giovedì 22 ottobre 2020

La nuova tecnologia finanziata da DARPA promette di diagnosticare COVID-19 tramite un biochip impiantabile


QUESTO E' IL LOGO MASSONICO DELLA DARPA (AGENZIA USA PER I PROGETTI DI RICERCA AVANZATA DI DIFESA). IL MOTTO RECITA "SCIENZA E' POTERE". VI DICE NIENTE? 



Un nuovo strumento diagnostico per mRNA sviluppato presso la Stanford University e finanziato da BARDA e DARPA sta avvicinando la realtà della tecnologia dei biochip impiantabili.



La nuova tecnologia finanziata da DARPA, il POC (point-of-care) mercato della diagnostica si attesta a circa 18,8 miliardi di $ a livello globale, secondo recenti tendenze di mercato, ed è destinato a crescere di un terzo a $ 24,1 miliardi quest’anno e proiettato ad esplodere entro il 2024 a $ il 46,7 miliardi. 

Il principale motore di queste previsioni altamente ottimistiche è l’aumento della domanda di tecnologia sanitaria causata dalla crisi pandemica, che sta riempiendo le tasche di big pharma e big tech. È aiutato e favorito dai vari tentacoli del Dipartimento della Difesa nel settore privato, come DARPA o In-Q-Tel, dove i dollari federali vengono incanalati in imprese private attraverso investimenti diretti, acquisto di azioni e sovvenzioni, rappresentando uno degli esempi più chiari di come funziona il complesso industriale militare.

La “rilevazione” di COVID-19

La “rilevazione” di COVID-19 è tra i segmenti più affollati del mercato della diagnostica POC e i recenti progressi nelle scienze della vita hanno reso possibili nuove tecnologie, come i vaccini a base di mRNA e i test. Il governo degli Stati Uniti, attraverso il Department of Health and Human Services (HHS), è stato intimamente coinvolto nell’aiutare queste tecnologie e, nel caso dell’mRNA, in particolare, ha fatto notevoli investimenti nel suo sviluppo a partire dal novembre 2019 nel caso di una società che sviluppa uno strumento diagnostico COVID-19 basato su mRNA.

Ma in un articolo pubblicato sul sito web della FDA, il giornalista indipendente Jon Rappaport ha scoperto che il CDC – almeno nell’estate del 2020 – non aveva isolati di virus del nuovo coronavirus “attualmente disponibile” e rivela che tutti i saggi utilizzati per progettare test diagnostici algoritmi per COVID-19 erano di altri isolati intesi a “imitare il campione clinico”.

La nuova tecnologia finanziata da DARPA non è affatto progettata per rilevare il COVID-19

In altre parole, i test non sono progettati per rilevare il COVID-19, il che solleva una serie di domande, tra cui il motivo per cui la Defense Advanced Research Agency (DARPA) ha appena assegnato $ 1,1 milioni a un’azienda di diagnostica molecolare che sta lavorando su una macchina di apprendimento del test diagnostico per COVID-19, che utilizza biomarcatori di mRNA per leggere la risposta del sistema immunitario.


FILE – In questa foto del 14 marzo 2017, Jowan Osterlund di Biohax Svezia, tiene in mano un piccolo impianto di microchip, simile a quelli impiantati nei laboratori dell'Epicenter digital innovation business center durante una festa nello spazio di co-working nel centro di Stoccolma. Three Square Market in River Falls, Wis., sta collaborando con la svedese BioHax International, offrendo microchip ai suoi dipendenti, consentendo loro di aprire le porte, accedere ai loro computer e acquistare snack in sala pausa con un semplice tocco della mano. Più di 50 dipendenti si sono volontariamente prestati al'impianto per quello che la società sta chiamando un "chip party" presso la sua sede di River Falls. (AP Photo/James Brooks, File)

COVID verificato

La nuova tecnologia finanziata da DARPA e la ”tecnologia di diagnostica della risposta dell’host” dell’azienda, o HostDx, è stata inizialmente ipotizzata dal co-fondatore di Inflammatix, Timothy E. Sweeney, durante il suo periodo al Khatri Lab della Stanford University , che si concentra sugli sviluppi nell’apprendimento automatico applicato alla ricerca biomedica. Fondata nel 2016, la giovane azienda è stata incubata dall’ormai defunto fondo StartX dell’Università ed è gestita da quattro ex studenti della Stanford University.

La società “spinout” della Stanford University ha chiamato il suo prodotto di rilevamento COVID CoVerityTM, che viene pubblicizzato come un modo per aiutare i medici a prendere decisioni migliori per i pazienti COVID-19 all’arrivo al pronto soccorso ospedaliero, attraverso la sua tecnologia di rilevamento rapido dell’mRNA. 

Originariamente orientata alla creazione di un metodo di diagnosi più accurato e veloce per la rilevazione della sepsi, che Sweeney chiama uno del “Santo Graal della medicina“, la tecnologia principale di Inflammatix è stata ampliata per includere i test dell’influenza con biomarcatori a risposta dell’ospite nel novembre 2019, quando ha ricevuto un contratto di condivisione dei costi dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) per un valore massimo di $ 72 milioni.
Il contratto di BARDA

Il contratto di BARDA è stato seguito da 32 milioni di dollari in fondi di venture capital privati ​​e, nel marzo 2020, una settimana intera prima che l’Organizzazione mondiale della sanità dichiarasse una pandemia globale di coronavirus, i co-fondatori di Inflammatix Sweeney e Purvesh Khatri – investigatore principale di Khatri Lab – hanno pubblicato studio su Nature Communications che annuncia “Identificazione migliorata di infezioni batteriche e virali attraverso un” classificatore di reti neurali a 29 mRNA “. Lo studio ha citato “i recenti progressi nell’apprendimento automatico e nell’intelligenza artificiale” che possono aiutare a distinguere “tra infiammazione batterica, virale e non infettiva“.

