giovedì 8 aprile 2021

Covid-19, cellule staminali mesenchimali efficaci contro il Sars-Cov-2

Sono 8 i pazienti trattati con successo in Cina, fra cui 2 in condizioni molto gravi. La prima ad aver sconfitto il Covid-19 con le cellule staminali mesenchimali è una donna di 65 anni che ora non presenta tracce del virus. Altri 7 pazienti positivi al Sars-Cov-2 sono stati trattati con successo a Pechino.


Trattamenti sperimentali contro il nuovo coronavirus

I trattamenti sperimentali contro il nuovo coronavirus in corso di valutazione sono più d’uno: farmaci antivirali, steroidi, medicina tradizionale cinese, siero da pazienti guariti. C’è anche chi ha pensato che anche i trattamenti a base di cellule staminali potessero rappresentare una strada percorribile. Oggi questa ipotesi si è rivelata una reale opportunità.
La notizia arriva da chinaXiv.org, l’archivio di pubblicazioni scientifiche dell’Accademia Cinese delle Scienze. È infatti qui che un gruppo di esperti guidato da Bing Liang del Baoshan People’s Hospital ha pubblicato i dettagli del caso di una donna cinese di 65 anni positiva al Sars-CoV-2 le cui condizioni di salute, ormai molto gravi, sono significativamente migliorate dopo un trattamento a base di cellule staminali mesenchimali (mesenchymal stem cells, MSC). Non solo, un altro gruppo di esperti ha pubblicato su chinaXiv.org i risultati delle infusioni di MSC cui sono stati sottoposti 7 pazienti affetti da Covid-19 (1 in condizioni molto gravi, 4 gravi e 2 lievi). I 7, trattati allo YouAn Hospital di Pechino, hanno visto migliorare significativamente il proprio stato di salute.

Cellule staminali e Covid-19

Le sperimentazioni cliniche basate sull’uso delle cellule staminali condotte fino ad oggi in Cina sono almeno 14. Studi condotti sugli animali avevano suggerito che queste preziose cellule potessero riparare il grave danno d’organo causato dal Sars-CoV-2. Inoltre, alle MSC è stata associata una forte capacità di modulare l’attività del sistema immunitario. In particolare, queste cellule staminali producono citochine (molecole coinvolte nei processi infiammatori) e possono interagire direttamente con le cellule del sistema immunitario. La loro azione immunomodulante può essere stimolata da molecole di origine virale.
Lo studio clinico condotto a Pechino ha dimostrato che le MSC sono naturalmente immuni al Sars-CoV-2. Queste cellule staminali producono fattori antinfiammatori che sembrano contrastare il meccanismo alla base del danno d’organo indotto dal virus.
Nessun effetto collaterale

Né l’infusione effettuata al Baoshan People’s Hospital né i trattamenti condotti a Pechino hanno prodotto effetti collaterali evidenti. Le MSC, quindi, sono ben tollerate dai pazienti. Per di più le condizioni di entrambi i pazienti in gravi condizioni sono migliorate significativamente: l’infiammazione è diminuita, la respirazione e i livelli di globuli bianchi sono migliorati e i test per la presenza del Sars-CoV-2 sono tornati a essere negativi.

Secondo gli esperti di Pechino, le MSC agirebbero migliorando il microambiente polmonare, inibendo l’attivazione eccessiva del sistema immunitario, promuovendo la riparazione dei tessuti, proteggendo le cellule epiteliali degli alveoli nei polmoni, prevenendo la fibrosi polmonare e migliorando la funzionalità dei polmoni.

Quantità enormi di cellule

Secondo Liang e colleghi l’infusione di MSC da sangue del cordone ombelicale «potrebbe essere una scelta ideale», anche in combinazione con altri agenti immunomodulanti. Tuttavia, per ottenere risultati come quelli pubblicati è necessario infondere quantità di cellule staminali molto elevate. La paziente del Baoshan People’s Hospital ha ricevuto 3 infusioni, ognuna da 50 milioni di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale, mentre ciascun paziente trattato a Pechino ha ricevuto 1 infusione da 1 milione di cellule per chilogrammo di peso corporeo. Quantitativi così elevati di cellule possono essere ottenuti solo da cell factory in grado non solo di purificare e conservare le cellule staminali, ma anche di espanderle efficientemente.

Come sottolineato da Giuseppe Mucci, CEO di Bioscience Institute (azienda leader nella crioconservazione delle staminali), «questi studi confermano l’efficacia e la sicurezza delle cellule staminali mesenchimali nel trattamento di condizioni critiche di deficienza immunitaria associate anche ad alti livelli di infiammazione sistemica. Le proprietà immunomodulanti e antiinfiammatorie di queste cellule nel trattamento dei processi degenerativi dell’appartato respiratorio sono già state confermate da 15 studi clinici completati e sono oggetto di esplorazione di oltre altri 50. Dagli studi risulta evidente che queste cellule, nel trattare il processo degenerativo dell’apparato respiratorio, non sono sostituibili con alcun farmaco».

L’uso delle cellule staminali mesenchimali porta con sé un grande vantaggio. «Possono essere prelevate dal grasso», spiega Mucci, «e quindi ognuno può usare le proprie cellule annullando eventuali rischi di contaminazione o rigetto. La quantità di cellule necessaria per un trattamento efficace, che è di almeno un milione per kg di peso corporeo, si ottiene dopo circa 2-3 settimane di coltura. Da ciò si evince l’utilità di avere una propria scorta di cellule crioconservate, che consentirebbe l’accesso ad un trattamento tempestivo e quindi di maggior successo».

Bioscience Institute offre la possibilità di crioconservare le cellule staminali mesenchimali. Per maggiori informazioni, compila il modulo di richiesta online o chiama il Numero Verde 800 690 914.


