giovedì 31 gennaio 2019

L’OLOCAUSTO COMUNISTA, 100 MILIONI DI MORTI CHE LA STORIA OSCURA O NE PARLA IN MODO GENERICO

QUELLO CHE LA POLITICA NEOLIBERISTA DI SINISTRA TROPPE VOLETE "DIMENTICA". COMUNISMO: IDEOLOGIA UMANA O DOTTRINA DI DEMONI?....

GLI ORRORI DEL COMUNISMO

Nazismo e comunismo sono due specie all’interno dello stesso genere. Entrambi vogliono costruire una società perfetta eliminando tutto ciò che si oppone al raggiungimento dello scopo. Eppure il primo è ricordato come un incubo, il secondo è solo rimosso dalla coscienza. Paradossale che proprio le truppe sovietiche dell’armata rossa, siano considerati gli scopritori e i salvatori di quello che rimaneva del campo di concentramento di Auschwitz nell’ormai lontano 27 Gennaio 1945…COME PUO’ AVER PIETA’ DEI PRIGIONIERI DI AUSCHWITZ UN REGIME CHE HA MASSACRATO IL SUO POPOLO?!… Gli orrori del comunismo in Italia sono un tabù, figuriamoci visto quello che passa la tv italiana non c’è da stupirsi.
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I crimini del comunismo non sono mai stati sottoposti a una valutazione legittima e consueta né dal punto di vista storico né da quello morale, o almeno in maniera troppo superficiale se paragonata al grande approfondimento che viene fatto sul nazismo, ma anche senza il paragone bisogna dire che l’argomento è troppo poco trattato.
La storia dei regimi e dei partiti comunisti, della loro politica, dei loro rapporti con le rispettive società nazionali e con la comunità internazionale non si riduce alla dimensione criminale e neppure a una dimensione di terrore e di repressione. Nell’urss e nelle «democrazie popolari» dopo la morte di Stalin, in Cina dopo quella di Mao, il terrore si è attenuato, la società ha cominciato a uscire dall’appiattimento, la coesistenza pacifica – anche se era «una continuazione della lotta di classe sotto altre forme» – è diventata una costante nei rapporti internazionali. Per quantificare gli orrori perpetuati dai regimi comunisti nel mondo, come spesso è stato fatto per nazismo e fascismo, possiamo fornire un bilancio in cifre, che, pur essendo ancora largamente approssimativo e necessitando di lunghe precisazioni, riteniamo possa dare un’idea della portata del fenomeno, facendone toccare con mano la gravità:
  • Urss, 20 milioni di morti,
  • Cina, 65 milioni di morti,
  • Vietnam, 1 milione di morti,
  • Corea del Nord, 2 milioni di morti,
  • Cambogia, 2 milioni di morti,
  • Europa dell’Est, 1 milione di morti,
  • America Latina, 150.000 morti,
  • Africa, 1 milione 700.000 morti,
  • Afghanistan, 1 milione 500.000 morti,
movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, circa 10.000 morti.

Il totale si avvicina ai 100 milioni di morti. LA LISTA DELLE VITTIME E’ STATA PRESA DA:

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Questi ebrei comunisti, fortemente rappresentati nell’apparato dell’Internazionale comunista, continuarono dopo la guerra a occupare posti chiave in parecchi partiti e apparati di Stato dell’Europa centrale. Nella sintesi sul comunismo ungherese, Miklos Molnar scrive:
Al vertice della gerarchia, i dirigenti sono quasi sempre di origine ebraica, come pure, sebbene in proporzione leggermente minore, nell’apparato del Comitato centrale, nella polizia politica, nella stampa, nell’editoria, nel teatro, nel cinema…La forte e indubbia promozione dei quadri operai non può nascondere il fatto che il potere decisionale appartiene, in larghissima misura, ai compagni provenienti dalla piccola borghesia ebrea. Il Libro nero del Comunismo, tratto da pag. 407
Abbiamo il dovere di approfondire il più possibile e abbiamo deciso di prendere uno dei tanti generi di orrori del comunismo, con lo scopo di sottolinearne la negatività e soprattutto con lo scopo puntualizzatore sul concetto che ogni tipo di regime rosso o nero che sia può solamente avere una risultante di “male puro”…dichiarare che comunque sia un regime che: “ha fatto qualcosa di buono”…”nonostante tutto”, è semplicemente dichiarare il falso con una superficialità aberrante. 85.000.000 di vittime: questo il costo del comunismo. Com’è potuto succedere che un ideale di emancipazione, di fraternità universale si traducesse in dottrina dell’ onnipotenza statuale, in discriminazione generalizzata di interi gruppi sociali o nazionali, in deportazioni di massa e in atroci stermini? Il rifiuto sempre più generalizzato del comunismo, l’accesso a numerosi archivi fino a ieri segreti, il moltiplicarsi delle testimonianze contribuiscono a mettere in luce una verità destinata a diventare presto scontata: i paesi comunisti si sono dimostrati molto più efficienti nella produzione di gulag e di cadaveri che in quella di grano e di beni di consumo.
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Il testo di Armando De Simone e Vincenzo Nardiello, “Appunti per un libro nero del comunismo italiano“, ripercorre le vicende più oscure del Pci.  Un libro dove si raccontano i crimini, gli abomini commessi  dai nostri “eroi partigiani”. Tra cui il nucleo della brigata “Garibaldi” . Dove si racconta la storia (tra le tante) di Ines Gozzi, una giovane di Castelnuovo Rangone (MO), studentessa universitaria. Trucidata e seviziata davanti al padre

DISEGNI DEL GULAG” di Danzica Baldaev (1925 – 2005)
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Non è molto chiara la sua biografia, si sa poco su di lui. Secondo alcuni era un ex membro dell’ NKVD, la polizia segreta dell’Unione Sovietica, secondo altri una semplice guardia carceriera. Di tutte le sue opere questo libro è il più prezioso, mostra l’incubo del genocidio sovietico attraverso disegni che ricostruiscono le torture, gli abusi la fame e le atroci violenze sessuali subite dalla donne, per la quale nessuna mente civilizzata osa pensare.
1
 Un uomo umilia un prigioniero urinandogli in testa.
2
 Un uomo subisce una tortura con un attizzatoio rovente.
3
 Cadaveri in eccesso smaltiti attraverso buche nel ghiaccio, inghiottiti poi dall’acqua.
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300 gr. di pane pare che fosse il salario quotidiano dei prigionieri messi ai lavori forzati. Il loro destino era comunque la morte, o per fame o per il freddo.

Ma perché gli ORRORI del REGIME COMUNISTA sotto il controllo di Stalin non ci vengono raccontati MINUZIOSAMENTE con INVESTIGAZIONI (fin troppo eccessive) come con i regimi FASCISTA o NAZISTA?…con addirittura il motto  “PER NON DIMETICARE” o “MAI PIU'”.
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Abbiamo preso alcuni scritti tratti dal libro Massoneria e sette segrete. La faccia occulta della storia di Epiphanius. Che argomenta cosi la questione SOVIETICA-COMUNISTA:

NOTA1:
Degna di nota è la composizione della prima amministrazione bolscevica della rivoluzione, dove, SU 545 MEMBRI, BEN 447 ERANO ISRAELITI, a riscontro di quello che lo stesso Lenin (anch’esso ebreo) aveva a suo tempo annunciato: “GLI EBREI FORMERANNO I QUADRI PRINCIPALI DELLA RIVOLUZIONE E PORTERANNO LA SEMENZA DEL SOCIALISMO FRA LE MASSE RUSSE PIU’ ARRETRATE”. Nel settembre 1991 Guy Konopniki, rivolgendosi dalle colonne della rivista Information Juive alla comunità ebraica francese, esclamava: “Il comunismo era anche una storia ebraica, che ci piaccia o no! (PAG.213)