Un altro studio pubblicato ad aprile si è concentrato sul rapporto costo-efficacia del “Novel Multi-mRNA Host Response Assay for Diagnosis and Risk Assessment of Acute Respiratory Tract Inections“, che ha concluso che la tecnologia HostDx di Inflammatix ha fornito ” sostanziali risparmi sui costi “. Tra i ricercatori principali per lo studio c’era il COO di Inflammatix Jonathan Romanowsky, il cui profilo Linked-In lo descrive come un “esperto nella commercializzazione di nuove diagnostiche molecolari“.

La sensazione palesemente commerciale di questo sforzo è rafforzata dalle origini della società nell’incubatore di start-up di Stanford, che è stato citato in giudizio da un altro ricercatore di Stanford e beneficiario del fondo StartX per aver utilizzato il fondo “come maschera utilizzando dipendenti e risorse senza scopo di lucro per gestire un’impresa di capitale di rischio “. Mentre l’Università nega qualsiasi illecito, StartX è stata chiusa silenziosamente nel 2019 mentre il contenzioso in quel caso continua.

Singolarità proprietaria

La tecnologia sviluppata da Inflammatix per prevedere il rischio di grave insufficienza respiratoria nei pazienti con COVID-19 si collega direttamente a un biochip impiantabile, anch’essa sviluppata con denaro DARPA e coperta da questo autore, in virtù della sua dipendenza da marcatori di mRNA e dati di sorveglianza sanitaria imposta per eseguire il suo algoritmo. La nuova tecnologia è finanziata da DARPA

CoVerity richiede il tipo di tecnologia reso possibile dall’idrogel di DARPA abbinato a una tecnologia del sensore di luce, come quella fornita da Profusa, Inc. per il biochip di DARPA, che può fornire segnali binari affinché l’algoritmo elabori e faccia la diagnosi. La tecnologia correlata è stata sviluppata anche da uno dei membri del consiglio di amministrazione di Inflammatix, Steve Tablak, la cui azienda GeneWeave BioSciences è stata acquisita da Roche nel 2015 per la sua “tecnologia Smarticles“, che si lega a sequenze di DNA di patogeni specifiche della famiglia per produrre un “reporter luciferasi” o emissione di luce binaria che può essere letta da una tecnologia come CoVerity.

Il CEO di Inflammatix Timothy Seeney è fiducioso che il suo algoritmo sia il miglior “metodo per lo sviluppo di test che coinvolge l’analisi di dati grezzi [per] scoprire i migliori set di geni per applicazioni specifiche“. Gli investitori, a quanto pare, sono d’accordo ed è il motivo per cui la start-up ha deciso di coinvolgere un ex dirigente di Roche, Oliver Liesenfeld, come Chief Medical Officer (CMO) dell’azienda per supervisionare gli studi clinici del prodotto e il percorso verso le approvazioni normative mentre cerca Approvazione della FDA entro l’inizio del 2021.


Centers for Disease Control and Prevention Director Dr. Robert Redfield holds up a CDC document that reads “COVID-19 Vaccination Program Interim Playbook for Jurisdiction Operations” as he speaks appears at a Senate Appropriations subcommittee hearing on a “Review of Coronavirus Response Efforts” on Capitol Hill, Wednesday, Sept. 16, 2020, in Washington. (AP Photo/Andrew Harnik, Pool)

Proprio come Wall Street

Se chiedi al CEO di MedWhat, Arturo Devesa , il ricercatore della Stanford University Medical School che ha fatto causa all’acceleratore di start-up StartX della sua alma mater per frode, l’esperienza “gli ha fatto mettere in dubbio tutto ciò in cui credeva sulla ricerca di innovazione di Stanford e la promessa di Silicon Valley di meritocrazia.”

“Ero davvero ingenuo, e ora lo vedo per quello che è“, ha detto Devesa a un certo punto nella informazione di San Jose in un’intervista del 2019. “Non è questa cosa straordinaria per gli imprenditori di cui tutti parlano”, ha continuato. “Sono solo affari. È come a Wall Street, ” Benchè la nuova tecnologia sia finanziata da DARPA, ne esce una nuova cosa, Wall Street -DARP.

Dati i profondi legami di Stanford con l’intelligence militare statunitense risalenti alla guerra fredda, attraverso una prima versione di StartX chiamata Stanford Research Institute (SRI), la valutazione di Devesa potrebbe rivelare di più sulla vera natura di Wall Street come braccio dell’industria militare statunitense. complesso, che sembra pronto a fare una strage sul nuovo e coraggioso mondo dei biochip impiantabili e degli strumenti diagnostici abilitati all’IA che stanno per rivoluzionare il settore sanitario.

L'ASTUTO DI BUENOS AIRES


Nel precedente articolo ci siamo lasciati con l'intento di trovare una possibile causa alla fine del pontificato di Francesco vista dal veggente provenzale “fra ben strani tormenti”. E' venuto fuori uno scenario inquietante di lotta fratricida interna alla Chiesa che però chiama in causa il papa emerito Benedetto XVI.

Au Royal change deuiendront appouuris,
D'vn que on graue d'argent d'or les medalles,
De blanc & noir des deux entre meslee,
Fratricider les deux seront seduicts.

Al Real cambio diverranno “poveri”,
Da uno che si grava di medaglie d’argento,
I due, bianco e nero, fra lor mischiati,
Saran sedotti al fratricidio.

