martedì 2 luglio 2019

Come si può riconoscere un pedofilo che tenta di adescare un bambino

Si può riconoscere un pedofilo che tenta di adescare un bambino: vigilanza sui piccoli, educazione al pericolo, attenzione alle esche e sorveglianza sociale. Questi alcuni presidi di sicurezza anti-pedofilia.

Qualunque sia la classificazione patologica della pedofilia, indipendentemente dalle aberranti ragioni che inducono il pedofilo a compiere le sue violenze, una mamma – e in generale ogni adulto – deve saper riconoscere gli atteggiamenti e i comportamenti – potenzialmente pericolosi – di quegli adulti che si muovono con l’intento di adescare i bambini. Come si può riconoscere un pedofilo che tenta di adescare un bambino? E’ questa la domanda chiave.


Il pedofilo circuisce la vittima con dolcezza, la porta a sé, cerca di carpirne la sua fiducia. Questo atteggiamento può indurre in inganno i più piccoli; complice l’ingenuità dei bambini, non è difficile ammansirli, affascinarli, stimolare in loro interesse e curiosità tali da “conquistarli”.
Come si può riconoscere un pedofilo che tenta di adescare un bambino?

COME SI PUÒ RICONOSCERE UN PEDOFILO CHE TENTA DI ADESCARE UN BAMBINO?


Riconoscere un pedofilo è difficile, se non impossibile, per il bambino stesso che è senza malizia; diversamente dovrebbe essere semplice, se non intuitivo, per l’adulto capace di identificare i comportamenti sospetti.

Se uno sconosciuto avvicina i bambini, fa loro complimenti, offre loro attenzioni, tende ad appartarsi con loro, li osserva con meticolosa attenzione e si sforza di conquistarne l’interesse, è già compito dell’adulto osservare e monitorare la situazione.

I BAMBINI VANNO VIGILATI, È QUESTA LA PRIMA REGOLA DI PRUDENZA A TUTELA DELLA LORO INCOLUMITÀ.


I genitori hanno sui figli un importante dovere di vigilanza, sebbene talvolta debba essere “passiva”, ovvero non invasiva e rispettosa dello spazio di azione, dell’autonomia e dell’interazione sociale dei bambini.

Quest’estate mi sono accorta nella pratica vita quotidiana di quanto sia sottovalutato il dovere di vigilanza. Troppo spesso l’adulto stabilisce che a una data età il figlio è “in grado di badare a se stesso”, questa capacità potenziale del bambino si scontra però con alcuni pericoli concreti ed estrinsechi.

Nel residence dove villeggio (da 36anni ormai) sono diversi i genitori che lasciano i bambini “liberi di muoversi da soli”, io no.
I limiti che ho scelto prudenzialmente di dare ai miei figli si fondano sul principio della vigilanza che è in sé prevenzione del pericolo:
in realtà si tratta di un residence molto grande diviso in corpi abitativi che arrivano sino alla lettera H, uniti da stradine affollate di macchine e pullulanti di piccoli appartamenti (una quarantina per ogni lettera); infine il complesso abitativo da un lato si affaccia su una trafficata strada statale, dall’altro confina con una vastissima area di montagna.

Il mio residence e la libertà che dai 7 anni in poi molti genitori assegnano ai figli in quel luogo mi sono venuti in mente osservando un esperimento sociale anti-pedofilia girato da Fanpage a Napoli.

COME SI PUÒ RICONOSCERE UN PEDOFILO CHE TENTA DI ADESCARE UN BAMBINO E DOVERE DI VIGILANZA SUI PIÙ PICCOLI.

I due protagonisti diretti del video di Fanpage sono una bambina di 8 anni e un attore che si finge pedofilo; la protagonista indiretta è l’indifferenza della gente.

La bambina viene adescata dal finto pedofilo grazie ad un’esca: un cane. Di fatto il “corteggiamento” ha luogo sotto gli occhi di moti adulti, in un parco pubblico, ma tutti sottovalutano il pericolo eccetto una coppia: dopo 5 giorni di riprese, solo una coppia si è insospettita sino al punto di monitorare la bimba e impedire che il pedofilo la portasse via con sé.

Ecco il video:
Di fatto il girato dimostra che si può riconoscere un pedofilo che tenta di adescare un bambino, è possibile farlo esercitando la debita vigilanza sui più piccoli, evitando di lasciarli soli e quindi esposti ai pericoli, educandoli a reagire alle situazioni di emergenza. Soprattuto il video attesa che la vera protagonista di molte tragedie della modernità è l’indifferenza:
per quattro volte, dopo essere stata adescata e corteggiata dal finto pedofilo, questa bambina è uscita dal parco insieme a lui e senza che nessuno intervenisse. 
L’intervento della giovane coppia nell’ultimo giorno di riprese rappresenta una speranza e insieme un monito: i bambini, anche quelli che non sono nostri, meritano attenzione e rispetto, tutela e protezione!

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