venerdì 28 maggio 2021

Venerdì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

La Liturgia di Venerdi 28 Maggio 2021

Venerdì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Il Signore è il mio sostegno,
mi ha portato al largo,
mi ha liberato perché mi vuol bene.
(Cf. Sal 17,19-20)

Colletta
Concedi, o Signore, che il corso degli eventi nel mondo
si svolga secondo la tua volontà di pace
e la Chiesa si dedichi con gioiosa fiducia al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (Sir 44,1.9-13)
I nostri padri furono uomini di fede, e le loro opere giuste non sono dimenticate.


Dal libro del Siràcide

Facciamo ora l’elogio di uomini illustri,
dei padri nostri nelle loro generazioni.
Di altri non sussiste memoria,
svanirono come se non fossero esistiti,
furono come se non fossero mai stati,
e così pure i loro figli dopo di loro.
Questi invece furono uomini di fede,
e le loro opere giuste non sono dimenticate.
Nella loro discendenza dimora
una preziosa eredità: i loro posteri.
La loro discendenza resta fedele alle alleanze
e grazie a loro anche i loro figli.
Per sempre rimarrà la loro discendenza
e la loro gloria non sarà offuscata.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 149)
Rit: Il Signore ama il suo popolo.

Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca:
questo è un onore per tutti i suoi fedeli.

Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.

VANGELO (Mc 11,11-25)
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni. Abbiate fede in Dio!


+ Dal Vangelo secondo Marco

[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.
Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
“La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.
La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Cristo è casa di preghiera per tutte le genti, l'Unigenito nel cui nome il Padre esaudisce ogni supplica. Col cuore colmo di fede, diciamo:
Tu che puoi tutto, ascoltaci!

Ti invochiamo per la comunità dei credenti: rinnovala nell'operare e nell'essere perché il mondo gusti i frutti della sua pace. Preghiamo:
Ti invochiamo per i laici che stanno riscoprendo il vangelo: dona loro una continua sete della tua parola e la gioia di annunciarti fra gli uomini. Preghiamo:
Ti invochiamo per chi non sa o non osa parlarti: ascolta il suo muto desiderio di te e donagli un segno della tua benevolenza. Preghiamo:
Ti invochiamo per i responsabili del culto e degli edifici sacri: fà che la loro opera silenziosa aiuti i fedeli a mettersi davanti a te nella verità. Preghiamo:
Ti invochiamo per quelli che credono di potersi servire della religione come di un paravento: fà che si risveglino dal culto del loro io e finalmente incontrino te. Preghiamo:
Ti invochiamo per quanti partecipano a questa eucaristia: fà scaturire dal nostro cuore una preghiera viva, piena di perdono e di pace. Preghiamo:

O Dio ricco di misericordia, che per un atto di bontà copri una moltitudine di peccati, aumenta la nostra fede e donaci la forza del tuo Spirito. Te lo chiediamo nel nome di Gesù, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, da te provengono questi doni
e tu li accetti come segno del nostro servizio sacerdotale:
fa' che, per tua misericordia,
l'offerta che ascrivi a nostro merito
ci ottenga il premio della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.




Antifona di comunione
Canterò al Signore, che mi ha beneficato,
e loderò il nome del Signore Altissimo. (Cf. Sal 12,6)

Oppure:
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
Saziati dal dono di salvezza,
invochiamo la tua misericordia, o Signore:
questo sacramento, che ci nutre nel tempo,
ci renda partecipi della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Il brano di Vangelo oggi è piuttosto lungo e ci rivela parecchi aspetti della personalità di Gesù, forse in una maniera meno abituale. Noi siamo più abituati a ripetere le parole stesse del Signore: "Imparate da me che sono mite di cuore" e qui invece vediamo che può essere anche molto violento. il suo non è un amore molle, è un amore forte che in certe occasioni si esprime in modo davvero violento: "Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe...". E l'amore verso il Padre suo e verso di noi che lo fa agire. Egli vuol purificare la casa del Padre, che deve essere "casa di preghiera per tutte le genti" e non "una spelonca di ladri"; egli sa che anche per gli uomini niente è più prezioso della casa di Dio, il luogo dove possono incontrarlo.
Anche l'episodio successivo mette in luce lo stesso duplice amore. A proposito dell'albero di fico che, maledetto da Gesù, è seccato un gesto simbolico che fa vedere la necessità di produrre frutti per essere benedetti da Dio il Signore stesso commenta: "Abbiate fede in Dio! Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato". Gesù è sempre in intima relazione col suo Padre, sa che il Padre è sorgente inesauribile di doni e perciò ci invita a questa preghiera piena di fede. E nello stesso tempo non si dimentica dell'amore fraterno. Infatti aggiunge subito: "Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni i vostri peccati". L'amore per il Padre è indissolubilmente unito all'amore per gli uomini, gli uomini che egli ama. Per essere in relazione intima con il Padre, per crescere in questo rapporto, bisogna dunque aprire sempre più il cuore all'amore per gli uomini, anche se peccatori, anche se ci hanno offeso, come ha fatto Gesù.
Chiediamo a lui questo amore crescente, forte, generoso, pieno di fede in Dio.