Bibliografia
Leng Z et al. Transplantation of ACE2- mesenchymal stem cells improves the outcome of patients with COVID-19 pneumonia. chinaXiv:202002.00080v1
Liang B et al. Clinical remission of a critically ill COVID-19 patient treated by human umbilical cord mesenchymal stem cells. chinaXiv:202002.00084v1
ClinicalTrials.gov. https://bit.ly/38ndxJh

Fonte:


Molnupiravir, dati incoraggianti di fase 2 per il primo antivirale orale contro il SarsCov2

Una singola pillola del farmaco sperimentale molnupiravir presa due volte al giorno per 5 giorni potrebbe eliminare il virus SARS-CoV-2 dal rinofaringe. È quanto evidenziano i dati su 49 partecipanti e resi noti durante il congresso CROI 2021 dalle aziende MSD e Ridgeback che si stanno occupando dello sviluppo di questa arma contro il covid. Efficace anche contro le mutazioni.



Una singola pillola del farmaco sperimentale molnupiravir presa due volte al giorno per 5 giorni potrebbe eliminare il virus SARS-CoV-2 dal rinofaringe. È quanto evidenziano i dati su 49 partecipanti e resi noti durante il congresso CROI 2021 dalle aziende MSD e Ridgeback che si stanno occupando dello sviluppo di questa arma contro il covid.

I recenti fallimenti di diverse potenziali terapie Covid-19 hanno ricordato al mondo che, sebbene lo sviluppo del vaccino sia andato fino ad ora straordinariamente senza intoppi, i farmaci per curare l’infezione virale sono ancora pochi.

MSD e Ridgeback sperano di cambiare questa situazione con il loro molnupiravir antivirale orale, i cui dati provvisori di fase II/III sono attesi in questo trimestre, sia per pazienti curati in ospedale che non ospedalizzati.

Le aziende hanno presentato alcuni risultati al CROI2021, provenienti da uno studio di fase IIa su pazienti non ospedalizzati che misurava principalmente l'efficacia virologica e hanno riportato solo i dati su un endpoint secondario, il tempo alla negatività virale determinata mediante isolamento nella coltura cellulare.

Come precisato durante il congresso, i dati sull'endpoint primario, il tempo alla negatività virale misurato utilizzando il test RT-PCR, saranno riservati a un prossimo incontro medico.

Tuttavia, i primi dati sembrano promettenti: al quinto giorno nessuno dei pazienti trattati con molnupiravir ha mostrato evidenza del virus, rispetto al 24% di quelli trattati con placebo, e c'era evidenza di una risposta alla dose. MSD e Ridgeback hanno fornito un valore p nominale di 0,001 ma hanno notato che questo non era stato controllato per la molteplicità.

Secondo Carlos del Rio, professore di Medicina presso la Emory University di Atlanta, Georgia: "Questo farmaco è il primo antivirale orale che potrebbe essere utilizzato in ambito ambulatoriale. Ha il potenziale per cambiare la pratica; ma non lo sta facendo al momento."
Studi preclinici suggeriscono che molnupiravir è efficace contro una serie di virus, inclusi i coronavirus e specificamente SARS-CoV-2. Impedisce a un virus di replicarsi inducendo un errore virale pesante, essenzialmente sovraccaricando il virus con la replicazione e la mutazione fino a quando il virus si brucia e non può produrre copie replicabili.

In questo studio di controllo di fase 2a, randomizzato, in doppio cieco, i ricercatori hanno reclutato 202 adulti che sono stati trattati in una clinica ambulatoriale con febbre o altri sintomi di un virus respiratorio e hanno confermato l'infezione SARS-CoV-2 entro il giorno 4.
I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a tre diversi gruppi: 200 mg di molnupiravir, 400 mg; o 800 mg. Il braccio da 200 mg è stato abbinato uno a uno con un gruppo controllato con placebo e gli altri due gruppi avevano tre partecipanti nel gruppo attivo per ogni controllo.

I partecipanti hanno assunto le pillole due volte al giorno per 5 giorni, quindi sono stati seguiti per un totale di 28 giorni per monitorare complicazioni o eventi avversi. Nei giorni 3, 5, 7, 14 e 28, i ricercatori hanno anche prelevato tamponi rinofaringei per i test PCR, per sequenziare il virus e per coltivare colture di SARS-CoV-2 per vedere se il virus presente è effettivamente in grado di infettare.

In particolare, le pillole non devono essere refrigerate in nessun momento del processo, alleviando le sfide della catena del freddo che hanno afflitto i vaccini.

Delle 202 persone reclutate, 182 avevano tamponi che potevano essere valutati, di cui 78 mostravano infezione al basale e su questi si basano i risultati.

Al giorno 3, il 28% dei pazienti nel braccio placebo aveva SARS-CoV-2 nel rinofaringe, rispetto al 20,4% dei pazienti che ricevevano qualsiasi dose di molnupiravir. Ma entro il giorno 5, nessuno dei partecipanti che aveva ricevuto il farmaco attivo aveva evidenza di SARS-CoV-2 nel rinofaringe. In confronto, il 24% delle persone nel braccio placebo aveva ancora un virus rilevabile.

A metà del ciclo di trattamento, le differenze nella presenza di virus infettivi erano già evidenti. Al giorno 3 del corso di 5 giorni, il 36,4% dei partecipanti al gruppo 200 mg aveva virus rilevabile nel rinofaringe, rispetto al 21% nel gruppo 400 mg e solo il 12,5% nel gruppo 800 mg. E sebbene la riduzione di SARS-CoV-2 fosse evidente nei bracci da 200 mg e 400 mg, era statisticamente significativa solo nel braccio da 800 mg.

Al contrario, entro la fine dei 5 giorni nei gruppi placebo, il virus infettivo variava dal 18,2% nel gruppo placebo 200 mg al 30% nel gruppo 800 mg. Ciò evidenzia la variabilità del decorso della malattia di SARS-CoV-2.

Gli analisti si pongono domande su tre eventi avversi che hanno portato alla sospensione del farmaco ma le aziende hanno affermato che, sebbene lo studio sia rimasto in cieco, nessuno dei quattro eventi avversi gravi osservati nello studio è stato ritenuto correlato a molnupiravir.

