIO AL GOVERNO?...

Progetto H.A.A.R.P.


"Un improvviso sconvolgimento climatico portera' ad una catastrofe globale di monumentali proporzioni, ...portando intere nazioni a scomparire sotto il mare ed i pochi sopravvissuti a combattere per le scarseggianti risorse di cibo, acqua ed energia". (Da un rapporto "segreto" del Pentagono).
Savona, la mareggiata fa esplodere le batterie delle automobili: oltre 150 auto bruciate 

Non si finisce mai di imparare. Una violenta mareggiata può far esplodere le batterie delle automobili e scatenare un rogo che brucia più di 150 vetture.
Questa, perlomeno, è le versione ufficiale di ciò che sarebbe avvenuto la notte scorsa nel Terminal del Porto di Savona, dove stazionavano le auto che poi si sono incendiate.
A riportare questa versione, tra i vari siti, anche La Stampa, che scrive: “Secondo una prima ricostruzione a causare il rogo sarebbe stata la mareggiata, la cui violenza avrebbe fatto esplodere le batterie delle vetture“.
Nella descrizione del video si legge soltanto: “La mareggiata fa esplodere le batterie e devasta le macchine al Porto di #Savona“.
In questi casi il limite tra becero complottismo e sana incredulità diventa molto labile. 150 auto bruciate dal mare? Non è facile immaginare delle onde, violente quanto volete, che possano far esplodere le batterie delle automobili e causare un incendio del genere.
Il motivo è abbastanza semplice: solitamente l’acqua spegne gli incendi, non li causa. Se l’acqua causasse incendi, nessuno mai chiamerebbe i pompieri…
Il video, com’era prevedibile, è diventato virale. Lo stanno guardando circa centomila persone ogni ora. Basta leggere i commenti sotto il filmato per capire che la maggior parte della gente non riesce a credere nella versione ufficiale.

150 auto bruciate: mareggiata o complotto?

Tra i commenti più pertinenti, quindi tra i più votati, c’è quello di Barbara: “La mareggiata che fa esplodere le batterie? Scusate ma non ci credo…“.
Interessante che Barbara abbia sentito il bisogno di scusarsi. Decisamente più complottista il commento di un utente che dal nome e da come scrive non sembra italiano:
Armi a energia diretta, non acqua di mare. Come fa acqua a bruciare auto? Questo è un attacco diretto agli italiani, ma si continua a dormire“.
Anche Riccardo è perplesso: “Le macchine esplodono per una mareggiata? Quindi era una mareggiata di benzina… sembra veramente molto strano! Bho!“.
Stefano la butta sul complotto delicato: “Mah… se fanno corto c’è acqua… se c’è acqua non c’è il fuoco… sicuri che non siano discorsi di assicurazioni?“.
Ma l’ipotesi più accreditata rimane quella delle armi esotiche di un ipotetico governo ombra, che attaccherebbe l’Italia perché negli ultimi mesi non si sarebbe sottomessa al suo volere.
Andrea spiega: “Il senso è che siamo in guerra. Senza avere colpevoli, in apparenza. Contiamo i danni fatti in tutta Italia… Nemmeno le bombe“.
Armi ad onde a bassa frequenza sparate sulla nostra penisola, in grado di modificare il clima e causare incendi? La tesi strampalata sarebbe ‘avvalorata’ da un fatto curioso avvenuto in provincia de L’Aquila.

150 auto bruciate e pioggia di storni morti

Come riporta il sito Il Capoluogo, in un articolo pubblicato ieri, una pioggia di storni morti ha sbalordito gli abitanti della zona: “A rendere la scena ancora più inquietante, la quantità di uccelli che cadevano, come se i componenti di uno stesso stormo fossero tutti morti all’istante“.
Cosa li ha uccisi? Qui non abbiamo una versione ufficiale, tanto che il quotidiano conclude: “Le cause dello strano fenomeno restano comunque un mistero“.
Non per i complottisti, che fanno due più due e il risultato è scontato: quello stormo deve aver attraversato proprio un fascio di onde a bassa frequenza…
Follia? Probabile. Ma sarei curioso di sapere cosa ne penserebbero gli abitanti di Canneto di Caronia. Nel 2004, infatti, misteriosi incendi si verificarono nel paese siciliano.
A causarli non furono le mareggiate ma, stando alle parole dell’ex Coordinatore della Protezione Civile: “Gli incendi potrebbero essere stati generati da una qualche sperimentazione di tecnologie nuove, di natura industriale o militare”.
Il servizio di Focus, nel quale viene intervistato l’allora Coordinatore della Protezione Civile, potete ascoltarlo cliccando qui.

https://www.informarexresistere.fr/incendi-di-atene-causati-armi-laser/

Sulla pagina Facebook di Savonanews è stato caricato un filmato girato questa mattina, dopo che l’incendio è stato domato:

UNO SCENARIO DI GUERRA DA NORD A SUD. FACCIAMO QUALCOSA O RESTIAMO INERMI?