LA LOGGIA UNGHERIA E FRATER KRONOS GEORGE SOROS

frater kronos


L'AVVOCATO PIERO AMARA HA RILASCIATO UNA SERIE DI TESTIMONIANZE E PROVE DETTAGLIATE CIRCA L'ESISTENZA DELLA LOGGIA MASSONICA "UNGHERIA" DELLA QUALE AVREBBE FATTO PARTE LUI STESSO INSIEME AD ALTRI PERSONAGGI DI SPICCO DELLA MAGISTRATURA E DELLA POLITICA, TRA CUI L'AMICO DI RENZI LUCA LOTTI. SUL NOME DELLA LOGGIA, AMARA NON SI E' PRONUNCIATO IN MODO CHIARO MA SI SUPPONE CHE A CAPO DI QUESTA VI SIA PROPRIO GEORGE SOROS DI NOTE ORIGINI UNGHERESI. ANCHE LA FONDAZIONE OPEN DI MATTEO RENZI, SOTTO INCHIESTA PER ILLECITO FINANZIAMENTO AI PARTITI, HA UN SOLIDO LEGAME CON IL MILIARDARIO MAGIARO. FONDAZIONE OPEN E OPEN SOCIETY SONO FINANZIATE DA SOROS. MA ANCHE L'ASSOCIAZIONE "MAGISTRATURA DEMOCRATICA" E' FINANZIATA, QUINDI CONTROLLATA DA SOROS. LO PSEUDONIMO DI GEORGE SOROS NELLA MASSONERIA INTERNAZIONALE E' "FRATER KRONOS". LA STIRPE DEL SERPENTE CONSIDERA L'UOMO UN ESSERE "SEMIBESTIALE" DA CONTROLLARE E GUIDARE....


Io credo nel diritto-dovere, da parte di chi sia un iniziato sostanziale e non soltanto virtuale alla libera muratoria, di autocostituirsi in élite di governo, per il bene stesso del cosiddetto “popolo”. Ma credo anche che tutto ciò, nel mondo contemporaneo, debba avvenire salvaguardando le forme esteriori della democrazia e della sovranità popolare. Potreste definirmi un neoaristocratico, come fa Frater Jahoel, oppure un demo-aristocratico, come preferisco io stesso.

Ovvio che siano sempre state le oligarchie a dominare il resto della popolazione. Però, è bene che queste oligarchie siano composte non da ceti nobiliari inetti, ignoranti, bigotti e pelandroni, bensì da iniziati alle “philosophiae occultae”, da superuomini temprati in modo non superficiale sul piano spirituale, da saggi che si sappiano elevare, nietzschianamente, «al di là del bene e del male», curando e alimentando quanto va curato e alimentato del corpo sociale e amputando senza remore quello che va amputato.

La maggior parte dei troppi miliardi di individui che abitano il pianeta, anche in Occidente, vive un’esistenza bestiale, anonima e senza senso. È importante che questi esseri semibestiali siano guidati da menti salde e mani energiche, anche se spesso devono rimanere invisibili, lasciando il “front office” a politicanti spaventapasseri e parafulmini.

Tutto ciò deve avvenire secondo regole ben precise. Pena il caos e l’anarchia distruttiva a danno di coloro che meritano davvero l’appellativo di donne e uomini, che hanno un’anima e uno spirito, che non riducono il proprio orizzonte esistenziale al solo aspetto materiale. È giusto considerarmi un aristocratico, ma appunto “neo”.

Nel senso che, al di là del mio retaggio familiare, considero positiva la distruzione dell’Ancien Régime da parte dei liberi muratori del Sette-Ottocento. E reputo apprezzabile e necessaria anche la distruzione del potere temporale diretto delle Chiese, di quella cattolica in primo luogo. Sarebbe stato assurdo, in un mondo progredito sul piano scientifico e tecnologico come quello occidentale, perpetuare un controllo teocratico invasivo sulla società e la convivenza civile.

