mercoledì 17 novembre 2021

La Liturgia di Mercoledi 17 Novembre 2021 Santa Elisabetta d'Ungheria



Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
«Venite, benedetti del Padre mio», dice il Signore:
«ero malato e mi avete visitato.
In verità io vi dico:
tutto ciò che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli
più piccoli, l’avete fatto a me». (Cf. Mt 25,34.36.40)

Oppure:
Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s’innalza nella gloria. (Cf. Sal 111,9)

Colletta
O Dio, che a santa Elisabetta hai dato la grazia di riconoscere
e onorare Cristo nei poveri, concedi a noi, per sua intercessione,
di servire con instancabile carità
coloro che si trovano nella sofferenza e nel bisogno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (2Mac 7,1.20-31)
Il Creatore dell’universo vi restituirà di nuovo il respiro e la vita.


Dal secondo libro dei Maccabèi

In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Soprattutto la madre era ammirevole e degna di gloriosa memoria, perché, vedendo morire sette figli in un solo giorno, sopportava tutto serenamente per le speranze poste nel Signore. Esortava ciascuno di loro nella lingua dei padri, piena di nobili sentimenti e, temprando la tenerezza femminile con un coraggio virile, diceva loro: «Non so come siate apparsi nel mio seno; non io vi ho dato il respiro e la vita, né io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il Creatore dell’universo, che ha plasmato all’origine l’uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirà di nuovo il respiro e la vita, poiché voi ora per le sue leggi non vi preoccupate di voi stessi».
Antioco, credendosi disprezzato e sospettando che quel linguaggio fosse di scherno, esortava il più giovane che era ancora vivo; e non solo a parole, ma con giuramenti prometteva che l’avrebbe fatto ricco e molto felice, se avesse abbandonato le tradizioni dei padri, e che l’avrebbe fatto suo amico e gli avrebbe affidato alti incarichi. Ma poiché il giovane non badava per nulla a queste parole, il re, chiamata la madre, la esortava a farsi consigliera di salvezza per il ragazzo.
Esortata a lungo, ella accettò di persuadere il figlio; chinatasi su di lui, beffandosi del crudele tiranno, disse nella lingua dei padri: «Figlio, abbi pietà di me, che ti ho portato in seno nove mesi, che ti ho allattato per tre anni, ti ho allevato, ti ho condotto a questa età e ti ho dato il nutrimento. Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l’origine del genere umano. Non temere questo carnefice, ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perché io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordia».
Mentre lei ancora parlava, il giovane disse: «Che aspettate? Non obbedisco al comando del re, ma ascolto il comando della legge che è stata data ai nostri padri per mezzo di Mosè. Tu però, che ti sei fatto autore di ogni male contro gli Ebrei, non sfuggirai alle mani di Dio».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 16)
Rit: Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c’è inganno.

Tieni saldi i miei passi sulle tue vie
e i miei piedi non vacilleranno.
Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole.

Custodiscimi come pupilla agli occhi,
all’ombra delle tue ali nascondimi.
Io nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua immagine.

Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.

VANGELO (Lc 19,11-28)
Perché non hai consegnato il mio denaro a una banca?


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all’altro.
Disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”. Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi”. Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato.
Si presentò il primo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate dieci”. Gli disse: “Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città”.
Poi si presentò il secondo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate cinque”. Anche a questo disse: “Tu pure sarai a capo di cinque città”.
Venne poi anche un altro e disse: “Signore, ecco la tua moneta d’oro, che ho tenuto nascosta in un fazzoletto; avevo paura di te, che sei un uomo severo: prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminato”. Gli rispose: “Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l’avrei riscosso con gli interessi”. Disse poi ai presenti: “Toglietegli la moneta d’oro e datela a colui che ne ha dieci”. Gli risposero: “Signore, ne ha già dieci!”. “Io vi dico: A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici, che non volevano che io diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me”».
Dette queste cose, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci invita a prendere coscienza dei doni che ci ha elargito nella creazione e nella redenzione. Perché possiamo portare frutti abbondanti, diciamo insieme:
Dio della vita, ascoltaci.

- Perché gli uomini siano attenti più alla presenza silenziosa della grazia e del bene che alle manifestazioni rumorose del peccato e del male. Preghiamo:
- Perché la Chiesa manifesti la gloria del Padre con l'impegno paziente nell'evangelizzazione, il coraggio nella prova e la perseveranza nel bene. Preghiamo:
- Perché coloro che soffrono a causa dei propri limiti e difetti, rendano grazie al Signore per ciò che di buono hanno ricevuto, piuttosto che lamentarsi per ciò di cui mancano. Preghiamo:
- Perché ogni lavoro non sia valutato unicamente in base al guadagno, ma anche per il beneficio offerto all'umanità. Preghiamo:
- Perché la nostra comunità non si lasci vincere dalla pigrizia e dai sentimenti di sfiducia di fronte agli insuccessi, ma con umiltà ponga la propria speranza nel Signore. Preghiamo:
- Perché la nostra eucaristia sia lode piena al Signore.
- Perché viviamo nell'attesa del ritorno del Signore.

O Dio, creatore del cielo e della terra, che hai fatto l'uomo a tua immagine, fà che, riconoscenti per la vita che abbiamo ricevuto e per i doni di cui l'hai arricchita, portiamo frutti abbondanti per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, i doni del tuo popolo
e concedi a noi,
che celebriamo l’opera dell’immensa carità del tuo Figlio,
di essere confermati, secondo l’esempio di santa Elisabetta,
nell’amore per te e per il prossimo.
Per Cristo nostro Signore.