"Una media di 10 giorni dopo l'insorgenza dei sintomi, il 24% dei pazienti trattati con placebo è rimasto positivo alla cultura per SARS-CoV-2 - il che significa che non c'era solo il virus nel rinofaringe, ma era in grado di replicarsi”, ha detto Wendy Painter, di Ridgeback Biotherapeutics, che ha presentato lo studio: "Al contrario, nessun virus infettivo può essere recuperato al quinto giorno di studio in nessun paziente trattato con molnupiravir".

Sulle preoccupazioni espresse da alcuni virologi riguardo il meccanismo mutageno del molnupiravir. MSD e Ridgeback hanno anche affermato che gli studi sugli animali, in cui il progetto è stato somministrato per più tempo e a dosi più elevate rispetto agli studi sull'uomo, hanno suggerito che il molnupiravir non era mutageno o genotossico.

Un'altra grande domanda è se i dati più recenti si tradurranno in un vantaggio su endpoint più difficili come la riduzione dei ricoveri e dei decessi. Questo è esattamente ciò che le prossime sperimentazioni di MSD, MK-4482-001 in ambiente ospedaliero e MK-4482-002 in ambito ambulatoriale, stanno cercando di mostrare.

Nei pazienti ospedalizzati la barra per molnupiravir è stata fissata dall'antivirale per via endovenosa remdesivir.

Facilmente, lo studio MK-4482-001 ha lo stesso endpoint primario di quello utilizzato nello studio Acct-1 su remdesivir, il tempo per un recupero sostenuto per 29 giorni. Ciò dovrebbe aiutare i confronti tra le sperimentazioni, con i soliti avvertimenti.

Nello studio Acct-1, remdesivir ha accelerato significativamente il recupero rispetto al placebo, ma non vi è stato alcun beneficio statisticamente significativo sulla mortalità.

Nei pazienti non ospedalizzati il comparatore più rilevante saranno gli anticorpi monoclonali. Il bamlanivimab e la sua combinazione bamlanivimab più etesevimab e casirivimab più imdevimab, hanno tutti autorizzazione UE in ambito ambulatoriale.
L'endpoint primario di efficacia dello studio MK-4482-002 su molnupiravir è la percentuale di pazienti che sono ospedalizzati o muoiono.

Painter W. Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections 2021: Abstract SS777. Presented March 6, 2021.


Uno studio mostra massicce infezioni da covid dopo la vaccinazione

Ha ragione il dottor Vanden Bossche? Il nostro “ampio ed errato intervento umano” (la vaccinazione) “sta per spazzare via gran parte della popolazione umana“? Questi vaccini hanno trasformato “un virus relativamente innocuo in un’arma biologica di distruzione di massa“? Gli attuali vaccini COVID-19… “trasformano sempre più i destinatari del vaccino in portatori asintomatici che diffondono il virus“? Siamo ora di fronte al più grande e mortale disastro di salute pubblica della storia?

Esiti fatali vaccini AZ, Pfizer e Moderna (ingrandire)


Tutti i danni provocati dalle vaccinazioni. Dati OSMED 2013-2015:
In quasi tutti i paesi in cui viene effettuata la vaccinazione, c'è un aumento del numero di casi e spesso anche un aumento dei decessi con o da Covid-19. Nei paesi in cui è stata effettuata una vaccinazione massiccia, come Israele, Regno Unito, Malta, ma anche in piccole regioni come Gibilterra, l'aumento è stato forte e chiaro.

Ho anche sentito da lettori e fonti affidabili che c'è stato un aumento di infezioni e malattie nelle case di cura austriache subito dopo la vaccinazione, anche se prima non c'era nulla. Ho anche sentito dire che i dipendenti vengono esortati a non parlarne. Ma lo si può vedere in molti paesi nel numero crescente di casi e nell'aumento dei decessi. In Israele, per esempio, i dati di mortalità di Euromomo mostrano anche un chiaro eccesso di mortalità dall'inizio della vaccinazione anche nel gruppo più giovane dai 45 ai 64 anni, così come negli over 65.

Ho già riferito dello studio danese che ha trovato il 64% di efficacia tra i residenti delle strutture di assistenza a lungo termine e il 90% di efficacia tra gli operatori sanitari. Ho perso la tabella 2, che mostra le infezioni da SARS-Cov-2 nei vaccinati rispetto a un gruppo di controllo:


Allan S. Cunningham scrive su questo in una "Rapid response" al British Medical Journal:

Perché gli studi sul vaccino Covid-19 non riportano le statistiche dei primi 14 giorni?

Recentemente, un collega di pediatria mi ha inviato questo link a uno studio di coorte danese del vaccino Covid-19 di Pfizer nei residenti delle strutture di assistenza a lungo termine e negli operatori sanitari. Ha mostrato un'efficacia reale di due dosi del vaccino mRNA: 64% e 90%, rispettivamente, nei due gruppi da sette giorni dopo la seconda dose.

Tuttavia, da 0 a 14 giorni dopo la prima dose, il rischio di infezione da covid-19 era significativamente aumentato in quelli vaccinati:
Di conseguenza, i residenti delle case di cura avevano un rischio maggiore del 40% di infezione da SARS CoV-2 rispetto alle persone non vaccinate.

Gli operatori sanitari avevano addirittura un rischio di infezione superiore del 104%.

Al contrario, nessuna statistica è stata riportata da 0 a 14 giorni dopo la prima dose negli studi randomizzati dei vaccini Pfizer, Moderna o AstraZeneca. (Polack et al, NEJM 2020;383:2603. Baden et al, NEJM 2021;384:403. Voysel et al, Lancet 2021;397:92) Infatti, perché no? I produttori stanno nascondendo dati negativi?

I vaccini possono essere efficaci, ha detto Cunningham, ma abbiamo bisogno di più trasparenza da parte delle agenzie di vaccini mentre continuiamo a studiare l'efficacia e gli effetti avversi dei vaccini.

Mi sorgono due domande:
L'immunità misurata è causata in parte dalle infezioni e non dal vaccino?