Lo sbaglio, semmai, è consistito nella pretesa di edificare delle società troppo democratiche, anarcoidi e massificanti, puntando in modo eccessivo sui diritti e poco sui doveri dell’uomo e del cittadino. Sarebbe stato più giusto sostituire le aristocrazie del lignaggio con demoaristocrazie dello spirito, calibrate sul grado di elevatezza iniziatica degli aspiranti governanti. L’errore storico gravissimo dei massoni progressisti è stato quello di pensare che fosse giusto e opportuno estendere la libertà, la fratellanza e l’uguaglianza a tutti gli esseri umani, anche a quelli indegni sul piano morale, intellettuale e spirituale.
(Estratto di un intervento del misterioso “Frater Kronos”, presente con altre tre eminenze grigie della supermassoneria internazionale nell’appendice conclusiva dell’esplosivo volume “Massoni, società a responsabilità illimitata – La scoperta delle Ur-Lodges”, firmato da Gioele Magaldi e pubblicato nel 2014 da Chiarelettere, con prefazione di Laura Maragnani, redattrice di “Panorama”).

Nel sito “Isola di Avalon”, Seyan Nagur ipotizza che “Frater Kronos” sia il miliardario super-speculatore George Soros, promotore di Open Society e finanziatore delle “rivoluzioni colorate” che hanno scosso l’Europa, inclusa la crisi ucraina.

Grande sostenitore di Barack Obama, Soros è attualmente presidente del Soros Fund Management, dopo aver rivestito un ruolo di vertice nel Council on Foreign Relations, cuore del vero potere statunitense. Il suo appoggio al movimento sindacale polacco Solidarnosc, nonché il supporto all’organizzazione cecoslovacca per la tutela dei diritti umani Saturno Goya “Charta 77”, ricorda il sito, contribuirono al crollo dell’Unione Sovietica. Gli si attribuisce un ruolo decisivo anche nella “Rivoluzione delle Rose”, costata poi alla Georgia la perdita dell’Ossezia del Sud, abitata da ossetini filo-russi.

Fortemente avversato dall’Ungheria, suo paese d’origine, oggi Soros è considerato tra i massimi finanziatori della “tratta dei migranti”, che nel Mediterraneo utilizza l’opaca rete delle Ong. Nel brano del libro di Magaldi (ove compare l’autore stesso, con lo pseudonimo di “Frater Jahoel”) emerge la visione apertamente sinarchica di “Frater Kronos”: secondo la “sinarchia d’impero”, dottrina ottocentesca del marchese Alexandre St-Yves d’Alveydre, medico francese e massone, le élite sarebbero chiamate addirittura sul piano morale a governare le masse, ritenendo il popolo incapace di autogovernarsi. Da qui la diffidenza verso il sistema democratico promosso già nel Settecento dalla massoneria progressista attraverso i valori civili dell’Illuminismo.

Diffidenza emersa in storici saggi come “La crisi della democrazia” che le superlogge reazionarie – guidate dalla “Three Eyes” di Kissinger, Brzezinski e Rockefeller – nel 1975 affidarono, per tramite della Commissione Trilaterale, a intellettuali come Michel Crozier, Samuel Huntington e Joji Watanuki. Una pietra miliare, che spiega l’involuzione oligarchica del potere finanziario globalista, neoliberista e privatizzatore, con il quale oggi l’umanità è costretta a fare i conti.

Per contro, anche attraverso le rivelazioni contenute nel libro di Magaldi – cui seguirà nel 2019 un secondo volume, “Globalizzazione e massoneria” – si fa sempre più diffusa la percezione della vera natura del tornante storico che stiamo vivendo, con i suoi club esclusivi e i suoi inaccessibili protagonisti. Dunque, il “Frater Kronos” che parla in modo così apertamente franco e sconcertante, nel libro di Magaldi, è davvero George Soros, bestia nera di tutti i movimenti sovranisti che, per reazione, stanno sorgendo in Europa?

Proprio Soros, scrive “Isola di Avalon”, è il tipico rappresentante di quella sedicente “sinistra” mondiale «che ha come unico scopo la destrutturazione degli Stati sociali e democratici per imporre il suo Totaler Staat Mondiale, quello degli autoreferenziali àristoi. Tra questi “neomalthusiani” ricordiamo Tony Blair, Bill Clinton, François Mitterrand, Jacques Attali, Gerhard Schröder, Christine Lagarde, François Hollande, non dimenticando il Pd italiano»).

