sabato 25 aprile 2020

Massoneria e marchio della bestia – Quei messaggi attuali della Madonna a don Stefano Gobbi



In alcuni messaggi trasmessi a Don Stefano Gobbi la Madonna spiega alcuni importanti passi dell’Apocalisse che riguardano l’Anticristo, il marchio della Bestia e il Drago rosso:

MESSAGGIO 407 - 17 GIUGNO 1989

«Figli prediletti, comprendete ora il disegno della vostra Mamma Celeste, la Donna vestita di sole, che combatte, con la sua schiera, nella grande lotta contro tutte le forze del male, per ottenere la sua vittoria, nella perfetta glorificazione della Santissima Trinità.

Con Me combattete, piccoli figli, contro il Drago, che cerca di portare tutta l'umanità contro Dio.

Con Me combattete, piccoli figli, contro la bestia nera, la massoneria, che vuole condurre le anime alla perdizione.

Con Me combattete, piccoli figli, contro la bestia simile a un agnello, la massoneria infiltrata all'interno della vita ecclesiale per distruggere Cristo e la Sua Chiesa.

Per raggiungere questo scopo essa vuole costruire un nuovo idolo, cioè un falso Cristo ed una falsa Chiesa.

La massoneria ecclesiastica riceve ordini e potere dalle varie logge massoniche ed opera per condurre segretamente tutti a fare parte di queste sette segrete. Così sollecita gli ambiziosi con la prospettiva di facili carriere; ricolma di beni gli affamati di denaro; aiuta i suoi membri a primeggiare e ad occupare i posti più importanti, mentre emargina, in maniera subdola, ma decisa, tutti coloro che si rifiutano di partecipare al suo disegno. Infatti la bestia simile a un agnello esercita tutto il potere della prima bestia, in sua presenza, e costringe la terra ed i suoi abitanti ad adorare la prima bestia. Addirittura la massoneria ecclesiastica giunge fino a costruire una statua in onore della bestia e costringe tutti ad adorare questa statua.

Ma, secondo il primo comandamento della Santa Legge del Signore, solo Dio si deve adorare e a Lui solo deve essere data ogni forma di culto. Allora si sostituisce Dio con un idolo potente, forte, dominatore, un idolo così potente, da far mettere a morte tutti coloro che non adorano la statua della bestia. Un idolo così forte e dominatore, da far sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevano un marchio sulla mano o sulla fronte, e nessuno può comprare o vendere senza avere marchi, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome (vaccini obbligatori). Questo grande idolo, costruito per essere da tutti adorato e servito, come vi ho rivelato nel precedente messaggio, è un falso Cristo e una falsa Chiesa. Ma qual è il suo nome ?

Al capitolo 13 dell'Apocalisse è scritto: "Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: esso rappresenta un nome di un uomo. E tale cifra è seicentosessantasei".

Con l'intelligenza, illuminata dalla luce della divina Sapienza, si riesce a decifrare dal numero 666 il nome di un uomo e questo nome, indicato da tale numero, è quello dell'Anticristo.

Lucifero, il serpente antico, il diavolo o Satana, il dragone rosso diventa, in questi ultimi tempi, l'anticristo.

Già l'apostolo Giovanni affermava che chiunque nega che Gesù Cristo è Dio, costui è l'anticristo.

La statua o l'idolo, costruito in onore della bestia, per esser adorato da tutti gli uomini, è l'anticristo.

Calcolate ora il suo numero 666, per comprendere come indichi il nome di un uomo.

Il numero 333 indica la Divinità.

Lucifero si ribella a Dio per superbia, perché vuole mettersi al di sopra di Dio.

Il 333 è il numero che indica il mistero di Dio. Colui che vuole mettersi al di sopra di Dio porta il segno di 666, pertanto questo numero indica il nome di Lucifero, Satana, cioè di colui che si mette contro Cristo, dell'anticristo.

Il 333, indicato una volta, cioè per 1, esprime il mistero dell'unità di Dio.
Il 333, indicato due volte, cioè per 2, indica le due nature, quella divina e quella umana, unite nella Persona divina di Gesù Cristo.
Il 333, indicato per tre volte, cioè per 3, indica il mistero delle Tre Persone divine, cioè esprime il numero della Santissima Trinità.

Allora il numero 333, espresso una, due e tre volte, esprime i misteri principali della fede cattolica, che sono:
- l'unità e la Trinità di Dio;
- l'incarnazione, la passione, la morte e la resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.

Se il 333 è il numero che indica la Divinità, colui che vuole mettersi al di sopra dello stesso Dio viene indicato col numero 666.

Il 666 indicato una volta, cioè per 1, esprime l'anno 666, seicentosessantasei. In questo periodo storico, l'Anticristo si manifesta attraverso il fenomeno dell'Islam, che nega direttamente il mistero della divina Trinità e la divinità di Nostro Signore Gesù Cristo.

L'islamismo, con la sua forza militare, si scatena ovunque, distruggendo tutte le antiche comunità cristiane, invade l'Europa e solo per un mio materno e straordinario intervento, sollecitato fortemente dal Santo Padre, non riesce a distruggere completamente la Cristianità.

Il 666 indicato due volte, cioè per 2, esprime l'anno 1332, milletrecentotrentadue. In questo periodo storico, l'Anticristo, si manifesta con un radicale attacco alla fede nella Parola di Dio.

Attraverso i filosofi, che iniziano a dare esclusivo valore alla scienza e poi alla ragione, si tende gradualmente a costituire unico criterio di verità la sola intelligenza umana. Nascono i grandi errori filosofici, che continuano nei secoli fino ai vostri giorni. L'importanza esagerata data alla ragione, come criterio esclusivo di verità, porta necessariamente alla distruzione della fede nella Parola di Dio.