GUARDATE QUESTI VIDEO PER CAPIRE COSA STA SUCCEDENDO SULLE NOSTRE TESTE E ALLE NOSTRE SPALLE. NON SI TRATTA DI SCONVOLGIMENTI NATURALI, MA DI ATTACCHI MIRATI PER METTERE IN GINOCCHIO INTERI PAESI! 













Progetto H.A.A.R.P.

"Un improvviso sconvolgimento climatico portera' ad una catastrofe globale di monumentali proporzioni, ...portando intere nazioni a scomparire sotto il mare ed i pochi sopravvissuti a combattere per le scarseggianti risorse di cibo, acqua ed energia". (Da un rapporto "segreto" del Pentagono).



GLI EFFETTI DEVASTANTI DELLA "GUERRA CLIMATICA" CONTRO L'ITALIA

Piné, 300 ettari di boschi cancellati da 4 ore di vento a 120 all'ora





E' un paesaggio incredibile quello offerto dal Passo Costalunga il giorno dopo l'ondata di maltempo (pioggia e vento). Alberi abbattuti ovunque, che sono finiti sia sopra le case che sulla strada. Un miracolo che non si siano registrati feriti (foto Davide Pasquali)






Questa foto è particolarmente interessante perché in cielo si possono notare anche le famose "scie chimiche" o chemtrails, che hanno il compito di "inseminare" le nuvole del territorio preso di mira per "sparare" onde ELF tramite tecnologia HAARP e causare cicloni, tsunami, terremoti, uragani ecc...insomma DEVASTAZIONE!






Italia sotto attacco: finanziario e climatico?



Progetto H.A.A.R.P.

"Un improvviso sconvolgimento climatico portera' ad una catastrofe globale di monumentali proporzioni, ...portando intere nazioni a scomparire sotto il mare ed i pochi sopravvissuti a combattere per le scarseggianti risorse di cibo, acqua ed energia". (Da un rapporto "segreto" del Pentagono).

Il periodo storico che stiamo vivendo attualmente in Italia è certamente molto pregnante sotto vari punti di vista. 