LA LONGA MANUS DI SOROS NEGLI AFFARI ITALIANI

Nel 2020 il leader di Italia Viva Matteo Renzi viene indagato per finanziamento illecito ai partiti, la procura di Firenze si è attivata, l'accusa riguarda il finanziamento dalla fondazione sorosiana Open legata alla matrice ordoliberista con partiti come +Europa, PD e la stessa Italia Viva. Infatti Soros è il magnate della finanza con forti conflitti d'interesse in relazione alla UE, ONG e all'adozione dell'Italia come moneta per l'Euro. Con l’ex segretario del Pd sono stati iscritti nel registro degli indagati dai sostituti procuratori Luca Turco e Antonino Nastasi anche la deputata Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera, e il deputato Pd Luca Lotti. Con le iscrizioni di Renzi, Boschi e Lotti salgono a 5 gli indagati dell’inchiesta su Open, la Fondazione attiva tra il 2012 e il 2018 per sostenere finanziariamente l’ascesa e l’attività politica dell’ex sindaco di Firenze.

Erano già indagati fin dall’inizio dell’inchiesta l’avvocato Alberto Bianchi, presidente della Fondazione Open fino al suo scioglimento, e il manager Marco Carrai (nel consiglio direttivo della stessa Fondazione con Boschi e Lotti). Gli indagati, come riportato oggi da “La Verità” e confermato da alcuni legali, hanno ricevuto un invito a comparire in Procura per il prossimo 24 novembre, “per rispondere ad interrogatorio con l’assistenza del difensore di fiducia già nominato”.

Open è una fondazione legata a Soros, magnate della finanza internazionale ordoliberista con interessi sia relativi alla UE che alle ONG. Infatti il plutocrate americano d’origine ungherese pare sia dietro non solo il processo si svalutazione della Lira e al principio della sostituzione etnica (legato al cosiddetto Piano Kalergi) ma anche al finanziamento attraverso questa sua fondazione di partiti dell’area ordoliberista come il PD, Italia Viva e +Europa.

Open funge da organo di comunicazione per l’estremismo globalista, demandando come fake news ogni notizia proveniente da chi ha una visione politica diametralmente opposta o tiene ai valori identitari e d’interesse nazionale in antitesi con il neoliberismo.



Nel 2018 anche l'ex ministro del governo Renzi Luca Lotti viene indagato per il caso Consip che coinvolse anche Tiziano Renzi padre di Matteo.

LE MANI DI SOROS SU MAGISTRATURA DEMOCRATICA



Appare fin troppo evidente, dai legami su riportati, che la loggia "Ungheria" fa diretto riferimento al miliardario ungherese George Soros.    



Vedi anche:

giovedì 27 maggio 2021

Giovedì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

La Liturgia di Giovedi 27 Maggio 2021

Giovedì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Il Signore è il mio sostegno,
mi ha portato al largo,
mi ha liberato perché mi vuol bene.
(Cf. Sal 17,19-20)

Colletta
Concedi, o Signore, che il corso degli eventi nel mondo
si svolga secondo la tua volontà di pace
e la Chiesa si dedichi con gioiosa fiducia al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (Sir 42,15-26)
Della gloria del Signore sono piene le sue opere.


Dal libro del Siràcide

Ricorderò ora le opere del Signore
e descriverò quello che ho visto.
Per le parole del Signore sussistono le sue opere,
e il suo giudizio si compie secondo il suo volere.
Il sole che risplende vede tutto,
della gloria del Signore sono piene le sue opere.
Neppure ai santi del Signore è dato
di narrare tutte le sue meraviglie,
che il Signore, l’Onnipotente, ha stabilito
perché l’universo stesse saldo nella sua gloria.
Egli scruta l’abisso e il cuore,
e penetra tutti i loro segreti.
L’Altissimo conosce tutta la scienza
e osserva i segni dei tempi,
annunciando le cose passate e future
e svelando le tracce di quelle nascoste.
Nessun pensiero gli sfugge,
neppure una parola gli è nascosta.
Ha disposto con ordine le meraviglie della sua sapienza,
egli solo è da sempre e per sempre:
nulla gli è aggiunto e nulla gli è tolto,
non ha bisogno di alcun consigliere.
Quanto sono amabili tutte le sue opere!
E appena una scintilla se ne può osservare.
Tutte queste cose hanno vita e resteranno per sempre
per tutte le necessità, e tutte gli obbediscono.
Tutte le cose sono a due a due, una di fronte all’altra,
egli non ha fatto nulla d’incompleto.
L’una conferma i pregi dell’altra:
chi si sazierà di contemplare la sua gloria?

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 32)
Rit: Dalla parola del Signore furono fatti i cieli.

Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate.

Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.
Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.

Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
perché egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.

Canto al Vangelo (Gv 8,12)
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore:
chi segue me avrà la luce della vita.
Alleluia.

VANGELO (Mc 10,46-52)
Rabbunì, che io veda di nuovo!