Antifona di comunione
«Nessuno ha un amore più grande di questo:
dare la vita per i propri amici», dice il Signore.
(Gv 15,13)


Preghiera dopo la comunione
Nutriti dai santi misteri, o Signore, ti preghiamo:
donaci di imitare l’esempio di santa Elisabetta,
che si consacrò a te con totale dedizione
e si prodigò per il tuo popolo con carità inesauribile.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Saziati, o Signore,
dalla dolcezza del sacramento della nostra redenzione,
supplichiamo la tua misericordia:
fa’ che, imitando la carità di santa Elisabetta,
diventiamo partecipi anche della sua gloria.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Elisabetta (Ungheria 1207 – Marburg, Germania, 17 novembre 1231), sposa di Luigi IV, Langravio di Turingia, fu madre di tre figli. Dopo la morte del marito si consacrò interamente alla penitenza, alla preghiera e alla carità. Iscrittasi al terz’Ordine Francescano, fondò in onore di san Francesco l’ospedale di Marburg, in cui ella stessa serviva i malati.

martedì 16 novembre 2021

MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO ALLA SUA AMATA LUZ DE MARIA 12 NOVEMBRE 2021




Amato Popolo della Trinità Sacrosanta:


VENGO INVIATO PER CONDIVIDERE CON VOI LA VOLONTÀ TRINITARIA.


VENGO A CHIAMARVI URGENTEMENTE AFFINCHÈ VI PREPARIATE SPIRITUALMENTE.

Ogni persona deve crescere nello spirito, deve lottare per la propria salvezza e allo stesso tempo deve aiutare fraternamente i propri fratelli nelle sofferenze che già stanno vivendo e in quelle che ancora non si sono pienamente sviluppate.

Vi chiamo alla preparazione spirituale, senza la quale gli esseri umani non riusciranno a vincere la malvagità di coloro che sono agli ordini dell’anticristo.

DOVETE ESSERE PIÙ DECISI! Tutti sanno che l’umanità sta vivendo il compimento delle Profezie, ma alcuni nonostante vedano, non vogliono riconoscere quello che sta veramente succedendo.

NON RICONOSCONO I SEGNI ED I SEGNALI! Le persone ignoranti e di mentalità ristretta si intestardiscono nel mantenere lo spirito prigioniero dei loro capricci e dei loro modi sprezzanti.

Nonostante veniate rassicurati che non vi trovate nel momento in cui si stanno compiendo le grandi Profezie, voi che riconoscete i Segni ed i Segnali, mantenete la certezza di quello che state riconoscendo.

È DI PRIMARIA NECESSITÀ CHE ELEVIATE LO SPIRITO, COSICCHÈ POSSIATE CRESCERE, MOMENTO DOPO MOMENTO.

DOVETE DISCERNERE, PER NON VENIRE PORTATI A UN MODO DI COMPORTARVI E DI AGIRE CONTRARIO AI VOSTRI PRINCIPI.

È urgente che le persone abbiano un cammino definito e posseggano la conoscenza, al fine di non abbandonare il Nostro Re e Signore Gesù Cristo, a causa dell’inganno.

QUESTA GENERAZIONE ATTRAVERSERÀ DUE CONDIZIONI:
Una sarà la sofferenza eccessiva, condizione che vi porterà ad invidiare i morti… (Cfr. Ap. 9,6)
L'altra, la condizione sublime del godimento dell'Amore Divino e del sentire profondamente la presenza della Nostra Regina e Madre.

EVITATE DI POSTICIPARE L’INIZIO DELLA CONVERSIONE:

Disponetevi ad essere figli della Volontà Divina, figli della Nostra Regina e Madre.
Disponetevi a sollecitare il nostro ausilio, già adesso!

Quando gli eventi arriveranno senza preavviso, il fatto di essere disposti ad essere figli della Volontà Divina, verrà tenuto in considerazione "ipso facto".

Popolo della Trinità Sacrosanta:

Sulla terra continueranno a succedere gravi disastri: le faglie tettoniche si sono attivate completamente, i fenomeni atmosferici diventeranno notizia e colpiranno l’aviazione.
Le impreviste inondazioni in vari paesi faranno notizia, così come gli oggetti provenienti dallo spazio in direzione della terra, senza trascurare lo sviluppo della guerra.

Preparatevi! Le menti invase dal male hanno disposto che l’umanità soffra, priva di tecnologia e senza le attrezzature tecnologiche delle quali attualmente vi avvalete, senza elettricità e senza alimenti. Le comodità saranno un sogno del passato.

Per chi vive in obbedienza e affidandosi con fede ed amore alla Volontà Trinitaria e alla Nostra Regina e Madre, gli eventi saranno meno traumatici.

Coloro che vivono con invidia nei riguardi dei loro fratelli, coloro che sono immersi nell’impazienza, nell’orgoglio, nella prepotenza e nella disobbedienza alla Volontà Trinitaria, non avranno la pace nel cuore e quello che succederà sarà un vero tormento per loro.

Quanti stanno aspettando l’Avvertimento senza una consapevole revisione della propria vita, di ogni dettaglio, del loro comportamento e del loro modo di agire, di quello che hanno messo in atto con o senza beneplacito, cosicché possano cercare il perdono Divino e possano prepararsi per il momento dell’Avvertimento?

L’Avvertimento è un grandissimo Atto di Misericordia Divina per questa generazione, nel quale vedrete voi stessi in modo particolare e vivrete l’importanza delle azioni o delle omissioni che avete commesso. (*)

L’Avvertimento è un momento di Misericordia Divina e di Riconoscimento Divino per coloro che si sono sacrificati e che hanno scelto di appartenere alla Trinità Sacrosanta e alla Nostra Regina e Madre.