Da dove vengono improvvisamente le infezioni nelle case quando non si era osservato nulla per mesi prima? In ogni caso, è comprensibile che siano più comuni tra gli operatori sanitari. La mia ipotesi è che la SARS-Cov-2 sia già diventata almeno parzialmente endemica come gli altri coronavirus e che molti ne siano portatori. Se il sistema immunitario è indebolito, come avviene con la vaccinazione ed è stato confermato in studi clinici, allora diventa virulento e causa malattie e morti.

Le reazioni avverse e i decessi devono essere segnalati senza esitazione. I medici in particolare sono soggetti all'obbligo di denuncia, ma la pressione delle loro istituzioni e del governo sembra essere molto forte. Oltre alle persone soggette all'obbligo di segnalazione, soprattutto i pazienti e anche i parenti hanno la possibilità di segnalare sospette reazioni avverse ai farmaci alla BASG sia tramite il portale internet all'indirizzo https://nebenwirkung.basg.gv.at/ sia per posta alla BASG, 1200 Vienna, Traisengasse 5. Ulteriori informazioni possono essere trovate su https://www.basg.gv.at/marktbeobachtung/meldewesen/nebenwirkungen.

MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO A LUZ DE MARIA 06 APRILE 2021




Popolo di Dio:

VI BENEDICO CON LA MIA FEDELTÀ PER LA TRINITÀ SACROSANTA.

Figli dell’Altissimo:


VENGO A CHIAMARVI ALLA CONVERSIONE.

La conversione è personale…
La decisione è personale…
La volontà di abbandonare le azioni contrarie al bene dell’anima è personale…
L’attitudine e la disposizione sono personali…
La forza di volontà per interrompere i pensieri negativi, la pigrizia, la monotonia, così come la forza di volontà per obbedire, sono personali…

All’interno delle decisioni personali c’è anche il desiderio di procedere con Fede e con sicurezza, trasformando la possibilità di offrire con amore le spine quotidiane, nell’opportunità per diminuire le colpe personali e per avvicinarsi all’incontro con il Nostro Signore e Re, Gesù Cristo.



NON CONSIDERARE SÉ STESSI, MA IL BENE DEL PROSSIMO, VI PORTERÀ PIÙ RAPIDAMENTE SUL CAMMINO DELLA CONVERSIONE: AMARE CHI NON VI AMA, CHI NON VI COMPRENDE, VA A VOSTRO BENEFICIO PERSONALE.



Voi non siete stati chiamati a vivere la Fede in modo isolato, ma a condividerla con i vostri fratelli, diventando testimoni dell’Amore Divino, testimoni di fraternità, alla ricerca del bene comune e diventando quelli che, sotto la Protezione del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, portano la loro Fede personale alla comunità, rendendo più agevole il cammino dei loro fratelli e allo stesso tempo trasmettendo il desiderio che tutti riescano a raggiungere la conversione.



IN QUESTO MOMENTO LA RICERCA DELLA CONVERSIONE È PREPONDERANTE, LA CONVERSIONE È UNA NECESSITÀ PER L’ORGANISMO SPIRITUALE, COME L’ACQUA O IL CIBO LO
SONO PER IL CORPO FISICO. (Cfr. Atti 3,19)



In quanto esseri umani è indispensabile che analizziate seriamente, che approfondiate e che siate consapevoli dell’attuale verità che vi sta venendo nascosta e della realtà in cui vi state muovendo, così come è indispensabile che vi prepariate per fare fronte agli attacchi del male con obiettività.



VOI SIETE GIÀ STATI ALLERTATI SU QUELLO CHE SUCCEDERÀ, MA NONOSTANTE CIÒ, NON STATE REAGENDO CON L’URGENZA CHE IL MOMENTO RICHIEDEREBBE.



Le grandi potenze si stanno muovendo e prenderanno parte ad uno scontro che culminerà nella Terza Guerra Mondiale (1), per questo è veramente necessaria la pace personale, perché voi facciate la differenza in quanto creature portatrici dell’Amore Divino.



Le zone costiere patiranno a causa dell’innalzamento del livello dell’acqua sulla terra. La terra tremerà.


Tutto il creato riconosce che tutto quello che è stato predetto e che i figli di Dio hanno disprezzato, si compirà.



POPOLO DI DIO, RIMANETE NELLA COLONNA IN MARCIA, formando un muro solido, impenetrabile, confidando nella Trinità Sacrosanta e nella Protezione Materna.



Il male non perde tempo, mentre il Popolo di Dio è un instancabile procuratore di scuse per non fare quello che il Cielo gli chiede.



Guardate la realtà attuale con obiettività.



Fino a quando l’essere umano continuerà a rimanere sottomesso?



Pregate, pregate per l’Argentina, il popolo è in pericolo.


Pregate, pregate per il Brasile, patirà moltissimo.


Pregate, pregate per gli Stati Uniti, per l’Italia e per la Russia, patiranno moltissimo.



In quanto Popolo di Dio, rimanete nel vero Magistero della Chiesa del Nostro Re e Signore Gesù Cristo.



Prestate attenzione alla reazione della natura su tutta la terra.



LA CONFUSIONE (2) CRESCERÀ, VOI MANTENETE UNA FEDE SALDA, IRROBUSTITELA COSTANTEMENTE, NON SIATE PASSIVI, NON LASCIATEVI CONFONDERE, COME STA VENENDO CONFUSO IL RESTO DELL’UMANITÀ.



Rimanete in un’allerta costante per voi stessi.



Non permettete che vi marchino con il microchip (3) che verrà imposto agli uomini. Tenete presente che dovrete essere forti e saldi nella Fede, per rifiutarvi di ottenere il necessario e per salvare l’anima.



Siate persone che fanno il bene.



Vi benedico, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.



Amen.



San Michele Arcangelo



AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO





COMMENTO DI LUZ DE MARIA

Fratelli:


In questo Appello di San Michele Arcangelo, che è un messaggio di grande profondità, ci rendiamo conto e sentiamo la premura della conversione.

