domenica 19 aprile 2020

DreamLab: sarà Colao a guidare l’Italia verso il totalitarismo digitale?

IL PRETESTO DEL CORONAVIRUS PER AFFERMARE LA DITTATURA TECNOLOGICA IN SPREGIO DI TUTTI I DIRITTI  UMANI, SOPRATTUTTO QUELLO ALLA PRIVACY..... 






Si chiama DreamLab. E’ il nome di un progetto sviluppato dalla fondazione Vodafone nel 2015 in collaborazione con l’AIRC, l’associazione per la ricerca sul cancro. DreamLab ufficialmente è stato presentato da Vodafone come un’opportunità per dare il proprio contributo nella lotta contro i tumori.

Sostanzialmente, gli utenti che scaricano questa applicazione sul proprio telefono cellulare mettono a disposizione parte della propria memoria per collegarsi ad un supercomputer virtuale che elaborerebbe algoritmi dedicati a sviluppare varie cure contro i diversi tipi di tumore.

La presentazione di DreamLab

Per collegarsi al processore centrale bisogna mettere in carica il proprio telefono quando il suo utilizzo è al minimo, generalmente nelle ore notturne.

Quindi non c’è nulla da preoccuparsi perchè si tratterebbe solo di una iniziativa filantropica? Non esattamente.

In questi giorni, Vodafone ha d’incanto rapidamente convertito il progetto originario dedicato alla ricerca per sconfiggere il cancro al Covid-19.
Vittorio Colao è un dirigente d'azienda italiano, amministratore delegato di Vodafone dal 2008 al 2018. A quanto pare, ora il nemico da sconfiggere per l’azienda già guidata da Vittorio Colao non è più il tumore, ma il coronavirus. C’è un aspetto importante però che è stato trascurato. Sotto la patina umanitaria di questa iniziativa, a detta di alcuni esperti informatici, potrebbe nascondersi un fine più insidioso che nulla ha a che vedere con la filantropia.

L’utilizzo di un’app sul proprio telefono consentirebbe infatti a questa di accedere ai dati che sono presenti su quell’apparecchio.

Sono gli utenti stessi a dare il proprio consenso dal momento che scaricano la app sul proprio cellulare e acconsentono alla condizioni di utilizzo.

Vodafone tranquillizza scrivendo nel contratto di utilizzo che “non utilizza i dati personali dell’utente per comunicazioni di marketing e non condivide nè comunica a terzi qualsivoglia informazione raccolta dall’app DreamLab, se non in presenza di un esplicito obbligo di legge.”

Nulla di cui preoccuparsi quindi dal momento che l’azienda telefonica britannica rassicura che la privacy degli utenti resta tutelata.

Ma l’ultima frase senza un “esplicito obbligo di legge” potrebbe lasciare aperto uno spiraglio ad una massiccia condivisione dei dati di milioni di persone in tutto il mondo.

La crisi da coronavirus ha infatti aperto una breccia nel muro della privacy dei cittadini e gli esecutivi potrebbero varare provvedimenti legislativi in grado di raccogliere quell’enorme mole di dati senza aver avuto il previo consenso degli utenti.

Scenari sin troppo pessimistici? Non proprio. Se si guarda a quanto recentemente fatto dal governo Conte che ha dato alla società Bending Spoons l’appalto per sviluppare un’app, chiamata “Immuni” in grado di tracciare tutti i movimenti degli utenti, ci sarebbe da preoccuparsi.

Nell’articolo dedicato al funzionamento di questa app, La Repubblica scrive quanto segue.

“Attraverso il Bluetooth è possibile rilevare la vicinanza tra due smartphone entro un metro e ripercorrere a ritroso tutti gli incontri di una persona risultata positiva al Covid-19, così da poter rintracciare e isolare i potenziali contagiati.”

E’ importante ricordare che attualmente il metodo per stabilire se una persona è positiva al coronavirus è principalmente attraverso i tamponi nasofaringei che hanno dato provata di elevata inaffidabilità, dando moltissimi casi di falsi positivi.

Non solo quindi la rilevazione del contagio verrebbe fatta con un metodo scientificamente inattendibile, ma da questo si arriverebbe poi ad altre grossolane violazione delle privacy.

Chi si scarica questa app non rinuncerebbe di fatto solo alla riservatezza della propria vita privata, ma violerebbe la privacy di altre persone che quella applicazione non l’hanno difatti nemmeno scaricata.

L’unica “colpa” delle persone che verrebbero rintracciate e isolate sarebbe stata quella di essere entrate a contatto, volontariamente oppure no, con la persona contagiata, di cui come si è detto precedentemente non si ha nemmeno certezza sul suo effettivo contagio.

Quindi si sta creando un precedente tale in grado di utilizzare i cellulari di ogni cittadini e le loro app per controllare completamente ogni singolo passo della popolazione.

DreamLab potenzialmente potrebbe essere un database mondiale in grado di tramutarsi domani in una enorme centrale di dati personali.

Dati che i governi e diverse organizzazioni sovranazionali come l’UE potrebbero chiedere a Vodafone per avere accesso a tutte le informazioni di una persona e tracciarla in tempo reale.

Ovviamente il nuovo autoritarismo digitale sarebbe celato dietro la conveniente facciata della sicurezza sanitaria.

Ma il punto di non ritorno è stato già apparentemente superato.

Colao: il prossimo premier che guiderà l’Italia verso la sorveglianza digitale?

Se si pensa che Vodafone è stato guidata per 10 anni proprio da Vittorio Colao, attuale capo della task force costituita da Conte per guidare la fase 2 contro il coronavirus, questo scenario distopico potrebbe avverarsi quanto prima.