NOTA 2:
Touati intendeva certamente alludere alle persecuzioni scatenate da Stalin contro il suo popolo: ma anche nell’Arcipelago Gulag ci si imbatte nel paradosso di personaggi di origine ebraica posti a capo dell’universo concentrazionista: “Sotto Stalin nel 1934-35 il capo della Direzione generale dei campi di concentramento erano Matvei Davidovich Berman e il suo assistente Semen Grigorievich Rappoport. Nella regione del Mar Bianco il capo era Lazar Iosifovich Kogan e quello del settore Mar Bianco-Baltico, Semen Grigorievich Firine. Il capo della Direzione generale delle prigioni è un altro ebreo di nome Apetter. Essi “funzionavano” sotto l’alta autorità del loro correligionario G. G. Yagoda, Commissario del Popolo per gli Affari Interni (GPU), che fu uno dei più crudeli torturatori della polizia politica sovietica. Il suo assistente, ugualmente ebreo, si chiamava Sorensen, detto Jakov Saulovic Agranoff, mentre il capo della Direzione principale della polizia era Lev N. Belski, suo correligionario. Allorché Stalin, dopo l’espulsione di Trotzki e di altri vecchi compagni (Kamenev, Zinoviev, Smirnoff), appariva come il padrone assoluto dell’URSS, il segretariato del comitato centrale del Partito, di cui era a capo, aveva per titolare un israelita della vecchia guardia, L. M. Kaganovich, di cui Stalin aveva sposato la sorella, Rosa Kaganovich. […] erano ugualmente israeliti: il capo della sezione di propaganda antireligiosa dell’Armata Rossa, Bloch detto Strutchhoff […]; Wallach Finkelstein, detto Maxim Litvinov, commissario agli Affari esteri; […] Stermann, detto Ivan Maisky, ambasciatore a Roma; […] ecc.”33 (PAG.213-214)

NOTA 3:
Il giornale britannico Times il 10 marzo 1920 confermando i finanziamenti ebraici, faceva anche allusioni ad un “complotto”: “Si può considerare ormai come accertato che la rivoluzione bolscevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta principalmente dall’alta finanza ebraica attraverso la Svezia: ciò non è che un aspetto della messa in atto del complotto del 1773”. Nasceva dunque il primo grande paese comunista (PAG.215)
QUESTI ALCUNI SPUNTI CHE COMUNQUE INVITIAMO VIVAMENTE ALLA LETTURA DELL’INTERO LIBRO, CHE POTRETE SCARICARE IN FORMATO PDF 
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Tra il 1917 e il 1939 uno specifico sottoinsieme di ebrei (gli ebrei bolscevichi) aveva il controllo quasi totale della Russia. Durante tale periodo gli ebrei bolscevichi perseguitarono i russi e, in particolare, i cristiani ortodossi con un vero e proprio odio genocida. Questo è un fatto storico, di cui la maggior parte dei russi è assai consapevole, sebbene questo sia ancora considerato uno psicoreato nella maggior parte dei circoli occidentali. È altrettanto importante sottolineare qui che gli ebrei bolscevichi perseguitarono non solo i cristiani ortodossi, ma tutti i gruppi religiosi, compresi, tra gli altri, anche gli ebrei. Putin è ben consapevole di tutti questi fatti, che ha affrontato quando ha parlato a un gruppo di ebrei a Mosca: clicca sull’immagine…Tratto da: Putin e Israele: un rapporto complesso e ricco di stratificazioni

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IL LATO SATANICO DEL COMUNISMO, OSCENITA’ BLASFEME, VIOLENZE ESTREME SUI RELIGIOSI CRISTIANI.
TRATTI DAL LIBRO: L’ALTRA FACCIA DI KARL MARX di Wurmbrand Richard.
Si può capire che i comunisti arrestassero preti e pastori perché li consideravano contro-rivoluzionari. Ma perché i preti venissero costretti dai marxisti nella prigione romena di Pitesti a dir Messa sullo sterco e l’urina? Perché venivano torturati cristiani col far loro prendere la Comunione usando questi come elementi? Perché lo scherno osceno della religione? E perché al prete romeno-ortodosso Roman Braga che conoscevo personalmente e allora era prigioniero dei comunisti – attualmente risiede negli Stati Uniti – perché gli vennero schiantati i denti ad uno ad uno con una verga di ferro, per renderlo blasfemo?
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I comunisti avevano spiegato a lui e ad altri: «Se vi uccidiamo, cristiani, andate in paradiso. Ma non vogliamo che vi diano la corona del martirio. Dovrete prima bestemmiare Iddio, e poi andare all’inferno».


Nella prigione di Pitesti i comunisti costringevano un prigioniero molto religioso ad essere «battezzato» ogni giorno con l’immergergli il capo nel «bugliolo» nel quale i prigionieri facevano i loro bisogni; e frattanto obbligavano gli altri prigionieri a cantare le funzioni battesimali. Uno studente di teologia dovette rivestire lenzuoli bianchi (per imitare le vesti di Cristo) e gli fu appeso al collo un’immagine blasfema di Cristo. I cristiani venivano picchiati fino a farli impazzire per costringerli a inginocchiarsi di fronte a quell’immagine. Dopo di averla baciata, venivano costretti a recitare parte della liturgia. I prigionieri venivano costretti a togliersi i calzoni e sedersi con i glutei nudi su Bibbie aperte. Simili cose vennero perpetrate per almeno due anni con la piena conoscenza delle gerarchie superiori del Partito.

Che cosa ha a che fare tutto ciò con il socialismo e col benessere del proletariato? Non sono, queste indegnità, puri e semplici pretesti per organizzare orge e blasfemi riti satanici? Si suppone che i marxisti siano atei che non credono nel paradiso e nell’inferno. In queste estreme circostanze il marxismo si è tolto la maschera ateistica rivelando il proprio vero volto, che è il satanismo. La persecuzione comunista della religione può avere una spiegazione umana: la furia di questa persecuzione oltre ogni ragione, è satanica. Così è accaduto anche nelle prigioni romene e nell’Unione Sovietica, dove monache che non vollero rinnegare la loro fede furono sodomizzate, e ragazze battiste furono violentate. Molti morirono come martiri, ma ciò non soddisfaceva i comunisti.
Mediante la tecnica luciferina fecero che i martiri morissero blasfemi, nel delirio provocato dal parossismo delle torture. La dissacrazione satanista di chiese cattoliche si è avuta nel 1970 in Upyna, Dotnuva, Zanaiciu, Kalvarija, Sede, ecc…, località della Lituania sovietica. L’ultima di cui ci risulta è avvenuta in Alsedaai il 22 settembre 1980. Nel 1923, c’erano stati nell’Unione Sovietica finti processi a Dio, alla presenza di Lev Trotsky (1879-1940) e di Lunacharskij .

Ma queste non sono soltanto cose d’altri tempi. Nel suo libro Psychiatric Hospital 14 MoscowGeorgi Fedorov racconta della conversazione col suo psichiatra Dr. Vladimir Levitskij a proposito del cristiano Argentov che era detenuto in quell’ospedale. Il medico disse: «Voi volete tirare il vostro amico Eduard verso Dio, e noi verso il diavolo. Così io mi valgo dei miei diritti come psichiatra di inibire a voi ed ai vostri amici l’accesso a lui». A Chiasso, nell’Angola comunista, i marxisti macellarono animali nella chiesa e ne posero le teste sull’altare e sul pulpito. Un manifesto proclamava: «Questi sono gli dèi che voi adorate». Il pastore Aurelio Chicanha Saunge fu ucciso insieme con centocinquanta suoi parrocchiani. Il prete cattolico lituano Eugene Vosikevic è stato ucciso. Evidentemente i comunisti avevano svolto un rito satanico, perché si trovò che la sua bocca era stata riempita di pane.

Vetchennaia Moskvaun giornale comunista, ebbe un lapsus calami, un errore involontario di penna; infatti, scrisse: «Noi non combattiamo contro i credenti e neanche contro i preti. Combattiamo contro Dio per portargli via credenti» La lotta contro Dio per portargli via i suoi credenti è la sola spiegazione logica della lotta comunista contro il battesimo. 
(Per saperne di più: Appello per conoscere la verità sull’invenzione più diabolica della storia: l’esperimento Pitesti. “La più tremenda barbaria del mondo contemporaneo”. Alexandr Soljenitîn)

Svetlana Alliluyeva, figlia di Stalin, ricorda inoltre che Stalin considerava la bontà e l’amore misericordioso peggiori del più grande delitto. Un simile clero satanico domina su più di metà dell’umanità, e ordina atti di terrorismo per tutto il mondo.
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E ANCORA PER UN ULTERIORE APPROFONDIMENTO VI CONSIGLIAMO LA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO:

Ebrei, comunismo, Unione Sovietica e sionismo: una panoramica

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(L’immagine raffigura la bandiera rossa e l’alfabeto ebraico)
In conclusione, per cosi dire… possiamo solo continuare  a indagare, con la speranza che questa raccolta di scritti sia per voi da stimolo per iniziare a indagare sulla terribile storia dell’inizio XX secolo. Che a quanto pare la storia ufficiale, scolastica, mediatica tende a nascondere diversi fatti e a parlare fin troppo di altri.