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La nostra voce giunge al Signore che si china sulle nostre miserie: con la sua potenza risanatrice, ridà la vista ai ciechi, la speranza agli afflitti, la pace ai peccatori. Con la fiducia di Bartimeo, diciamo:
Donaci, o Dio, una fede viva!

Perché la Chiesa, edificio degli illuminati da Cristo, docilmente si lasci guidare e purificare dallo Spirito. Preghiamo:
Perché la luce del vangelo guarisca gli uomini da ogni cecità e sofferenza e accenda in essi la fede in Cristo figlio di Dio. Preghiamo:
Perché nessun uomo o organismo sociale osi impedire la professione e la testimonianza della fede. Preghiamo:
Perché la voce del Signore ci trovi pronti a lasciare tutto, per metterci, con la Chiesa, alla sequela del Cristo. Preghiamo:
Perché l'incontro personale col Signore che ci ha convocati alla sua mensa, sia per noi un momento di luce e liberazione. Preghiamo:
Per coloro che vivono come se Dio non ci fosse.
Per coloro che diffondono immagini e spettacoli osceni.

O Dio, che accogli il grido dei poveri, donaci di vederti in tutte le meraviglie del creato, di riconoscerti negli uomini nostri fratelli, di adorarti nel volto di Cristo Signore, parola eterna e luce vera del mondo. A te la lode nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, da te provengono questi doni
e tu li accetti come segno del nostro servizio sacerdotale:
fa' che, per tua misericordia,
l'offerta che ascrivi a nostro merito
ci ottenga il premio della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.




Antifona di comunione
Canterò al Signore, che mi ha beneficato,
e loderò il nome del Signore Altissimo. (Cf. Sal 12,6)

Oppure:
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo. (Mt 28,20)


Preghiera dopo la comunione
Saziati dal dono di salvezza,
invochiamo la tua misericordia, o Signore:
questo sacramento, che ci nutre nel tempo,
ci renda partecipi della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Nel Vangelo di oggi vediamo quanto fosse grande il desiderio del cieco di riavere la vista, con quale forza, nonostante le raccomandazioni di chi gli consigliava un po' di discrezione, egli abbia supplicato Gesù quando era ancora lontano: "Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!", con quale spontaneità abbia risposto alla domanda di Gesù: "Che vuoi che io ti faccia?". "Rabbuni, che io riabbia la vista!".
Vedere, vedere la luce è un incommensurabile dono di Dio, che gli uomini hanno sempre apprezzato profondamente. Sappiamo che nella letteratura antica vedere la luce era quasi sinonimo di vita, tanto che ciò che faceva più paura al pensiero della morte era di non veder più la luce, di essere in una regione di tenebre.
Domandiamo davvero al Signore la riconoscenza per il grande dono della luce, già della luce naturale, che ci permette di contemplare tutte le sue opere, come scrive il Siracide: "il sole con il suo splendore illumina tutto, della gloria del Signore è piena la sua opera". Se in noi non nasce il desiderio di lodare il Signore è perché i nostri occhi sono offuscati e non vediamo le cose in modo giusto. Ma se siamo aperti alla luce del Signore già alla luce naturale spontaneamente il nostro cuore esulterà e troverà le parole per lodare Dio, per dire l'ammirazione per l'armonia che egli ha posto nella creazione, come scrive ancora il Siracide: "Una cosa conferma i pregi dell'altra".
È uno sguardo pieno di ottimismo, che invece di vedere dovunque tensioni, disaccordo, sopraffazione, vede che ogni essere è fatto per mettere in valore la bontà dell'altro, e che tutti insieme sono fatti per cantare la gloria di Dio, per aiutarsi insieme a contemplare la gloria di Dio, che è la gioia più profonda: "Chi si sazierà nel contemplare la sua gloria?".
Nel Vangelo vediamo che Gesù dà due volte la vista a questo cieco: gli guarisce gli occhi, certamente, ma nello stesso tempo gli dà una rivelazione, lo rende cosciente che è la fede ad averlo salvato: "Va', la tua fede ti ha salvato". Questa parola di Gesù è ancora più importante della guarigione fisica. Il cieco riceve, con la luce degli occhi, questa luce soprannaturale, prende coscienza che è la fede che illumina. Per la fede in Gesù egli ha ottenuto il miracolo, ma ora capisce che è grazie alla fede in Gesù che viene la vera luce. Infatti, dice san Marco, "subito prese a seguirlo per la strada".
Il miglior commento a questa frase del Vangelo èuna parola di Gesù riportata da Giovanni: "Io sono la luce del mondo; chi segue me avrà la luce della vita". ~ cieco segue Gesù: ha trovato la vera luce, la luce della vita.
È quanto già diceva il Siracide ricordando che soltanto l'Altissimo conosce tutta la scienza. Noi vediamo le cose, ma se non siamo uniti al Signore le vediamo in modo molto superficiale. "L'Altissimo osserva i segni dei tempi, annunziando le cose passate e future e svelando le tracce di quelle nascoste. Nessun pensiero gli sfugge...".
È nella luce di Cristo che noi vediamo la luce. Domandiamogli allora di essere veramente aperti alla sua luce, alla luce della fede, che tante volte ci permette di andare oltre apparenze paradossali, sconcertanti e di vedere il vero senso di tutte le cose. Seguire Cristo per trovare la luce è la vocazione di ogni cristiano. Dobbiamo essere persone illuminate, non nel senso di persòne che seguono la luce propria e si credono ispirate mentre sono nell'illusione, ma persone veramente illuminate, persone il cui volto risplende. Un salmo dice che se noi rivolgiamo la faccia verso il Signore saremo illuminati, e la liturgia lo utilizza sovente, perché è una allusione alla bontà del Signore che ci fa gustare i suoi doni. "Che vuoi che io ti faccia?". "Rabbuni, che io veda!". Domandiamo a Gesù che ci faccia vedere sempre di più, perché possiamo lodare Dio con tutto il cuore e attirare tanti alla vera luce.