Il cursus honorum del manager bresciano è una sorta di cammino esemplare negli ambienti globalisti tout court.

Laureato alla Bocconi, dirigente di McKinsey e successivamente a capo di Vodafone, Colao ha anche partecipato nel 2018 ad una delle riunioni annuali del gotha delle élite internazionali, ovvero il gruppo Bilderberg che anticipa praticamente l’agenda che i governi e le varie organizzazioni sovranazionali seguiranno successivamente.

Colao è uno dei sostenitori più convinti della sorveglianza digitale e lo ha recentemente scritto in un editoriale del Corriere della Sera, dove senza molti giri di parole raccomanda questa via per gestire la crisi da coronavirus.

Queste le sue parole.

“Disporre di informazioni sulla localizzazione di contagiati, esser in grado informare la popolazione sul livello di rischio, tracciare e testare i contatti sociali per fare quarantene selettive e non di massa, assicurarsi che i nuovi focolai vengano contenuti impedendo la circolazione a popolazioni ristrette, scoraggiare i movimenti in aree ad alto rischio: tutte queste saranno attività possibili solo se si utilizzeranno i dati delle reti mobili in congiunzione a una app dedicata con Gps.”

E’ esattamente l’obbiettivo dell’app Immuni che potrebbe essere coadiuvata anche da DreamLab come enorme serbatoio dei dati di tutti gli utenti. Il nuovo totalitarismo digitale potrebbe quindi diventare realtà concreta specialmente se Colao dovesse diventare il prossimo primo ministro al posto di Conte.

Un’ipotesi che sta prendendo sempre più corpo negli ultimi giorni, raccomandata caldamente anche dal Quirinale che vedrebbe nell’uomo che ha guidato Vodafone la figura ideale per gestire la fase successiva della crisi da coronavirus.

Sotto un profilo più strettamente tecnologico, Colao sarebbe l’uomo ideale per le élite per guidare l’Italia verso l’era della completa sorveglianza digitale.

La società italiana sta assumendo i contorni di quella descritta da Brzezinski nel lontano 1970.

Brzezinski, uomo che fondò la Trilaterale nel 1973 assieme a Kissinger e Rockefeller, per definire l’epoca del futuro che si sta vivendo ora parlò di “società tecnotronica”.

Nella società tecnotronica, la privacy non esiste più. Tutti sono rintracciabili e ogni informazione personale è a disposizione delle autorità. Le parole di Brzezinski descrivono alla perfezione l’era contemporanea.

“La società tecnotronica vede la graduale apparizione di una società più controllata. Questa società sarà dominata da una élite, svincolata dai valori tradizionali. Presto sarà possibile praticare una sorveglianza quasi continua su ogni cittadino e mantenere file aggiornati con le informazioni personali dei cittadini. Questi file saranno soggetti alla consultazione immediata delle autorità.”

La tecnologia quindi non si sta rivelando come uno strumento di emancipazione delle masse. Al contrario, si sta rivelando come il mezzo privilegiato delle élite per poter controllare chiunque in tempo reale. Gli smartphone non sono stati messi in vendita a condizioni relativamente favorevoli per un caso.

C’era uno scopo ben preciso in questa scelta, ovvero quello di prendersi il controllo della vita delle persone. In questa nuova era globalista, gli esseri umani non sono più considerati tali. Sono considerati utenti di una centrale tecnologica sovranazionale che dirige e controlla tutti.

L’Italia è entrata ufficialmente nella società tecnotronica. Ora tutti sono controllati. Tutti sono spiati.



DOMENICA IN ALBIS DELLA DIVINA MISERICORDIA

La Liturgia di Domenica 19 Aprile 2020

II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO A)


L'immagine di Gesù misericordioso. Le due versioni. | Cercare la fede






Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco 

Antifona d'ingresso
Come bambini appena nati, 
bramate il puro latte spirituale, 
che vi faccia crescere verso la salvezza. Alleluia. (1Pt 2,2) 

Oppure: 
Entrate nella gioia e nella gloria, 
e rendete grazie a Dio, che vi ha chiamato 
al regno dei cieli. Alleluia. (4 Esd 2,36-37 (Volg.)) 

Colletta
Dio di eterna misericordia, 
che nella ricorrenza pasquale 
ravvivi la fede del tuo popolo, 
accresci in noi la grazia che ci hai dato, 
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza 
del Battesimo che ci ha purificati, 
dello Spirito che ci ha rigenerati, 
del Sangue che ci ha redenti. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo... 

Oppure: 
Signore Dio nostro, 
che nella tua grande misericordia 
ci hai rigenerati a una speranza viva 
mediante la risurrezione del tuo Figlio, 
accresci in noi, 
sulla testimonianza degli apostoli, la fede pasquale, 
perché aderendo a lui pur senza averlo visto 
riceviamo il frutto della vita nuova. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo... 

PRIMA LETTURA (At 2,42-47)
Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune.

Dagli Atti degli Apostoli

[Quelli che erano stati battezzati] erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. 
Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. 
Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. 
Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. 
Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

Parola di Dio 

SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)
Rit: Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre. 

Dica Israele: 
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,
ma il Signore è stato il mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria
nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo! 

SECONDA LETTURA (1Pt 1,3-9
Ci ha rigenerati per una speranza viva, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti. 

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell’ultimo tempo.
Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell’oro – destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco –, torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.

Parola di Dio 

SEQUENZA
[Facoltativa] 

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge, 
l’Innocente ha riconciliato 
noi peccatori col Padre. 

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello. 
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria: 
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente, 
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, 
il sudario e le sue vesti. 
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea». 

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi. 

Canto al Vangelo (Gv 20,29) 
Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto; 
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

Alleluia. 

VANGELO (Gv 20,19-31
Otto giorni dopo venne Gesù. 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome. 