LA MISERICORDIA DIVINA NON SI ESAURISCE, DARÀ ALTRE POSSIBILITÀ AI SUOI FIGLI, UNA VOLTA PASSATO L’AVVERTIMENTO.

Ci saranno grandi cambiamenti; l’essere umano vive considerando il suo simile come inferiore, negandosi la pace.

Pregate figli, pregate, l’Argentina sta soffrendo, il popolo è flagellato.

Pregate figli, pregate, l’Europa sembrerà deserta.

Pregate figli, pregate, la cattività viene dettata dal demonio.

Pregate figli, pregate, la Chiesa tremerà.

Siamo stati chiamati a mantenere la difesa del Popolo di Dio, la Nostra Regina e Madre comanda questa battaglia contro il male e alla fine il Suo Cuore Immacolato trionferà.

Continuate con Fede, senza timori, senza esitazioni, mettendo tutto quello che fate davanti alla Trinità Sacrosanta e raccomandandovi alla Nostra Regina e Madre, cosicché il male non vi tocchi.

Avanti, Popolo di Dio! Noi veniamo inviati per proteggervi.

In totale fedeltà alla Trinità Sacrosanta e in unità alla Nostra Regina e Madre…


CRISTO VINCE, CRISTO REGNA, CRISTO IMPERA


San Michele Arcangelo


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO




La Liturgia di Martedi 16 Novembre 2021 della XXXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)



Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura.
Voi mi invocherete e io vi esaudirò:
vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso».
(Cf. Ger 29,11-12.14)

Colletta
Il tuo aiuto, Signore Dio nostro,
ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (2Mac 6,18-31)
Lascerò ai giovani un nobile esempio, perché sappiano affrontare la morte per le sante e venerande leggi.


Dal secondo libro dei Maccabèi

In quei giorni, un tale Eleàzaro, uno degli scribi più stimati, uomo già avanti negli anni e molto dignitoso nell’aspetto della persona, veniva costretto ad aprire la bocca e a ingoiare carne suina. Ma egli, preferendo una morte gloriosa a una vita ignominiosa, s’incamminò volontariamente al supplizio, sputando il boccone e comportandosi come conviene a coloro che sono pronti ad allontanarsi da quanto non è lecito gustare per attaccamento alla vita.
Quelli che erano incaricati dell’illecito banchetto sacrificale, in nome della familiarità di antica data che avevano con quest’uomo, lo tirarono in disparte e lo pregarono di prendere la carne di cui era lecito cibarsi, preparata da lui stesso, e fingere di mangiare le carni sacrificate imposte dal re, perché, agendo a questo modo, sarebbe sfuggito alla morte e avrebbe trovato umanità in nome dell’antica amicizia che aveva con loro.
Ma egli, facendo un nobile ragionamento, degno della sua età e del prestigio della vecchiaia, della raggiunta veneranda canizie e della condotta irreprensibile tenuta fin da fanciullo, ma specialmente delle sante leggi stabilite da Dio, rispose subito dicendo che lo mandassero pure alla morte. «Poiché – egli diceva – non è affatto degno della nostra età fingere, con il pericolo che molti giovani, pensando che a novant’anni Eleàzaro sia passato alle usanze straniere, a loro volta, per colpa della mia finzione, per una piccola e brevissima esistenza, si perdano per causa mia e io procuri così disonore e macchia alla mia vecchiaia. Infatti, anche se ora mi sottraessi al castigo degli uomini, non potrei sfuggire, né da vivo né da morto, alle mani dell’Onnipotente. Perciò, abbandonando ora da forte questa vita, mi mostrerò degno della mia età e lascerò ai giovani un nobile esempio, perché sappiano affrontare la morte prontamente e nobilmente per le sante e venerande leggi».
Dette queste parole, si avviò prontamente al supplizio. Quelli che ve lo trascinavano, cambiarono la benevolenza di poco prima in avversione, ritenendo che le parole da lui pronunciate fossero una pazzia.
Mentre stava per morire sotto i colpi, disse tra i gemiti: «Il Signore, che possiede una santa scienza, sa bene che, potendo sfuggire alla morte, soffro nel corpo atroci dolori sotto i flagelli, ma nell’anima sopporto volentieri tutto questo per il timore di lui».
In tal modo egli morì, lasciando la sua morte come esempio di nobiltà e ricordo di virtù non solo ai giovani, ma anche alla grande maggioranza della nazione.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 3)
Rit: Il Signore mi sostiene.

Signore, quanti sono i miei avversari!
Molti contro di me insorgono.
Molti dicono della mia vita:
«Per lui non c’è salvezza in Dio!».

Ma tu sei mio scudo, Signore,
sei la mia gloria e tieni alta la mia testa.
A gran voce grido al Signore
ed egli mi risponde dalla sua santa montagna.

Io mi corico, mi addormento e mi risveglio:
il Signore mi sostiene.
Non temo la folla numerosa
che intorno a me si è accampata.

Canto al Vangelo (1Gv 4,10)
Alleluia, alleluia.
Dio ha amato noi e ha mandato il suo Figlio
come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Alleluia.