Infatti, con la riforma protestante, si rifiuta la Tradizione come fonte della divina Rivelazione, e si accetta solo la Sacra Scrittura. Ma anche questa deve essere interpretata per mezzo della ragione, e si rifiuta ostinatamente il Magistero autentico della Chiesa gerarchica, a cui Cristo ha affidato da custodire il deposito della fede. Ciascuno è libero di leggere e di comprendere la sacra Scrittura, secondo la sua personale interpretazione. In questa maniera la fede nella Parola di Dio viene distrutta.

Opera dell'Anticristo, in questo periodo storico, è la divisione della Chiesa, la conseguente formazione di nuove e numerose confessioni cristiane, che gradualmente vengono sospinte ad una perdita sempre più estesa della fede nella Parola di Dio.

Il 666, indicato per tre volte, cioè per 3, esprime l'anno 1998, millenovecentonovantotto. In questo periodo storico, la massoneria, aiutata da quella ecclesiastica, riuscirà nel suo grande intento: costruire un idolo da mettere al posto di Cristo e della Sua Chiesa. Un falso Cristo e una falsa Chiesa.

Pertanto la statua costruita in onore della prima bestia, per essere adorata da tutti gli abitanti della terra e che segnerà del suo marchio tutti coloro che vorranno comprare o vendere è quella dell'Anticristo.

Siete così giunti al vertice della purificazione, della grande tribolazione e della apostasia. L'apostasia sarà ormai generalizzata perché quasi tutti seguiranno il falso Cristo e la falsa Chiesa. Allora sarà aperta la porta per la comparsa dell'uomo o della persona stessa dell'Anticristo!

Ecco, figli prediletti, perché vi ho voluto illuminare sulle pagine dell’Apocalisse, che si riferiscono ai tempi che vivete.

Per prepararvi con Me alla parte più dolorosa e decisiva della grande lotta che si sta combattendo fra la vostra Mamma Celeste e tutte le forze del male che si sono scatenate. [...]».

* * *

MESSAGGIO 410 - 8 SETTEMBRE 1989

«[...] Lasciatevi da Me segnare con il mio materno sigillo.

Questi sono i tempi in cui i seguaci di colui che si oppone a Cristo vengono segnati con il suo marchio sulla fronte e sulla mano. Il marchio sulla fronte e sulla mano è espressione di una totale dipendenza da chi viene significato da questo segno.

Il segno indica colui che è nemico di Cristo, cioè l’Anticristo, ed il suo marchio che viene impresso significa la completa appartenenza della persona segnata alla schiera di colui che si oppone a Cristo e lotta contro il Suo divino e regale dominio.

Il marchio è impresso sulla fronte e sulla mano. La fronte indica l’intelligenza, perché la mente è sede della ragione umana. La mano esprime l’attività umana, perché è con le sue mani che l’uomo opera e lavora. Pertanto è la persona che viene segnata con il marchio dell’Anticristo nella sua intelligenza e nella sua volontà.

Chi si lascia segnare dal marchio sulla fronte viene condotto ad accogliere la dottrina della negazione di Dio, del rifiuto della Sua Legge, dell’ateismo che, in questi tempi, viene sempre più diffuso e propagato. E’ così sospinto a seguire le ideologie oggi di moda ed a farsi propagatore di tutti gli errori.

Chi si lascia segnare dal marchio sulla mano viene obbligato ad agire in maniera autonoma e indipendente da Dio, ordinando la propria attività alla ricerca di un bene solo materiale e terreno. Così sottrae la sua azione al disegno del Padre, che vuole illuminarla e sostenerla con la Sua divina Provvidenza; all’amore del Figlio che rende la fatica umana un mezzo prezioso per la sua stessa redenzione e santificazione; al potere dello Spirito che agisce ovunque per rinnovare interiormente ogni creatura.

Chi è segnato dal marchio sulla mano lavora solo per se stesso, per accumulare beni materiali, fa del denaro il suo dio e diviene vittima del materialismo.

Chi è segnato dal marchio sulla mano opera solo per l’appagamento dei propri sensi, per cercare il benessere ed il piacere, per dare piena soddisfazione a tutte le sue passioni, specialmente a quelle dell’impurità, e diviene vittima dell’edonismo.

Chi è segnato dal marchio sulla mano fa del proprio io il centro di tutto il suo operare, guarda agli altri come oggetti da usare e da sfruttare per il proprio tornaconto e diventa vittima dell’egoismo sfrenato e della mancanza di amore.

Se il mio avversario segna, con il suo marchio, tutti i suoi seguaci, è giunto il tempo in cui anch’io, vostra Celeste Condottiera, segno con il mio materno sigillo tutti coloro che si sono consacrati al mio Cuore Immacolato e fanno parte della mia schiera. Imprimo sulla vostra fronte il mio sigillo con il segno santissimo della Croce di mio figlio Gesù.

Così apro l’intelligenza umana ad accogliere la Sua Divina Parola, ad amarla, a viverla, vi conduco ad affidarvi completamente a Gesù che ve l’ha rivelata, e vi rendo oggi coraggiosi testimoni di fede.

Ai segnati sulla fronte con il marchio blasfemo, Io contrappongo i miei figli segnati con la Croce di Gesù Cristo. Poi ordino tutta la vostra attività alla perfetta glorificazione della Santissima Trinità. Per questo imprimo sulla vostra mano il mio sigillo che è il segno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Con il segno del Padre, la vostra umana attività viene ordinata ad una perfetta cooperazione al disegno della Sua divina Provvidenza, che ancora oggi dispone ogni cosa per il vostro bene.

Con il segno del Figlio, ogni vostra azione viene profondamente inserita nel mistero della Sua divina redenzione.

Con il segno dello Spirito Santo, tutto il vostro agire si apre alla Sua potente forza di santificazione, che soffia ovunque come un fuoco potente, per rinnovare dalle fondamenta tutto il mondo.