C’È STATO UN PATTO SEGRETO TRA NAZISTI ED EBREI SIONISTI?

Sembra che la tragedia dell’Olocausto sia stata pianificata da determinati soggetti, per arrivare a un preciso scopo, almeno è quanto sembra emergere dalla lettura del libro che citeremo di seguito…

«Gli antisemiti saranno i nostri amici più fidati e i paesi antisemiti i nostri alleati. Vogliamo emigrare come popolo rispettato».Theodor Tagebücher, 1895-1904, Jüdischer Verlag, 1922, p. 93.

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“L’IMPORTANTE E’ CHE LE SOFFERENZE DEGLI EBREI PEGGIORINO.” QUESTO CI AIUTERA’ NELLA REALIZZAZIONE DEI NOSTRI PIANI. Ho un’idea eccellente, indurre gli antisemiti a liquidare la ricchezza ebraica. GLI ANTISEMITI CI AIUTERANNO RAFFORZANDO LA PERSECUZIONE E L’OPPRESSIONE DEGLI EBREI. Gli antisemiti sono i nostri migliori amici“. I diari di Theodor Herzl registrano l’evoluzione del Sionismo. L’inizio della parte principale è datata 3 settembre 1897, tre giorni dopo il Congresso Sionista di Basilea, tenutosi tra il 29 e il 31 agosto 1897.

L'ombra Rettiliana Dietro La Nascita Dell'Unione Europea

In questa fase di crisi acuta dell’Euro e dell’Europa sentiamo troppo spesso dire che questa non è l’Europa che volevano i padri fondatori. Vogliono farci credere che quella che stiamo vivendo è una fase transitoria, difficile e tortuosa a causa di qualche errore di percorso ma sicuramente superabile dato che non è questa l’Europa che i padri fondatori avevano concepito e presto si realizzerà il progetto iniziale di un’Europa nata con l’intento di unire i popoli.

Tutto falso, la realtà documentata venuta fuori da documenti ufficiali incontrovertibili di cui i media non hanno mai parlato, testimonia l’esatto contrario. Chi ha concepito, creato e finanziato l’Unione Europea aveva bisogno di un’Europa debole, di un'Europa in crisi, di Stati e Governi senza potere decisionale e di popoli senza sovranità. L’Europa Unita doveva essere dominata e gestita dalle élite americane che l’hanno voluta e doveva essere caratterizzata da una sinarchia invisibile che avrebbe continuato a mantenere in maniera ingannevole l’involucro della democrazia.
Se le élite anglo americane fungevano da padrini di questo processo alle élite franco-tedesche era affidato il ruolo di “capozona” dell’Unione europea.
E’ un progetto franco-tedesco, infatti, quello da cui nasce l’Unione Europea con la CECA (comunità economica del carbone e dell’acciaio) promosso proprio da Francia e Germania (Shuman e Monnet) poi portato avanti da Mitterand e Kohl. Ed è palese che un progetto franco-tedesco preveda il dominio della Francia e della Germania sugli altri paesi europei fatta esclusione per l’Inghilterra che come anticipato appartiene ad un livello gerarchico superiore insieme agli USA.
Questa Europa che stiamo vivendo oggi è esattamente la realizzazione di quel progetto e soprattutto l’euro che è palesemente un fallimento dal punto di vista dei popoli e dei lavoratori è il successo di chi lo ha concepito.
Chi sono i padri fondatori dell’Unione Europea? Chi c’è dietro di loro e quali intenti volevano perseguire?

Jean Monnet

Nel 1950, Monnet decise fosse venuto il momento di tentare un passo irreversibile verso l’unione dei paesi europei. Prepara, con alcuni collaboratori, il testo di quella che sarà la Dichiarazione Schuman dove per la prima volta verrà ufficialmente annunciato il progetto dell’Unione Europea.
Nel 1952 Jean Monnet diventò il primo presidente dell’Alta Autorità della Comunità europea del carbone e dell’acciaio del 1952 giudicata il primo importante passo di cessione di sovranità statali ad un ente sovranazionale.
Egli sosteneva che: “Non ci sarà mai pace in Europa se gli stati si ricostituiranno su una base di sovranità nazionale”. E’ Monnet ad aver redatto il Victory program per l’America durante la seconda guerra mondiale dove si dice chiaramente che “L’America deve diventare l’arsenale della democrazia”.
Possibile che chi professa l’egemonia americana possa parallelamente aver contribuito a formare l’Unione Europea che se fosse diventata davvero ricca e forte avrebbe contrastato quell’egemonia stessa?
Robert Schuman
Presidente del Consiglio francese, fu ministro degli esteri ed è stato il primo presidente dell’Assemblea Parlamentare Europea
La Dichiarazione Schuman portò alla creazione della CECA e costituì il punto di partenza del processo di integrazione europea che condusse poi alla formazione dell’Unione Europea.
E’ stato Presidente del Movimento Europeo (il cui fondatore e primo Segretario nazionale è stato Joseph Retinger fondatore del Club Bilderberg.)

Giscard D’estaing

E’stato Presidente Della Repubblica francese, ed ha presieduto la Convenzione Europea dalla quale poi è nata la Costituzione europea. (Bocciata nei paesi dov’è stata proposta con il referendum com’è’ avvenuto nella stessa Francia.) Sarà poi Il Trattato di Lisbona del 2007 approvato senza referendum a riprendere quasi totalmente le disposizioni della bocciata Costituzione.)
E’ stato Presidente del Movimento Europeo.
Per l’Italia sappiamo che tra i padri fondatori si annoverano De Gasperi (Movimento Europeo/Bilderberg) poi Spinelli (Movimento Europeo/Bilderberg) poi Prodi (Bilderberg). Per la Germania Adenauer (Bilderberg).
Ma perchè nessuno ci racconta chi c’era dietro questi uomini?
Perché se lo facessero diventerebbe chiaro a tutti chi ha voluto l’Europa Unita, quali erano gli scopi precisi; perché è stato accelerato il processo di unificazione e soprattutto perché volevano un’Europa debole, in perenne crisi e subordinata agli USA.
L’unica volta che sui media hanno parlato delle vere origini dell’Europa Unita è accaduto 14 anni fa ossia il 19 Settembre del 2000 quando un articolo del Telegraph britannico mai ripreso da altri media ha rivelato che:
http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/1356047/Euro-federalists-financed-by-US-spy-chiefs.html

