sabato 27 ottobre 2018

L’elite liberale inglese ancora in diniego rispetto alle gang musulmane di stupratori

MA COSA STA SUCCEDENDO IN EUROPA CON GLI STUPRI? 


Un’altra banda di teppisti pakistani per lo più musulmani nel nord dell’Inghilterra (Huddersfield, questa volta) è stata incarcerata per aver stuprato centinaia di ragazze bianche per lo più minorenni. Ma questa è solo metà della storia.
Quel che è peggio è che, anche dopo la diffusa evidenza che gruppi simili hanno perpetrato queste pratiche barbariche in tutta la Gran Bretagna per decenni, l’establishment liberale di sinistra sta ancora risolutamente cercando di nascondere la verità su ciò che sta accadendo.
Ecco David Lammy, un feroce parlamentare laburista che, se le cose dovessero andare male – ed e` una reale possibilita` – potrebbe diventare un alto membro del governo.
Adoro l’idea che David Lammy impartisca lezioni e voglia far vergognare qualcuno. È un po’ come se Kim Kardashian accusasse qualcuno di prostituirsi per pubblicità.
E ‘ perfettamente ovvio per chiunque abbia anche una conoscenza rudimentale della questione delle violenze sessuali, che la maggior parte dei perpetratori siano musulmani, la maggior parte provenienti da una particolare parte del Pakistan. Questo non è razzismo. Questo è un fatto semplice e verificabile. Lammy non è stupido. (Beh, non cosi` stupido). La sua disonestà qui non è semplicemente spudorata ma pericolosa. È pericoloso perché, come sappiamo da varie indagini sul fenomeno delle violenze sessuali, uno dei motivi principali per cui le autorità non hanno agito era perche` erano terrorizzate dall’essere accusate del razzismo con il quale Lammy sta ora cercando assurdamente di ingannare Javid .
Javid è tuttavia colpevolmente disonesto. Sta usando la parolaccia “asiatico” perché non osa usare i termini politicamente più controversi come “musulmani” o “pakistani”. Questo eufemismo non lo lascia fuori dai guai: è un grave insulto per tutte quelle comunità asiatiche – dai cinesi ai sikh – che sono perfettamente integrate in Gran Bretagna e non vanno in giro a violentare bambini. Davvero, dovremmo aspettarci di meglio da un membro anziano di un governo presumibilmente conservatore, specialmente uno che è tra quelli che hanno la possibilità di sostituire la terrificante Theresa May una volta che è stata finalmente defenestrata.
Se volete vedere della disonesta all’opera, però, è piuttosto difficile battere questo glorioso contributo del corrispondente della BBC per gli affari interni, Dominic Casciani.






This is the case that relates to Tommy Robinson’s Contempt of Court case. The story couldn’t be told at the time because of a risk of damaging a fair trial. We’re reporting it now:
https://www.
d-45918845 


Come sicuramente Casciani dovra sapere – è il suo lavoro, dopotutto – “il capobanda di questo massiccio gruppo di stupratori” NON proviene “da un background sikh”.
Amere Singh Dhaliwal – il cui comportamento è stato descritto dal giudice come “disumano” – è nato musulmano e ha una moglie musulmana (e bambini). Come riporta il Mail, si convertì al sikhismo cinque anni fa – in gran parte, si dice, come un trucco per apparire più degno di fiducia nei confronti delle ragazze che stuprava.
Per dire che il vile leader squattrinato della banda viene “da un background sikh”, quindi, è un orribile insulto ai veri sikh – molti dei quali hanno avuto le loro figlie stuprate da queste bande musulmane.
Peggio ancora, però, c’è qualcosa di perniciosamente offensivo sul tweet di Casciani. È quasi come se stesse deliberatamente cercando di dare l’impressione che il problema delle bande non sia principalmente un problema pakistano musulmano.
Altre notizie che vale la pena menzionare: molti dei resoconti dei media sull’ultimo round di condanne per il processo di stupro hanno come protagonista Tommy Robinson.
Il Telegraph, ad esempio:
“Una serie di processi che sono stati messi a rischio da Tommy Robinson, il fondatore della English Defence League, sono finite con 20 membri di una banda asiatica accusati di abusare e stuprare ragazze di appena 11 anni.”
Vedi cosa sta succedendo qui. La giustapposizione suggerisce tacitamente che esiste un’equivalenza morale tra Tommy Robinson e le bande di stupro musulmani pakistani. Questo è davvero un trucco sporco e disonesto, per almeno due ragioni.
Per prima cosa, fare riprese video di uomini che hanno drogato e violentato bambine non è la stessa cosa di drogare e stuprare bambine. Per nulla.
In secondo luogo, il caso – come viene ripetutamente rappresentato nei media mainstream – ovvero che Tommy Robinson ha realmente messo in pericolo i processi di questi uomini rimane una accusa debole. È del tutto possibile che la minaccia fosse puramente teorica. Il fatto che le condanne siano andate avanti, ad esempio, suggerisce chiaramente che Robinson non ha fatto – per usare l’espressione del Telegraph – “quasi deragliare” il processo.
Potrebbe essere adatto all’élite liberale fingere – per ragioni di vigliaccheria e correttezza politica – che il problema posto dall’estrema destra sia uguale a quello rappresentato da comunità musulmane non assimilate totalmente sprezzanti della cultura britannica. Ma non è così. Chiedete ad una qualsiasi delle migliaia di ragazze in tutto il paese.
Fino a quando la nostra élite liberale non si farà avanti verso la verità, le cose andranno molto, molto peggio prima che migliorino.

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