Nonostante i tentativi beceri del Sistema di deviare l’attenzione pubblica mediante le armi di «distrazioni di massa» (tragedie umane, violenze e stupri di gruppo, innocenti incarcerati, ecc.), quello che sta avvenendo è scandaloso. E quello che sta avvenendo non deve essere percepito dal popolo-gregge.
Il nocciolo della questione è questo: che piaccia o meno (che sia coerente o meno) in Italia c’è un governo democraticamente eletto dai cittadini. Abbiamo avuto una serie di governi tecnici (tecnicamente governi golpisti) che nessuno aveva voluto e/o votato. L’ultimo in ordine cronologico, sicuramente il più scandaloso, quello del Pd è stato una emanazione diretta dei Poteri Forti internazionali, e i risultati sono sotto gli occhi di coloro che ancora hanno dei neuroni adibiti a trasdurre la realtà: distruzione sistematica dello stato sociale.
Ora (apparentemente) le cose, anche a livelli internazionali, hanno preso un’altra piega, per qualcuno inaspettata: l’elezione di Donald Trump negli States, l’uscita dalla zona euro dell’Inghilterra e qui da noi l’elezione di un governo per così dire popolare.
Veniamo al punto: il governo giallo-verde, secondo l’establishment dittatoriale europeo, avrebbe la grave colpa di essere un governo populista, quindi molto pericoloso per la stabilità del Sistema stesso.
Certi Poteri stanno temendo l’effetto domino: l’Italia potrebbe infatti essere un esempio per altri paesi e quindi generare a cascata una deriva destabilizzante per l’ordine costituito. Per questo e altri motivi si deve fermare con ogni mezzo lecito o meno.
Attacco speculativo e finanziario
Esistono vari strumenti per far ritornare all’ovile la pecora nera smarrita: dalle agenzie di rating, al fantomatico spread.
Le agenzie di rating sono nate agli inizi del Novecento negli Stati Uniti e hanno lo scopo di analizzare la solidità finanziaria di soggetti quali stati, enti, governi, imprese, banche, assicurazioni. Le principali agenzie sono tutte statunitensi: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch.
Il rating, che valuta l’entità del rischio di credito, si divide in due principali categorie: il rischio commerciale ed il rischio paese, ma non misura altri tipi di rischi quale il rischio di tasso o di cambio, ecc. La valutazione della capacità del debitore di far fronte al rimborso del proprio debito finanziario viene fornita ricorrendo ad una scala alfabetica, che va da un valore massimo ad uno minimo.
Un monitoraggio effettuato dall’Adusbef su oltre 1.000 “report” emessi a pagamento dalle maggiori agenzie di rating, anche di origine bancaria, ha rappresentato la prova che tali rapporti sono risultati sballati al 91% ed efficaci al 9%.
Quando le agenzie diffondono su internet, tramite lettere finanziarie o stampa specializzata i loro reports su società quotate, i consigli (ad acquistare: buy; vendere: sell; o tenere: hold ) 9 volte su 10 si sono rivelati vere e proprie bufale a danno dei risparmiatori i quali hanno messo a repentaglio il loro risparmio, con perdite maggiori rispetto alla loro normale capacità di investimento.
Le società di rating essendo pagate dai committenti e non dagli investitori, sono portatrici sane di un conflitto di interessi gravissimo.
Il 19 ottobre 2006, 2 delle 3 agenzie di rating che agiscono in regime di oligopolio, hanno declassato l’Italia, hanno dato cioè un voto negativo alla capacità dell’Italia di gestire la sua economia.
Non è la prima volta che questo accade, infatti nell’agosto 1992, Standard & Poor’s declassava il debito italiano e casualmente a settembre, l’ebreo ungherese George Soros, speculava sterlina contro lira.
Il risultato è stato la svalutazione del 30% della lira, uscita dallo SME (mercato europeo) e l’apertura ai capitali anglo-statunitensi che sono entrati nel nostro paese per comprare a prezzi stracciati aziende e società importanti come Iri, Enel, Ina, Eni, Cirio, ecc.
Grazie alla deregolamentazione dell’economia, queste agenzie sono diventate il “Grande Fratello” finanziario e hanno progressivamente accumulato un potere immenso, superiore a quello degli stati e delle banche centrali, determinando le decisioni di tutti gli attori economici globali.
Dietro le agenzie…
Le «tre sorelle» del rating non sono solamente l’espressione dell’intreccio dominante delle multinazionali, ma una vera e propria struttura organizzata delle principali banche planetarie che controllano il sistema finanziario e debitorio delle nazioni e di tutti i settori dell’economia sia privata che pubblica.
Dietro le potentissime agenzie ci sono infatti i soliti noti, come Capital World Investors, The Vanguard Group, BlackRock Fund Advisors, State Street Global Advisors.