Documenti governativi americani resi di dominio pubblico mostrano che i servizi segreti americani condussero una campagna negli anni ’50 e ’60 per dare impulso ad un’Europa unita. Finanziarono e diressero il movimento federalista europeo. I documenti sono stati trovati da Joshua Paul, un ricercatore della Georgetown University di Washington. Essi comprendono file resi pubblici dai National Archives. Il principale strumento di Washington per forgiare l’agenda europea fu l’American Committee for a United Europe [ACUE], costituito nel 1948.
In pratica l’organizzazione che ha dato ufficialmente vita all’Unione Europea era in realtà un Comitato americano nato è finanziato proprio dagli Usa (Rockefeller Fondation e Ford Foudation)che più di ogni altra nazione avrebbe dovuto temere che un Europa unita ed una moneta unica forte potevano scardinare l’egemonia statunitense e quella del dollaro negli scambi internazionali.Questa è la prima grossa anomalia. Ma chi era il Presidente dell’Acue e da dove provenivano i suoi membri? Primo Presidente del “Comitato” fu William Donovan, capo dell’ufficio USA dei servizi strategici durante la Seconda Guerra mondiale (Office of Strategic Services, OSS), precursore della CIA. Vice presidente fu Alen Dulles, direttore della CIA dal 1953 al 1961. Presente nel consiglio troviamo anche Walter Smith, nominato nell’ottobre 1950 primo direttore della CIA. Poi abbiamo Paul Hoffman, ex ufficiale dell’OSS, capo dell’amministrazione del “Piano Marshall” e presidente della Fondazione Ford, che divenne capo dell’ACUE verso la fine degli Anni Cinquanta.
In pratica i fondatori del ACUE che è stata la culla dell’Unione Europea erano tutti uomini dei servizi segreti americani e quindi l’integrazione europea è stata una creatura del Dipartimento di Stato e della CIA.
Un progetto ad ogni evidenza che completava il piano di dominio americano e che i membri delle stesse élite e gli stessi finanziatori hanno diviso in tre fasi:
“Piano Marshall”, nel 1948-1952, (dominio economico). NATO dal 1949 (dominio militare) Unione Europea (dominio politico/commerciale/culturale). E come ha annunciato Brzezinski, Consigliere Usa per la sicurezza nazionale nonché fondatore della Commissione Trilaterale nel suo saggio “La grande scacchiera”. 
[L’europa Unita doveva fungere da strumento di colonizzazione Usa e testa di ponte verso il continente asiatico.]
Per capire ulteriormente i legami basti pensare che il ministro degli esteri belga Paul-Henri Spaak (Presidente Movimento Europeo; Membro Bilderberg) che presiedette nel 1955 il Comitato preparatore del “rapporto Spaak” che portò, due anni dopo, alla creazione dell’Euratom e della Comunità Economica Europea, il 6 maggio 1957, ossia 42 giorni dopo aver firmato i due succitati Trattati di Roma (sottoscritti da Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) diviene Segretario generale della NATO dove si parlava di Europa “ancora alle prese con i fantasmi della sovranità nazionale” definitivamente da “trasferire” ad un’entità sovranazionale altrimenti verrebbe fortemente penalizzata la “vitalità dell’alleanza atlantica”. I popoli non vengono menzionati, le priorità sono il dominio Usa e la vitalità della NATO.
Quali sono le prove evidenti e documentate del legame tra Acue ed i padri fondatori dell’Unione Europea?
La succursale europea dell’Acue si chiama Movimento Europeo ed era la più importante organizzazione federalista del dopoguerra. I documenti divulgati da Joshua Paul dimostrano che Acue era il grande finanziatore del Movimento in questione infatti nel 1958 ha fornito il 53% dei fondi del Movimento Europeo e questi finanziamenti arrivavano principalmente dalle fondazioni Ford e Rockefeller che abbiamo già visto essere legate a doppio giro con Acue (Hoffman è stato Presidente di Acue e Ford).
Il leader del Movimento Europeo era Joseph Retinger ossia colui che qualche anno più tardi fonderà il Club Bilderberg.
Come riporta il sito dell’organizzazione (www.europeanmoviment.org), il Movimento Europeo ha giocato un ruolo essenziale nel processo di colonizzazione/integrazione europea «esercitando influenza sulle istituzioni nazionali e comunitarie».

Chi faceva parte di questo Movimento Europeo?

Come abbiamo visto sono stati Presidenti di questo Movimento proprio alcuni degli uomini ritenuti i padri dell’Europa Unita come Schuman, Henry Spaak e Giscard D’Estaing ex presidente della Convenzione Europea ma ne hanno fatto ufficialmente parte anche Konrad Adenauer, Winston Churchill, François Mitterrand, gli italiani considerati padri fondatori dell’Europa come Spinelli, De Gasperi che ne è stato presidente onorario; Giorgio Napolitano che è stato il Presidente del Consiglio italiano del Movimento Europeo.
La relazione Movimento Europeo/Unione Europea è incontrovertibile e non è mai stata messa in dubbio, quello che viene celato è che è stato però l’ACUE come scrive Joshua Paul a «gestire i programmi del Movimento e a dirigerne i leader», tra cui politici “europei” di primo piano, «rilasciando fondi solamente una volta che l’esecuzione proposta fosse stata approvata e dirigendo il Movimento mantenendolo dipendente dall’America».
È proprio Donovan (Acue /Servizi segreti OSS) con un memorandum datato 26 luglio 1950, a dare istruzioni per una campagna a favore del Parlamento europeo. Ed è una comunicazione del Dipartimento di Stato USA datata 11 giugno 1965 e inviata al vice presidente della Comunità Economica Europea (CEE), Robert Marjolin, ad invitare a «portare avanti in segreto» i progetti di Unione monetaria: «non se ne deve parlare fino a che l’adozione di proposte del genere diventerà praticamente inevitabile».
“Proposte” che sono sfociate nel varo dell’euro, considerato dagli USA uno strumento di dominio sulle economie degli Stati europei, essendo più semplice controllare –piuttosto che una pluralità di valute ed istituti di emissione– un’unica valuta emessa da una sola Banca Centrale, a sua volta pressoché svincolata dalle esigenze politiche e finanziarie di ogni singolo Stato.
Ma come potevano portare avanti il progetto in silenzio se per farlo avevano bisogno di incontri continui con tutti i leader europei?
Fu a quel punto che Rockefeller finanziatore del ACUE e Retinger del Comitato Europeo diedero vita nel 1954 al Gruppo Bilderberg per proseguire gli interessi degli USA nella creazione di una Unione Europea delle élite sovranazionali e non dei popoli. Chi troviamo, infatti, alla prima riunione del Bilderberg ? Troviamo Alcide De Gasperi, poi sostituito da Altiero Spinelli poi sostituito da Romano Prodi ossia quelli che noi consideriamo i padri fondatori italiani dell’Unione Europea.
E’ importante ricordare che tra i fondatori del Bilderberg (dove prenderà forma l’euro e l’Unione Europea) oltre a Retinger c’era il Principe Bernardo D’Olanda membro del partito nazista fino al 1934 proveniente dall’industria chimica IG Farben produttrice del gas usato per causare la morte di migliaia di persone nei campi di concentramento.
E’ stato il Presidente del Bilderberg Etienne Davignon (poi Commissario Europeo) ad ammettere in una intervista del 16 Marzo 2009 che il Bilderberg aveva favorito la nascita dell’euro.
Fu il Presidente stesso del Consiglio Herman Van Rompuy ad essere scelto durante una conferenza organizzata a porte chiuse da Davignon e dal Bilderberg presso il Castello di Val-Duchesse, la stessa location dove fu negoziato il Trattato di Roma del 1957 e dove si tenne la prima riunione della Commissione Europea.
Gli ultimi Presidenti del Consiglio (non eletti) in Italia provengono dal Bilderberg. Monti è stato membro del direttivo; Letta fu chiamato a sostituire Monti nel 2012 prima di sostituire Monti al governo del paese.
Se come abbiamo visto l’Unione Europea doveva servire per portare alla dissoluzione degli stati Nazionali, ad una moneta unica che permettesse alle élite assolutiste di tenere i Governi ed i popoli sotto scacco, e alla spoliazione delle sovranità nazionali, oggi che tutto questo è stato realizzato perché continuiamo a dire che l’Unione Europea e l’euro stanno fallendo andando in una direzione che non era quella che volevano i padri fondatori?
Credete abbia senso interrogarsi sull’uscita o meno da questa Europa quando ci sono prove così evidenti che questa Europa è stato un golpe finanziario?
Perché ridurre la questione della permanenza nell’euro e nell’Europa ad una mera questione di scelte economiche e politiche nei dibattiti tra pro euro e contro euro quando è evidente che l’economia è stato solo un mezzo usato per portare avanti questo piano distruttivo che può essere arginato solo rivendicando l’indipendenza nazionale da questa euro trappola tutt’altro che democratica come dimostra il fatto che due istituzioni ( Commissione e Consiglio) che sono dominate da pochi personaggi hanno il pieno potere e tutti i capi ufficiali dell’unione europea non sono mai stati eletti dai popoli degli stati membri che invece eleggono solo il Parlamento che infatti è stato spogliato di ogni potere divenendo quasi solo un’istituzione di facciata.

Volete ancora altre prove?