Parola del Signore 

Preghiera dei fedeli
La realtà che ci rende Chiesa, fratelli e sorelle, è la presenza di Gesù risorto in mezzo a noi. Nella gioia che è frutto di questa consapevolezza, eleviamo al Padre le nostre preghiere. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché le Chiese e le comunità cristiane si incamminino con decisione e passione sulla strada della piena unità. Preghiamo.
2. Perché i cristiani, che si riuniscono nell’assemblea domenicale per celebrare la santa Eucaristia, sperimentino il senso della festa e della comunione fraterna intorno a Cristo risorto. Preghiamo.
3. Per tutti coloro che sono increduli o dubbiosi, perché il Signore risorto si manifesti nella loro vita e li attragga a sé con il suo amore misericordioso. Preghiamo.
4. Per coloro che hanno il compito di annunciare il Vangelo, perché proclamino con la vita ciò che credono con il cuore. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, perché sia animata da una fede autentica, vissuta nell’ascolto assiduo della Parola e nella carità fraterna. Preghiamo.

Ascolta, o Padre, le nostre preghiere ed esaudiscile con la tua bontà, perché sappiamo essere cristiani veri e sinceri, nella pace e nella comunione fraterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. 

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore. 
l’offerta del tuo popolo [e dei nuovi battezzati]: 
tu che ci hai chiamati alla fede 
e rigenerati nel Battesimo, 
guidaci alla felicità eterna. 
Per Cristo nostro Signore. 

PREFAZIO PASQUALE I 
Cristo agnello pasquale 

È veramente cosa buona e giusta, 
nostro dovere e fonte di salvezza, 
proclamare sempre la tua gloria, o Signore, 
e soprattutto esaltarti in questo giorno 
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato. 
È lui il vero Agnello 
che ha tolto i peccati del mondo, 
è lui che morendo ha distrutto la morte 
e risorgendo ha ridato a noi la vita. 
Per questo mistero, 
nella pienezza della gioia pasquale, 
l’umanità esulta su tutta la terra, 
e con l’assemblea degli angeli e dei santi 
canta l’inno della tua gloria: Santo... 

Antifona di comunione
“Accosta la tua mano, 
tocca le cicatrici dei chiodi 
e non essere incredulo, ma credente”. Alleluia. (cf. Gv 20,27) 

Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, 
la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto 
continui a operare nella nostra vita. 
Per Cristo nostro Signore. 

Commento
Dopo la morte di Cristo, gli apostoli rimasero soli. Ebbero paura al punto di rinchiudersi per il timore delle persone malevole. Avevano vissuto tre lunghi anni con il Maestro, ma non l’avevano capito, al punto che Cristo dovette rimproverarli seriamente (Lc 24,25). Non l’avevano capito perché il loro modo di pensare restava troppo terra terra. Vedendo Cristo impotente e senza coscienza sulla sua croce, essi avevano gettato tutt’intorno sguardi impauriti, dimenticando ciò che era stato detto loro: “Vi vedrò di nuovo, e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia” (Gv 16,22). Ed ancora: “Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!” (Gv 16,33). 
I discepoli si rallegrarono al vedere Cristo, furono rassicurati dalle sue parole: “Pace a voi! Ricevete lo Spirito Santo!”. Ma essi dovettero attendere la Pentecoste perché lo Spirito Santo venisse a purificare i loro spiriti e i loro cuori, a dare loro il coraggio di proclamare la gloria di Dio, di portare la buona novella agli stranieri e di infondere coraggio ai loro seguaci. Dio si è riavvicinato agli uomini ed essi si sono rimessi nelle sue mani, per mezzo di Cristo e dello Spirito Santo. 
Concedendo agli apostoli il potere di rimettere i peccati, Cristo ha detto loro: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,22-23). Come Cristo ha fatto con gli apostoli, così il vescovo, imponendo le mani ai sacerdoti che vengono ordinati, trasmette oggi il potere dello Spirito Santo, che permette loro di dispensare i sacramenti e, attraverso di essi, di assolvere i peccati. Ogni sacramento, non solo evoca il ricordo di Cristo, ma è Cristo in persona, che agisce immediatamente per salvare l’uomo. Nel dispensare i sacramenti, la Chiesa si mette in un certo senso ai piedi della croce per portare la salvezza ai credenti. Come potrebbe quindi dimenticare la fonte dalla quale scaturiscono le grazie di salvezza che sgorgano dalle sue mani? 
Dio realizzerà il suo più grande desiderio, renderà l’uomo felice se egli lo vorrà, se risponderà “sì” al Padre che gli offre la gioia, a Cristo che gli porta la salvezza, allo Spirito Santo che gli serve da guida. 
Dio non impone il suo amore agli uomini. Egli attende che l’uomo stesso faccia un passo in avanti. Dio salva chi si apre a lui per mezzo della fede, della speranza e dell’amore. Dio si avvicina, e anche l’uomo deve avvicinarsi a lui. Allora Dio e l’uomo si incontrano sullo stesso cammino, in Cristo, nella sua Chiesa. 
Cristo non è solo uomo, né solo Dio. È Dio e uomo allo stesso tempo; grazie a questa duplice natura, egli è come un ponte teso tra l’umanità e Dio. Il sacrificio offerto a Dio da Cristo ha cancellato le colpe passate, presenti e future. “Egli ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso” (Eb 7,27). Da allora gli uomini possono “per mezzo di lui accostarsi a Dio” fiduciosi del fatto che “egli resta sempre” (Eb 7,25). 
Così, per la sua natura prodigiosa e il suo sacrificio completo, Cristo è il solo Intercessore e Sacerdote Supremo. In Cristo, gli uomini ritornano al Padre. In Cristo il Padre rivela agli uomini l’amore che egli porta loro. 
È sempre più facile avvicinarsi a Dio prendendo la mano caritatevole che il Padre tende all’uomo per aiutarlo a seguire Cristo, nostro Redentore. Tale è il senso del salmo che evoca l’uomo miserabile il cui grido giunse fino agli orecchi del Signore, e che fu liberato dai suoi mali.

sabato 18 aprile 2020

DOMENICA DELLA DIVINA MISERICORDIA


SECONDA DOMENICA DI PASQUA IN ALBIS DEPONENDIS - Parrocchia San ...