Figli miei prediletti, lasciatevi tutti segnare sulla fronte e sulla mano dal mio materno sigillo, in questo giorno in cui, raccolti con amore attorno alla mia culla, celebrate la festa della nascita terrena della vostra Mamma Celeste».

Fonte:


Si consulti anche:

LE APP GRADITE AL POTERE CHE ILLUMINA VITTORIO COLAO




Da anni Vittorio Colao è gradito ospite dei vertici mondiali del Gruppo Bilderberg. Nel 2014, proprio alla Conferenza Bilderberg, David Rockefeller proponeva una moneta unica (mondiale) virtuale elettronica sotto il controllo della Federal Reserve. Faceva eco alla proposta il finanziere europeo Jacques Attali, che sosteneva “una piccola pandemia permetterebbe d’instaurare un governo tecnocratico, scientifico e bancario mondiale”: Attali aveva già nel 2009, in piena crisi da derivati, accennato che “solo una pandemia può bloccare il pianeta a favore d’un ordine finanziario mondiale”.

Lo scrittore Brett Scott avversa da sempre la moneta elettronica, soprattutto unica e mondiale (è un ex broker e autore del libro “The heretic’s guide to global finance: hacking the future of money”). Fu proprio Scott a rispondere a brutto muso a Rockefeller, che proponeva la moneta unica mondiale elettronica. Da quello scambio di battute nacque la sceneggiatura del film “The Time”, ispirata anche dallo scrittore Harlan Jay Ellison.

Il 19 luglio del 2018 Brett Scott ha scritto una documentata analisi sul Guardian, che testimonia come l’alternativa al contante serva in effetti a spalancare la porta alla dittatura bancaria mondiale, operando un controllo sociale che impedisca qualsiasi forma di pagamento non tracciabile in rete.

Oggi, la tracciabilità totale per motivi pandemici potrebbe agevolmente spalancare la porta ad una gestione planetaria per mano della “Round Table” (la tavola rotonda del potere mondiale, il Nuovo Ordine): Colao è vicepresidente della “Round Table of Industrialists” europea e risponde ai vertici mondiali delle organizzazioni. Di fatto la moneta unica mondiale, il “reddito mondiale di cittadinanza” e la “povertà sostenibile” sono ricette che i teorici della dittatura planetaria intendono pianificare nel decennio appena iniziato, e la pandemia gioca a loro favore.

A creare una sorta di “povertà sostenibile” ha già lavorato il gruppo di Bill Gates, che sarebbe in grado di garantire una sorta di reddito mondiale elettronico a tutti i cittadini dei Paesi che insistono sotto il cappello Nato. Un reddito elettronico (creato dal nulla) da spendere solo in beni di prima necessità, per alloggi ultrapopolari o dormitori, per mezzi pubblici adibiti alle fasce povere certificate da una app su uno smartphone sociale (o un microchip credono i più malevoli).

In questi giorni di pandemia e di “Fase due” (anzi uno e mezzo) è proprio la task force presieduta da Colao che starebbe mettendo mano ad una sorta di reddito totale di cittadinanza, coordinandosi anche con altri Paesi pronti all’avvio della misura economica. Una politica del reddito che di fatto precluderebbe la via della crescita lavorativa, antica ambizione umana, a circa 60 milioni di europei e più di 10 milioni di italiani. Cittadini che entrerebbero in quel limbo tra “povertà irreversibile” (per motivi bancari, fiscali, giudiziari, finanziari…) e “povertà sostenibile”: in pratica sarebbero condannati ad una sorta di morte civile, non potendo più lavorare, risparmiare, investire, costruire.

Per realizzare questo progetto il “potere mondiale” deve avere totalmente il controllo di fiscalità, risparmio e lavoro. Di fatto le banche centrali hanno già stipulato accordi con Amazon, Google ed altri colossi, per controllare ogni minima spesa dei cittadini occidentalizzati. Quindi l’abolizione del contante gioca a favore delle istituzioni finanziarie, delle aziende che gestiscono i sistemi di pagamento, delle corporate, delle multinazionali e del cosiddetto “capitalismo fiscale di sorveglianza”. Le dittature scientifico-bancarie hanno elaborato questa linea dopo aver studiato, e fatto propria, la prassi marxista di Antonio Gramsci: il filosofo spiegava il concetto di egemonia, ma si riferiva al modo in cui i potenti condizionano l’ambiente culturale ed economico, ed in modo tale che i loro interessi inizino ad essere percepiti come naturali ed inevitabili dall’opinione pubblica. Nessun italiano scende oggi in strada a manifestare contro le restrizioni imposte dal Governo Conte, o contro l’obbligo ai pagamenti digitali, perché nell’animo della gente è entrata sia la rassegnazione (il concetto di povertà diffusa imposto dall’alto) che l’idea d’una sorta di “comodità all’uso” delle restrizioni. Comodità d’uso o consuetudine sociale che era stata inculcata fin dai primi vagiti nei cittadini della Germania Democratica.

Il risultato è sotto i nostri occhi: si sta compiendo il progetto egemonico portato avanti dalle istituzioni scientifico-finanziarie. Una società senza libertà di movimento politico-culturale, senza contante, che aspetta ansimante le conferenze dell’autocrate (Conte), che reputa la libertà di parola e di movimento nemica della salute pubblica. Il vantaggio per le multinazionali cibernetiche, farmaceutiche e finanziarie è totale: grazie al governo 5 Stelle ci fanno credere che è tutto per il nostro bene. Ad appoggiare Gates (faro che illumina Vittorio Colao) nella mappatura totale dei cittadini ci sono i cosiddetti grandi investitori: Merrill Lynch, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Hsbc, Jp Morgan e Morgan Stanley, coadiuvati dai loro strilloni S&P e Fitch e Moody’s. Obiettivo prossimo è la profilazione totale del cittadino attraverso app sanitarie, corrispondenza tradizionale (posta e raccomandata che verranno presto vietate) e via mail, attraverso il controllo continuo della sua spesa giornaliera, attraverso l’indirizzo costante dei suoi consumi e risparmi: il passaggio è far si che i governi accettino il blockchain come struttura dati condivisa mondialmente. Ovvero un registro digitale che permetta, a strutture sovrannazionali, il controllo di ogni cittadino del mondo che possa in qualche modo possedere moneta o produrre reddito. E non è affatto vero che questi obblighi elettronici ci salvino la pelle o accorcino i tempi burocratici.