Questa quartina è stata ottenuta partendo dalla 609 che a sua volta è chiamata dalla famosa 1091 dedicata all'elezione del gesuita. Se andiamo ad analizzare con lo stesso sistema la 1091 otteniamo ancora una volta degli elementi apparentemente casuali che tuttavia rafforzano notevolmente l'interpretazione data della quartina stessa e le ipotesi sul futuro.
Prima però gettiamo per un attimo uno sguardo sulla cronaca dell'attualità della Chiesa.
Negli ultimi giorni sono emersi due temi essenziali: il primo è quello degli scandali finanziari legati al Cardinale Becciu ed il secondo quello legato al sinodo della Chiesa tedesca con i timori di un possibile scisma. Possiamo ben vedere che questi eventi sembrano essere condensati nella quartina 622 posta nel Ramo XX del '900 “Cronache degli Anni '80”:

622
Dedans la terre du grand temple celique,
Nepueu à Londre par paix feincte meurtry:
La barque alors deuiendra scimatique,
Liberté feincte sera au corn' & cry.


622
Nella terra del gran tempio cielico,
Nipote a Londra per finta pace colpito:
La barca allor diventerà scismatica,
Che finta libertà sarà allor propalata

In Vaticano, la terra del tempio del Cielo, quello di Cristo, la Chiesa correrà il rischio di uno scisma poiché sarà propalata una finta libertà.
Questa finta libertà è quella che vogliono i modernisti che hanno oggi nella Chiesa tedesca la loro avanguardia: sacerdozio femminile, matrimonio omosessuale ecc...
La liberalizzazione della prassi al fine di destrutturare la dottrina è appunto una libertà finta che porta invece alla schiavitù del peccato. Con un solo verso è praticamente riassunta l'eresia in corso.
Questi fatti però avverranno in concomitanza con qualcosa che avrà a che fare con Londra: ed ecco che in parallelo la Chiesa è scossa dalla destituzione del Cardinale Becciu in seguito allo scandalo finanziario del palazzo di Londra. Non solo, il Cardinale è apertamente accusato anche di “nepotismo” per aver favorito i suoi famigliari. Viene inoltre arrestata la signora Marogna, collaboratrice di Becciu, che secondo varie testimonianze dirette in Vaticano veniva appellata come la nipote del Cardinale.
Insomma il cardinale nepotista per lo scandalo londinese viene colpito e di fatto privato di ogni suo potere. Una sincronicità strabiliante.
Secondo il procuratore dell'Osso che indagò ai tempi dello scandalo del Banco Ambrosiano e del “suicidio” a Londra del banchiere Calvi i personaggi intrallazzatori di questo scandalo sono proprio gli stessi di allora. E questo costituisce per la nostra analisi un altro elemento rilevante considerato che nel Ramo XX del '900 la 622 è accostata alla quartina 251:

251
Le sang du iuste à Londres fera faute,
Bruslez par foudres de vingt trois les six:
La dame antique cherra de place haute,
De mesme secte plusieurs seront occis.

251
Il sangue del giusto a Londra farà difetto,
Bruciati da folgori i sei del ventitre:
L'antica dama scenderà dall'alto luogo,
Dalla stessa setta in molti saranno uccisi.

Negli anni '80 la quartina fu posta in relazione allo scandalo del Banco Ambrosiano che vedeva coinvolta non solo la Chiesa, ma anche la massoneria. La storia dello scandalo prende vita nel pontificato precedente a quello di Giovanni Paolo II ovvero Paolo VI e infatti ad essere colpiti sono gli uomini del “6” (Paolo VI) successore del “23” (Giovanni XXIII).
Non possiamo però non notare come la quartina l'abbiamo analizzata anche in funzione di ciò che sta avvenendo OGGI con la pandemia e di ciò che potrebbe avvenire a breve come indicato in “La Pesta Cinese e la Regina Elisabetta”:

La gran peste, per gente straniera
Di lor gran città vicino l’acqua in forte travaglio,
non cesserà prima che morte sia vendicata.
La piaga antica farà peggio del nemico;
Il sangue del giusto condannato senza colpa
A Londra farà difetto
La gran dama anziana per finto oltraggio
Cadrà dall’alto luogo.
Da Corinto ad Efeso ai due mari si navigherà
E guerra si muove fra due desiderosi di lotta.

La peste che colpisce il Regno di Elisabetta, la Regina che scende dal Trono, un personaggio che versa il sangue e che richiama Tommaso Moro a cui il verso è ispirato e infine la guerra nel Mediterraneo Orientale fra Turchia e Grecia. Vediamo dunque mirabilmente riassunto il tratto decisamente poliedrico del poema nostradamico che, come intuito da Ramotti, è simile ad un intricato albero dove i Rami si interconnettono fra loro e così le foglie e i frutti, quartine ed elaborazioni successive.
Gli scandali londinesi della Chiesa ci guidano dunque verso il pericolo di uno scisma e si immettono nel tempo in cui il mondo è colpito dalla pandemia che porterà gravi conseguenze per molte nazioni.
Torniamo adesso alla quartina 1091 e al personaggio qui profetizzato, papa Francesco:

Dal Prologo del '900

1091
Clergé Romain l’an mil six cens & neuf,
Au chef de l’an fera election:
D’vn gris & noir de la Compagnie yssu,
Qui onc ne fut si maling.

1091
L’anno 1609 il Romano Clero,
All’inizio dell’anno farà elezione:
Da un grigio preso dalla Compagnia di un nero,
Che mai ve ne fu uno così maligno.

Ricordiamo qui come “maling” oltre a denotare il tratto caratteristico del pontificato di Bergoglio nasconda anche il motto latino che per la prima volta dopo molto tempo torna a campeggiare nello stemma papale: Miserando Atque Eligendo.
Mai prima vi fu un papa gesuita, un papa sudamericano, un papa col nome Francesco. E forse nemmeno uno così problematico per le sorti della Chiesa stessa.
Vediamo cosa succede se relazioniamo la 1091 con le quartine che precedono e seguono della stessa Centuria:

1090
Cent fois mourra le tyran inhumain,
Mis à son lieu sçauant & debonnaire,
Tout le Senat sera dessous sa main,
Fasché sera par malin temeraire.

1091
Clergé Romain l’an mil six cens & neuf,
Au chef de l’an fera election:
D’vn gris & noir de la Compagnie yssu,
Qui onc ne fut si maling.