Sentiamo l’urgenza di ottenere il dominio su noi stessi, del cambiamento interiore, per non cadere.

Noi abbiamo bisogno della protezione della nostra Madre Santissima, dobbiamo crescere nella Fede e comunicarla ai nostri fratelli.

San Michele ci dice che gli uomini cercano continuamente scuse, noi non dobbiamo far parte di queste persone, ma dobbiamo essere decisi, convinti e convertiti.

Diventiamo esperti nell’amore per i nostri simili e prevediamo con le nostre opere e con le nostre azioni quello che succederà nel mondo.

Amen.

Giovedì fra l'Ottava di Pasqua

La Liturgia di Giovedi 8 Aprile 2021

Giovedì fra l'Ottava di Pasqua


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Si leva un coro di lodi alla tua vittoria, o Signore,
perché la sapienza ha aperto la bocca dei muti
e ha reso eloquente la voce dei piccoli. Alleluia. (Cf. Sap 10,20-21)

Si dice il Gloria.

Colletta
O Padre, che da ogni parte della terra
hai riunito i popoli nella confessione del tuo nome,
concedi che tutti i tuoi figli,
nati a nuova vita nelle acque del Battesimo
e animati dall’unica fede,
esprimano nelle opere l’unico amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (At 3,11-26)
Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti.


Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, mentre lo storpio guarito tratteneva Pietro e Giovanni, tutto il popolo, fuori di sé per lo stupore, accorse verso di loro al portico detto di Salomone.
Vedendo ciò, Pietro disse al popolo: «Uomini d’Israele, perché vi meravigliate di questo e perché continuate a fissarci come se per nostro potere o per la nostra religiosità avessimo fatto camminare quest’uomo? Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni. E per la fede riposta in lui, il nome di Gesù ha dato vigore a quest’uomo che voi vedete e conoscete; la fede che viene da lui ha dato a quest’uomo la perfetta guarigione alla presenza di tutti voi.
Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, che cioè il suo Cristo doveva soffrire. Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi colui che vi aveva destinato come Cristo, cioè Gesù. Bisogna che il cielo lo accolga fino ai tempi della ricostituzione di tutte le cose, delle quali Dio ha parlato per bocca dei suoi santi profeti fin dall’antichità. Mosè infatti disse: “Il Signore vostro Dio farà sorgere per voi, dai vostri fratelli, un profeta come me; voi lo ascolterete in tutto quello che egli vi dirà. E avverrà: chiunque non ascolterà quel profeta, sarà estirpato di mezzo al popolo”. E tutti i profeti, a cominciare da Samuèle e da quanti parlarono in seguito, annunciarono anch’essi questi giorni.
Voi siete i figli dei profeti e dell’alleanza che Dio stabilì con i vostri padri, quando disse ad Abramo: “Nella tua discendenza saranno benedette tutte le nazioni della terra”. Dio, dopo aver risuscitato il suo servo, l’ha mandato prima di tutto a voi per portarvi la benedizione, perché ciascuno di voi si allontani dalle sue iniquità».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 8)
Rit: O Signore, Signore nostro, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

O Signore, Signore nostro,
quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
Che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi?

Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi.

Tutte le greggi e gli armenti
e anche le bestie della campagna,
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.

SEQUENZA
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

VANGELO (Lc 24,35-48)
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.
Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La fede cristiana è la comprensione del Cristo nel suo mistero pasquale di morte e risurrezione. Invochiamo la luce e la misericordia di Dio per tutti, dicendo:
Dio dei nostri padri, benedici il tuo popolo.

- Per la Chiesa dei credenti nel Signore risorto, perchè viva in continua azione di grazie, per sentirsi erede delle benedizioni profetiche, ora in essa adempiute. Preghiamo.
- Per tutti coloro che non credono alle divine Scritture, perchè il Signore apra loro gli occhi a comprendere il mistero di Cristo morto e risorto. Preghiamo.
- Per noi, che facciamo tante volte l'esperienza di essere commensali di Cristo nel banchetto eucaristico, perchè sappiamo riconoscerlo come il compimento di tutte le Scritture. Preghiamo.
- Per tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito, e per coloro che sono tentati di sfiducia, perchè la logica della croce appaia nella sua luce consolatrice. Preghiamo.
- Per la nostra comunità, perchè si faccia carico di quanti vivono ai margini della fede e della vita cristiana con la preghiera, l'interessamento e la comprensione. Preghiamo.
- Per i catechisti della parrocchia. Preghiamo.
- Per chi è in cerca di lavoro. Preghiamo.

O Dio dei nostri padri, che hai disposto gli eventi della storia per prefigurare il mistero del tuo Figlio divenuto per noi Servo sofferente e Signore glorificato, rendici degni della grazia che ci hai donato con la fede nel Cristo che vive e regna con te per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, nella tua bontà
il sacrificio che ti offriamo
per coloro che sono nati a vita nuova
e per noi che siamo bisognosi del tuo sollecito aiuto.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE I
Il mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nella quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l'inno della tua gloria: Santo, ...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio e l’Hanc ígitur propri.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio della Pasqua e dei neo-battezzati.


Antifona di comunione
Voi, popolo che Dio si è acquistato,
proclamate le sue opere meravigliose:
dalle tenebre vi ha chiamati alla sua ammirabile luce.
Alleluia. (Cf. 1Pt2,9)

Oppure:
Così sta scritto:
«Il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno».
Alleluia. (Lc 24,46)


Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, o Signore, le nostre preghiere,
perché la partecipazione al mistero della redenzione
sia per noi aiuto nella vita presente
e ci ottenga la gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Nel congedare l’assemblea, si canta o si dice:

Andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
La Messa è finita: andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
Portate a tutti la gioia del Signore risorto.
Andate in pace. Alleluia, alleluia.

R. Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.