Per salvarci dovremmo riedificare l’autodeterminazione dei popoli come strumento di difesa dall’aggressione programmata dai colossi economici, e questo lo stanno studiando sia Donald Trump che Vladimir Putin. Gli Usa e la Russia non credono e non vogliono il “reddito mondiale” e reputano questa povertà sostenibile la porta d’un inferno per milioni di cittadini. Ma contro Trump e Putin s’è schierato il salotto di potere che sostiene Bill Gates, il fondo speculativo che paga le campagne di Hillary Clinton, insomma tutto il mondo di riferimento di Vittorio Colao.

Quest’ultimo non è un caso gestisca comodamente la task force da Londra, dove ha sede il suo fondo speculativo General Atlantic: un fondo d’investimenti collegato a quello della Clinton, una struttura già pronta a coordinare le ultime svendite delle aziende italiane.
PER I LEGAMI DI COLAO CON BILL GATES VEDI QUI: https://www.corriere.it/economia/leconomia/18_maggio_18/colao-tutti-vogliono-ma-sua-scelta-un-altra-null-12307b22-5abd-11e8-be88-f6b7fbf45ecc.shtml?refresh_ce-cp


LITURGIA DEL GIORNO

La Liturgia di Sabato 25 Aprile 2020
SAN MARCO
Il Vangelo di lunedì 25 aprile 2016, riflessione e liturgia ...
Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Rosso

Antifona d'ingresso
“Andate in tutto il mondo,
predicate il Vangelo a ogni creatura”. Alleluia. (Mc 16,15)

Colletta
O Dio, che hai glorificato il tuo evangelista Marco
con il dono della predicazione apostolica,
fa’ che, alla scuola del Vangelo,
impariamo anche noi
a seguire fedelmente il Cristo Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

PRIMA LETTURA (1Pt 5,5-14)
Vi saluta Marco, figlio mio.


Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili.
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché vi esalti al tempo opportuno, riversando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo.
E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù, egli stesso, dopo che avrete un poco sofferto, vi ristabilirà, vi confermerà, vi rafforzerà, vi darà solide fondamenta. A lui la potenza nei secoli. Amen!
Vi ho scritto brevemente per mezzo di Silvano, che io ritengo fratello fedele, per esortarvi e attestarvi che questa è la vera grazia di Dio. In essa state saldi! Vi saluta la comunità che vive in Babilonia, e anche Marco, figlio mio. Salutatevi l’un l’altro con un bacio d’amore fraterno. Pace a voi tutti che siete in Cristo!

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 88)
Rit: Canterò in eterno l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
la tua fedeltà nell’assemblea dei santi.
Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra i figli degli dèi?

Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia.

Canto al Vangelo (1Cor 1,23-24)
Alleluia, alleluia.
Noi annunciamo Cristo crocifisso:
potenza di Dio e sapienza di Dio.
Alleluia.

VANGELO (Mc 16,15-20)
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, in san Marco la Chiesa saluta l'evangelista che raccolse direttamente l'insegnamento di Pietro. Preghiamo Dio Padre per le esigenze missionarie e apostoliche della Chiesa, dicendo insieme:
Santifica il tuo popolo, Signore.

- Per la Chiesa, perchè senta l'urgenza di andare ad annunziare ad ogni creatura Gesù Figlio di Dio, rivelato dal Padre. Preghiamo.
- Per i missionari, perchè abbiano la stessa concretezza ed efficacia di Marco nel proclamare la buona novella. Preghiamo.
- Per la Chiesa copta, fondata in Egitto da san Marco, perchè sia fermento evangelico nelle regioni islamiche. Preghiamo.
- Per la nostra comunità, perchè senta la grave responsabilità di evangelizzare, con la parola e con la testimonianza, il proprio ambiente. Preghiamo.
- Per i gruppi missionari della nostra diocesi, perchè amino la Parola che vogliono contribuire a diffondere nel mondo. Preghiamo.
- Per il gruppo biblico e liturgico della parrocchia. Preghiamo.
- Per i catechisti e gli educatori. Preghiamo.

Ascolta, Padre, le preghiere che ti rivolgiamo nella festa di san Marco: esaudiscile secondo la tua volontà e facci testimoni del Cristo Messia e Salvatore che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, il sacrificio di lode
che ti offriamo nel ricordo glorioso di san Marco,
e fa’ che nella tua Chiesa sia sempre vivo e operante
l’annunzio missionario del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.

Prefazio degli apostoli II.


Antifona di comunione
“Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo”. Alleluia. (Mt 28,20)

Oppure:
I discepoli partirono e predicarono il lieto annunzio,
e il Signore operava insieme con loro. Alleluia. (cf. Mc 16,20)