Messa in diretta TV qui: https://www.tv2000.it/live/





Questa domenica 19 aprile 2020, Papa Francesco celebrerà la festa della Divina Misericordia nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia, il santuario romano dedicato a questo mistero centrale del cristianesimo.

La celebrazione, come ha spiegato la Sala Stampa della Santa Sede, e ricordato Papa Francesco stamattina nella celebrazione di Casa S. Marta, la Messa comincerà alle ore 11 del mattino. Al termine, il Papa guiderà la recita del Regina Coeli.Divina Misericordia

Le due celebrazioni potranno essere seguite come ogni volta, in diretta streaming su PAPABOYS 3.0 negli spazi dedicati, Web Tv e Sancta Sedes.

Papa Francesco visita questa chiesa, molto vicina alla piazza di San Pietro, 20 anni dopo l’istituzione della festa della Divina Misericordia da san Giovanni Paolo II, durante la canonizzazione di santa Faustina Kowalska (1905 -1938).

Papa Karol Wojtyla ha esaudito in questo modo il desiderio espresso dalla suora polacca dopo aver testimoniato le apparizioni ricevute dallo stesso Gesù, come lei riporta nel suo diario: "Desidero che la Festa della Misericordia sia di riparo e di rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori".

GIOVANNI PAOLO II SANTA FAUSTINA E LA MISERICORDIA DIVINA

“In quel giorno sono aperte le viscere della mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della mia Misericordia”, scriveva santa Faustina raccogliendo i messaggi ricevuti da Gesù.

Papa Francesco, che ha fatto dell’annuncio della Misericordia di Dio il tema centrale del suo pontificato, proclamerà questo messaggio ai milioni di persone che soffrono a causa del coronavirus.



La Cina è la farmacia del mondo (non un buon affare per noi)



CON LA TASK FORCE GUIDATA DA COLAO DEL BILDERBERG LA CINA E' SEMPRE PIU' VICINA CON IL CONSENSO DEL NOSTRO PSEUDO GOVERNO.....


(vedi video)

La crisi del coronavirus ha fatto prendere coscienza a opinioni pubbliche e governi occidentali che lasciare il quasi monopolio della produzione mondiale di mascherine protettive alla Cina non è stato un buon affare: nel momento del bisogno ci si è ritrovati privi della capacità di produrle immediatamente a livello locale e scaraventati in una lotta darwiniana per contendersi quelle che i cinesi sfornavano dalle loro linee di produzione a ritmi forsennati (oggi la Cina produce 116 milioni di mascherine al giorno, cioè dodici volte di più di quante ne produceva prima dell’inizio dell’epidemia). E ora si fa strada un’altra presa di coscienza, ancora più preoccupante della prima: dalla Cina dipendono le forniture di farmaci generici di tutto l’Occidente, quelle medicine il cui basso costo di acquisto si fonda sul fatto che il brevetto sui princìpi attivi che le rendono efficaci è scaduto. Se per una crisi della produzione come quella che è seguita alla messa in quarantena della provincia di Wuhan a causa del Covid-19, oppure per esercitare un ricatto con obiettivi politici, un domani Pechino decidesse di sospendere le esportazioni, i nostri paesi si troverebbero da un giorno all’altro a dover riorganizzare i propri mercati e a far pagare cifre molto più alte ai propri cittadini, che dovrebbero fare ricorso ai costosi medicinali tuttora sotto brevetto.


La maggior parte dei farmaci generici consumati in Europa e negli Usa sono prodotti in India, ma il 70 per cento delle molecole utilizzate per produrli arrivano dalla Cina: è li che gli indiani devono rifornirsi. Per gli antibiotici, la dipendenza mondiale dalla produzione cinese dei princìpi attivi si colloca addirittura fra l’80 e il 90 per cento. Questo succede perché le industrie farmaceutiche occidentali hanno preferito delocalizzare le produzioni dei farmaci meno redditizi in Asia, dove grazie alla manodopera a basso costo si riescono ancora a estrarre buoni profitti anche dai farmaci non più sotto brevetto. Se si considerano tutti i princìpi attivi in circolazione, il mercato europeo nel 2014 (ultima data per la quale si hanno dati statistici precisi) era spartito fra la Cina (33 per cento), l’India (25 per cento), l’Italia (23 per cento), la Spagna (7 per cento), Israele (5 per cento), Polonia (3 per cento) e pochi altri. Ancora più compromessa la situazione degli Stati Uniti se diamo retta a Rosemary Gibson, autrice del libro China Rx che descrive la dipendenza del mercato farmaceutico americano dai prodotti cinesi, recentemente intervistata da Le Figaro: «Migliaia di farmaci generici consumati negli Stati Uniti dipendono dalla Cina per i loro princìpi attivi», spiega la giornalista scientifica e consulente sanitaria.