VANGELO (Lc 19,1-10)
Il Figlio dell'uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La fiducia e la misericordia che vengono da Cristo, danno il coraggio per imboccare la strada impegnativa ma gioiosa della conversione. Al Padre di ogni bontà, diciamo:
Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Perché Dio mandi sempre al suo popolo uomini saggi e coraggiosi che sappiano illustrare la dottrina e testimoniare con la coerenza di vita il vangelo di Gesù Cristo. Preghiamo:
Perché il Signore ci preservi dal pericolo dell'indifferenza e della freddezza verso di lui, e ci aiuti a essere attenti nell'ascoltare la sua voce nell'obbedienza della fede. Preghiamo:
Perché l'ateismo non prevalga sulla fede, e la Chiesa esca da questa grave prova che minaccia il nostro tempo, più solida e purificata nella sua fedeltà al Signore. Preghiamo:
Perché coloro che si convertono dopo una vita di peccato, trovino nei cristiani persone che non guardano al loro passato, ma ai miracoli della grazia di Dio. Preghiamo:
Perché la misericordia di Dio, che incontriamo nei sacramenti della penitenza e dell'eucaristia, diventi sorgente di conversione e di riconciliazione con i fratelli. Preghiamo:
Per i sacerdoti e i religiosi che vivono con gli emarginati.
Per un'equa distribuzione dei beni.

Dio, Padre misericordioso, che hai inviato nel mondo il Figlio tuo per riconciliare gli uomini con te, entra nella nostra vita con la forza purificatrice del tuo perdono, e fà che il nostro cammino sia sempre orientato verso di te. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
L'offerta che ti presentiamo, o Signore,
ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
e ci prepari il frutto di un'eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.




Antifona di comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio;
nel Signore ho posto il mio rifugio. (Sal 72,28)

Oppure:
«In verità io vi dico:
tutto quello che chiederete nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato»,
dice il Signore. (Cf. Mc 11,23.24)


Preghiera dopo la comunione
Nutriti da questo sacramento,
ti preghiamo umilmente, o Padre:
la celebrazione che il tuo Figlio
ha comandato di fare in sua memoria,
ci faccia crescere nell'amore.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
"In quei giorni un tale Eleazaro, uno degli scribi più stimati, uomo già avanti negli anni e molto dignitoso nell'aspetto della persona, veniva costretto ad aprire la bocca e ad ingoiare carne suina. Ma egli, preferendo una morte gloriosa a una vita ignominiosa, s'incamminò volontariamente al supplizio".
Il motivo per cui Eleazaro subì il supplizio oggi ci sembra quasi incomprensibile, perché un cristiano non è tenuto a certe osservanze alimentari. Ma dobbiamo rispettare e ammirare il suo comportamento: poteva sfuggire alla morte e non lo fece, per non dare cattivo esempio: "Non è affatto degno della nostra età fingere, con il pericolo che molti giovani si perdano per causa mia". Il ricordo della persecuzione di Antioco Epifane fu più tardi per i primi cristiani un esempio di grande generosità e coerenza da parte di molti Giudei.
Nel corso dei secoli anche i cristiani si fecero persecutori dei Giudei, mancando di fedeltà a Cristo: un cristiano non perseguita, ma protegge i perseguitati, e anche di questo, per fortuna, abbiamo molti esempi, soprattutto durante l'ultima guerra.
Dobbiamo piuttosto essere pronti ad affrontare la persecuzione con fortezza d'animo pur di non essere complici dei persecutori.
Se la prima lettura ci presenta la figura di un uomo fedele fino a morire, il Vangelo narra invece l'avventura meravigliosa di un uomo considerato da tutti un peccatore: Zaccheo.
A noi è più facile ritrovarci in lui, perché anche noi siamo peccatori, piccoli e non ci è possibile vedere il Signore: bisogna che lui ci cerchi, che sia lui a decidere di venire nella nostra casa. Allora il suo amore gratuito ci renderà capaci di un amore generoso come quello di Zaccheo, anche forse eroico, come quello di Eleazaro.
Imitiamo l'umiltà di Zaccheo, che non ha temuto di esporsi al ridicolo arrampicandosi, lui, "capo dei pubblicani e ricco", su un sicomoro; approfittiamo di tutte le umiliazioni per "salire" e così vedere Gesù e sentirci dire da lui: "Devo fermarmi a casa tua".

TUTTE LE STRANE "COINCIDENZE" SULLE MORTI DEI BANCHIERI CHE ACCENDONO I RIFLETTORI SU DRAGHI E IL SISTEMA FINANZIARIO CRIMINALE



David Rossi MPS


Sotto un post di Beppe Grillo su FB a proposito della morte di David Rossi di MPS. Ora il link dell'articolo sul sito beppegrillo.it è stato cancellato. Oggi il M5stelle governa con Draghi Premier. Un'altra strana coincidenza....  



David Rossi è solo il primo di lunga catena di suicidi. In due anni almeno altre otto persone si sono suicidate per operazioni attorno a Mps in giro per il mondo. Una lunga scia di sangue che si impasta con la melma di scandali finanziari consumatisi sulla pelle di tantissimi risparmiatori, scandali che hanno ripercussioni anche per il bilancio dello Stato e le tasche dei cittadini.