Preghiera dopo la comunione
Il dono ricevuto alla tua mensa
ci santifichi, Signore,
e ci confermi nella fedeltà al Vangelo,
che san Marco ha trasmesso alla tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Il passo di Marco appartiene a quello che si chiama “il luogo finale di Marco” che contiene il racconto delle apparizioni e l’ordine missionario dato ai Dodici (Mc 16,14) e con loro alla Chiesa intera (Mt 28,18-20). Il nostro testo comincia con il testamento del Signore. Le prime parole sono un comandamento ed un invio: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura”. La Chiesa deve predicare, cioè la sua missione evangelizzatrice è un comandamento del Signore risorto. I destinatari sono tutti gli uomini che esistono al mondo: “ogni creatura”. Ciò indica che tutti gli uomini hanno il bisogno e il compito di ascoltare il vangelo della salvezza. Il contenuto, l’oggetto della predica, è il Vangelo, il lieto messaggio della salvezza attraverso Gesù Cristo, la sua persona e la sua opera. Questo annuncio è chiamato predica, cioè essa è solenne e pubblica, fatta con coraggio e fiducia nel nome di Dio salvatore. Il testo continua insistendo sulla trascendenza dell’annuncio e della sua accoglienza: “Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,16). Ci troviamo così davanti alle parole più importanti nella vita dell’uomo: salvezza e condanna. La fede e il battesimo sono le parole della vita; l’incredulità è la porta della condanna (cf. Gv 3,14-21).
Vengono poi enumerati una serie di segni miracolosi che daranno credito agli inviati: scacciare gli spiriti maligni, dono delle lingue, immunità contro i morsi dei serpenti e contro i veleni, e infine il dono della guarigione. Tutti questi sono fenomeni carismatici che accompagnano il cammino della Chiesa lungo la storia.
Il testo termina con la proclamazione dell’Ascensione di Gesù e il suo stabilirsi alla destra di Dio (Mc 16,19) e con una breve indicazione sulla realizzazione del comando della missione degli apostoli, che portano il vangelo dappertutto con l’aiuto del Signore (cf. Mt 28,20). Molti segni li accompagnano (Mc 16,20). La Chiesa missionaria è in cammino, il comandamento è indirizzato a tutti.

venerdì 24 aprile 2020

Qual è il vero obiettivo del comunismo?

E' ORA CHE I SIMPATIZZANTI NOSTALGICI CAPISCANO COSA HANNO SOSTENUTO FINORA. IL DIAVOLO SI NASCONDE NEI DETTAGLI, NEANCHE TROPPO DETTAGLI. ED E' ORA CHE IN ITALIA SI CAPISCA CHE LA RUSSIA NON E' PIU' SOVIETICA DA UN BEL PEZZO. PUTIN E' UN PATRIOTA PUROSANGUE. PIUTTOSTO, IL PERICOLO OGGI E' GIALLO E VIENE DALL'ORIENTE....




Un poster di propaganda anti-bolscevica del 1919 che ritrae i principali leader comunisti Lenin, Trockij, Kamenev, Radek, Sverdlov e Zinov'ev che sacrificano ad una statua di Karl Marx un personaggio allegorico che rappresenta la Russia. (Pubblico dominio).

«Il comunismo abolisce le verità eterne: abolisce la religione e la morale».
«La famiglia del borghese cadrà naturalmente col venir meno di tale complemento ed entrambe spariranno con lo sparire del capitale».
Entrambe queste citazioni sono tratte dal Manifesto del Partito Comunista, e rivelano i veri obiettivi del comunismo.


La maggior parte delle persone ritiene che il comunismo sia un sistema economico volto alla condivisione della ricchezza, ma in realtà il suo obiettivo è completamente diverso.
Nella sua fase iniziale, il comunismo ha sempre tentato di sequestrare la proprietà privata e i mezzi di produzione. Tuttavia, questi beni non vanno al ‘popolo’, come spesso affermano i tiranni socialisti, ma piuttosto finiscono nelle mani di uno Stato onnipotente e del suo enorme apparato burocratico.

La fase iniziale in cui lo Stato controlla tutte le componenti della società si chiama socialismo, o, come lo definiva Lenin, il ‘capitalismo di Stato’.

Ma il socialismo non è stato ideato per durare a lungo. Quando Marx ed Engels hanno formulato quest’idea, in un’epoca dove i sistemi socialisti o comunisti ancora non esistevano, hanno immaginato il socialismo come un sistema di dittatura totalitaria che sarebbe fallito e sarebbe crollato naturalmente, conducendo alla fase che loro chiamavano ‘comunismo’.

Quindi cos’è il comunismo?

Il comunismo è uno stato di totale desolazione morale, spirituale, culturale e sociale. È una società immaginaria dove ogni cosa è stata distrutta.

Le fondamenta ideologiche del comunismo, prima di Marx ed Engels, possono essere rintracciate nel naturismo, una teoria gnostica e satanica secondo cui, poiché l’uomo deriva dalla natura, qualunque cosa faccia è ‘natura’. Per questo ritenevano che ogni genere di limitazione ai desideri e alle voglie umane fosse sbagliata.

Si tratta di un sistema che considera buono il male, e cattivo il bene. È per questa ragione che i dittatori comunisti e socialisti nel corso della storia hanno incessantemente attaccato, imprigionato, o ucciso chiunque credesse nei valori morali tradizionali. Durante la Rivoluzione Culturale condotta dal Partito Comunista Cinese, ad esempio, i valori morali tradizionali sono stati etichettati come ‘i quattro vecchiumi’ e chiunque conservasse una fede tradizionale poteva essere ucciso.

I comunisti compresero che il genere umano non avrebbe deliberatamente abbandonato la fede nello spirituale, nella famiglia, nella propria cultura e nei propri valori. Perciò, al fine di creare una società comunista, compresero che la società dovesse innanzitutto attraversare un primo periodo di dittatura totalitaria, che avrebbe forzosamente spazzato via questi valori dalla società.


Questo stato di dittatura totalitaria è il socialismo.

Allo stesso tempo, Marx ed Engels credevano nel darwinismo sociale, e credevano che i conflitti fossero lo strumento per dirigere la società più rapidamente verso la sintesi finale del comunismo. Quest’idea si basa in parte sulla concezione dialettica di Hegel secondo cui i conflitti spingono in avanti, idea che è stata integrata da Marx nella sua personale teoria del ‘materialismo dialettico’.
Guidati da questa teoria, e perseguendo gli obiettivi del comunismo di distruggere la tradizione e tutte le fedi, i dittatori socialisti hanno sempre etichettato una certa porzione della società come ‘nemici di classe’ da combattere.