mercoledì 26 maggio 2021

MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA 22 MAGGIO 2021

 


Amatissimo Popolo Mio:


PER AMORE, IO MI SONO SACRIFICATO PER VOI SULLA CROCE,
PER REDIMERVI DAL PECCATO.



VOI SIETE IL MIO POPOLO, QUELLO CHE AFFIDAI A MIA MADRE,
CHE VOI DOVETE AMARE.



I miei figli hanno perso la ragionevolezza e Mi stanno ripudiando tramite il Dono della parola, nell’accogliere gli ordini del male come manuale di vita e nel proferire continui peccati, con i quali offendono gravemente il Mio Cuore.
Voi continuate ad essere ciechi, siete ciechi spirituali che stanno guidando altri ciechi e, così facendo, siete diretti all’abisso.



STATE VIVENDO IN QUESTO CHE È UN MOMENTO CRITICO, DECISIVO E CRUCIALE PER L’UMANITÀ, UN MOMENTO CHE L’ESSERE UMANO NON HA MAI VISSUTO NEL CORSO DELLA STORIA DELL’UMANITÀ.



Vi trovate nel momento in cui alcune persone:



Dicono di conoscermi e non rispettano i Miei Precetti.


Altri dicono di conoscermi e vivono uccidendo i loro fratelli con la spada della parola.


Altri dicono di conoscermi, senza conoscere la Mia Parola data nella Sacra Scrittura.


Altri ancora dicono di conoscermi e Mi ricevono in peccato mortale e, ricevendomi in questa condizione, Mi crocifiggono continuamente.



Sono tanti quelli che Mi crocifiggono continuamente!
Sono tanti quelli che profanano il Mio Corpo e il Mio Sangue!
Sono tanti quelli che, dall’interno della Mia Chiesa, Mi feriscono profondamente perché fanno parte di diverse organizzazioni del male!



IO VENGO CROCIFISSO SENZA SCRUPOLO ALCUNO.
SU QUESTO VI AVEVO MESSO IN GUARDIA ED È DIVENTATO
REALTÀ.
IO STO VENENDO SPOGLIATO DI QUELLO CHE È MIO, PER CONSEGNARLO AL FIGLIO DELLA PERDIZIONE.



Stanno avanzando sul Mio Corpo Mistico, calpestandolo, imponendosi, introducendo grandi eresie e profanazioni alla luce del sole, senza più nascondersi nell’ombra della notte come erano soliti fare; ormai sono usciti dalle loro tane quelli che, definendosi Miei ministri, hanno svelato l’occulto del loro grave peccato. (Ez. 24,1-11)



Popolo Mio, la Mia Volontà è:



CHE IL MIO POPOLO RISPETTI LA MIA VOLONTÀ E NON ACCOLGA
FALSE DOTTRINE, NÉ FALSE LINEE GUIDA, CON LE QUALI SI TRADISCE LA MIA VOLONTÀ E SI DEFORMA LA MIA PAROLA.
(Col. 2,8)



Questo è il momento in cui il figlio della perdizione, per non essere visto, sta agendo tramite i suoi vassalli; lui sa che l’umanità si sta avvicinando all’Avvertimento (1) e che, a causa delle prove che sta affrontando e quelle che presto dovrà affrontare, è permeabile al peccato e quindi vi sta tentando per fare in modo che vi dimentichiate di Me.