Sapete chi è il vero padre fondatore dell’unione Europea universalmente riconosciuto da tutti i leader europei ma per nulla menzionato nei libri di storia e assolutamente sconosciuto ai cittadini? Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi, massone di alto grado che nel 1922 fonda a Vienna il movimento “Paneuropa” che mira all’instaurazione di un Governo Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti. Documentato è l’appoggio che ebbe da Wiston Churchill nel suo lavoro dietro le quinte per arrivare all’Europa Unita ed alla moneta unica. Il movimento Paneuropeo si unisce al Movimento Europeo e Kalergi comincia a muovere le fila di quelli che noi chiamiamo i padri fondatori dell’Europa ed infatti è lui a fondare l’Unione parlamentari europei e a spingere Schumann nel progetto della CECA.
Ma perché nessuno parla mai di kalergi ?
Non possono farlo perché Kalergi è uno che ha sempre dichiarato apertamente i suoi intenti come nel suo libro «Praktischer Idealismus», dove si evince non solo la sua volontà di arrivare ad un Governo mondiale a guida USA; la sua idea di eliminare gli stati nazionali ma è evidente anche il suo disprezzo verso i popoli europei che secondo lui “ vanno resi facilmente dominabili per la supremazia dell’élite” e perciò “con la mobilitazione dei parlamenti bisogna forzare i governi a costruire la Paneuropa”.
Ci sono prove che i leader europei riconoscano davvero in questo personaggio sconosciuto il padre fondatore dell’odierna Unione Europea ?
Certo, il premio più prestigioso istituito per le personalità “con meriti particolari in favore dell’integrazione e unione europea” si chiama premio Carlo Magno. Il primo ad aver ricevuto il premio carlo magno è stato proprio kalergi ed a seguire tutti quelli che noi chiamiamo i padri fondatori dell’unione europea da Schuman a Monnet, a De Gasperi, Ciampi, Adenauer, ma anche Churchill, Kissinger,(incredibile a kissinger il premio per l’Europa) ma anche Beatrice dei Paesi Bassi figlia del fondatore del Bilderberg insomma tutti quelli che facevano parte del piano iniziale della Cia e che lo hanno portato avanti. Ma come se non bastasse per rendere ancora più chiara l’importanza che ricopre Kalergi agli occhi dei leader europei, in suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano (a mio avviso criminale).
Volete sapere chi è stato premiato ultimamente?
La Società Europea Coudenhove-Kalergi ha assegnato alla Cancelliera Federale Angela Merkel il Premio europeo nel 2010 mentre il 16 novembre 2012 è stato conferito al Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy il premio europeo Coudenhove-Kalergi 2012 durante un convegno speciale svoltosi a Vienna proprio per celebrare i novant’anni del movimento paneuropeo.
In conclusione, è evidente che ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.
Oggi abbiamo un debito pubblico inestinguibile, dei privati che creano dal nulla la nostra moneta attraverso le banche centrali come la Banca Centrale Europea che emette la moneta ed è un entità senza controllo da parte degli stati guidata da uomini non eletti, con poteri superiori a quelli dei governi.
Essa non è menzionata neppure tra le istituzioni europee ma il trattato gli riconosce la più ampia capacità di agire in ciascuno degli stati membri ovviamente solo per tutelare i propri interessi perchè non può però concedere, per nessun motivo, crediti agli Stati, o alla comunità europea o a qualsiasi altro soggetto pubblico, e quindi gli è proibito acquistare titoli di Stato, sia al momento dell’emissione che successivamente.
Tutte le banche centrali dipendono solo dalla BRI (la banca per i regolamenti internazionali) ossia la banca centrale delle banche centrali, un organismo dai poteri immensi che nessuno conosce e di cui nessuno parla.
La perdita della sovranità monetaria e legislativa, che sono parti essenziali della sovranità nazionale, da parte degli Stati europei, è stata stabilita in Italia in maniera irrevocabile e senza che il popolo neanche se ne accorgesse come sottolineò Ida Magli su “il Giornale” dell’11 marzo 2001, spiegando che “nella legge di riforma della Costituzione, approvata dalla maggioranza di sinistra in gran fretta poche ore prima dello scioglimento delle Camere, c’è un passo fondamentale e che pure non è stato portato a conoscenza dei cittadini né prima né dopo della sua approvazione”.
Si tratta dell’articolo 117 in cui si stabilisce: “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali”. In queste tre righe è codificata la perdita della sovranità legislativa dell’Italia.
Per questo l’articolo 117 non è stato discusso apertamente: GLI ITALIANI NON DEBBONO SAPERE.

La situazione in Venezuela: ciò di cui i media non scrivono



UNO COME MADURO, EX AUTISTA DI AUTOBUS CHE CONOSCE BENE LE PROBLEMATICHE DEI LAVORATORI E DEL PAESE REALE, SAREBBE IL SOGNO REALIZZATO ANCHE DEI GILET GIALLI IN FRANCIA E IN TUTTO IL MONDO. CI VOGLIONO LEADER CALATI NELLA VERA REALTA' DEI PAESI, NON FANTOCCI TELECOMANDATI!!!!