«E i cinesi controllano anche la quasi totalità della produzione delle molecole chimiche che permettono di fabbricare gli ingredienti attivi dei nostri medicinali generici – generici che rappresentano oggi il 90 per cento del consumo di medicinali negli Stati Uniti. Sul mercato c’è anche l’India, che ha la più grande produzione di generici del mondo, ma anch’essa dipende dalla Cina per le materie prime e i princìpi attivi (…) Il ribaltamento della situazione a favore della Cina è avvenuto certamente grazie al basso costo della manodopera e alle loro normative lassiste in materia di protezione ambientale, ma i cinesi non sarebbero arrivati agli attuali risultati se non avessero praticato un dumping massiccio creando cartelli di compagnie cinesi che hanno proposto dei prezzi che hanno battuto ogni concorrenza. Questa politica ha strangolato i produttori europei e americani, cosa che spiega per esempio perché gli Stati Uniti non abbiano più la capacità manifatturiera per produrre la penicillina. Una volta eliminati i concorrenti, i prezzi sono risaliti. Questa conquista di mercati farmaceutici fa parte di un piano industriale cinese più ampio, il cui scopo è di divenire la farmacia del mondo».

Per avere un’idea del peso che il quasi monopolio sino-indiano ha sul mercato farmaceutico europeo, si consideri che in Germania i generici rappresentano il 34,6 per cento del valore di tutti i medicinali venduti nel mercato dei farmaci rimborsabili, e ben l’82,3 per cento in termini di volumi! In Italia i generici rappresentavano nel 2018 il 9,2 per cento del valore di tutto il mercato farmaceutico e il 27,9 per cento di tutto il volume. I dati del Regno Unito sono simili a quelli della Germania, quelli della Francia un po’ superiori a quelli italiani.

S’impone dunque l’imperativo di riportare in Europa (e negli Usa, per quanto riguarda gli americani) la produzione di farmaci strategici per la salute della popolazione, ma l’obiettivo è più difficile da raggiungere di quanto si possa immaginare. «La rilocalizzazione totale è illusoria», dice Olivier Wierzba, specialista per la sanità della società di consulenza internazionale Bcg (Boston Consulting Group), «perché ci vogliono parecchi decenni per ricostruire un tessuto industriale e perché esiste un know-how tecnologico importante nei paesi asiatici».

La rilocalizzazione dovrebbe puntare sui medicinali essenziali e che non hanno alternative terapeutiche. Non si annuncia facile perché il numero dei siti di produzione dei farmaci su suolo europeo s’è molto ridotto nel tempo. In Francia, per esempio, ne restano una sessantina, quando in Cina e in India si contano nell’ordine delle migliaia. Inoltre il trasferimento della produzione di una molecola da un fornitore a un altro richiede tempo affinché siano rispettati tutti gli standard regolamentari. Normalmente ci vogliono due anni per una certificazione che permette di avviare la produzione. Il processo richiede dei protocolli di crescita, di convalida e di stabilità, e le registrazioni d’uso. Per progettare, costruire e attrezzare da zero un impianto ci vogliono invece cinque anni in media.

Tre mesi prima che l’epidemia di coronavirus scoppiasse, la Efcg, federazione europea di produttori chimici molto coinvolti nei farmaci generici, metteva in guardia dalle penurie di medicinali che già allora si stavano verificando, legate alla dipendenza europea dai produttori asiatici. Fra le sue raccomandazioni, quella di «Istituire una procedura rapida di approvazione per Materie Prime registrate (Rsm) alternative utilizzate nella sintesi delle sostanze attive: crediamo che questo sia necessario urgentemente per evitare penurie dovute a eventi imprevisti (…). Implementare un piano quinquennale-decennale per incoraggiare la Ricerca e Sviluppo di materie prime critiche o tecnologie prodotte in Europa, allo scopo di ridurre la dipendenza della UE dalle forniture estere».

Il coordinamento a livello europeo della produzione farmaceutica appare indispensabile se si vuole superare la dipendenza dei singoli paesi dalla Cina. Lo scarto dei prezzi fra Europa e Cina resta forte nonostante lo scarto fra i salari degli addetti del settore si sia ridotto (oggi non è superiore al 5-15 per cento a vantaggio dei cinesi) perché quest’ultima è in grado di produrre quantitativi senza paragone con quelli europei. La situazione rischia di sfuggire completamente di mano a europei e americani se si pensa che a causa della scadenza dei brevetti tra il 2020 e il 2024 è previsto che molecole brevettate per un valore di 160 miliardi di euro diventeranno di pubblico dominio. Senza investimenti e strategie concordate fra gli attori europei la partita è persa.

Quando verrà l’Anticristo? Ecco cosa ci dicono le Rivelazioni private

RIVELAZIONI PRIVATE SULL'ANTICRISTO PERCHE' IL TEMPO E' PROSSIMO.....






CONTINUANO AD ACCADERE STRANE COSE, LUCI BLU NEL CIELO, ASTRONAVI TRA LE NUVOLE E OLOGRAMMI STRANI



Non è il giorno, il mese o l’anno che dobbiamo sapere, ma comprendere in che parte del Tempo, concesso da Dio agli uomini prima della Parusia, sarà rivelato l’Uomo Iniquo.

Gesù a Giovanna Le Royer (1798)

“Più si avvicinerà il regno dell’Anticristo e la fine del mondo e più le tenebre di Satana saranno diffuse sulla terra. Quando poi si abbandonerà nella chiesa la lingua delle catacombe (il latino), Satana sarà prossimo a ingaggiare la sua tremenda lotta, perchè sarà questo il tempo in cui il suo diletto figliolo (L’Anticristo) starà per giungere (…) I capi, ritornati numerosi e forti, con scritti porranno in dubbio alcuni dogmi e la stessa divinità di Gesù Cristo.. …Aboliranno tutti i SS. Sacramenti. Per loro mezzo Satana farà falsi prodigi, pseudo-profeti annunzieranno imminente l’Anticristo, il vero preteso Messia. Quindi verrà suscitata un’orrenda persecuzione alla Chiesa e ai suoi seguaci. Il numero dei martiri sarà allora uguale a quello dei primi secoli della Chiesa. Il Papa subirà il martirio ed il suo seggio sarà occupato dall’Anticristo.”