Il Mio Popolo deve stare attento, gli avvoltoi che prima volteggiavano, adesso vi stanno attaccando per ferirvi, per dividervi o per uccidervi.
Non trascurate la preghiera personale, né la pratica delle Opere di Misericordia Corporali e Spirituali, senza le quali la preghiera è incompleta.



AGITE, FIGLI MIEI!
LA MIA PAROLA DEVE ESSERE CONOSCIUTA DA TUTTI
I MIEI FIGLI ADESSO! SENZA PERDERE TEMPO!



I lupi hanno abbandonato la pelle d’agnello e stanno attaccando senza dissimulazioni; sono pochi quelli che continuano ad apparire come agnelli, pur essendo lupi.
Tutti costoro patiranno moltissimo durante l’Avvertimento.



Il figlio della perdizione (2) continua a mantenere il potere terreno grazie alla sua élite, nell’attesa di presentarsi al Mio Popolo, anche se il Mio Popolo non lo vuole.


Invaderà la mente di tutti attraverso la sua presentazione a livello mondiale, che avverrà in tutta la terra allo stesso momento.



Figli Miei, la malattia continuerà, la carestia arriverà prima di quanto crediate (3), la riduzione della popolazione mondiale ha avuto inizio con la presente malattia e continuerà a seguire quel piano demoniaco.



Dovete convertirvi ADESSO! Prima che giunga il prossimo evento senza che i Miei figli abbiano preso la decisione di un vero cambiamento.
Non potete continuare ad essere le stesse persone che camminano coperte di stracci.
Affidatevi a Me per amore, smettete di considerarvi persone senza errori, mentre gli errori traspirano continuamente dalla vostra pelle.



PREPRARATEVI, PREPARATEVI, PREPARATEVI!



Pregate per gli Stati Uniti, subiranno un grande terremoto.

Pregate per la Bolivia, tremerà. L’Argentina, popolo ribelle, tremerà.
Pregate per il Giappone, tremerà.

Pregate per il Centroamerica, patirà a causa del tremore del suolo.



Pregate, i vulcani continueranno a risvegliarsi.



I Miei figli non obbediscono, stanno andando avanti nel loro bailamme e
riceveranno il frutto della disobbedienza alla Mia Casa.



Mia Madre e il Mio amato San Michele Arcangelo, vi hanno dato i medicamenti per combattere le attuali malattie e quelle future.



Benedite gli alimenti che consumate. La contaminazione dei frutti della terra è grave per l’organismo umano.



Popolo Mio:



ATTENTI! Il pericolo è in agguato, non lasciatevi sfuggire il momento.
AFFRETTATEVI! La conversione è urgente.
È urgente che continuiate a stare attenti alle cose che succederanno nella Mia Chiesa.



Non temete, Popolo Mio, siate fedeli alla Mia Casa e a Mia Madre, non temete.



Mettete il sigillo sulle vostre case e siate veri.



LA MIA BENEDIZIONE È PER COLORO CHE ACCOGLIERANNO QUESTO APPELLO CON RISPETTO E CON ATTENZIONE.



Il vostro Gesù.



AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO






COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:

Nostro Signore Gesù Cristo, ci sta chiamando in modo enfatico alla conversione affinché, nei momenti che verranno, nei quali la Fede personale verrà messa alla prova, riusciamo a mantenere la Fede.

Ora ci troviamo nei momenti che precedono i grandi e gravi cambiamenti annunciati da Nostro Signore, dalla Nostra Madre Santissima e da San Michele, momenti che sembravano ancora lontani e alcuni dei nostri fratelli non hanno nemmeno voluto leggere le profezie, perché le consideravano molto lontane da questa generazione.

Nostro Signore ci chiede di mettere il Sigillo alle nostre case e mi Ha mostrato come farlo: ungendo lo stipite della porta d’entrata delle nostre case con acqua benedetta o olio benedetto, mentre si recita la preghiera a San Michele Arcangelo.

Fratelli, è necessario addolcire il cuore di pietra.
L’abisso o la Salvezza sono davanti a noi e stanno prendendo corpo sotto gli occhi di questa generazione.
Non dobbiamo essere stolti, è necessaria la conversione.

Questo è il momento annunciato, che questa generazione sta già vivendo e dobbiamo optare per la Salvezza.

Noi siamo il Popolo Fedele e quindi non dobbiamo disertare.
Facciamo in modo che lo Spirito Santo ravvivi ognuno dei Suoi Doni in noi, cosicché possiamo servire Nostro Signore come veri figli Suoi.

Amen.