Le etichette sono cambiate in ogni sistema socialista, dagli attacchi di Lenin ai contadini benestanti, a quelli di Hitler (e del partito nazional-socialista) contro gli ebrei, sino a quelli di Mao contro i proprietari terrieri, per arrivare, per fare uno dei tanti esempi moderni, agli attacchi socialisti che stanno avvenendo attualmente negli Stati Uniti contro i maschi bianchi.

Sotto il socialismo c’è sempre un gruppo contro cui la società viene intenzionalmente guidata a lottare: è in questo modo che i comunisti spingono in avanti il loro programma.


Inoltre, i dittatori socialisti hanno sempre creato delle etichette per attaccare chiunque mettesse in discussione queste politiche. Nel 1967, Mao Zedong ha costruito per la prima volta la nozione del politicamente corretto: Mao chiamava chiunque sostenesse la sua dittatura e i suoi genocidi ‘politicamente corretto’, mentre chiunque vi si opponesse non era considerato politicamente corretto, e doveva perciò essere discriminato, attaccato, o ucciso.

Nel corso dell’ultimo secolo il comunismo ha ucciso oltre 100 milioni di persone. La desolazione è l’obiettivo del comunismo, mentre il socialismo è il sistema di governo dittatoriale necessario per raggiungere questo obiettivo, e la lotta e l’odio sono i suoi strumenti.

Padre Gabriele Amorth, in un’intervista di qualche anno fa (1999), cerca di dare una risposta a tutte le catastrofi del nostro tempo.


LA VICINANZA ALLA SOFFERENZA DEL MONDO DEL COMPIANTO E AMATO PADRE GABRIELE AMORTH SI PERCEPISCE DA QUESTE SUE PAROLE DI QUALCHE ANNO FA....

Domanda: Reverendissimo don Amorth, desidero rivolgerle una domanda che penso sia di grande interesse per tutti i nostri lettori. Stiamo assistendo a grandi disgrazie, che si susseguono, a ritmo serrato in questi ultimi tempi. I terremoti in Turchia e in Grecia; tifoni e inondazioni in Messico e in India, con decine di milioni di senzatetto; le stragi in Cecenia e in Centro Africa; la fabbrica della morte in pillole; la fuga di radiazioni atomiche; disastri aerei e ferroviari a catena…; sono tutti fatti che fanno pensare. Non significheranno forse le previsioni assai tristi di fine millennio, tante volte annunciate?

Padre Gabriele Amorth – Non è facile rispondere; è assai più facile osservare con l’occhio della fede. Assistiamo a tanti fatti che non è facile collegare, ma su cui si è portati a pensare.

Un primo fatto è la grande corruzione in cui vive la società odierna: metto al primo posto l’immane strage dell’aborto, superiore a qualsiasi guerra o calamità naturale; guardo alla pubblica immoralità sessuale e professionale, che ha distrutto le famiglie e cancellati i più sacri valori; osservo il pauroso calo di fede che ha grandemente abbassato il numero dei sacerdoti, spesso anche come qualità e incidenza apostolica. E vedo il ricorso all’occultismo: maghi, cartomanti, sette sataniche, spiritismo…

D’altra parte sono più cauto nel considerare le tanto decantate “punizioni” di fine secolo. Il terzo segreto di Fatima non è stato pubblicato, e tutte le versioni correnti sono false. Resta valida la profezia “Finalmente il mio Cuore Immacolato trionferà, la Russia si convertirà e sarà dato al mondo un tempo di pace”. E’ quindi una profezia di speranza. Tante altre profezie private, che sfociano in una “venuta intermedia di Cristo” mi lasciano proprio indifferente. Guardando ai fatti enunciati dalla scrivente, direi che non è Dio a punire l’umanità, ma è l’umanità ad accanirsi su se stessa. Certo, se fatti dolorosi sono attesi per la fine del nostro millennio, li stiamo vivendo in pieno: la fuga di radiazioni atomiche, le pasticche mortali, le manipolazioni genetiche, dimostrano quanto l’uomo può distruggere l’uomo, se perde il riferimento a Dio nelle sue attività.


Ma non possiamo dimenticare i segni di speranza, i gesti di generosità e la stessa fiducia con cui affrontiamo l’Anno Santo. E se un segno chiaro, sicuro, indiscutibile di ripresa vogliamo sottolineare, pensiamo all'”eroica marcia” (così la profetizzò Don Dolindo Ruotolo) dei viaggi del Papa che, anche se vecchio e malato, non ha perso nulla del suo carisma di galvanizzare i popoli che continua a visitare, aprendo prospettive per la fede che parevano impensabili. Sono barlumi d’aurora che preannunciano una giornata di sole.

Fonte: Eco di Maria n.148

Tempo di coronavirus a Medjugorje. La Gospa aveva già parlato chiaro (in anticipo)

Medjugorje

Cari figli, desidero in particolare invitarvi questa sera ad essere perseveranti nelle prove. Considerate quanto l’Onnipotente ancor oggi soffre a causa dei vostri peccati. Per questo quando avrete delle sofferenze, offritele in sacrifico a Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.


Alcuni brani della Bibbia che ci possono aiutare a comprendere questo messaggio.

Gn 3,1-13
Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: “E` vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?”. Rispose la donna al serpente: “Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell`albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”.


Ma il serpente disse alla donna: “Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male”. Allora la donna vide che l`albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch`egli ne mangiò.
Tentazione di Adamo ed Eva (Tintoretto)

Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture. Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l`uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma il Signore Dio chiamò l`uomo e gli disse: “Dove sei?”. Rispose: “Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto”. Riprese: “Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell`albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?”.

Rispose l`uomo: “La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell`albero e io ne ho mangiato”. Il Signore Dio disse alla donna: “Che hai fatto?”. Rispose la donna: “Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato”.