Sono incredibilmente soddisfatto del crescente interesse per questo Paese, ma il quadro delle informazioni sui media differisce notevolmente dagli eventi nella realtà. Sarò breve. In Venezuela non c’è colpo di Stato. C’è un tentativo informativo su un colpo di Stato. La sua essenza è molto semplice. Un’immagine da realtà alternativa viene creata nel tentativo di fare pressioni sugli attori internazionali in merito alla “divisione” del Venezuela e allo stesso tempo di sondare i dubbiosi tra i sostenitori di Maduro. Tutto ciò non ha portato alcun risultato, consente solo a Maduro di effettuare la necessaria pulizia in quelle regioni e strutture in cui le posizioni degli agenti statunitensi sono ancora forti. Capisco che i lettori di “Aftershock” sono molto lontani dalle realtà dell’America Latina e immaginiamo male come le autorità lavorino lì e intorno a ciò che la politica costruisce. Per essere breve, anche dopo 20 anni di governo chavista, molte formazioni statali e istituti di potere sono ancora nelle mani di oppositori e agenti stranieri, questa è la realtà della regione.
Una cronologia degli eventi. Marzo 2013; Chavez muore di cancro, Maduro viene nominato presidente ad interim. Il giorno dopo le elezioni, gli Stati Uniti capiscono che l’autista d’autobus ha inaspettatamente vinto, anche se tutti predissero che avrebbe fallito. Folle preparate in anticipo da “alunni dei vari corsi nordamericani” vengono portati nelle strade generalmente nelle regioni più ricche del Paese. Il tentativo d’inscenare la rivoluzione arancione fallisce, Maduro porta il popolo in strada e aveva riunioni per dieci volte più numerose. Gli Stati Uniti, avendo fallito, strisciano via e dichiarano la guerra economica al Venezuela e al suo popolo. L’accesso al “mercato aperto” per le società venezuelane veniva bloccato, s’imposero sanzioni personali, il divieto di lavoro alle compagnie nordamericane in Venezuela e di lavoro col debito di tutti i settori dell’economia del Venezuela, venendo imposti altri biscottini dell’egemone.
Si puntò sul crollo del sistema finanziario del Venezuela e della sua economia e sulle rivolte della fame. Tuttavia, il governo di Maduro per anni sventa tali rischi e intraprende una serie di riforme economiche che consentano di ridurre la crisi nel Paese. Il picco della crisi alimentare cade nel 2015-2016. Una serie di riforme rimuove il problema, ma il settore ombra dell’economia cresce nel Paese iniziando l’iperinflazione. Nonostante tutto, il popolo continua a sostenere Maduro. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti dipendono dalle forniture di petrolio venezuelano per i loro impianti e non optano per l’escalation radicale del conflitto, mentre le autorità del Venezuela sono aperte alla cooperazione economica con tutti i Paesi. Un’assistenza sostanziale è fornita da società di Cina e Russia. Dopo quattro anni di pressione economica, le autorità statunitensi capiscono che il Paese inizia a circolare senza intoppi nella sfera economica di Cina e Russia osando intraprendere azioni più radicali. Iniziava ad aggravarsi la crisi politica nel Paese e si accende il conflitto tra le autorità centrali di Caracas e quelle locali, per lo più sotto il controllo dell’opposizione. Alle elezioni del 2015 l’opposizione vince in parlamento per la prima volta in 15 anni e immediatamente inizia ad intensificare la lotta politica. Il parlamento adottava leggi oligarchiche che in sostanza contrastano i tentativi del governo di combattere la crisi economica.
L’essenza della crisi stessa, così come della struttura economica del Venezuela, era la seguente: le autorità nazionalizzavano la compagnia petrolifera del Venezuela e determinavano per essa contributi sociali essenziali al bilancio del Paese. Le autorità, ricevendo questi soldi, perseguivano una politica sociale a vantaggio del popolo: le case costruite e distribuite ai poveri, istruzione e medicina gratuite, nei negozi i prezzi dei prodotti venivano abbassati in modo che anche i più poveri potessero permettersi di mangiare normalmente In pratica ciò avveniva così: le autorità trasferivano denaro a un fondo statale, che poi acquistava prodotti da fornitori stranieri. Per ragioni climatiche e geografiche, il cibo non è mai stato prodotto in Venezuela in volumi sufficienti. I beni già acquistati e importati nel Paese venivano distribuiti in catene di negozi al dettaglio con prezzi di acquisto talvolta 20-40 volte inferiori al prezzo d’importazione. E le catene di negozi al dettaglio vendevano questi beni alla popolazione. Va notato che queste reti in realtà appartenevano a società straniere o affaristi affiliati all’opposizione. Proprio come molti consigli locali, le autorità regionali sono in effetti ancora oligarchie fin dai tempi di Chavez. Quando rese chiaro che non sarà possibile sbarazzarsi dei chavisti nel modo più semplice; il sabotaggio nei luoghi in cui le merci venivano distribuite iniziò col forte calo delle entrate statali a causa del calo dei prezzi del petrolio. L’essenza era la seguente: tali reti vendevano tutti i beni ricevuti dallo Stato “su carta” e assegnando denaro dal proprio bilancio, ma le merci, attraverso false ditte, a volte direttamente da container e dalle navi, venivano riesportate nei Paesi limitrofi, dove venivano venduti a prezzi di mercato. Ciò causò un grave deficit. Maduro in ogni modo possibile combatté ciò, anche col coinvolgimento dell’esercito. Tuttavia, a volte le autorità locali presentavano e distribuivano tutto a proprio favore. Maduro quindi introdusse un tetto del 30% sul profitto delle società private, tuttavia questa decisione fu sabotata a tutti i livelli. Di conseguenza, alcune catene di negozi al dettaglio furono nazionalizzate o istituite da autorità militari. Ciò ebbe un certo impatto e l’offerta di cibo nel Paese è diminuita. Tuttavia, il parlamento adottò leggi che contraddicevano le decisioni del presidente e in ogni modo sabotavano l’attuazione delle riforme economiche. Inoltre, l’ufficio del procuratore del Venezuela era controllato dall’opposizione e in ogni modo possibile fermò la soluzione alla crisi. In particolare, impediva costantemente agli organismi del mantenimento dell’ordine di contrastare le proteste dell’opposizione.
Tali dettagli vanno conosciuti e compresi al fine di essere consapevoli di ciò che accade e accadrà nel Paese. Come risultato dello stallo politico, Maduro annunciò di fatto il referendum nazionale e le elezioni nell’Assemblea costituzionale nazionale del Venezuela per lo sviluppo di una nuova costituzione. In realtà, tale formazione politica è una rappresentazione diretta di tutto il popolo e possiede la massima legislatura del Paese. Le forze politiche che sostengono Maduro vinsero queste elezioni. Al primo incontro l’assemblea respinse il procuratore dell’opposizione, privando le forze del blocco filo-statunitense di un potere chiave. E più tardi l’assemblea assunse i poteri del parlamento. Le elezioni municipali dell’ottobre 2017 furono la ciliegina sulla torta. Secondo tutti i sondaggi dei media ‘autorevoli’, che dicevano molto su questi media e loro analisi, il blocco dell’opposizione era in testa con un notevole divario. Inoltre, sullo sfondo della vittoria nelle elezioni parlamentari, era prevista una vittoria ancora più schiacciante. Tuttavia, dopo che i voti furono contati, fu chiaro che l’immagine dei media differiva fortemente dalla realtà, perché il partito al governo vinse nella maggioranza assoluta delle regioni, qualcosa che non era mai accaduto prima. I sostenitori di Maduro vinsero anche nelle regioni originariamente all’opposizione. In realtà, questo fu un duro colpo per l’intero concetto di confronto politico, quando gli Stati Uniti perseguivano un aggravamento delle crisi consapevolmente, ma il popolo trasse conclusioni univoche e invece di rovesciare le autorità, si sollevò in sua difesa. La fuga del giudice della Corte Suprema del Venezuela fu l’ultimo evento significativo, nonché l’innesco del “colpo di Stato attuale”. Va notato che le famiglie della maggior parte dei funzionari di alto livello del Venezuela che si oppongono a Maduro si sono già trasferite al sicuro in Florida o altri Stati degli Stati Uniti.
Tali noiosi precedenti sono importanti per capire la reale situazione nel Paese e valutare gli atti delle autorità e dell’opposizione. In questo sistema gli Stati Uniti lavorano con ovvio ritardo e non in modo sincronizzato. È importante capire che anche oggi l’opposizione ha un forte impatto sulla situazione nel Paese, così come tra gli istituti e dipartimenti statali, specialmente quelli locali, e nelle comunità imprenditoriale e sfera economica. Ma è molto più importante capire che le vere leve del potere, oltre al controllo della mente della popolazione, scivolano sistematicamente dalle mani di Washington. Le forze che cercano la sovranità del Venezuela hanno sempre più peso nella società anno dopo anno. Quello che c’è oggi: nel maggio 2018 Nicolás Maduro vinse le ultime elezioni legittime con il 68% dei voti. Il suo giuramento fu fissato per il 10 gennaio 2019. Come si può già vedere in questa storia, fu fatto un tentativo d’interrompere il processo: il giudice della Corte Suprema fuggì e il giuramento doveva svolgersi nell’edificio della Corte Suprema, perché non era possibile farlo davanti il parlamento a causa dell’opposizione politica. Dopodiché, naturalmente, nessuno degli “elfi più alti” lo riconobbe, ma poiché Maduro accusò apertamente tutti gli elfi… questi ultimi inventavano il loro “presidente”. Per tale ruolo sceglievano un “poster boy” che non rappresenta nulla e che urlò qualcosa durante un incontro con 30-40000 manifestanti, dopodiché corse all’ambasciata della Colombia, dove si trova ancora oggi. Costui rifiuta ogni contatto con le autorità. Ma come informavano “diverse agenzie” ed alcuni autori di “Aftershock”, comunicò coi generali dell’esercito… su twitter … tuttavia i Generali non lo sapevano… aveva comunicato “in segreto”. O nominò un certo funzionario tra gli immigrati negli Stati Uniti… sempre su twitter… Bene, già si capisce cosa succede davvero. In modo che si capisca: il 90% di tutte le foto e i video delle “manifestazioni” sono in realtà riprese da raduni a sostegno di Maduro. E i discorsi contro le autorità esibiscono video con di solito 20-30 adolescenti lanciare pietre su qualche edificio. Ma Maduro ogni giorno si occupa delle questioni quotidiane legate alla costruzione dello Stato, riguardo cui ci sono molti post sui social network… corre con soldati e generali, o arriva in qualche festival locale, o è in una fabbrica a comunicare coi lavoratori … ma in questo momento nel Paese c’è una rivolta, un colpo di Stato … i carri armati sono già a Caracas, Trump ha già riconosciuto il “ragazzo”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio


Maduro spiega come la Russia protegge il Venezuela dagli USA



Il rieletto Presidente Nicolás Maduro dichiarava che il Paese riceve regolarmente equipaggiamenti militari dalla Russia, dicendo che ha pagato tutti i prestiti in tempo. Alla domanda sulla veridicità delle richieste di aiuti dalla Russia, Maduro affermava di aver sempre ricevuto il sostegno della Russia in tutti i settori e che esiste effettivamente una cooperazione. “Il Presidente Vladimir Putin ci ha sempre fornito l’assistenza della Russia in ogni modo, e lo salutiamo con gratitudine. Quello che ho chiesto al Presidente Putin era di tenerci in costante contatto, di avere tutto il sostegno diplomatico e politico delle Nazioni Unite e di proteggere la verità venezuelana a livello internazionale”, affermava il capo dello Stato venezuelano.