1092
Deuant le pere l'enfant sera tué,
Le pere apres entre cordes de ionc,
Geneuois peuple sera esuertue,
Gisant le chef au milieu comme vn tronc.

1093
La barque neufue receura les voyages,
Là & aupres transfereront l'Empire:
Beaucaire, Arles retiendrons les hostages,
Pres deux colomnes trouuees de Porphire.

1094
De Nismes d'Arles, & Vienne contemner,
N'obeyr à ledict d'Hespericque:
Aux labouriez pour le grand condamner,
Six eschappez en habit seraphicque.


Ed ecco l'unione dei versi:


Mis à son lieu sçauant & debonnaire
Qui onc ne fut si maling
Le pere apres entre cordes de ionc
Là & aupres transfereront l'Empire
Six eschappez en habit seraphicque.

Messo al suo posto uno astuto e “debonnaire”,
Che mai ve ne fu uno così maligno,
In seguito il padre in corde di giunco (legato)
In sei fuggiti in abito serafico,
Là in seguito trasferiranno l'Impero.

Il periodo ottenuto è estremamente interessante. Partiamo prima dal presente e cioè dall'identità del personaggio preconizzato dalla 1091. Vediamo infatti al primo verso che al suo posto è messo un personaggio. Il fatto che sia “messo al suo posto” indica che lo va a sostituire e non sembra proprio che ciò avvenga come normale successione, ma per vera e propria sostituzione come nel caso di Benedetto XVI e Francesco. Al suo posto è messo uno “astuto”. Ricorderemo infatti le parole di Bergoglio quando disse “sono un po' furbo” a significare appunto che è uno che sa come muoversi. E poi c'è “debonnaire” che non ho tradotto semplicemente come “bonario” perchè in realtà cela un diverso enigma ovvero “De Bon Aire” cioè “da Bonaria” ovvero il nome della Madonna “genovese” che ha dato il nome alla città di Buenos Aires il luogo di provenienza del papa.
In passato avevo cercato nelle pochissime quartine (tre compresi i presagi) che riportavano questo termine una possibile connessione con papa Francesco in quanto mi sembrava un ghiotto enigma da poter utilizzare per Nostradamus senza trovare nulla. Ma questa possibilità si è invece facilmente mostrata, casualmente, applicando il solito sistema analitico di corrispondenze.
Abbiamo quindi un personaggio astuto di Buenos Aires che sostituisce un altro. Ecco la perfetta indicazione dell'elezione di papa Francesco descritta nella 1091.

Tutti gli altri versi sondano invece il futuro: mai uno così maligno, in sei fuggiranno in abito ecclesiastico, l'impero ovvero la Chiesa trasferita in altro luogo e un padre prigioniero.
Ai lettori attenti non sfuggirà che qui sono elencati tutti eventi profetizzati e ben noti ripresi non solo in altre quartine, ma in moltissime profezie cattoliche.
Un papa che fugge dal Vaticano con pochi ecclesiastici di fiducia, la Santa Sede di fatto trasferita e un papa prigioniero.
Probabilmente il papa prigioniero è l'unico evento che potrebbe forse riguardare l'emerito non nella sua attuale condizione, ma in quella futura. E ciò in relazione con le mosse dell'attuale pontificato.
Anche qui non possiamo non notare le continue correlazioni con alcuni messaggi di Anguera:

2.996 – 13/05/2008
Ecco i tempi che vi ho annunciato in passato. Arriverà per la Chiesa il momento della sua grande agonia. Dall’alta montagna scenderà il sangue dei fedeli consacrati. La Chiesa del mio Gesù vivrà il dolore del calvario. Un uomo vestito di bianco sarà perseguitato e condotto alla morte. Nella festa di un grande martire, i fedeli avranno di che piangere e lamentarsi.


4.578 – 02/01/2018
Cari figli, Sono la vostra Madre Addolorata e soffro per quello che vi attende. Un uomo vestito di bianco porterà la morte a molti consacrati. La mancanza di ordine nella Casa di Dio si diffonderà per il mondo e molti Ministri di Dio saranno contaminati dalle false dottrine. Ecco il mistero del passato.


2.541 – 28.06.2005
Un uomo sarà portato via senza il suo consenso e molti piangeranno e si lamenteranno. Pregate.

Il messaggio 2996 (dato nel giorno di Fatima) e il 2541 in modi diversi potrebbero riguardare entrambi il papa emerito. Il 2541 il suo allontanamento del Vaticano, ancora misterioso, e il 2996 la sua fine che riprende appunto la visione del terzo segreto di Fatima. Tuttavia il 2541 potrebbe riguardare qualcosa che deve ancora accadere. Il 4578 invece, che svela il mistero del passato (Fatima), sembra riguardare l'attuale papa il cui magistero porterà alla morte spirituale di molti.
Si vede subito la somiglianza con i versi nostradamici e con la possibilità che parlino in modo simile degli stessi eventi.

Il “fratricidio” viene dunque adombrato anche questa volta come ipotesi scabrosa e dolorosa della fine di questo strano pontificato. E Nostradamus sempre più ci mostra un quadro preciso dei principali eventi che riguardano la rivoluzione nella Chiesa Cattolica sempre più approfonditi e ridondanti quasi a significare che il messaggio nascosto, in questi ultimi capitoli del Poema, sia di fatto un percorso profetico tutto dedicato al futuro della Chiesa.

LA FOLGORE DI GIOVE SULLA CHIESA

L'APERTURA DELLA CHIESA ALLE COPPIE GAY FA AVVERARE LA PROFEZIA DI NOSTRADAMUS. E FORSE ANCHE UN RIFERIMENTO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS SIMBOLO DI PURIFICAZIONE?....





Per gli antichi Giove era il padre degli dei e la sua arma, la folgore, lo strumento che usava per comunicare agli uomini il proprio scontento con avvertimenti e castighi.