Il nome suggestivo della app governativa non ci rende immuni al dubbio.

Coronavirus, App Immuni, i test sono già partiti: si potrà ...

QUESTE APP COSTANO UN OCCHIO ALLO STATO, MENTRE LE PERSONE FATICANO AD ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE!! APP, VACCINI, 5G E TUTTO QUANTO PROVIENE DA BILL GATES E BIG PHARMA E' OPERA SATANICA DELLA CABALA MONDIALISTA!!!

Da quando il governo ha proposto di utilizzare una app per rilevare e tracciare i possibili casi di coronavirus, si è scatenato un dibattito in rete sulla sicurezza dei dati e sulla privacy. Un dibattito che manca completamente il punto. Il problema non sono i nostri dati, o il tracciamento dei nostri spostamenti e delle nostre amicizie. Google e i vari social fanno questo lavoro da anni, e possono dare ai governi molte più informazioni su di noi, sui nostri contatti, sui nostri pensieri e spostamenti di quante ne potrà mai dare l’app Immuni.


Il problema è un altro.

Google, Apple o Facebook sanno già tutto di te, ma quei dati non possono essere usati contro di te, se non violi la legge. Per tanto chi è scomodo al sistema, al massimo, rischia la censura o il “mobbing”.

Il mobbing on-line lo vediamo da anni: da Butac, ai troll (professionisti e/o inconsapevoli), ai “link per visitare il sito dell’OMS” che appaiono sotto i video di youtube che parlano di coronavirus.

Come se l’OMS fosse una fonte autorevole, alla luce di come è composta e finanziata la struttura, ma soprattutto alla luce della gestione dell’epidemia in corso.

Sappiamo tutti come funziona, ormai. Qualsiasi informazione che vada contro la narrativa mainstream è sottoposta a mobbing, sia che l’informazione sia giusta, sia che sia una bufala.

L’importante è che venga sbeffeggiato qualsiasi tentativo, riuscito o meno, di vedere le cose da un punto di vista diverso da quello dell’autorità in voga. Che si scoraggi, in pratica, l’esercizio del libero pensiero, e che si rafforzi il principio di autorità, sia esso di provenienza politica, o il “papato” scientifico.

Avrete certamente notato che certi figuri, che magari dicono castronerie esagerate tutti i giorni in prima serata in TV, non vengono mai toccati dai siti anti-bufala, i loro profili sui social non vengono mai chiusi, i loro post stranamente non vengono mai rimossi per violazione di fantomatiche norme, neanche quando sono altamente lesivi di persone e/o categorie, non compaiono “allerte” o link consigliati sotto le loro cavolate (quando non sono vere e proprie bugie). E se compaiono dei link, sono a supporto delle suddette castronerie.

Allo stesso modo, chi lavora o anche solo si esprime sui social, avrà notato come funziona il trollaggio. I più si saranno accorti solo del trollaggio involontario, quello degli ingenui o degli accecati dalle rabbie, ma chi gestisce pagine che cercano di offrire un’opinione diversa non ha potuto fare a meno di vedere come su certi argomenti, specialmente in certi momenti topici, si presentino “ondate” di commenti da account poco credibili, commenti che non dicono molto al di fuori dell’insulto, dell’aggressione o della semplice espressione “fake!”. Commenti fatti per influenzare chi non si ferma a riflettere sui contenuti, ma solo per dare l’impressione che ci sia una maggioranza di “svegli” che non prende neanche in considerazioni le tesi esposte.

Difficilmente questi “commentatori” entreranno in un dibattito, e quando lo fanno si può notare dall’inconsistenza degli argomenti e dalla reiterazione di parole chiave, la vera natura dell’interlocutore.

La censura, una volta anatema per gli operatori on-line, sta purtroppo diventando sempre più comune sia sui social che su youtube.

Ma al di la di questo, cosa può fare il potere con le informazioni che ha a sua disposizione su di voi?

Se non violate la legge, assolutamente niente, se non levarvi visibilità, o farvi passare per fessacchiotti, magari, anzi spesso, anche se siete degli esperti in materia.

Le app “sanitarie” come quella proposta dal governo, invece, hanno la potenzialità di diventare veramente un incubo.

Per un motivo molto semplice: chi gestisce l’app può dichiararti malato, anche se sei sano.

E a quel punto possono venirti a prendere, per “curarti”. Anche se non hai violato alcuna legge. E magari possono venire a prendere anche i tuoi amici, magari quelli che la pensano come te. Perchè se siete stati a contatto…

E possono portarti in un “centro di cura”, dove potresti “guarire”. Ma anche no.

Fantascienza? Paranoia?

Può darsi.

Può darsi anche che le votazioni sulla piattaforma Russeau dei 5 Stelle rispecchino effettivamente il voto espresso.

Quanti di quelli che hanno votato 5 stelle pensano ancora che sia così?

Ci fidiamo così tanto dei controllori?

Guardando indietro, nella storia come nella contemporaneità, siamo così sicuri che i governi ed i poteri dietro di essi abbiano a cuore il nostro bene?

Siamo sicuri che un’arma del genere non verrebbe utilizzata?

Quanti esempi storici abbiamo, solo negli ultimi cento anni, di Gulag, campi di concentramento, di rieducazione, desaparecidos, OVRA, Gestapo?

E quanti esempi di maggioranze che non sono state abbastanza attente, fino a quando non era troppo tardi?

C’è magari un motivo per cui gli uomini che erano usciti dalla seconda guerra mondiale si sono premurati di mettere determinati paletti nelle costituzioni e nei patti come la Convenzione di Ginevra?

Siamo sicuri che tra quelli che tengono i fili del potere oggi non si nascondano uno o più Stalin, Hitler, Pinochet, Galtieri, Mao?