A pagina 241 del libro "Morte dei Paschi" inizia un altro mondo, si entra in un'altra dimensione.
PS: questo articolo, che cita fatti descritti sulla pubblicazione di Lannutti e Fracassi, non è adatto ai minori non accompagnati.
Nel breve arco di due anni, nove fra banchieri e broker trovano la morte suicida. Comuni denominatori: lavorano in grandi banche (Deutsche, Abn Amro, Royal Bank of Scotland, Pnc, MPS, JP Morgan), sono legati professionalmente, si conoscono personalmente, hanno vissuto operazioni disastrose sul piano finanziario (Antonveneta, Nova Italia, Alexandria, Santorini). Uno di questi è David Rossi, anche lui "presunto" suicida gettatosi dalla finestra del suo ufficio in MPS. 
Sascha Schornstein "muore" per incidente aereo. "Muore" perché la polizia non ha mai dichiarato il decesso del finanziere, nemmeno ad anni di distanza, perché il corpo non è mai stato ritrovato. Così come il paracadute, che forse era stato usato e poi fatto sparire.
Joseph Ambrosio muore per arresto respiratorio. Ma prima di seppellirlo un medico legale trova sul suo collo una puntura; dalle analisi del sangue si evince l'assunzione di una forte dose di alcool e benzodiazepina, cocktail che può causare infarto. Pare che alla JP Morgan si stesse occupando di uno strumento finanziario collegato ad una banca europea.
William Broeksmit, capo dell'area ottimizzazione dei rischi di portafoglio di Deutsche, si oppone alla creazione del derivato Santorini, in grado di "far scomparire" un grosso debito del cliente MPS. Poche ore prima di andare a testimoniare in tribunale sul caso Santorini, si impicca in casa, improvvisamente.
Gabriel Magee, amico di Broeksmit, si lancia dal trentatreesimo piano della sede londinese di JP Morgan e muore sul colpo.
Li Junije muore lanciandosi nel vuoto dall'ultimo piano della sede di JP Morgan ad Hong Kong.
Andrew Jarzyk muore cadendo nel fiume Hudson annegando da ubriaco, mentre era andato a correre, ritrovato in acqua dopo quasi un mese di ricerche.
Jan Peter Schmittmann si impicca dopo aver sparato a moglie e figlia in un inspiegabile impeto di follia. Pare che si fosse opposto all'acquisto di Antonveneta da parte di Abn Amro.
Julian Knott si spara durante un weekend passato con la moglie, anch'essa uccisa, in un gesto incomprensibile. Era tecnico di computer di JP Morgan e grande amico di Magee.
Calogero Gambino, grande amico di Broeksmit, si impicca come il compagno. Era coinvolto nell'operazione Santorini.
"Tutte persone che, in qualche modo, avevano avuto a che fare con le rocambolesche vicende del Monte dei Paschi: dall'insensata operazione Abn Amro-Antonveneta alle connessioni tutt'altro che religiose con l'Opus Dei e lo Ior, dai derivati truffaldini Alexandria e Santorini alle ancora più truffaldine restaurazioni di due derivati più la sottoscrizione di Nota Italia e del Fresh, dalle tangenti della banda del cinque per cento diretta da Baldassarri alle presenti tangenti scaturite dall'operazione Antonveneta e dalla ristrutturazione di Alexandria, di Santorini e del Fresh" ("Morte dei Paschi", pag. 280).
Questi gli esempi fatti nel libro. Ma, avendo tempo, su internet si trova traccia di una scia di suicidi ben più sostanziosa, soprattutto nel 2013/2014.
Che dire... coincidenze.

Questa la lettera sui dubbi di inquinamento delle prove del coroner Fiona Wilcox circa l'apparente suicidio di William Broeksmit:

Caro Ufficio del Coroner Capo,
Il coroner Fiona Wilcox ha condotto l'inchiesta sull'apparente suicidio del banchiere William Broeksmit, trovato impiccato a South Kensington. È stato ampiamente riportato che gli avvocati della Deutsche Bank le hanno consigliato di eliminare qualsiasi menzione della manipolazione delle prove  di cui era preoccupata e di non nominare Anshu Jain in relazione a quella prova. Ha qualche documento che nomina qualcuno di questi avvocati?