Commento
Gli uomini e le donne che hanno conosciuto Gesù testimoniano la sua risurrezione. Dicono che è venuto vivo verso di loro, che si è offerto ai loro occhi.
Siccome la risurrezione oltrepassa tutti i limiti dell’esperienza terrena, non esistono termini né frasi fatte per ritrasmettere la realtà che tocca queste persone. I discepoli di Gesù cercano delle parole e delle immagini (già pensando alle domande che verranno poste) per esprimere l’inesprimibile.
Succede la stessa cosa per l’ultimo incontro pasquale con il quale termina il Vangelo secondo san Luca.
L’apparizione di Gesù agli apostoli è strana e tuttavia familiare. Dice loro: “Pace a voi!”. Ma essi sono colti dalla paura e pensano - come tanti tra coloro che hanno bisogno di una spiegazione - che si tratti di uno “spirito”. Allora, egli fa toccare loro il suo corpo, e mangia davanti ai loro occhi.
Perché, siccome la fede nella morte e nella risurrezione di Gesù è il fondamento di tutta la predicazione, questa non tollera alcun dubbio.
Gerusalemme, città della morte e della risurrezione, diventa la città dove gli apostoli ricevono lo Spirito promesso e, con lui, la onnipotenza, che fa di loro dei testimoni per tutti i popoli della terra.

mercoledì 7 aprile 2021

In Cina nessuno si vaccina


Il governo in Cina è disposto a pagare la gente per vaccinarsi, ma solo il 4% della popolazione si è fatta immunizzare. Colpa di scandali, propaganda e assenza di dati sui sieri di Sinovac e Sinopharm

La Cina ha vaccinato solo il 4% della popolazione. Nonostante abbia approvato cinque diversi vaccini locali, il governo fatica a convincere gli abitanti a farsi inoculare. Se continuerà così, difficilmente potrà raggiungere l’obiettivo più volte annunciato di immunizzare entro giugno il 40% della popolazione. La Commissione nazionale per la salute ha dichiarato che presto saranno vaccinati 10 milioni di cinesi al giorno, contro i 3 attuali, e che questa settimana saranno distribuite in tutto il paese 140 milioni di dosi. Il problema, al di là delle scorte, è che i cinesi non vogliono vaccinarsi.

Il Covid-19 non spaventa più la Cina

I motivi che alimentano la ritrosia dei cinesi sono diversi. Innanzitutto, è da almeno sei mesi che il governo si vanta urbi et orbi di aver azzerato i contagi. Se ancora si contano una ventina di nuovi casi al giorno in tutto il paese, il Partito comunista insiste nel dire che sono tutti contagi provenienti dall’estero. La retorica nazionale, inoltre, vuole che il virus stesso sia stato in realtà portato in Cina da soldati americani, tesi che contrasta con quella iniziale divulgata da Pechino, secondo cui era l’Italia ad aver contagiato il Dragone. Ma se è vero che da mesi, su 1,4 miliardi di abitanti, si contano appena un pugno di nuovi casi al giorno e se è vero che negli ultimi 12 mesi sono morte appena quattro persone, perché mai i cinesi dovrebbero temere il virus e vaccinarsi in massa?

Mancano i dati sui vaccini cinesi

Il secondo motivo che spinge i cinesi a non immunizzarsi è, da un lato, l’inaffidabilità storica del governo e delle case farmaceutiche cinesi quando si tratta di vaccini, dall’altra, l’assenza di dati sui vaccini proposti da Pechino. CoronaVac, il siero di Sinovac, non ha ancora completato la fase 3 di sperimentazione. La reale efficacia del vaccino dunque non è ancora nota: dati parziali provenienti da Turchia, Indonesia e Brasile mostrano che il siero sarebbe efficace nel 91%, 65% e 50% dei casi rispettivamente. Una differenza importante che non aumenta certo la fiducia dei cinesi.

Anche dei due vaccini che sta sviluppando Sinopharm non sono ancora disponibili i dati definitivi della fase 3. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato il 30 dicembre che sono efficaci al 79%, ma mancano ancora studi pubblicati. Mentre secondo gli Emirati Arabi Uniti, dove sta avvenendo una seconda sperimentazione, l’efficacia è dell’86%. Non è chiaro quali siano le ragioni alla base della discrepanza dei dati, ancora parziali. Sono ancora alla fase 3 di sperimentazione, inoltre, anche i vaccini di CanSino Biologics, sperimentato in Arabia Saudita, e di Anhui Zhifei Longcom.


C’è anche un problema legato alle scorte. Sinovac può produrre “solo” 300 milioni di dosi all’anno. La Cina punta a vaccinare 700 milioni di persone nei prossimi due mesi, ma allo stesso tempo ha concesso prestiti miliardari a molti paesi africani e dell’America Latina per permettere loro di acquistare dosi del vaccino. Dosi che però, al momento, non esistono.
Troppi scandali legati ai vaccini

Al di là dell’assenza di dati e dosi, i cinesi non si fidano dei vaccini locali anche per la lunga serie passata di scandali. Nel 2019 a centinaia di bambini della provincia del Jiangsu è stato somministrato un vaccino per la polio scaduto. Nell’estate del 2018, almeno 250 mila bambini sono stati vaccinati per difterite, pertosse, tetano e rabbia con vaccini inefficaci. Pur di metterli in commercio, il produttore Changchun Changsheng aveva alterato i dati con la complicità di chi doveva controllare quei dati, il Wuhan Institute of Biological Products.

Nel 2013, 17 bambini morirono dopo aver ricevuto il vaccino contro l’epatite B realizzato dalla Shenzhen Kangtai Biological Products, di proprietà del “re dei vaccini” Du Weimin, lo stesso con cui collabora AstraZeneca per produrre in Cina il proprio siero. Nel 2010, il giornale statale China Youth Daily riportò che 180 mila dosi di un vaccino per la rabbia erano inefficaci. La notizia, scoperta mesi prima, fu riportata in ritardo. Nel frattempo, Du vendette la proprietà dell’azienda (Jiangsu Yanshen) che aveva realizzato quei finti vaccini.