Secondo Velikovski Giove, nella teologia segreta ebraica, era riconosciuto come la principale divinità alla quale si rendeva culto al tempo di Abramo e tale culto era nato in seguito a catastrofi celesti con il pianeta Giove protagonista. Il sacerdote Melchisedek era appunto un sacerdote di Giove in quanto il suo nome significava “il mio nome è Zedek” comunemente tradotto con “il mio nome è Giustizia” mentre Zedek era uno degli antichi nomi usati per Giove in Mesopotamia.

Tutto questo per dire che anche Nostradamus, di origine ebraica, usa Giove come simbolo per indicare il Cristianesimo. Nel suo linguaggio infatti i “giovialisti” sono i sacerdoti cristiani mentre la folgore è lo strumento del castigo o dell’avvertimento.Tale ispirazione è ben presente nelle quartine e lo vediamo soprattutto nell’evento principale che ha rimesso in moto l’Onda nostradamica: le dimissioni di Benedetto XVI.


Vorrei infatti approfondire il significato legato a Giove nelle due quartine che descrivono l’evento.

La prima è il presagio 9:

Presage 9 Iuillet.
Huit, quinze & cinq quelle desloyauté
Viendra permettre l'explorateur malin:
Feu du ciel foudre. poeur, frayeur papauté,
L'Occident tremble. trop serre vin Salin.

Presagio 9 Luglio Otto, quindici e cinque quale slealtà.
Verrà a permettere l’esplorator maligno:
Fuoco dal cielo, folgore, paura e spavento al papato,
L’Occidente trema, troppo serrato nel vin salino.


Al primo verso la sequenza di tre pontefici del ‘900.

5: il quinto papa del secolo, Giovanni XXIII, che regna per cinque anni15: il sesto papa del secolo, Paolo VI, che regna per quindici anni
8: l’ottavo papa del secolo, Giovanni Paolo II, che regna per ventisette anni. L’8 rappresenta anche la durata del regno del successore, Benedetto XVI.

Dopo questi tre papi comincia il regno di Benedetto XVI che terminerà con le improvvise ed inaspettate dimissioni. Nostradamus annuncia infatti: quale slealtà! Sarà allora concesso all’Esploratore Maligno, ovvero al dio Mercurio, messaggero degli dei, in particolare di Giove, per il quale usava portare a volte anche la folgore, di avvisare il Papato.Nostradamus parla appunto di “slealtà”: di chi ha voluto quelle dimissioni per imprimere una svolta nelle direzioni della Chiesa. Mercurio era un dio birichino del quale non ci si poteva fidare del tutto da cui il termine “maligno”. E’ lui che lancia la folgore sul papato e la Chiesa.
La folgore è “fuoco dal Cielo” che si abbatte sulla Cupola di S. Pietro da cui scaturiscono paura e spavento. Il mondo rimase infatti impressionato dalla sincronicità fra l’annuncio delle dimissioni del papa e il fulmine che colpì la Cupola. Mai come allora fu evidente che Dio aveva parlato: ma come interpretare quel messaggio? A chi era rivolto il fulmine?

Un primo indizio lo abbiamo all’ultimo verso del Presagio: l’Occidente torna a tremare poiché comincia un nuovo periodo di turbolenze come ad esempio il ritorno del terrorismo islamico con la nascita dell' Isis e del suo califfato. L’Islam era infatti per l’Europa un vero e proprio spauracchio al tempo di Nostradamus.

Ma molto più importante è il secondo indizio: il vino salino, rovinato nella sua specie, simbolo dell'Eucaristia. E’ indicazione del travaglio della Chiesa con una crisi interna che va ad intaccare e colpire il cuore del Cattolicesimo, ovvero la sua dottrina di Verità. Questo verso fa infatti il paio con quello della quartina 705:

“il vino sulla tavola sarà sparso”

ispirato alle vicende del Sacco di Roma ad opera dei Lanzichenecchi e dunque al tempo delle guerre di religione e dello scisma protestante.

Un presagio nerissimo per la Chiesa lanciato da Giove per mezzo del suo Messaggero che per analogia rappresentano Dio Padre e l’Arcangelo Michele, quest’ultimo protettore di Michele Nostradamus che aveva in Mercurio uno dei suoi simboli (in quanto medico, ma non solo).

Alla fine il messaggero che porta l’avvertimento è lo stesso veggente provenzale.

La seconda quartina è la 306:

306Dans temple clos le foudre y entrera,

Les citadins dedans leur fort greuez.
Cheuaux, boeufs, homes, l'onde mur touchera,
Par faim, soif, soubs les plus foibles armez.

306La folgore entrerà nel tempio chiuso,

I cittadini gravati nel loro forte.
Buoi, cavalli, uomini, mura l’Onda toccherà,
Per fame, sete, sottomesse le armate più deboli.

E’ in sostanza l’incipit dell’ultima parte del Poema Temporale dove la “folgore” rappresenta lo squillo di tromba che rimette in moto la profezia. L’Onda del terzo verso travolgerà ogni cosa: è la purificazione che si rende necessaria per un’umanità corrotta che avrà lanciato l’ultimo attacco verso il Tempio di Dio.

Ma anche questa quartina, o meglio il suo primo verso che la definisce, è ispirata a Giove e precisamente ad un presagio di sventura di Giulio Ossequente:

“Il Tempio di Giove fu colpito da un fulmine mentre era chiuso. L’Aruspice Emilio Potense ebbe un premio poiché per primo ebbe indicato (il significato di) espiazione di questo prodigio, mentre gli altri (aruspici) lo celavano, poiché annunciava la loro morte e quella dei loro figli”

Il Tempio colpito è quello del Padre degli dei. Così come S. Pietro è la casa del Vicario di Cristo, massimo Tempio della cristianità. Il Tempio era chiuso come immagine del servizio finito, sospeso; allo stesso modo il fulmine colpisce la Cupola in una notte piovosa dopo il grande annuncio di Benedetto XVI. L’immagine del Tempio chiuso inoltre sembra quasi prefigurare la collera di Dio che si allontana dalle azioni dell’uomo.