Messaggio del 1982

“Si perderà il senso del Dio vero nella confusione di quei tempi e ciò preparerà la sua venuta. Verrà con grande potenza e tanti lo crederanno perchè si farà vedere pieno di grazia…Si presenterà come l’incarnazione dello Spirito Santo …La forma del fuoco e la fiamma sarà il suo simbolo. Il suo volto è un volto radioso, ma i suoi occhi sono ghiaccio e fermi nel tempo. Si farà vedere quasi come disceso dal cielo e porterà in sè tanta luce, ma non è luce vera. Toglierà il Pane del Padre e si farà pane egli stesso, ma pieno di serpi sarà quel pane!… Verrà facendo tanto scalpore e sarà tanto amato nella confusione che regnerà. Sarà di un’intelligenza unica, controllerà ogni potenza e si avventerà contro la Chiesa accusandola di essere rimasta ferma nel tempo. Vorrà portare nuove riforme, vorrà cancellare tutto il clero dicendo che il popolo ormai deve camminare da solo verso Dio, senza l’aiuto di nessuno. Ben poche volte farà il Nome di Dio, nominerà soltanto il “Grande Spirito.”

Profezia di San Metodio, III-IV secolo

“Nell’ultimo periodo i cristiani non sapranno apprezzare la grande grazia di Dio che avrà mandato il Grande Monarca, un lungo periodo di pace e una meravigliosa fecondità della terra. Essi saranno molto ingrati, condurranno una vita di peccato, orgoglio, vanità, impudicizia, frivolezza, odio, avarizia, ingordigia e molti altri vizi, tanto che i peccati degli uomini davanti a Dio avranno un fetore peggiore di quello di una pestilenza. Molti uomini dubiteranno che la fede cattolica sia la vera ed unica che dà la salvezza e penseranno che forse i giudei hanno ragione nell’attendere ancora il Messia. Molti saranno i falsi insegnamenti e altrettanta la confusione che ne risulterà. Dio, nella sua giustizia, in conseguenza di ciò darà a Lucifero e a tutti i suoi demoni il potere di venire sulla terra e di tentare le empie creature.”

Profezia di San Cesario di Arles, VI secolo

“…una mirabile pace regnerà fra gli uomini per molti anni [durante l’Era di Pace; N.d.R.]… Ma dopo un tempo considerevole il fervore si raffredderà, abbonderà l’iniquità e la corruzione morale diventerà peggiore che mai, ed essa porterà sul genere umano l’ultima e peggiore persecuzione dell’Anticristo e la fine del mondo.”

Profezia di Santa Ildegarda, XII secolo

“…Subito prima dell’Anticristo ci saranno fame e terremoti…”



Profezie di Santa Ildegarda,XII secolo

“…gli ultimi tempi saranno più cattivi e corrotti agli occhi di Dio. I figli di Dio saranno perseguitati con mezzi estremamente odiosi agli occhi di Dio. Il Trono dell’ultimo Impero Cattolico Romano crollerà, e lo scettro cadrà dalla mano tremante di colui che siede sul trono [a quel tempo il Grande Monarca sarà probabilmente molto vecchio; N.d.R.]. Da quel momento cesserà ogni giustizia, o sarà calpestata.”

“Dopo la nascita dell’Anticristo gli eretici predicheranno le loro false dottrine indisturbati, col risultato che i cristiani avranno dubbi sulla loro santa Fede cattolica.

Verso la fine del mondo l’umanità sarà purificata per mezzo delle sofferenze. Ciò sarà vero soprattutto per il clero, che sarà derubato di tutte le sue proprietà.”

“Nel periodo in cui l’Anticristo nascerà, ci saranno molte guerre e il giusto ordine sarà distrutto sulla terra. L’eresia dilagherà e gli eretici predicheranno i loro errori apertamente e senza ritegno. Persino fra i cristiani ci saranno dubbi e scetticismo a proposito delle credenze del cattolicesimo.”

“Dopo avere trascorso una giovinezza silenziosa in mezzo a uomini molto perversi e in un deserto dove ella sarà stata condotta da un demonio travestito da angelo di luce, la madre del figlio di perdizione lo concepirà e lo darà alla luce.
Egli farà morire quelli che si rifiuteranno di credere in lui, si assocerà ai re, i principi, i grandi e i ricchi che disprezzano l’umiltà, ed avrà stima solo per l’orgoglio; infine soggiogherà l’universo intero con mezzi diabolici.”

“Sembrerà che egli agiti l’aria, che faccia discendere il fuoco dal cielo, produrre dei lampi, il tuono e la grandine, rovesciare le montagne, seccare i fiumi, spogliare il verde degli alberi, delle foreste e renderglielo in seguito. Sembrerà pure che egli renda gli uomini ammalati, che guarisca gli infermi, che cacci i demoni, e qualche volta resusciti i morti, facendo in modo che un cadavere si muova come se fosse in vita. Tuttavia questa specie di risurrezione non durerà mai oltre un’ora perchè la gloria di Dio non ne soffra. Conquisterà molte persone dicendo loro: “Voi potete fare tutto ciò che vi piacerà, è sufficiente che voi mi amiate, che sono il vostro Dio“. Mostrerà loro dei tesori e delle ricchezze e permetterà che essi si abbandonino ad ogni specie di festino, come essi li vorranno. Li obbligherà a praticare la circoncisione e parecchie osservanze giudaiche dicendo loro: “Colui che crederà in me riceverà il perdono dei suoi peccati e vivrà con me eternamente“. Respingerà il battesimo ed il vangelo e deriderà tutti i precetti che la Chiesa ha dato agli uomini. Infine, egli dirà ai suoi partigiani: “Colpitemi con un gladio, e mettete il mio corpo in un lenzuolo senza macchia fino al giorno della mia resurrezione“. Si crederà di avergli realmente procurato la morte e, da parte sua, egli farà finta di risuscitare, dopo di che egli comanderà ai suoi servitori di adorarlo.”