Nel 2016 il governo ammise, a un anno di distanza dalla scoperta, che 88 milioni di dollari di vaccini per polio, rabbia, epatite B e per diverse altre malattie erano stati inoculati nella provincia dello Shandong anche se alterati. La compagnia che li aveva realizzati aveva deciso di risparmiare sulla refrigerazione, rendendoli potenzialmente letali.
La Cina paga chi si vaccina

Questa lunga storia di scandali ha minato la credibilità delle campagna vaccinali in Cina. E anche se ora il governo prova a «incoraggiare» con il bastone o con la carota i cittadini a immunizzarsi contro il Covid-19, la maggior parte dei cinesi si tiene alla larga dai centri vaccinali. Secondo il Washington Post, molte scuole in tutto il paese vietano agli studenti non vaccinati di diplomarsi. A Pechino vengono offerti 50 o 100 yuan (6-12 euro) a tutti coloro che accettano di farsi immunizzare. In alcuni distretti della capitale vengono affissi striscioni con la scritta: «La vaccinazione è buona per il paese e per il popolo». Molti ristoranti offrono pasti gratis ai vaccinati.

Ma c’è anche chi usa il bastone. Nella provincia di Hainan, nella città di Wancheng, i funzionari comunisti hanno dichiarato che chi non si vaccinerà sarà inserito in una “lista nera” e non potrà più comprare da mangiare al mercato o salire sui mezzi pubblici. La notizia ha fatto scandalo in tutto il paese e il Partito comunista locale si è scusato. Difficile che l’iniziativa spingerà gli abitanti di Wancheng a farsi immunizzare con i vaccini di Sinovac e Sinopharm.

Mercoledì fra l'Ottava di Pasqua


Mercoledì fra l'Ottava di Pasqua


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno
preparato per voi fin dalla creazione del mondo. Alleluia. (Mt 25,34)

Si dice il Gloria.

Colletta
O Dio, che ci dai la gioia di rivivere ogni anno
la risurrezione del Signore,
fa’ che mediante la liturgia pasquale
che celebriamo nel tempo
possiamo giungere alla gioia eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (At 3,1-10)
Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù, àlzati e cammina!


Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro e Giovanni salivano al tempio per la preghiera delle tre del pomeriggio.
Qui di solito veniva portato un uomo, storpio fin dalla nascita; lo ponevano ogni giorno presso la porta del tempio detta Bella, per chiedere l’elemosina a coloro che entravano nel tempio. Costui, vedendo Pietro e Giovanni che stavano per entrare nel tempio, li pregava per avere un’elemosina.
Allora, fissando lo sguardo su di lui, Pietro insieme a Giovanni disse: «Guarda verso di noi». Ed egli si volse a guardarli, sperando di ricevere da loro qualche cosa. Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!». Lo prese per la mano destra e lo sollevò.
Di colpo i suoi piedi e le caviglie si rinvigorirono e, balzato in piedi, si mise a camminare; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e lodando Dio.
Tutto il popolo lo vide camminare e lodare Dio e riconoscevano che era colui che sedeva a chiedere l’elemosina alla porta Bella del tempio, e furono ricolmi di meraviglia e stupore per quello che gli era accaduto.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 104)
Rit: Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.

Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.

Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi.

Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.

SEQUENZA
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

VANGELO (Lc 24,13-35)
Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La fede è riconoscimento della presenza del Cristo operante nella presenza eucaristica. La nostra supplica si esprime con le parole stesse dei discepoli di Emmaus:
Resta con noi, Signore.

- Signore Gesù, per la forza del tuo nome lo storpio fu guarito: dona alla tua Chiesa di impegnarsi a sollevare nel tuo nome e con la tua carità ogni miseria umana. Preghiamo.
- Signore Gesù, gli apostoli sono stati strumento della tua potenza: dona, a tutti coloro che invocano aiuto e guarigione, di poter incontrare persone che li aiutino a risollevarsi anche nello spirito. Preghiamo.
- Signore Gesù, ti sei messo al fianco dei discepoli sfiduciati e smarriti: dona ai tuoi sacerdoti di non scoraggiarsi di fronte agli insuccessi e alle difficoltà. Preghiamo.
- Signore Gesù, hai spiegato ai discepoli di Emmaus le Scritture e ti sei rivelato loro nello spezzare il pane: dona alle nostre comunità di riconoscerti nella Parola annunciata e nel pane spezzato nelle nostre liturgie eucaristiche. Preghiamo.
- Signore Gesù, hai trasformato il cuore deluso e freddo dei discepoli: dona a noi qui presenti di saper attingere dalle nostre eucaristie quell'ardore che riscalda il nostro cuore fino a renderci apostoli tra i nostri fratelli. Preghiamo.
- Per quanti sono in viaggio. Preghiamo.
- Per i bambini della prima comunione. Preghiamo.

O Signore, fa' che ogni partecipazione all'eucaristia ci faccia divenire ciò che riceviamo: una vita donata agli altri, unita al tuo corpo che per noi e per tutti è stato spezzato e crocifisso ed è ora vivente per sempre. Tu che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, il sacrificio della nostra redenzione
e nella tua misericordia
opera in noi la salvezza del corpo e dello spirito.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE I
Il mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nella quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l'inno della tua gloria: Santo, ...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio e l’Hanc ígitur propri.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio della Pasqua e dei neo-battezzati.


Antifona di comunione
I discepoli riconobbero Gesù,
il Signore, nello spezzare il pane.
Alleluia. (Cf. Lc 24,35)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, questa partecipazione
al mistero pasquale del tuo Figlio
ci liberi dai fermenti dell’antico peccato
e ci trasformi in nuove creature.
Per Cristo nostro Signore.

Nel congedare l’assemblea, si canta o si dice:

Andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
La Messa è finita: andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
Portate a tutti la gioia del Signore risorto.
Andate in pace. Alleluia, alleluia.

R. Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.