Ecco, noi, come d’altronde i padri costituenti, non ci sentiamo IMMUNI AL DUBBIO.

LITURGIA DEL GIORNO

La Liturgia di Venerdi 24 Aprile 2020
Venerdì della II settimana di Pasqua

Commento al Vangelo del giorno – 08 Aprile – Questi è davvero il ...

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Ci hai redenti, o Signore, con il tuo sangue
da ogni tribù, lingua, popolo e nazione,
e hai fatto di noi un regno di sacerdoti
per il nostro Dio. Alleluia. (Ap 5,9-10)

Colletta
Padre misericordioso,
che hai voluto che il tuo Figlio
subisse per noi il supplizio della croce
per liberarci dal potere del nemico,
donaci di giungere alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (At 5,34-42)
Gli apostoli se ne andarono via dal sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.


Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, si alzò nel sinedrio un fariseo, di nome Gamalièle, dottore della Legge, stimato da tutto il popolo. Diede ordine di far uscire [gli apostoli] per un momento e disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare a questi uomini. Tempo fa sorse Tèuda, infatti, che pretendeva di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quelli che si erano lasciati persuadére da lui furono dissolti e finirono nel nulla. Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse gente a seguirlo, ma anche lui finì male, e quelli che si erano lasciati persuadére da lui si dispersero. Ora perciò io vi dico: non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questo piano o quest’opera fosse di origine umana, verrebbe distrutta; ma, se viene da Dio, non riuscirete a distruggerli. Non vi accada di trovarvi addirittura a combattere contro Dio!».
Seguirono il suo parere e, richiamati gli apostoli, li fecero flagellare e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.
E ogni giorno, nel tempio e nelle case, non cessavano di insegnare e di annunciare che Gesù è il Cristo.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 26)
Rit: Una cosa ho chiesto al Signore: abitare nella sua casa.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,1-15)
Gesù distribuì i pani a quelli che erano seduti, quanto ne volevano.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.

Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nel contesto pasquale, il Signore Gesù si rivela come colui che offre il banchetto per la vita eterna al popolo pellegrinante nel deserto. Invochiamo da Dio la fame e la sete di lui, perchè ci sazi, dicendo:
Donaci il tuo pane, Signore.

- Per i ministri della Chiesa, perchè siano fedeli dispensatori degli alimenti divini ai credenti nel banchetto eucaristico. Preghiamo.
- Per i popoli afflitti dalla fame e dalla sete, perchè siano aiutati dal progresso e dalla solidarietà a risolvere i loro gravi problemi di sussistenza. Preghiamo.
- Per tutti coloro che ricevono per la prima volta il cibo eucaristico, perchè camminino con la forza di questo pane verso la vita eterna. Preghiamo.
- Per noi qui presenti, perchè sappiamo rinnovare lo spirito e lo stile delle nostre celebrazioni eucaristiche, per farne un alimento più fecondo di vita spirituale e di carità fraterna. Preghiamo.
- Per i morenti, perchè abbiano la grazia di ricevere l'eucaristia come viatico nel loro passaggio da questa vita al Padre. Preghiamo.
- Per i ministri straordinari dell'eucaristia. Preghiamo.
- Per i chierichetti. Preghiamo.

O Padre provvidente e misericordioso, che hai voluto accompagnarci nel cammino di questa vita col nutrimento divino che il tuo Figlio ci ha lasciato come memoriale perenne della sua Pasqua, rendici fedeli discepoli della sua Parola di verità. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore,
l’offerta di questa tua famiglia,
perché con la tua protezione
custodisca i doni pasquali e giunga alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, nostro Padre,
per questo memoriale dell’immenso amore del tuo Figlio,
fa’ che tutti gli uomini,
mediante l’azione pastorale della Chiesa,
possano gustare il frutto della vita.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE II
La nuova vita in Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Per mezzo di lui rinascono a vita nuova i figli della luce,
e si aprono ai credenti le porte del regno dei cieli.
In lui morto è redenta la nostra morte,
in lui risorto tutta la vita risorge.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Cristo nostro Signore
è stato messo a morte per i nostri peccati
ed è risuscitato per la nostra giustificazione. Alleluia. (Rm 4,25)

Oppure:
Gesù prese i pani
e, rese grazie, li distribuì a tutti,
finché ne vollero. Alleluia. (Gv 6,11)


Preghiera dopo la comunione
Proteggi, Signore, con paterna bontà,
il tuo popolo che hai salvato con il sacrificio della croce,
e rendilo partecipe della gloria del Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
O Padre, che alla mensa dei santi misteri
nutri e fai crescere la Chiesa,
donaci di accogliere il messaggio del tuo amore,
per divenire nel mondo lievito e strumento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Non possiamo ascoltare il Vangelo che racconta il miracolo della moltiplicazione dei pani, e non possiamo riunirci per spezzare il pane, se ci dimentichiamo della fame che opprime molte persone della terra. Avere fame è una sorta di impotenza; essere saziato, una sorta di potenza. È la fame che distingue coloro che non hanno niente da coloro che posseggono. Questa disuguaglianza è ingiusta. Né i poveri, né i ricchi che fanno parte della Chiesa devono tollerare questa ingiustizia. Non esiste una risposta materiale alla fame, perché si tratta di un problema umano più generale. La povertà e l’oppressione colpiscono coloro che hanno fame nella loro dignità umana. Non si può quindi rimediare a questa mancanza con dei doni che l’addolciscano. Gesù rifiuta la fame: quella dell’alienazione fisica, politica, quella della perdita della dignità umana. Ed è per questo che egli non rimanda gli uomini nel loro mondo di miseria, ma invita i discepoli a mettere a loro disposizione i propri viveri. È l’obbedienza dei discepoli che apre la via all’azione di Dio. Gesù non vuole agire senza i Dodici. Ma, per finire, è Gesù stesso che effettua la condivisione. Solo lui può distribuire i suoi doni.