“Quelli che rifiuteranno di rendere questa adorazione sacrilega al figlio della perdizione, egli farà morire in mezzo ai più grandi tormenti. Ma Io invierò i miei due testimoni Enoch ed Elia, che ho riservato per quel tempo. La loro missione sarà di combattere quest’uomo del male, e di ricondurre nella via della verità quelli che egli avrà sedotto. Essi avranno la virtù di operare i miracoli più strepitosi in tutti i luoghi nei quali il figlio della perdizione avrà diffuso le sue cattive dottrine. Tuttavia Io permetterò che questo malvagio li faccia morire e darà loro nel cielo la ricompensa dei loro lavori.”

Profezia di San Vincenzo Ferrer , XIV secolo

“…Nei giorni di pace che dovranno venire dopo la desolazione delle rivoluzioni e delle guerre, prima della fine del mondo, i cristiani diventeranno talmente disinteressati alla loro religione che rifiuteranno di ricevere il Sacramento della Cresima, dicendo che è un Sacramento inutile; e quando verrà il falso profeta, il precursore dell’Anticristo, tutti quelli che non saranno cresimati apostateranno, mentre quelli che saranno cresimati rimarranno saldi nella loro fede, e solo in pochi rinnegheranno Cristo.”

Profezia di Santa Brigida di Svezia, XIV secolo

“Prima che venga l’Anticristo, le porte della Fede verranno aperte a un gran numero di pagani.

Un segno chiaro che l’Anticristo sta per arrivare ci sarà quando i cristiani ameranno gli errori e quando le persone ingiuste calpesteranno la spiritualità e la giustizia.”


Profezia del Beato Bernardino de’ Bustis, XV secolo

“Nel tempo in cui l’Anticristo avrà circa vent’anni di età, la maggior parte del mondo avrà perso la fede.”

Profezia di Dionisio di Lützenburg, XVII secolo

“Dopo la nascita dell’Anticristo la gente del mondo sarà molto malvagia e irreligiosa. Le persone di autentica virtù saranno molto scarse. Da molte parti i pastori trascureranno il servizio di Dio e vivranno con donne. Persino i religiosi desidereranno le cose del mondo. Le chiese saranno tristi e vuote come baracche deserte… al tempo in cui l’Anticristo avrà circa vent’anni di età, tutto il mondo sarà senza fede, gli individui saranno oppressi dai governanti e da altre autorità.”

Profezia del XVIII secolo di Suor della Natività, Fougères Francia

“…vedo che la terra sarà scossa in diversi luoghi da spaventosi terremoti. Vedo intere montagne spaccarsi e dividersi con un terribile frastuono. Sarà fortunato chi se la caverà solo con uno spavento; ma no, vedo provenire da queste montagne, mentre si spalancano, turbini di fumo, fuoco, zolfo e catrame che ridurranno in cenere intere città. Tutto ciò e migliaia di altri disastri devono venire prima dell’ascesa dell’Uomo del Peccato [Anticristo].”

“Un giorno il Signore mi disse: «Pochi anni prima della venuta del mio nemico, Satana farà sorgere falsi profeti che annunceranno che l’Anticristo è il vero Messia e cercheranno di distruggere tutte le nostre credenze cristiane. Io farò profetare i bambini e i vecchi. Più ci avvicineremo al regno dell’Anticristo, più le tenebre di Satana si diffonderanno sulla terra e più i suoi satelliti aumenteranno i loro sforzi per far cadere i fedeli nelle loro reti».”

Messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso, 1 maggio 1988

“…Dopo il periodo di pace che concederò al mondo per mezzo del Mio Cuore, accadrà che molti si allontaneranno da Dio, si vergogneranno di Lui.

Finito il periodo di pace, accadranno molti eventi spiacevoli, per ogni famiglia, per ogni città, per ogni nazione, per il mondo intero; questo perché molti si adageranno di nuovo e si dimenticheranno di Dio e delle Sue Leggi…”

Profezia di Suor Clarissa di Fougères, XVI secolo

“L’anticristo nascerà da una donna maledetta ma che simula la santità e da un uomo maledetto, dai quali il demonio formerà la sua opera con un permesso di Dio. La sua madre farà parte di sedicenti religiose che si voteranno a parole alla continenza. Una di queste vestali farà nascere l’anticristo. Non avrà ancora dieci anni che sarà potente, il più sapiente di tutti. Userà in pieno la sua potenza all’età di trenta anni“.


Cosa ci dicono le Sacre Scritture sull’Anticristo?
1Giovanni 2,18

Figlioli, questa è l’ultima ora. Come avete udito che deve venire l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi. Da questo conosciamo che è l’ultima ora.
1Giovanni 2,22

Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio.
1Giovanni 4,3

Ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.
2Giovanni 7

Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l’anticristo!

I tempi predetti per la venuta dell’Anticristo sembrano non essere così tanto vicini, ma dobbiamo riconoscere che non è la distanza di tempo a contrassegnare la sua venuta, ma il mistero dell’iniquità di cui il Vangelo e gli Apostoli ci dicono, cioè quel tempo di Apostasia della fede cattolica, di male assoluto, pervertimento assoluto che porterà grande dolore e sofferenza al piccolo Gregge di Fedeli rimasto saldo e diventato santo, che vedranno poi l’ultima grande battaglia con il figlio della Perdizione, l’Anticristo, sempre accompagnati dall’aiuto di Dio, che alla fine, porrà fine ad ogni ingiustizia e al tempo concesso a Satana.