Vangelo Mercoledì 26 Maggio 2021 - San Filippo Neri


San Filippo Neri





Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori
per mezzo dello Spirito che abita in noi.
(T.P. Alleluia). (Cf. Rm 5,5)

Colletta
O Dio, che sempre esalti i tuoi servi fedeli
con la gloria della santità,
infondi in noi il tuo santo Spirito,
che infiammò mirabilmente il cuore di san Filippo [Neri].
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (Sir 36,1-2.5-6.13-19)
Riconoscano le nazioni che non c’è Dio al di fuori di te.


Dal libro del Siràcide

Abbi pietà di noi, Signore, Dio dell’universo, e guarda,
mostraci la luce della tua misericordia,
infondi il tuo timore su tutte le nazioni.
Ti riconoscano, come anche noi abbiamo riconosciuto
che non c’è Dio al di fuori di te, o Signore.
Rinnova i segni e ripeti i prodigi.
Raduna tutte le tribù di Giacobbe,
rendi loro l’eredità come era al principio.
Abbi pietà, Signore, del popolo chiamato con il tuo nome,
d’Israele che hai reso simile a un primogenito.
Abbi pietà della tua città santa,
di Gerusalemme, luogo del tuo riposo.
Riempi Sion della celebrazione delle tue imprese
e il tuo popolo della tua gloria.
Rendi testimonianza alle creature che sono tue fin dal principio,
risveglia le profezie fatte nel tuo nome.
Ricompensa coloro che perseverano in te,
i tuoi profeti siano trovati degni di fede.
Ascolta, Signore, la preghiera dei tuoi servi,
secondo la benevolenza che hai verso il tuo popolo,
e guidaci sulla via della giustizia,
e riconoscano tutti quelli che abitano sulla terra
che tu sei il Signore, il Dio dei secoli.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 78)
Rit: Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
presto ci venga incontro la tua misericordia,
perché siamo così poveri!

Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome.

Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la grandezza del tuo braccio
salva i condannati a morte.

E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di generazione in generazione narreremo la tua lode.

Canto al Vangelo (Mc 10,45)
Alleluia, alleluia.
Il Figlio dell’uomo è venuto per servire
e dare la propria vita in riscatto per molti.
Alleluia.

VANGELO (Mc 10,32-45)
Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti.
Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».
Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La fede nel Cristo morto e risorto illumina il nostro cammino e ci dispone all'amore fraterno. Per questo diciamo al Padre:
Signore, insegnaci ad amare.

Signore, sciogli le paure della tua Chiesa, perché professi con coraggio le tue beatitudini dell'umiltà e del servizio. Ti preghiamo:
Signore, sbriciola i baluardi dell’orgoglio e della supremazia, perché tra i popoli rifioriscano simpatia e fraternità. Ti preghiamo:
Signore, slega l'umanità dai lacci dell'ambizione e dall'ingordigia dei sensi, perché riscopra la bellezza della semplicità della vita. Ti preghiamo:
Signore, purifica il cuore di chi esercita il ministero dell'autorità, perché promuova il bene comune. Ti preghiamo:
Signore, aiuta questa nostra comunità, perché dall'eucaristia del cristo morto e risorto impari a donarsi totalmente e gratuitamente agli altri. Ti preghiamo:
Perché i cristiani rinuncino ad ogni privilegio.
Per chi, in silenzio, vive accanto ai sofferenti.

Padre, ti invochiamo con fiducia perché hai promesso di sciogliere la durezza del nostro cuore. Con la potenza dello Spirito, rendici abili al servizio fraterno e fedeli alla parola di Gesù Cristo, servo e salvatore di tutti. Egli è Dio e regna con te nella gloria, per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli questo sacrificio di lode, o Signore,
e fa’ che sull’esempio di san Filippo
siamo sempre lieti di donare la vita
a gloria del tuo nome e a servizio dei fratelli.
Per Cristo nostro Signore.




Antifona di comunione
Come il Padre ha amato me,
anche io ho amato voi.
Rimanete nel mio amore (T.P. Alleluia). (Gv 15,9)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai fatto gustare il pane del cielo,
fa’ che a imitazione di san Filippo
desideriamo sempre questo cibo
che ci dona la vera vita.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Filippo (Firenze 1515 – Roma 26 maggio 1595), sacerdote (1551), fondò l’Oratorio che da lui ebbe il nome. Unì all’esperienza mistica, che ebbe le sue più alte espressioni specialmente nella celebrazione della Messa, una straordinaria capacità di contatto umano e popolare. Fu promotore di forme nuove di arte e di cultura. Catechista e guida spirituale di straordinario talento, diffondeva intorno a sé un senso di letizia che scaturiva dalla sua unione con Dio e dal suo buon umore.