Cooperazione russo-venezuelana
Secondo Maduro, durante i colloqui col presidente russo, Putin affermò che entrambe le nazioni avrebbero rafforzato la cooperazione nei settori economico, commerciale, petrolifero, militare e in tutti gli altri. “In termini di cooperazione militare, abbiamo materiale russo di altissimo livello, in Venezuela troviamo i sistemi d’arma più avanzati, ben posizionati e il nostro personale operativo è stato addestrato in Russia”, dichiarava. Alla domanda sulla proposta di nuovi ordini per armamenti, il leader venezuelano affermava che la strategia è sempre migliorare la cooperazione in modo tale da far avanzare i progressi nella sicurezza del Paese. “Abbiamo sempre intenzione di portare avanti la cooperazione per migliorare la difesa aerea, l’artiglieria e i sistemi missilistici. Andremo sempre avanti su questo. Il Venezuela riceverà le armi più avanzate del mondo”, dichiarava Maduro aggiungendo che le armi arrivano nel Paese ogni giorno e ogni mese.

Il Venezuela ha sempre pagato in tempo
“Abbiamo buoni rapporti finanziari con Cina e Russia, e svilupperemo, ad esempio, relazioni sul finanziamento della cooperazione nel settore cerealicolo. Cina e Russia ci finanziano e noi paghiamo in regola”, aveva detto. Maduro aveva anche affermato che “il grano russo ha avuto molto successo in Venezuela” e che questa collaborazione garantisce l’indipendenza e la sicurezza alimentare dei Paesi dell’America latina. “La Cina finanzia la produzione di petrolio e prevede di aumentare i finanziamenti nei prossimi mesi. Abbiamo un forte sostegno da Cina e Russia per lo sviluppo economico del Venezuela”. “Il Venezuela paga sempre in tempo”, dichiarava Maduro in merito al rimborso dei prestiti concessi da Russia e Cina.
La crisi politica venezuelana è peggiorata il 23 gennaio, dopo che il capo dell’Assemblea nazionale venezuelano Juan Guaidó si dichiarava presidente ad interim con un atto compiuto per le strade di Caracas e senza alcuna legalità. Russia, Cina, Iran e Turchia riaffermavano il loro sostegno all’attuale governo venezuelano di Maduro, mentre diversi Paesi dell’America Latina, allineati a Stati Uniti e UE, ignoravano l’attuale presidente eletto, esprimendo sostegno a Guaidó. Messico e l’Uruguay, tuttavia, offrono una mediazione per la soluzione politica della crisi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

M5stelle: Si dimette anche l'attivista Sara Magotti che lottava contro l'obbligo vaccinale!

TUTTE QUESTE DEFEZIONI DAL MOVIMENTO SONO DOVUTE AL FATTO CHE OGNI EX ATTIVISTA 5 STELLE SI DICHIARA DELUSO DALLA POCA TRASPARENZA DEI VERI OBIETTIVI DEL M5STELLE....  

Chi ha votato il “Mo vi mento” è a un bivio: continuare a sostenere questi traditori oppure lottare per la libertà di scelta? Si dimette anche l'attivista Sara Magotti che lottava contro l'obbligo vaccinale!



Si dimette l'attivista dei 5 Stelle Sara Magotti che lottava contro l'obbligo vaccinale, tradita dall'adesione dal Garante dei 5 Stelle Beppe Grillo al 'Patto Del Regime Scientifico': ''Chiedo scusa a chi mi ha votata''


Mai avrei pensato di dover scrivere un post come questo e non vi nascondo di essere in difficoltà nel spiegarvi il mio stato d’animo.
Abbiamo tutti avuto modo di leggere il post di Beppe Grillo, nel quale egli afferma di aver firmato un patto trasversale per la scienza fondamentalmente perché glielo ha proposto il suo immunologo di fiducia, Guido Silvestri, che tutti sappiamo essere da sempre vicino al M5S.
Leggiamo che questo patto é stato ideato da Roberto Burioni, noto per la sua etica, la sua morale e la sua professionalità a tutto il mondo, tranne che a Beppe, a quanto pare, che dichiara in un p.s. di “non conoscerlo”.


Ma come? Ma noi non eravamo quelli che dovevano presentare documenti su documenti per provare la nostra “onestà”, la nostra fedina penale pulita, la nostra verginità politica?
Non ha fatto neanche una piccola ricerca sul personaggio, sul suo pacato modo di esprimersi e sulla sua gentilezza?
Non ha visto che ha partecipato alla Leopolda e che doveva essere “l’uomo di Renzi alle politiche”?
No. Ha deciso di “fidarsi” (perché adesso si deve soltanto “avere fede” senza porsi nessuna domanda, evidentemente) di un suggerimento e ha sottoscritto insieme allo stesso Renzi (a Renzi!?!?!?!) questo patto, nel quale “la scienza” vuole essere non più al servizio dei cittadini ma protetta dalla politica.
E qui si potrebbe aprire una lunga parentesi di riflessioni al riguardo, ma non voglio perdere tempo su questo.


Voglio chiedere scusa a tutti coloro che mi hanno votata e soprattutto a chi lo ha fatto per la mia posizione, ormai nota e che non ho mai nascosto, sulla Legge Lorenzin, fidandosi delle mie rassicurazioni sulla strategia che pensavo stesse seguendo il Governo.


Devo chiedere scusa sopratutto a me stessa per non aver colto i segnali (perchè ce ne sono stati molti, analizzando il passato) che mi avrebbero potuto far capire quale fossero le vere intenzioni del M5S.


Prima di tutto la frase della Senatrice Fattori di qualche anno fa, che più o meno diceva: “se siete novax non votateci”.
Alla fine, nonostante il suo atteggiamento discutibile soprattutto nel definire i danneggiati da vaccino come “una truffa allo stato”, si è dimostrata essere l’unica coerente.


La sordità del Ministro Giulia Grillo, che non ha trovato nemmeno il tempo di dire qualcosa o di approfondire le analisi presentate da Corvelva, un’associazione che ricordo invece essere stata da poco accolta a Varsavia dal Parlamento Polacco per esporre quanto riscontrato. A questo proposito il Ministro della Salute da qualche tempo non parla nemmeno più di vaccini, come se questo potesse essere considerato un argomento marginale, di poca importanza, ignorando il grido di aiuto di migliaia di genitori che quotidianamente provano a mettersi in contatto con lei affinché risolva questa situazione tragica che si sta andando a formare: niente asilo vuol dire niente lavoro, niente lavoro vuol dire niente soldi, niente soldi vuol dire avere problemi seri.
Nulla, il silenzio più assoluto e assordante mai sentito da un Ministro, che tra l’altro aveva riscontrato in prima persona alcune criticità della pratica vaccinale durante la Commissione Uranio Impoverito.


Le cose, evidentemente, sono più facili da dire e da fare quando si è all’opposizione.
Anche la Senatrice Paola Taverna non parla più di vaccini, dopo aver passato un anno a combattere per l’assurdità di questa legge che viola una marea di diritti e di articoli della Costituzione, quella Costituzione che eravamo tanto fieri di aver salvato tre anni fa.



Il Ministro Luigi Di Maio, che pochi mesi prima aveva chiesto il voto a migliaia di genitori con la promessa di superare la Legge Lorenzin e con i quali ora non ha nemmeno voluto avere un confronto, non ha però trovato epiteti altrettanto carini verso quella signora che durante le audizioni ha definito “bambini imperfetti” i figli di quei genitori che cercano nel danno vaccinale una giustificazione all’averli generati così.


Per tutti questi motivi, dal più profondo del mio cuore, vi chiedo scusa.


Scusate per quello che dicevo durante la campagna elettorale delle politiche per chiedervi la fiducia: “Con il M5S stelle almeno ci si potrà sempre parlare”.
In buona fede, ne ero convinta anch’io.


Scusate mi sono lasciata trasportare dall’entusiasmo di poter fare qualcosa di utile e concreto per questa causa, se mai fossi riuscita a raggiungere il Consiglio Provinciale.