Cordiali saluti,

Mark Anthony Taylor



1. novembre, Shawn Miller, 42, banchiere trovato morto in una vasca da bagno con la gola tagliata.
2. ottobre, Edmund Reilly, 47, commerciale presso il gruppo Vertical di Midtown, si gettò sotto un treno a piena velocità (Long Island Rail Road).
3. luglio, Julian Knott, 45, amministratore delegato di JPMorgan, Global Tier 3 Network Operations, si sarebbe sparato.
4. giugno, Richard Gravina, 49, caposquadra attuazione, JPMorgan, causa della morte improvvisa sconosciuta.
5. giugno, James McDonald, presidente e CEO di Rockefeller & Co. si sarebbe sparato.
6. maggio, Thomas Schenkman, 42, amministratore delegato di Global Infrastructure, JPMorgan, morte improvvisa, causa sconosciuta.
7. maggio, Naseem Mubeen, assistente vicepresidente di ZBTL Bank, Islamabad, suicida.
8. maggio, Daniel Leaf, senior manager presso Bank of Scotland, Manager/Direttore dei fondi Brash, caduto da una scogliera
9. maggio, Nigel Sharvin, senior relationship manager dell’Ulster Bank gestiva portafogli di società in difficoltà, annegato.
10. aprile, Lydia (senza nome) 52, Banca popolare di Francia – Bred, suicida.
11. aprile, Li Jianhua, 49, Dipartimento supervisione delle istituzioni finanziarie non-bancarie del regolatore, infarto.
12. aprile, Benoit Philippens, direttore/manager della banca di Ans-Saint-Nicolas, assassinato a freddo assieme alla moglie e con più colpi, da un uomo armato che si nascondeva dietro casa.
13. aprile, Tanji Dewberry, assistente vicepresidente di Credit Suisse, incendio in casa
14. aprile, Amir Kess, co-fondatore e amministratore delegato del fondo di private equity Markstone Capital Group, investito da un’auto.
15. aprile, Juergen Frick, Bank Frick & Co. AG, assassinato.
16. aprile, Peter Schmittmann, ex-amministratore delegato della banca olandese ABN Amro, possibile suicidio con arma da fuoco
17. aprile, Andrew Jarzyk, assistente vicepresidente, servizio imprese della PNC Financial Services Group, scomparso.
18. marzo, Mohamed Hamwi, analista di sistema della Trepp, servizio anali dati finanziari, ucciso.
19. marzo, Joseph Giampapa, avvocato JPMorgan, investito da un minibus.
20. marzo, Kenneth Bellandro, ex-JPMorgan, suicida
21. febbraio, John Ruiz, analista sui debiti della Morgan Stanley Municipal Debt, morto improvvisamente, causa ignota
22. febbraio, Jason Alan Salais, 34, specialista delle tecnologie dell’informazione di JPMorgan, trovato morto presso una farmacia
23. febbraio, Autumn Radtke, CEO di First Meta, ditta di scambio monete informatiche, suicidio.
24. febbraio, James Stuart, Jr., ex-amministratore delegato della National Bank of Commerce, trovato morto.
25. febbraio, Edmund (Eddie) Reilly, commerciale del gruppo Vertical di Midtown, suicidio
26. febbraio, Li Junjie, JPMorgan, suicidio
27. febbraio, Ryan Henry Crane, JPMorgan, causa della morte improvvisa sconosciuta
28. febbraio, Richard Talley, causa sconosciuta
29. gennaio, Gabriel Magee, vicepresidente di JPMorgan, suicidio
30. gennaio, William ‘Bill’ Broeksmit, impiccato, possibile suicidio
31. gennaio, Mike Dueker, Russell Investments, causa della morte improvvisa sconosciuta
32. gennaio, Carl Slym, Tata Motors, suicidio
33. gennaio, Tim Dickenson, causa della morte improvvisa sconosciuta
34. dicembre 2013, Robert Wilson, fondatore di hedge fund, suicida gettandosi dal 16° piano.
35. dicembre 2013, Joseph Ambrosio, 34, analista finanziario presso JPMorgan, morto improvvisamente per sindrome respiratoria acuta
36. dicembre 2013, Benjamin Idim, Deutsche Bank, incidente stradale
37. dicembre 2013, Susan Hewitt, Deutsche Bank, annegata
38. novembre 2013, Patrick Sheehan, incidente stradale
39. novembre 2013, Michael Anthony Turner, banchiere, causa sconosciuta
40. novembre 2013, Venera Minakhmetova, ex-analista finanziario presso Bank of America Merrill Lynch, investita
41. ottobre 2013, Michael Burdin, suicidio
42. ottobre 2013, Ezdehar Husainat, ex-banchiere di JPMorgan, ucciso in uno strano incidente quando il suo 4×4 l’ha messo sotto.
43. settembre 2013, Guy Ratovondrahona, Banca Centrale del Madagascar, morte improvvisa.
44. agosto 2013, Pierre Wauthier, CEO di Zurich Insurance, suicidio
45. agosto 2013, Moritz Erhardt stagista in una banca di Londra, morto per superlavoro
46. luglio 2013, Hussain Najadi, CEO della banca commerciale AIAK Group, ucciso
47. luglio 2013, Carsten Schloter, suicidio
48. luglio 2013, Sascha Schornstein, finanziaria RBS, scomparsa
49. aprile 2013, David William Waygood, Monte dei Paschi di Siena, suicidio
50. marzo 2013, David Rossi, Direttore comunicazione della Monte dei Paschi di Siena (MPS), suicidio.
51. Fang Fang, JPMorgan, CEO di Chase & Co. e della banca d’investimento della Cina, licenziato con disonore.
52. Nick Bagnall, direttore della Bank of Tokyo-Mitsubishi, accidentalmente ucciso nella rappresentazione dell’impiccagione di un Tudor.
53. Robin Clark, RP Martin, ferito da arma da fuoco.
54. Kevin Bespolka, Citi Capital Advisors, Dresdner Bank, Merrill Lynch e Morgan Stanley, gravemente ferito, il figlio morto.
55. Robert Wheeler, 49, consulente finanziario di Deutsche Bank, licenziato con disonore.
56. Chris Latham, Bank of America, ucciso su commissione.
57. Igor Artamonov, West Siberian Bank della Sberbank, la figlia l’ha trovato morto (possibile suicidio).
58. Hector Sants, Barclays, dimesso per stress e stanchezza, dopo essere stato informato che avrebbe potuto subire conseguenze più gravi per la salute se avesse continuato a lavorare.
59. 21 aprile, Bruce A. Schaal, 63, morto improvvisamente.
60. 20 aprile, Keith Barnish, 58, morto improvvisamente (era senior managing director della Doral Financial Corporation. Prima alla Bear Stearns, vicepresidente di Bank of America).
61. 12 marzo, Jeffrey Corzine, 31, figlio del CEO e presidente di MF Global Jon Corzine, coinvolto in crimini bancari, apparente suicidio.
62. Keiran Toman, 39, ex-banchiere, si credeva rintracciato da una troupe tv, morto di fame in una stanza d’albergo. L’inchiesta aperta dopo la morte nel luglio 2010, quando la famiglia chiese una seconda audizione perché non ne fu informata. La polizia trovò gli effetti personali di Toman in camera, ma nonostante i documenti non disse alla famiglia che era morto.
63. Nicholas Austin, 49, ex-direttore della Banca di Hersden morto per aver bevuto antigelo per "sballarsi”. Trovato in coma dalla moglie Lynn, in casa, a Blackthorne Road, il 5 ottobre. Morì quel giorno.


Ricerche a cura di Cinzia Palmacci

Altre fonti:


lunedì 15 novembre 2021

Lunedì della XXXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)



Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura.
Voi mi invocherete e io vi esaudirò:
vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso».
(Cf. Ger 29,11-12.14)

Colletta
Il tuo aiuto, Signore Dio nostro,
ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Grandissima fu l’ira sopra Israele.