Un solo sacerdote, una netta minoranza, interpreta correttamente l’avvertimento: si tratta di un invito ad espiare. E questo sacerdote parla, tanto da ricevere un premio per il suo coraggio. Egli infatti va contro la maggioranza degli altri sacerdoti che invece, pur avendo capito, segretamente, nell’ombra o per semplice vigliaccheria tacciono. E lo fanno perché capiscono bene che si tratta di un duro ammonimento per loro. Annuncia la morte per se e i loro figli.

Come non pensare alla situazione che si è venuta a creare nella Chiesa dove molti consacrati tacciono per timore di rappresaglie dei loro superiori o perché sanno bene di essere nel torto e pur sapendolo continuano nel cammino che porterà alla morte spirituale non solo loro, ma in quanto pastori anche del gregge loro affidato. E come non pensare invece a quei pochissimi che parlano, e che per questo vengono puniti e sempre più lo saranno eppure non si nascondono.A questi è riservato il premio celeste per la loro fedeltà poiché avranno predicato la Verità anche a sprezzo del loro prestigio personale.


E’ proprio questo ciò che indicano il presagio e la quartina di Nostradamus ad esso ispirata. Avverrà una purificazione per tutti, poiché è necessaria un’espiazione; ma chi rimarrà fedele sarà salvato mentre gli altri saranno travolti dagli eventi e soprattutto travolti dalla loro infedeltà.

LITURGIA DEL GIORNO


Giovedì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Ef 3,14-21)
Radicati e fondati nella carità, siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito.
Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
A colui che in tutto ha potere di fare
molto più di quanto possiamo domandare o pensare,
secondo la potenza che opera in noi,
a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù
per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)
Rit: Dell’amore del Signore è piena la terra.

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

Canto al Vangelo (Fil 3,8)
Alleluia, alleluia.
Tutto ho lasciato perdere e considero spazzatura,
per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui.
Alleluia.

VANGELO (Lc 12,49-53)
Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La parola ascoltata ci fa portatori di un fuoco d'amore che infiamma e di un messaggio che inquieta e divide. Chiediamo quindi al Padre la forza di vivere alla sequela del Cristo, dicendo:
Rendici tuoi testimoni, Signore.

- Perché i cristiani non temano di professare la loro fede anche di fronte all'indifferenza e alla contrarietà dell'ambiente in cui vivono. Preghiamo:
- Perché la testimonianza della fede non acquisti mai il sapore della sfida e della supremazia, ma sia proposta umile di una verità che supera le nostre persone. Preghiamo:
- Perché in ogni nucleo familiare ci sia pace e unità, grazie alla parola del Cristo che stimola alla comprensione e al perdono vicendevoli. Preghiamo:
- Perché i genitori non impediscano le scelte cristiane dei loro figli, ma li aiutino a realizzarle con costanza e generosità. Preghiamo:
- Perché la partecipazione a questa eucaristia rinnovi la nostra adesione al Cristo, che di dona quotidianamente la forza di essere nuove creature. Preghiamo:
- Per il gruppo biblico della parrocchia.
- Per i cristiani che presentano Gesù ai ragazzi.

Ascolta con bontà, o Padre, le nostre suppliche. Liberaci dal fuoco che distrugge e donaci il fuoco del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Donaci, o Padre,
di accostarci degnamente al tuo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, questa celebrazione eucaristica,
che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.


Commento
Un dispiacere si fa sempre più pesante per Gesù in cammino verso la sua passione: lui che voleva raccogliere insieme tutto il popolo di Dio si vede sempre più isolato nel suo insuccesso. Eppure resta fedele: “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra”. Questo fuoco, immagine del giudizio di Dio, della sua parola ultima e definitiva, si accenderà attraverso di lui.
Ma, per realizzare questo, egli deve ricevere un battesimo, attraversare la sofferenza e la morte.
Il rifiuto dell’amore di Dio è divenuto estremo nel rifiuto della sua persona. In un certo senso la sua venuta provoca questo rifiuto. E Gesù non vuole nasconderlo con una pace facile, non può lasciare in pace un mondo che si rinchiude nella durezza del cuore. Ormai egli è pronto a prendere su di sé tutte le conseguenze del rifiuto di Dio, le divisioni tra gli uomini fino nelle loro relazioni più intime. È l’ultima prova già descritta dai profeti (Mi 7,1-17). Il Vangelo ci dice: nel momento del rifiuto totale di Cristo, il fuoco è acceso.

mercoledì 21 ottobre 2020

La depressione adolescenziale era già un problema, ma ora il coronavirus sta peggiorando le cose



Come ci si sente ad essere adolescenti ai tempi del coronavirus? Come stanno i nostri ragazzi in questo difficile periodo? La pandemia ha senza dubbio colpito tutti, ma c’è una fascia più debole – quella dei più giovani – che potrebbe risentire di più del peso di un problema sociale ancora difficile da collocare. E gli esperti di salute mentale già avvertono: gli adolescenti soffrono in modo sproporzionato e i tassi di depressione e suicidio sono in aumento.

È il terribile bilancio che emerge da un’analisi dei CDC americani (Centers for Disease Control and Prevention): da un’indagine sulla salute mentale svolta a giugno è infatti venuto fuori che i sintomi di ansia e depressione “aumentavano notevolmente”: l’11% degli intervistati dichiarò di aver “preso seriamente in considerazione” il suicidio negli ultimi 30 giorni; tra i 18 ei 34 anni, il numero era più che raddoppiato, raggiungendo il 25%.

La colpa? L’incertezza sul futuro e sullo stato del mondo, le interruzioni della routine educativa e quotidiana e l’isolamento dai coetanei e dagli adulti premurosi.