Commento
Gli evangelisti ci consegnano, condensata in un racconto, l’esperienza pasquale che porta una risposta sempre nuova a coloro che si interrogano.
San Luca racconta dei due discepoli in cammino il giorno di Pasqua: lontano da Gerusalemme e dalla comunità degli altri. Essi vogliono lasciare dietro di sé il passato che li lega a Gesù, ma non possono impedirsi di parlare senza sosta del peso che hanno sul cuore: Gesù è stato condannato, è morto sulla croce... non può essere lui il Salvatore promesso. Tutti e due, immersi in se stessi, non riconoscono colui che li accompagna sul loro cammino di desolazione. La fede nella potenza di Dio non basta loro per superare la morte. Ed è per questo che non capiscono cosa egli vuole dire quando fa allusione a Mosè e ai profeti.
È a sera, nell’ora della cena, mentre egli loda il Signore spezzando e dividendo il pane, che i loro occhi e i loro cuori si aprono. Anche se non vedono più Gesù, sono sicuri che è rimasto là, vivo; che lo si può incontrare attraverso la parola, e le cene. Con questa certezza, fanno marcia indietro per ritornare a Gerusalemme, nella comunità dei discepoli. È qui che si riuniscono e discutono gli avvenimenti di Pasqua, sui quali si basano i principi della fede. “È risuscitato e apparso a Simone” (il primo degli apostoli): ecco una delle frasi nelle quali si inserisce l’incontro pasquale dei due discepoli di Emmaus.

martedì 6 aprile 2021

Martedì fra l'Ottava di Pasqua

La Liturgia di Martedi 6 Aprile 2021

Martedì fra l'Ottava di Pasqua


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
L’acqua della sapienza li ha dissetati,
li ha resi saldi e non verrà mai meno:
a loro sarà data gloria eterna. Alleluia. (Cf. Sir 15,3-4)

Si dice il Gloria.

Colletta
O Dio, che ci hai donato i sacramenti pasquali,
assisti questo popolo con la tua grazia,
perché, raggiunta la libertà perfetta,
possa godere in cielo
quella gioia che ora pregusta sulla terra.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (At 2,36-41)
Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo.


Dagli Atti degli Apostoli

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro diceva ai Giudei: «Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!».
Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 32)
Rit: Dell’amore del Signore è piena la terra.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.

SEQUENZA
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

VANGELO (Gv 20,11-18)
Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore Gesù si rivela alla Maddalena piangente mentre lo cerca appassionatamente. Lasciamoci anche noi chiamare per nome da lui, invocandolo col titolo familiare di rabbuni, dicendogli:
Signore Gesù, «mio maestro», ascolta la nostra preghiera.

- Per la Chiesa, perchè la sua predicazione sia sempre fedele al messaggio apostolico incentrato nella fede nel Signore crocifisso e risorto. Preghiamo.
- Per tutti gli uomini, perchè l'annuncio del vangelo risuoni come potenza di conversione per trafiggerli nel cuore, ponendo così in questione tutta la vita. Preghiamo.
- Per ogni donna cristiana, perchè sull'esempio della Maddalena riscopra la sua missione nella Chiesa, di annuncio e di testimonianza personale della fede ai fratelli. Preghiamo.
- Per quanti sono provati nella loro fede, perchè non cedano al dubbio e allo smarrimento, ma ricerchino con insistenza la luce in Gesù salvatore. Preghiamo.
- Per noi qui presenti, perchè accogliamo la parola annunciata e viviamo la nostra fede in comunione con coloro che sono stati già chiamati dalla grazia. Preghiamo.
- Per i genitori i cui figli hanno ricevuto in questi giorni il battesimo. Preghiamo.
- Per coloro che non sono amati né cercati da nessuno. Preghiamo.

Fa' che ogni giorno, Signore, ci lasciamo chiamare per nome da te, come chiamasti Maria Maddalena, perchè ti possiamo testimoniare come Dio della vita, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso,
le offerte di questa famiglia,
perché con l’aiuto della tua protezione custodisca i doni ricevuti
e raggiunga quelli eterni.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE I
Il mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nella quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l'inno della tua gloria: Santo, ...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio e l’Hanc ígitur propri.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio della Pasqua e dei neo-battezzati.


Antifona di comunione
Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù,
dove Cristo siede alla destra di Dio;
gustate le cose di lassù. Alleluia. (Cf. Col 3,1-2)

Oppure:
Maria di Magdala andò ad annunciare ai discepoli:
«Ho visto il Signore!». Alleluia. (Gv 20,18)


Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, Dio onnipotente, le nostre preghiere
e guida alla beatitudine eterna
questa tua famiglia
che hai ricolmato della grazia del Battesimo.
Per Cristo nostro Signore.

Nel congedare l’assemblea, si canta o si dice:

Andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
La Messa è finita: andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
Portate a tutti la gioia del Signore risorto.
Andate in pace. Alleluia, alleluia.

R. Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.



Commento
Il quarto evangelista racconta l’esperienza pasquale di Maria di Magdala, che ha vissuto con i discepoli il dolore della separazione e dell’esclusione quando Gesù si è ritrovato solo con le sue sofferenze e con la morte. La sera del venerdì santo, le autorità restituiscono il suo corpo morto. Giuseppe di Arimatea e Nicodemo lo portano alla tomba.
Se la sua tomba e il suo corpo dovessero essere tutto quello che resta ai discepoli, potrebbero diventare il pegno del ricordo, il luogo della commemorazione e il centro di una comunità legata a una reliquia.
E Maria è in lacrime vicino alla tomba. Non sente nulla dell’esultanza pasquale, né della risurrezione. Gli angeli seduti, uno al posto della testa e l’altro al posto dei piedi di Gesù, li nota appena. Essa non vede che lo spazio vuoto tra i messaggeri di Dio: “Hanno portato via il mio Signore...”, ecco la sua pena. Vuole sapere dove lo hanno messo, assicurarsene, tenerlo e restare vicino a lui... Questo futuro che lei si è immaginata distrugge Maria nel momento di lasciare la tomba.
È in questo momento che i suoi occhi si aprono. Che sente il timbro di quella voce familiare: che lo riconosce vivo. Egli non le parla del loro passato comune, ma del suo avvenire, che sarà anche l’avvenire dei discepoli che hanno fede. Le dice che va verso Dio, suo Padre, che è anche nostro Dio e nostro Padre.