Dal primo libro dei Maccabèi

In quei giorni, uscì una radice perversa, Antioco Epìfane, figlio del re Antioco, che era stato ostaggio a Roma, e cominciò a regnare nell’anno centotrentasette del regno dei Greci.
In quei giorni uscirono da Israele uomini scellerati, che persuasero molti dicendo: «Andiamo e facciamo alleanza con le nazioni che ci stanno attorno, perché, da quando ci siamo separati da loro, ci sono capitati molti mali». Parve buono ai loro occhi questo ragionamento. Quindi alcuni del popolo presero l’iniziativa e andarono dal re, che diede loro facoltà d’introdurre le istituzioni delle nazioni. Costruirono un ginnasio a Gerusalemme secondo le usanze delle nazioni, cancellarono i segni della circoncisione e si allontanarono dalla santa alleanza. Si unirono alle nazioni e si vendettero per fare il male.
Poi il re prescrisse in tutto il suo regno che tutti formassero un solo popolo e ciascuno abbandonasse le proprie usanze. Tutti i popoli si adeguarono agli ordini del re. Anche molti Israeliti accettarono il suo culto, sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato.
Nell’anno centoquarantacinque, il quindici di Chisleu, il re innalzò sull’altare un abominio di devastazione. Anche nelle vicine città di Giuda eressero altari e bruciarono incenso sulle porte delle case e nelle piazze. Stracciavano i libri della legge che riuscivano a trovare e li gettavano nel fuoco. Se presso qualcuno veniva trovato il libro dell’alleanza e se qualcuno obbediva alla legge, la sentenza del re lo condannava a morte.
Tuttavia molti in Israele si fecero forza e animo a vicenda per non mangiare cibi impuri e preferirono morire pur di non contaminarsi con quei cibi e non disonorare la santa alleanza, e per questo appunto morirono. Grandissima fu l’ira sopra Israele.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 118)
Rit: Dammi vita, Signore, e osserverò la tua parola.

Mi ha invaso il furore contro i malvagi
che abbandonano la tua legge.
I lacci dei malvagi mi hanno avvolto:
non ho dimenticato la tua legge.

Riscattami dall’oppressione dell’uomo
e osserverò i tuoi precetti.
Si avvicinano quelli che seguono il male:
sono lontani dalla tua legge.

Lontana dai malvagi è la salvezza,
perché essi non ricercano i tuoi decreti.
Ho visto i traditori e ne ho provato ribrezzo,
perché non osservano la tua promessa.

Canto al Vangelo (Gv 8,12)
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me avrà la luce della vita.
Alleluia.

VANGELO (Lc 18,35-43)
Che cosa vuoi che io faccia per te? Signore, che io veda di nuovo!


+ Dal Vangelo secondo Luca

Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».
Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».
Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Cristo è venuto per dare inizio al regno messianico: nel suo nome i malati guariscono, i morti risorgano e la salvezza viene annunziata ai poveri. Consapevoli delle tenebre che ancora ci avvolgono, invochiamo il Signore come il cieco di Gerico, dicendo:
Figlio di Davide, abbi pietà di noi!

Per i nemici di Cristo e della sua Chiesa: aprano gli occhi alla luce della verità attraverso una riflessione pacata e disponibile al cambiamento. Preghiamo:
Per coloro che sono lontani dalla fede o vivono nell'indifferenza religiosa: l’esempio dei cristiani li accompagni nella strada che conduce a Cristo. Preghiamo:
Per coloro che sono provati dalla malattia: sostenuti dalla nostra solidarietà, trovino la forza di accettare le sofferenze, certi che Gesù ha vinto il dolore e la morte. Preghiamo:
Per tutti coloro che sono nati ciechi: nell'incapacità di vedere le cose del mondo esteriore, vedano e vivano le ricchezze e le profondità del loro mondo interiore. Preghiamo:
Per la nostra comunità cristiana: rinnovi ogni giorno le promesse del battesimo, per essere sale della terra e luce del mondo. Preghiamo:
Perché i cristiani non siano di ostacolo al regno di Dio.
Per tutti coloro che vivono agli angoli delle strade.

Padre misericordioso, che ascolti il grido degli oppressi che con fiducia e insistenza si rivolgono a te, accogli la preghiera che ti rivolgiamo ed esaudiscila nel nome di Gesù Cristo tuo Figlio, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
L'offerta che ti presentiamo, o Signore,
ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
e ci prepari il frutto di un'eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.




Antifona di comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio;
nel Signore ho posto il mio rifugio. (Sal 72,28)

Oppure:
«In verità io vi dico:
tutto quello che chiederete nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato»,
dice il Signore. (Cf. Mc 11,23.24)