“Mentre i giovani sono generalmente fisicamente sani, sono psichiatricamente vulnerabili”, scrisse già lo psichiatra Richard Friedman in un articolo di opinione del New York Times apparso a gennaio scorso, riferendosi a una già esistente “epidemia di depressione e suicidio adolescenziale” che era in gran parte trascurata e sottostimata.

Nell’articolo Friedman ha citato le prove dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) che, dopo essere diminuito per quasi 20 anni, il tasso di suicidi tra gli americani di età compresa tra 10 e 24 anni era aumentato del 56% tra il 2007 e il 2017. Il suicidio è stato ed è ancora seconda causa di morte, dopo gli incidenti, per quella stessa fascia di età.

Ora, in questo momento, secondo i CDC, molti hanno sperimentato un aumento del dolore e della perdita a causa dei “drastici cambiamenti nelle routine quotidiane e negli stili di vita che di solito ci portano conforto e una sensazione di stabilità”.

“Gli adolescenti possono sperimentare cambiamenti significativi nei loro schemi di sonno, isolarsi di più, apparire spesso irritabili o frustrati, ritirarsi dalle normali attività o impegnarsi più frequentemente con la tecnologia. È importante che i genitori o gli operatori sanitari interagiscano con i loro adolescenti sul loro dolore per promuovere un sano adattamento e l’accettazione. I genitori potrebbero anche aver bisogno di ottenere servizi di salute mentale per l’adolescente e la famiglia per affrontare il dolore”.

È fuori di dubbio che gli adolescenti si trovino in uno spazio di sviluppo in cui è di fondamentale importanza un contatto regolare con i loro coetanei e siano in grado di sviluppare relazioni strette e continue con gli adulti fuori casa, come i loro insegnanti o i loro allenatori.

Cosa possiamo fare noi? Cerchiamo di parlare loro e di ascoltarli e facciamoci aiutare a riconoscere la depressione e ad imparare i segni premonitori di atti estremi.

Prevenire la depressione da COVID-19


Il COVID-19 potrebbe portare, nei prossimi mesi, a una nuova epidemia: un aumento dei casi di depressione. La salute mentale è un altro aspetto da curare con strategie di affrontamento e misure preventive. Ecco quali.

Il COVID-19 potrebbe trascinare con sé un’altra epidemia che, senza essere pessimisti, si comincia a intravedere. Parliamo dei disturbi depressivi. Diversi fattori si stanno accavallando in quel substrato in cui emozioni, incertezza, stanchezza, mancanza di controllo e perfino senso di vuoto possono colpire in modo serio il nostro equilibrio mentale. È dunque importante prevenire la depressione da Covid-19.

Sarebbe bello poter dire che non accadrà, pensare che, come dice la psicologia popolare, ogni avversità ci rende più forti e più saggi. Per molte persone sarà certamente così.
Le neuroscienze ci insegnano infatti che alcuni di noi sono più abili a gestire lo stress grazie a un atteggiamento più resiliente e preparato a questo genere di situazioni.

Ma non tutti siamo uguali, non tutti nasciamo con questa risorsa incredibile che è la capacità di affrontare il cambiamento, la crisi, l’incertezza. Dobbiamo quindi prepararci al fatto che al termine della quarantena, quando entreremo nella realtà post-Coronavirus, potrebbe esservi un aumento dei disturbi dell’umore.

Il COVID-19 e il rischio di una nuova epidemia da affrontare

Qualcuno potrebbe dire che le epidemie agiscono come una livella: non fanno distinzioni tra classi sociali, nazionalità o religione. Il Coronavirus ci sta dando una lezione che probabilmente non dimenticheremo mai. Siamo più vulnerabili di quello che pensiamo.

È possibile che la nostra vita prima della pandemia non fosse perfetta, ma forse, nonostante tutto, eravamo felici senza saperlo. Lo eravamo, perché avevamo un certa sensazione di controllo. Perché tutti i giorni si assomigliavano e non esisteva l’angoscia di un domani tanto incerto.

In un’emergenza sanitaria che sta tanto erodendo la nostra economia, è inevitabile sentire le punture di questa nostra vulnerabilità.

Alcune settimane addietro, Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, in un articolo pubblicato sul Psychiatric Times, ci ha avvisato che oltre alla diffusione del contagio, dobbiamo aspettarci altri fenomeni.


Il COVID-19 potrebbe portare con sé un’altra epidemia, quella dei disturbi da stress e ansia. Gli stessi che stiamo notando negli acquisti compulsivi, nel panico e nell’ansia in questa situazione di isolamento.

Dello stesso avviso sono gli psicologi del Centre for the Science of Social Connection dell’Università di Washington. Quando caleranno i contagi e ritorneremo (nella misura del possibile) alla normalità, aumenteranno i casi di depressione. 


Perché aumenteranno i casi di depressione?

Pensare che una crisi come quella attuale non lasci conseguenze psicologiche sarebbe un’ingenuità. Le stiamo già vivendo adesso.

Qualcuno di noi ha perduto una persona cara, altri hanno perso il lavoro o vedono il futuro con apprensione. Non possiamo trascurare, poi, chi stava già affrontando un disturbo d’ansia o depressivo oppure ne era appena uscito. In una situazione drammatica come quella attuale è comune che si riattivino queste condizioni. Le situazioni che potremmo trovare nel’era del dopo Coronavirus, sono preoccupanti:
Un barometro emotivo complicato. Proveremo un range di emozioni, dalla tristezza, alla rabbia o l’irritabilità. Perfino disperazione.
L’incertezza. La parola che sentiamo ripetere tanto in questi giorni, sarà un leitmotiv.
Instabilità economica. Un fattore che alimenta in modo profondo i disturbi psicologici.
Stanchezza, impotenza, sensazione di non avere il controllo sulla nostra realtà.
In alcuni casi, potremmo perfino andare incontro a una crisi esistenziale. 

