giovedì 27 dicembre 2018

Se ora l’AIFA non darà risposte serie, i ‘no vax’ aumenteranno sempre più



Che tipo di “sicurezza sui farmaci” garantisce questa ridicola AIFA? Ma cosa la paghiamo a fare di preciso?

Aifa, l’ente pubblico che dovrebbe controllare i vaccini e non lo sa – di Stefano Re – Riassunto per chi si fosse perso qualche puntata.

Corvelva, una associazione di genitori contraria all’obbligo vaccinale, finanzia di tasca sua alcune analisi di laboratorio su una serie di lotti vaccinali.

Dopo i primi risultati, l’Ordine dei Biologi italiano decide di cofinanziare e sostenere pubblicamente il progetto ritenendolo utile.

Alcuni biologi protestano. Alcuni medici protestano. Altri… come definirli? Fanatici Devoti Vaccinali, protestano ritenendo che queste analisi “insultino la scienza”.

Facendo delle analisi, si insulta la scienza? Quindi nella scienza adesso ci sarebbe reato di Lesa Maestà o magari l’Eresia del Sacro Dogma? Se non è una reazione da fanatici religiosi questa, non se n’è mai vista una.


Una rivista internazionale molto considerata nella Comunità Scientifica, Nature, dedica un articolo a questa bagarre e alle analisi stesse. Qualche Fanatico Devoto Vaccinale vede la caduta degli dei e si becca una sincope.

Intanto arrivano altri risultati, e sono piuttosto sconcertanti. Oltre a impurità di ogni genere, nei vaccini esaminati risultano presenti elementi non identificabili e assenti invece gli antigeni necessari al vaccino stesso.
Le risposte dell’Aifa dopo le analisi

Un quotidiano nazionale, Il Tempo, rompendo il silenzio stampa che ha permeato l’intero giornalismo italiano per anni, dedica la prima pagina a questi risultati, a firma del direttore, Bechis.

Si alza una seconda ondata di proteste vibranti da parte dei soliti medici e dei soliti… boh, come definirli? Fanatici Devoti Vaccinali.


Tra le varie critiche, si legge che lo studio è fatto male, che il metodo non è chiaro, che i risultati sono discutibili, che la notizia è stata data male, c’è persino qualche invasato che farnetica di necessari interventi censori da parte della magistratura.

Nessuno, e sottolineo NESSUNO, si sogna di provare a rifare queste analisi. Di provare a smentirne i risultati facendole “bene”. Secondo i Fanatici Devoti Vaccinali, queste analisi non s’han da fare, punto.

Una cosa che non vi ho detto ma è accaduta prima dell’articolo su Il Tempo, è che Corvelva aveva inviato i risultati alla EMA (European Medicines Agency), chiedendo spiegazioni.

La EMA ha risposto: non sta a noi, chiedete all’AIFA. L’AIFA, cioè l’agenzia italiana di controllo sui farmaci, cioè l’ente pubblico che ha come sua finalità controllare i farmaci permessi in Italia, soltanto dopo che Il Tempo pubblica la notizia in prima pagina, si degna di fornire queste sapienti pubbliche risposte:

a) non prendiamo nemmeno in considerazione queste analisi perché non sono state pubblicate con le decorazioni che ci piacciono.

b) i vaccini “sono sicuri” perché ce lo assicurano le case produttrici e altri enti che han fatto i trial clinici prima di venderceli.
Farmaci senza controllo

Cioè, l’Ente Pubblico che deve controllare la sicurezza dei farmaci, dichiara senza vergogna che non controlla un fico secco. Considera “sicuri” i farmaci che gli vengono venduti perché glielo assicurano quelli che glieli vendono!

Non bastasse questa grottesca confessione di incompetenza, quando per caso qualcuno gli porta delle analisi che dicano, “hey, guarda che forse questo farmaco (che sia detto così, tra parentesi, stai facendo assumere OBBLIGATORIAMENTE a mezzo milione di bambini all’anno) è inutile o persino pericoloso!” risponde: “no, no: finché non pubblichi questi tuoi risultati su una bella rivista, io fingo proprio di non vederli nemmeno.”


Ma ci rendiamo conto? Ci *obbligano* a prendere farmaci senza nemmeno controllare se son sicuri, e quando di tasca nostra gli evidenziamo possibili problemi dicono “no no, non ho visto nulla io”?

Ma che tipo di “sicurezza sui farmaci” garantisce questa ridicola AIFA? Ma cosa la paghiamo a fare di preciso?

Caro “Governo del Cambiamento”, ora che s’è preso il via con Ricciardi, quattro calci nel sedere li volete distribuire anche all’AIFA, per favore?

Fatemi essere più chiaro: se non li distribuite voi, questi calci nel culo, entro non molto tempo inizieremo a distribuirli direttamente noi cittadini. La pazienza ha un limite, e questo limite si sta avvicinando sempre più rapidamente.

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