Preghiera dopo la comunione
Nutriti da questo sacramento,
ti preghiamo umilmente, o Padre:
la celebrazione che il tuo Figlio
ha comandato di fare in sua memoria,
ci faccia crescere nell'amore.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Il Vangelo di oggi è un insegnamento sulla preghiera. Il cieco fa un'intensa e insistente preghiera di domanda:
"Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me! ' e poi ancora più forte: "Figlio di Davide, abbi pietà di me!"".
Una volta esaudito, la sua diventa preghiera di lode, che si allarga a tutto il popolo: "Cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio".
La preghiera di domanda ha due condizioni, e tutte e due compaiono nel racconto evangelico. La prima condizione è essere consapevoli di aver bisogno del Signore. U cieco ha questa consapevolezza, ma piuttosto confusa: lui sa di aver bisogno della vista e grida forte, e non è possibile farlo tacere, perché ha coscienza della sua miseria, della sua condizione che non è normale e vuole a tutti i costi uscirne.
La seconda condizione è la fiducia: senza di essa non ci sarebbe preghiera, ma soltanto scoraggiamento e disperazione. Se invece, nella nostra miseria, si accende la fiducia, possiamo pregare; per questo Gesù ha detto: "La tua fede ti ha salvato". La consapevolezza della propria miseria si è accompagnata alla fede nella potenza e nella misericordia del Signore: il cieco ha pregato, ha gridato, è stato esaudito e ha potuto alla fine lodare Dio.
Consapevolezza e fiducia, dunque, una consapevolezza che non deve essere motivo di tristezza: è la premessa per una preghiera autentica, perché ci fa ricorrere a Dio con un grido più sincero per essere guariti. Non dobbiamo rinchiuderci nella nostra miseria; piuttosto dire a Dio: "Signore, tu vedi come sono misero e bisognoso di te: io credo che tu, nella tua bontà, hai pietà di me e mi guarisci. Io lo credo, o Signore!". Allora la nostra preghiera sarà esaudita e potremo dare lode a Dio e alla sua infinita misericordia.

domenica 14 novembre 2021

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura.
Voi mi invocherete e io vi esaudirò:
vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso».
(Cf. Ger 29,11-12.14)

Colletta
Il tuo aiuto, Signore Dio nostro,
ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno B):
O Dio, che farai risplendere i giusti come stelle nel cielo,
accresci in noi la fede, ravviva la speranza
e rendici operosi nella carità,
mentre attendiamo
la gloriosa manifestazione del tuo Figlio. Egli è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (Dn 12,1-3)
In quel tempo sarà salvato il tuo popolo.


Dal libro del profeta Daniele

In quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo.
Sarà un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna.
I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 15)
Rit: Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

SECONDA LETTURA (Eb 10,11-14.18)
Cristo con un’unica offerta ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.


Dalla lettera agli Ebrei

Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati.
Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 21,36)
Alleluia, alleluia.
Vegliate in ogni momento pregando,
perché abbiate la forza di comparire davanti al Figlio dell’uomo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 13,24-32)
Il Figlio dell'uomo radunerà i suoi eletti dai quattro venti.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, Gesù ci ricorda ancora una volta che la vera vita è rivolta verso Dio. Rivolgiamoci a lui con fiducia, per ottenere forza e sostegno per il nostro cammino terreno.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

1. Per i sacerdoti, le suore, i laici, perché ognuno, secondo il proprio carisma, sia costruttore del regno di Dio nella vita di ogni giorno, preghiamo.
2. Per i capi dei popoli, perché riconoscano la fragilità del loro potere, e usino la loro autorità per realizzare la giustizia, cercando di aiutare concretamente i deboli e i disagiati, preghiamo.
3. Per coloro che sono nell'angoscia o in ristrettezze economiche: trovino nei cristiani conforto e sostegno per risolvere le proprie necessità, preghiamo.
4. Per la nostra assemblea cristiana, perché rinnovi attorno al banchetto eucaristico la speranza che la anima e sia capace di annunciarla al mondo, preghiamo.

Signore, noi non sappiamo né il giorno né l'ora del tuo ritorno. Mantienici vigilanti nella carità e nella speranza, e preparaci ad accogliere te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
L'offerta che ti presentiamo, o Signore,
ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
e ci prepari il frutto di un'eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.




Antifona di comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio;
nel Signore ho posto il mio rifugio. (Sal 72,28)

Oppure:
«In verità io vi dico:
tutto quello che chiederete nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato»,
dice il Signore. (Cf. Mc 11,23.24)

Oppure (Anno B):
Il Figlio dell'uomo manderà gli angeli
e radunerà i suoi eletti dai confini della terra. (Cf. Mc 13,27)


Preghiera dopo la comunione
Nutriti da questo sacramento,
ti preghiamo umilmente, o Padre:
la celebrazione che il tuo Figlio
ha comandato di fare in sua memoria,
ci faccia crescere nell'amore.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Quando si chiede ad un bambino della seconda metà del ventesimo secolo che cosa sia per lui la fine del mondo, risponde in termini di catastrofe e di annientamento, così come suggeriscono la bomba atomica e l’inquinamento. Ma quando si interroga Gesù sulla fine dei tempi, risponde in termini di pienezza e di ritorno. Egli afferma con forza che il Figlio dell’uomo ritornerà; non, come è già venuto, per annunciare il regno (Mc 1,15) e il tempo della misericordia (Gv 3,17), ma perché tutto si compia (1Cor 15,28). Allora ognuno troverà il proprio posto (1Cor 14,2-3) e otterrà la sua ricompensa in funzione delle proprie opere (Mt 16,27). La predicazione di Gesù è carica di questa preoccupazione: aprire gli occhi agli uomini sui segni premonitori di questa fine del mondo che non sarà una caduta nel nulla, ma un ingresso nella gloria. Ma ciò che resta e resterà nascosto, è la data di questo istante. Questo è un segreto del Padre. Egli non l’ha ancora svelato. Ecco perché la Parola (il Figlio) non lo sa. Il Padre non ha ancora espresso questo pensiero, per via della sua pazienza infinita e della sua bontà illimitata (2Pt 3,9). Inutile insistere (At 1,6-7) e chiedere: “Perché?”. Per il momento, questo non ci riguarda e non è nemmeno utile per noi saperlo. La sola cosa che conta è sapere che questo ritorno di Cristo ci sarà e che bisogna prepararsi ad esso, altrimenti ci si ritroverà irrimediabilmente esclusi dal Regno (Mt 25,11-12; Lc 13,25).