Preghiamo affinché Dio ci doni un tempo più lungo per permettere a molti suoi figli di scegliere da che parte stare prima che arriverà quel tempo…

Un grande ringraziamento a http://profezie3m.altervista.org/

LITURGIA DI OGGI

La Liturgia di Sabato 18 Aprile 2020
Sabato fra l'Ottava di Pasqua

Il Vangelo di lunedì 25 aprile 2016, riflessione e liturgia ...

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Il Signore ha liberato il suo popolo
e gli ha dato esultanza;
ha colmato di gioia i suoi eletti. Alleluia. (Sal 105,43)

Colletta
O Padre, che nella tua immensa bontà
estendi a tutti i popoli il dono della fede,
guarda i tuoi figli di elezione,
perché coloro che sono rinati nel Battesimo
ricevano la veste candida della vita immortale.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (At 4,13-21)
Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato.


Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, i capi, gli anziani e gli scribi, vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni e rendendosi conto che erano persone semplici e senza istruzione, rimanevano stupiti e li riconoscevano come quelli che erano stati con Gesù. Vedendo poi in piedi, vicino a loro, l’uomo che era stato guarito, non sapevano che cosa replicare.
Li fecero uscire dal sinedrio e si misero a consultarsi fra loro dicendo: «Che cosa dobbiamo fare a questi uomini? Un segno evidente è avvenuto per opera loro; esso è diventato talmente noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme che non possiamo negarlo. Ma perché non si divulghi maggiormente tra il popolo, proibiamo loro con minacce di parlare ancora ad alcuno in quel nome».
Li richiamarono e ordinarono loro di non parlare in alcun modo né di insegnare nel nome di Gesù. Ma Pietro e Giovanni replicarono: «Se sia giusto dinanzi a Dio obbedire a voi invece che a Dio, giudicatelo voi. Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato».
Quelli allora, dopo averli ulteriormente minacciati, non trovando in che modo poterli punire, li lasciarono andare a causa del popolo, perché tutti glorificavano Dio per l’accaduto.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)
Rit: Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai risposto.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze.

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte.

Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.
È questa la porta del Signore:
per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.

SEQUENZA
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Sal 117,24)
Alleluia, alleluia.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 16,9-15)
Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo.


+ Dal Vangelo secondo Marco

Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La sicurezza e il coraggio della testimonianza della fede sono frutto della grazia del Risorto, accolta con docilità umile e obbediente. Preghiamo insieme e diciamo:
Infondi coraggio alla nostra fede, o Signore.

- Per la Chiesa, perchè i successori degli apostoli, che hanno ricevuto la missione di annunciare il vangelo, siano sempre docili alla potenza dello Spirito del Risorto. Preghiamo.
- Per gli uomini di governo, perchè prendano decisioni conformi ai disegni di Dio e servano veramente la persona umana. Preghiamo.
- Per tutti gli uomini a cui Cristo invia i suoi missionari, perchè sappiano riconoscere i veri apostoli del Risorto, distinti da qualunque altro messaggio di dottrina religiosa o di propaganda ideologica. Preghiamo.
- Per coloro che sono tentati di silenzio, di rispetto umano, di fronte alle persecuzioni attuali della fede cristiana, perchè lo Spirito li sostenga col coraggio e con la franchezza propria dell'esperienza del Risorto. Preghiamo.
- Per noi qui presenti, perchè sappiamo attingere dalla comunione eucaristica la forza necessaria per l'annuncio missionario della nostra fede. Preghiamo.
- Per quanti nella parrocchia non credono più in Dio. Preghiamo.

Signore, tu conosci la nostra durezza di cuore che spesso si traduce in incredulità o indifferenza; fa' che la luce della fede pasquale ci illumini e riscaldi, fino a spingerci alla diffusione coraggiosa del tuo vangelo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE I
Cristo agnello pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Voi tutti che siete stati battezzati in Cristo,
di Cristo vi siete rivestiti. Alleluia. (Gal 2, 37)

Oppure:
“Andate in tutto il mondo,
predicate il Vangelo a ogni creatura”. Alleluia. (Mc 16,15)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo,
che hai rinnovato con i sacramenti pasquali,
e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Il Vangelo di san Marco termina con una catechesi sulla fiducia che meritano gli undici apostoli, la cui testimonianza è il fondamento della fede della Chiesa: Gesù stesso li ha chiamati per andare dalla Galilea a Gerusalemme.
Dopo il Venerdì santo, delusi e senza speranza, restano in città. Maria di Magdala che - secondo questo racconto, che fa fede - è stata la prima alla quale il Signore è apparso, spiega loro di che cosa l’ha incaricata il Cristo risuscitato. I due discepoli che il Signore accompagna lungo il cammino verso Emmaus rientrano a Gerusalemme. Tuttavia, essi non li ascoltano, né credono loro. Né la testimonianza della donna, né quella dei due discepoli fa uscire gli apostoli dalla loro afflizione e dai loro lamenti.
È soltanto quando Gesù stesso è vicino a loro e rimprovera loro la mancanza di fiducia nella parola dei suoi testimoni, che i loro cuori e i loro occhi si aprono.
Vedendolo, capiscono che il vangelo di Dio che Gesù aveva predicato, e che diventa la loro missione, ha un avvenire senza fine. Capiscono che la loro missione comprende “il mondo intero” e “la creazione intera”, tutta la comunità dei viventi.