Eccoli qua i signori della finanzia internazionale, coloro che decidono le sorti di società, multinazionali, governi e paesi.
Attacco all’Italia
E’ fuori da ogni discussione che nel nostro paese sta imperversando dall’esterno una vera e propria dittatura finanziaria e politica (Commissione Europea e banchieri internazionali) che a colpi di normative, spread e declassamenti vuole da una parte avvertire il governo di turno, e dall’altra intimorire le masse mediante spauracchi.
Si tratta di strategie magistrali che hanno lo scopo di indurre nel cervello delle persone la paura del cambiamento. E’ sempre meglio che le masse «preferiscano rimanere nelle loro catene abbandonando ogni velleità di liberazione».
La paura di perdere denari, di inficiare il tasso del mutuo, di perdere valore di acquisto sta letteralmente bloccando e condizionando milioni di coscienze.
Una conferma arriva da «Zero Hedge», uno dei più importanti siti economici alternativi americano.
«L’Establishment europeo ha appena dichiarato guerra all’Italia» è il titolo con cui Zero Hedge commenta un’intervista alla CNBC diJeroen Dijsselbloem, l’ex ministro delle finanze olandese che è stato presidente dell’Eurogruppo.
Nell’intervista Dijsselbloem invita apertamente la speculazione a lanciare un attacco alle finanze italiane, spiegando loro (ai mercati) esattamente come devono fare. La cosa gravissima è queste dichiarazioni sono uscite dalla bocca di un «consigliere strategico del Meccanismo Europeo di Stabilità, EMS», ossia quell’istituzione europea che dovrebbe fornire assistenza ai paesi dell’area euro che sono in crisi economica, e al quale l’Italia partecipa con più di 125 miliardi di euro, di cui oltre 14 miliardi già versati.
Ci si mette pure il clima
Non bastavano le critiche e gli attacchi politici da parte dell’Unione Europea, le speculazioni da parte delle istituzioni finanziarie globaliste, ora ci si mette anche il clima.
Il cambiamento climatico è oramai una verità oggettiva fuori da ogni discussione, se poi sia un fenomeno ciclico naturale o del tutto innaturale causato dall’uomo, questo è un altro discorso.
In questa sede interessa solo la guerra climatica. Usciamo una volta per tutte dall’aureola della cospirazione perché oggi sappiamo che la «guerra climatica» è una triste realtà. Lo sappiamo anche grazie alla denuncia di Fabio Mini, generale della Nato.
Secondo Mini: «La guerra ambientale non è più solo una ipotesi: è già in atto. Ma guai a dirlo, si passa per pazzi».
«La bomba climatica è la nuova arma di distruzione di massa a cui si sta lavorando in gran segreto per acquisire vantaggi inimmaginabili su scala planetaria. Alluvioni, terremoti, tsunami, siccità, cataclismi. Uno scenario che purtroppo non è più fantascienza».
«I militari hanno già la capacità di condizionare l’ambiente: tornado, uragani, terremoti e tsunami alterati o addirittura provocati dall’uomo sono una possibilità concreta»[3]
Se è vero quello che dice il generale, oggi i militari possiedono e usano una tecnologia in grado di modificare a proprio piacimento il clima di una regione.
Per cui se il governo di un paese qualsiasi non si sta comportando secondo il ruolino di marcia imposto dal regime, il Sistema può interferire direttamente e/o indirettamente sul clima (Haarp, scie chimiche, ecc. ma anche sul lato economico-finanziario e sanitario con epidemie) facendo piegare le ginocchia ai governanti di turno.
Viene da sé che in uno stato di calamità o di crisi diventa molto complesso portare avanti le proprie politiche per chi è al comando, anche perché essendo ancora dentro il meccanismo europeo (vera e propria prigione che ha di fatto cancellato le sovranità), non si possono mettere in atto politiche economiche e monetarie (stampare moneta per esempio), per cui si finirà incastrati ancor di più nella morsa degli aguzzini. A meno che…
Con questo non si vuole affermare che la situazione post-apocalittica che stiamo vivendo in queste ore in Italia sia una macchinazione diabolica di qualche mente perversa, ma la sincronicità quasi perfetta con gli altri accadimenti economico-finanziari fa sorgere almeno qualche dubbio…
Nonostante tutto questo bailamme economico-finanziario-climatico, il Regime che sta facendo di tutto per non perdere il potere acquisito è prossimo al collasso. E lo sanno alla perfezione.
Quello che è in atto – ignorato e oscurato volutamente dai media mainstream – è un profondissimo e inesorabile risveglio di coscienze. Certamente un processo lento, ma inesorabile e inarrestabile.
E va anche detto che dietro a questo movimento, altri governi stanno lavorando nell’ombra, non per contrastarlo ma per agevolarlo…