Scusa, a tutti quei bambini che volevo finalmente vedere rientrare nelle loro classi, a cominciare dai miei figli ai quali in particolar modo devo chiedere scusa perché mi sono fidata di chi ha ignorato la mia voce e quella di tante altre famiglie.


Sono la prima ad essere delusa e arrabbiata per la totale mancanza di coerenza e onestà del Movimento.


E proprio perché ho sempre preteso coerenza, prima di tutto da me stessa, e gridato “onestà” a squarciagola nelle piazze, Vi comunico che ieri ho ritirato la mia iscrizione da Rousseau, perché non ho più nulla da condividere con chi rappresenta a livello nazionale questo Movimento.


Faccio anch’io un P.S. per aggiungere un altro tassello a tutto questo puzzle: per accettare l’iscrizione alla piattaforma bisogna aspettare mesi di verifiche e controlli, per cancellarla, invece, il tutto si risolve in 10 minuti scarsi.
Una pulizia straordinariamente rapida dei dissidenti, non trovate?


La notizia è stata riportata IlDolomiti.it

Chi ha votato il Partito a 5 stelle è a un bivio continuare a sostenere questi traditori oppure continuare a lottare per la libertà di scelta.

Il vero schiavo.. il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.


Voi potete anche essere grati ai vostri carnefici ma da quando ci illudiamo che votare sia il cambiamento le Lobby della Mala Politica sono alle vette storiche di incasso mai raggiunti anche grazie al nostro fallimento. Non esiste la destra, sinistra centro o movimenti appartengono TUTTI alla medesima associazione a delinquere di stampo Mafio-Politico! Il loro gioco l'hanno capito anche i bambini: creano mille partiti cosi hanno diviso i cittadini italiani in modo di non trovarsi mai uniti, poi con il gioco delle probabilità e delle Sacre alleanze degne di un associazione Mafiosa si va a governare. 


Questo non è il cambiamento, sperare nella politica non è un cambiamento e solo l’illusione per cui siamo stati addestrati a pensare per mantenere lo stats quo. Il mondo della Politica è un mondo di personaggi vuoti, estranei ai problemi condivisi dalla gente comune, concentrati nei loro giochi di elezione, sbarramenti, rose di nomi, legge ad personam e quant’altro che dimostrano di essere attenti ai loro interessi e totalmente avulsi da qualsiasi sforzo di risolvere i gravi problemi sociali ed economici che attraversa il paese. 
Bisognerebbe rendersi conto che la politica è ormai pervasa di tecniche di marketing elettorale mirate. Il cittadino viene visto come un consumatore. Il candidato diventa un prodotto da vendere. La merce di scambio è il voto. 
Votando spendi il tuo "diritto" e apporti il tuo granello di sabbia per legittimare il sistema.


Io ho annullato il mio voto! Il voto è un diritto, e come tale può essere rifiutato. Andare a votare senza sapere CHI è come entrare in un centro commerciale senza aver bisogno di niente con dei soldi in tasca. Probabilmente finisci per comprare qualcosa di cui non avevi il bisogno.
La verità è che il nostro sistema politico è figlio della trattativa Stato Mafia i politici che attualmente siedono nel nostro parlamento sono i figli di questo sistema politico-mafioso fino a quando non lo rimuoveremo saremo governati da criminali travesti da politici.



Trattativa tra Stato italiano e Cosa nostra
Trattativa, DISTRUTTE le intercettazioni Napolitano-Mancino


Tutti i partiti e i loro componenti degli ultimi 80 anni che con la loro mala gestione e il loro rubare soldi pubblici hanno portato il nostro paese al fallimento in una società evoluta sarebbero processati, condannati è privati di ogni bene per crimini contro lo Stato e truffa ai danni del popolo italiano. 
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Pensiero Unico e Asilo Nido


PRESTARE PIU' ATTENZIONE ALLA CRESCITA E ALLO SVILUPPO DEI PROPRI FIGLI NE FARA' DEGLI ADULTI PIU' SANI DAL PUNTO DI VISTA PSICO-FISICO E PIU' CONSAPEVOLI

Negli ultimi decenni si è fatto sempre più strada l’addestramento al Pensiero Unico che inizia a prendere una netta consistenza, già in Asilo Nido. Il Pensiero Unico è una forma di dittatura culturale particolarmente subdola, nella quale la gente comune si trova incastrata senza nemmeno esserne consapevole.

Mentre da un lato stiamo oggi assistendo ad un desiderio e ad una volontà sociale, di creare individui svegli ed autonomi (si moltiplicano corsi di risveglio) e non più sottoposti alle leggi del “branco”.. in maniera subdola il “sistema” cerca di ripristinare l’accentramento di potere cercando di coltivare il Pensiero Unico, iniziando ad agire sulle menti dei bambini molto piccoli per poterli plasmare fin dalla nascita.
L’Asilo Nido è un luogo per il corpo, dove si impostano le menti, dove viene strappata al bambino la propria individualità.

Il Pensiero Unico è una sorta di incantesimo a misura d’uomo, che ti fa credere che ci sia un solo modo di vivere che uniforma tutti e al quale non si possa sfuggire.
Il Pensiero Unico che viene utilizzato come metodo di sviluppo scolastico già dall’Asilo Nido, è la chiave di accesso alla psico-prigione che incastra l’uomo dormiente, facendogli credere di essere libero e di scegliere come vivere.

Paola Liberace giornalista autrice del libro “Contro gli Asili Nido” scrive:
“L’ Asilo Nido è offerto culturalmente e politicamente come la salvezza, la sicurezza, la modernità e soprattutto come garanzia della non diminuita produttività di una madre, camuffata anche da realizzazione personale.
Come nella Germania dell’est pre 1989: fitta rete di Asili Nido aperti dodici ore al giorno e anche il sabato, se serve, così la signora lavoratrice con figlio di tre mesi può fare programmi di formazione nel fine settimana.
Quella non era democrazia, è Pensiero Unico: fare i figli e mollarli in fasce per chiuderci dieci ore in ufficio e dimostrare quanto siamo libere, disponibili, capaci e disinvolte.

Non ci sono alternative, non mancano tanto gli Asili Nido, quanto invece la libertà di scelta: telelavoro, part time, job sharing, banca del tempo, cose fattibili ma culturalmente lontane.
Siamo sommersi di blackberry, iPhone, computer, modem, chat, webcam, qualunque tipo di nuova geniale stronzata: possibile che dobbiamo ancora andare in ufficio come Fantozzi. Incolonnate nel traffico dopo aver svegliato all’alba il bambino per depositarlo al nido. Un bambino raffreddato, pieno di catarro e incapace di spiegarci che la socializzazione a sette mesi non gli interessa, che lui vuole stare in casa a rotolarsi, che vuole la mamma?
A quindici anni vorrà ucciderci, ma adesso per lui siamo degli idoli assoluti e questo non ricapiterà più.
Paola Liberace ha studiato tutto nel dettaglio, presenta cifre, percentuali, leggi (e purtroppo anche studi sulla sofferenza dei bambini allontanati troppo presto e troppo a lungo dai genitori – soprattutto dalla madre, tanto per non sentirci in colpa): cambiare si può, offrire alternative aziendali è possibile e non costa nemmeno molto di più che riempire ogni palazzo di asili nido aperti ventiquattr’ore al giorno. Dare alle madri la possibilità di scegliere come crescere i propri figli, magari offrire un’alternativa all’affaticata signorina del nido o alla tata colf vice madre ricattatrice…”
… e liberaci dal Pensiero Unico. Amen

Ambiente Olistico staff



LITURGIA E PROPONIMENTO DI OGGI


LITURGIA DEL GIORNO
- Rito Romano -




 PRIMA LETTURA 

Eb 10,19-25
Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.
Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso.
Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone. Non disertiamo le nostre riunioni, come alcuni hanno l’abitudine di fare, ma esortiamoci a vicenda, tanto più che vedete avvicinarsi il giorno del Signore.


  SALMO  

Sal 23
Noi cerchiamo il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.


 VANGELO 

Mc 4,21-25
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

Nella relazione con le persone cercherò di dare più spazio all'ascolto senza imporre sempre il mio parere.