Queste situazioni fanno parte della vita e probabilmente alcune le abbiamo già sperimentate qualche volta. Tuttavia, quando sono costanti e ci travolgono per settimane o mesi, favoriscono la comparsa della depressione.

In quel momento potrebbe diminuire la nostra capacità di risolvere i problemi; compariranno l’insonnia, la demotivazione, l’apatia cronica.

Possiamo prevenire la depressione da COVID-19?

Il rischio di una nuova epidemia, questa volta di disturbi mentali esiste. È consigliabile, quindi, pensare subito a misure per prevenire la depressione da Covid-19, ma anche per affrontarla qualora si presentasse. Deve essere chiaro che ognuno di noi mostra un quadro clinico personale e unico. Nessuna depressione è uguale a un’altra. 


Ognuno elaborerà la situazione come può, ma sappiamo che in uno scenario pandemico, il principale fattore scatenante della depressione è lo stress ambientale. Dovremo, pertanto, attenderci le seguenti situazioni:
L’isolamento è un attivatore della depressione, soprattutto se trascorso da soli o in mezzo a tensioni familiari. In questi casi è basilare sollecitare un supporto psicologico, che dovrà provenire sempre da un professionista qualificato.
Occorre imparare a gestire lo stress quotidiano e a prendersi cura di ogni emozione emergente. Quello che mettiamo a tacere oggi, domani potrebbe lasciare il passo a un forte stato di impotenza. Prendiamoci cura, quindi, delle nostre emozioni, preoccupiamoci di come ci sentiamo qui e ora.
Coloro i quali hanno subito una perdita a causa del Coronavirus devono poter accedere a un servizio di aiuto psicologico.
Le difficoltà economiche saranno un altro fattore scatenante dei disturbi che minano la salute mentale. Un fattore da tenere sempre presente.
Infine, ma non meno importante, bisogna creare reti di assistenza. Bene quelle tra parenti e amici, ma indispensabili anche le reti professionali vicine a chi potrebbe averne improvvisamente bisogno.

Un sostegno diretto su base giornaliera può certamente ridurre il dolore emotivo e prevenire la depressione da Covid-19. Sentire che non siamo soli e che, in un certo senso, stiamo affrontando tutti gli stessi problemi, può dare conforto. 

Il COVID-19 nasconde il rischio di una nuova epidemia e questa volta a soffrirne potrebbe essere la nostra salute mentale. Cerchiamo di prepararci a questa emergenza agendo subito.

LITURGIA DEL GIORNO


Mercoledì della XXIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)



Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Ef 3,2-12)
Il mistero di Cristo è stato manifestato: le genti sono chiamate a condividere la stessa eredità.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero, di cui vi ho già scritto brevemente. Leggendo ciò che ho scritto, potete rendervi conto della comprensione che io ho del mistero di Cristo.
Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo, del quale io sono divenuto ministro secondo il dono della grazia di Dio, che mi è stata concessa secondo l’efficacia della sua potenza.
A me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo e illuminare tutti sulla attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell’universo, affinché, per mezzo della Chiesa, sia ora manifestata ai Principati e alle Potenze dei cieli la multiforme sapienza di Dio, secondo il progetto eterno che egli ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, nel quale abbiamo la libertà di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in lui.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Is 12)
Rit: Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Attingerete acqua con gioia
alle sorgenti della salvezza.
Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

Canto al Vangelo (Mt 24,44)
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.

VANGELO (Lc 12,39-48)
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La nostra adesione al Cristo non sempre si traduce nell'obbedienza a Dio e nella sollecitudine verso i fratelli. Presentiamo quindi al Padre la nostra preghiera:
Converti il tuo popolo, Signore.

A Pietro è stata affidata la responsabilità del gregge di Dio. Preghiamo perché il Papa divenga sempre più segno di unità tra le chiese cristiane:
L'uomo si pone spesso al servizio di falsi idoli in un paganesimo moderno che lo degrada. Preghiamo per un ritorno dell'umanità al Dio vero che non schiavizza, ma libera:
Il cristiano sa che i suoi carismi sono per il servizio dei fratelli. Preghiamo perché il nostro agire per l'uomo sia disinteressato e ricco di amore:
Ai popoli occidentali sarà richiesto molto dal Padre. Preghiamo perché la solidarietà verso i poveri sia vera e concreta:
Ciascuno di noi è amministratore di doni ricevuti dal Signore. Preghiamo perché nessuno di questi rimanga infruttuoso e sterile:
Perché il Signore ci liberi dalla tentazione del potere.
Perché tutte le Chiese si lascino evangelizzare dalla parola di Dio.

Padre misericordioso, che hai affidato alla tua Chiesa i sacramenti della salvezza, fà che in ogni azione ella rispecchi il volto del tuo Cristo, che ha condiviso in tutto l'esperienza della nostra umanità e ora vive con te per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Donaci, o Padre,
di accostarci degnamente al tuo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.



Antifona di comunione
Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)

Preghiera dopo la comunione
O Signore, questa celebrazione eucaristica,
che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Il Vangelo vuol far nascere in noi un atteggiamento di attesa per ricevere Cristo. Questa attesa non è rivolta ad un avvenire più o meno lontano che non possiamo conoscere, ma ci fa rivolgere al presente.
Il ritorno di Cristo non è come una grande luce che getterà nell’ombra il mondo presente, ma al contrario essa illumina la nostra vita presente! Il presente non ci separa da colui che viene. Noi siamo già legati a Cristo col fare la sua volontà: servire coloro che lui ci ha affidato.
Gesù si è fatto servo di tutti. Egli ci chiede di servire veramente a nostra volta. Lungi dal volerci condurre ad un timore sterile e paralizzante, le sue parole ricordano quanto sia grande la fiducia che Dio ha negli uomini, una fiducia senza riserve che, se non è dimenticata, suscita questa risposta nel cristiano: imitare Cristo stesso.