https://www.hackthematrix.it/?p=21641

L'ITALIA RISPONDE COSI':



NABUCCO VERDI TESTO E MUSICA

Le ossa ritrovate in Vaticano sono di una donna. Perché l'accostamento con Emanuela Orlandi e Mirella Gregori?

PACIFIC PRESS VIA GETTY IMAGES

Né i vertici della Santa Sede né la Procura hanno fatto questa connessione. Chi ha interesse a farla?


I frammenti delle ossa di un bacino, ritrovati casualmente sotto un pavimento della Nunziatura apostolica presso lo stato italiano, appartengono a una donna. Ma per sapere se siano davvero i resti di Emanuela Orlandi o di Mirella Gregori occorrerà attendere ancora tre o quattro giorni. Intanto però c'è un giallo che sta agitando i vertici della Santa Sede e la Procura di Roma (di cui si parlerà stasera in una puntata speciale di Atlantide alle 21,15 su La7). Perché l'accostamento tra la scoperta fatta nella giornata di lunedì e la scomparsa delle ragazze (Mirella, il 7 maggio del 1983; Emanuela, il 22 giugno dello stesso anno) non è stata fatta ufficialmente da nessuna delle due fonti. Dunque, chi sta soffiando sul fuoco di due casi irrisolti che da 35 anni alimentano sospetti di depistaggio, accuse di omertà e scuotono i rapporti tra Stato e Chiesa?
Andiamo per ordine, cominciando dai fatti. Dentro Villa Giorgina in via Po 27, dal 1959 sede della Nunziatura Apostolica in Italia, erano in corso da alcuni giorni i lavori di ristrutturazione dei locali seminterrati. Ed è qui, pochi centimetri sotto un pavimento malmesso che gli operai stavano rimuovendo, che è avvenuto il primo di due ritrovamenti. Non uno scheletro intero, come è stato detto, ma alcune decine di frammenti di ossa di dimensioni ridotte: una porzione di scatola cranica, di un bacino, alcune vertebre, una testa di femore, quelli riconoscibili. Mentre il secondo ritrovamento, ancora qualche decina di frammenti, è avvenuto a poca distanza ma sempre sotto lo stesso pavimento.
A questo punto, nonostante la Nunziatura goda del vincolo di extraterritorialità (ma di terzo livello), la Gendarmeria vaticana ha avvertito l'Ispettorato di polizia del Vaticano che a sua volta ha fatto intervenire la Scientifica. E si è cominciato a scavare più a fondo, sotto la supervisione della Procura di Roma che ha aperto un'indagine per omicidio e ha investito del caso anche la Squadra Mobile. I resti, secondo un primo esame effettuato sul posto, potrebbero essere attribuibili ad una o due persone morte in un arco di tempo che va dai 20 ai 40 anni fa. Ma è una ipotesi ancora priva di certezze scientifiche. Mentre sembra che i primi test eseguiti in laboratorio abbiano stabilito almeno che le ossa del bacino ritrovate appartengano ad un individuo di sesso femminile.
In queste ore il tentativo che viene fatto è proprio quello di accertare età, sesso, cause della morte ed estrarre dai frammenti un Dna pulito da poter comparare con quelli dei componenti delle famiglie Orlandi e Gregori. Per il momento, il Vaticano si è limitato solo a confermare in un comunicato il ritrovamento e la richiesta di collaborazione alle autorità italiane. Ma è filtrata lo stesso una forte irritazione per l'accostamento tra la scoperta delle ossa e la scomparsa delle due ragazze. Mentre il Procuratore capo Giuseppe Pignatone ha informato questa mattina il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, e il suo legale Laura Sgrò degli accertamenti tecnici che sono già in corso. "Chiederemo alla Procura di Roma e alla Santa Sede in che modalità sono state trovate le ossa e come mai il loro ritrovamento è stato messo in relazione con la scomparsa di Emanuela Orlandi o Mirella Gregori. Il bollettino della Santa Sede fornisce poche informazioni. Sarebbe bene che chiarissero chi ha fatto il collegamento", ha dichiarato ieril'avvocatessa Sgrò dopo l'incontro con Pignatone.
Il caso di Emanuela Orlandi, figlia di un dipendente della Santa Sede e scomparsa nel 1983 al termine di una lezione di musica nel complesso di Sant'Apollinare a due passi da Piazza Navona, è stato certamente il più clamoroso dei due. Per il coinvolgimento, poi risultato un depistaggio, dell'attentatore di Giovanni Paolo II, il turco Ali Agca. E poi per il sospetto che la sparizione della ragazza, che all'epoca aveva 15 anni, sia stata utilizzata per un ricatto alla Santa Sede da parte di un'organizzazione criminale che aveva investito e perso decine di miliardi nello Ior, la banca vaticana allora guidata dal discusso monsignor Marcinkus. Il ricatto sarebbe stato gestito da Renatino De Pedis, uno dei capi della Banda della Magliana, che fu incredibilmente sepolto proprio nella basilica di Sant'Apollinare grazie ad una dispensa speciale firmata dal cardinale Poletti.
Il sospetto che nella stessa tomba fossero occultati anche i resti della ragazza, spinse gli inquirenti a chiedere e ottenerne l'apertura e l'ispezione. Anche in quel caso furono rinvenute centinaia di ossa, ma nessuna attribuibile a lei. E il giallo, tra anonimi telefonisti con accento americano, aperture alla trattativa da parte dell'allora segretario di Stato cardinale Agostino Casaroli e richieste alle autorità italiane di farsi da parte, si trascina insoluto da allora. Oggi Emanuela Orlandi avrebbe 50 anni. E la sua famiglia, con il fratello Pietro in testa, non ha mai smesso un giorno di chiedere la verità al Vaticano di cui era cittadina. E nonostante la magistratura abbia archiviato il caso, che quei frammenti di ossa ritrovati lunedì potrebbero clamorosamente riaprire.