mercoledì 25 marzo 2020

LA PESTE ITALIANA


L’epidemia da coronavirus si sta velocemente espandendo a livello mondiale precipitando il globo in una crisi dagli esiti incerti.
In mezzo a questa crisi abbiamo l’Italia con decine di migliaia di contagiati sintomatici e oltre cinquemila morti. Il nostro paese, guidato in stato di emergenza da un governo impreparato ed improvvisato, sta diventando in modo piuttosto rapido terreno di confronto geopolitico internazionale.
Da un lato abbiamo gli alleati occidentali ed europei percepiti come distanti se non propriamente ostili (soprattutto a riguardo dell’Unione Europea); dall’altro il blocco asiatico, diciamo così, che invia aiuti e soccorsi a spron battuto. Cina, Russia, Cuba e, se non stessero peggio di noi, vedremmo forse aiuti anche da Iran, Venezuela e Corea del Nord.


Credo che l’Italia sia stata scelta come cuneo per introdurre ulteriore disturbo e frizione all’interno dell’Occidente sfaldando le alleanze. Un’ipotesi questa non distante dal quadro profetico che è stato tracciato sulla base delle analisi delle estasi di Marie Julie Jahenny e del caos e guerra civile che esploderanno in Italia.
La disastrosa gestione dell’emergenza da parte del governo centrale rischia di diventare la leva in grado di spezzare l’unità nazionale e di precipitare il paese nel caos politico e sociale.
All’epidemia da coronavirus dovremo infatti presto aggiungere l’epidemia economica e finanziaria di un paese costretto a chiudere le attività produttive e che non sa se un domani le potrà riaprire. E non sa soprattutto se le istituzioni saranno di aiuto o, come spesso accade ultimamente, di ostacolo e di intralcio.
Se poi consideriamo anche il rischio sismico che periodicamente torna a bussare alle nostre porte possiamo dire che il quadro di un possibile crollo nazionale è ben delineato.


Ricordo infatti che nei messaggi di Zaro l’Italia è colpita duramente da una crisi economica e da una crisi sismica; si vedono uomini disperati che si tolgono la vita e molti altri che daranno la colpa a Dio. Quest’ultimo aspetto, dare la colpa a Dio, ben si sposa con l’attuale clima religioso. Una Chiesa gerarchica spesso assente ed indisponente nei confronti dei problemi nazionali, che sommessamente si sveglia per l’emergenza sanitaria, ma sempre in modo molto istituzionale, con messaggi pubblicitari politicamente corretti più che con veri insegnamenti religiosi che sembrano alimentare una fede allo stesso tempo tiepida e magica, dove basti poco per avere ristoro.
Cosa accadrebbe quindi se i mali aumentassero e i problemi diventassero insostenibili?
Come verrebbe percepita l’attuale Chiesa tiepida e politicizzata, conformata agli slogan del mondo?
Credo in modo molto duro.
Nell'ultimo messaggio dell'8 Marzo la Madonna dice: "Figli, è cominciato tutto ciò che da tempo vi ho annunciato".


Nel caos che verrà solo i miti, come dice la Madonna di Anguera, resisteranno. Senza la mitezza si darà sfogo alla rabbia, alla vendetta, all’odio e si alimenterà la spirale di violenza che porterà il paese alla guerra civile.


Detto questo proseguiamo nell’analisi delle quartine nostradamiche in relazione alla crisi sanitaria del paese. Lo faccio con un’altra quartina molto interessante, che nell’Ordinamento del Ramotti è posta nel Ramo XXII del ‘900, il penultimo:


375
Pau, Veronne, Vincence, Sarragousse,
De glaisves loings terroirs de sang humides;
Peste si grande viendra a la grand gousse,
Proches secours & bien loing le remedes.


375
Po, Verona, Vicenza, Saragozza,
Terre bagnate dal sangue di spade lontane;
Una grande peste verrà alla gran “gousse”,
Vicini i soccorsi e ben lontani i rimedi.


L’analisi di questa quartina è davvero interessante alla luce dello studio fatto dal Brind’Amour nella sua opera del 1996.
I punti dubbi da un punto di visto interpretativo sono le parole “pau” e “gousse”, ma per motivi diversi.
Per quanto riguarda il primo termine tutte le edizioni riportano “pau” ad eccezione della prima, la Macè Bonhomme dove invece è scritto “PAV.”.


Secondo il Brind’Amour il primo verso va letto così:


“Pavia, Verona, Vicenza, Saragozza”


Già così possiamo vedere che sono nominate alcune terre particolarmente colpite dall’epidemia: Lombardia, Veneto e Spagna.


L’interpretazione del Brind’Amour deriva da quanto Nostradamus scrisse in un Pronostico per il 1562 dove si legge:


“Capue, Ferrare, Vincence, Verone, Pavie, Cracovie, Marseille, Sarragousse”


Si tratta di una parte di Pronostico che abbiamo già avuto modo di vedere anni fa quando parlai del Pronostico al papa Pio IV in cui si trattava del settennio dal 1563 al 1570 che avrebbe purificato il mondo (i lettori più vecchi del blog lo ricorderanno). Un articolo del Febbraio 2015 che consiglio di rileggere.


Nel Pronostico queste città, insieme ad altre terre, vengono indicate per il periodo finale di tre anni che va dal 1567 al 1570 e che costituisce l'apogeo della purificazione che colpirà il mondo.
Saranno tre anni di eventi incalzanti dove il veggente, in relazione alle città, specifica:


“si perderà la politica e si avranno gran danno e perdite in più regioni, soggette a grandi signori, che io non scrivo. […] La fame da un lato, la peste dall'altro, la guerra da ogni lato che io credo che se Dio non vi mette la mano prima che l'uomo arrivi al 1570 delle tre parti del mondo più di due saranno consumate”


sono in effetti gli argomenti trattati nella quartina dove la terra è bagnata dal sangue di spade lontane (o lunghe), colpita dalla peste e senza rimedio. Ma di quali terre si parla nella quartina?


Come ho detto in tutte le altre edizioni al primo verso compare la parola “pau”. Siccome anche le altre come la Du Rosne e la Pierre Rigaud sono state controllate da Nostradamus prima della pubblicazione quale dobbiamo prendere per vera?
Secondo me entrambe.
Per la Macè Bonhomme la risposta l'ha data il Brind'Amour citando il passo del Pronostico.


Per le altre edizioni invece ho verificato che le città italiane trovano un riferimento nella guida dei cammini ai luoghi di culto pubblicata da Charles Estienne e che altre volte abbiamo visto essere una delle principali fonti di ispirazione del veggente.
In particolare mi riferisco al sentiero che porta dalla Francia al Santuario della Madonna di Loreto.


Estienne cita le varie città italiane a partire dal Piemonte fra cui troviamo Torino, Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza e le località sul “pau” ovvero il fiume Po. In particolare quelle dell'Emilia Romagna per scendere giù nelle Marche fino a Loreto.
Casualmente tutte le città che si trovano oggi sulla linea del fronte dell'epidemia.


Il primo verso dunque appare costruito sulla guida di Estienne e in seguito ripresa anche dal Pronostico la cui pubblicazione è successiva alla prima edizione delle Centurie. E' un pellegrinaggio alla Madonna di Loreto a cui viene aggiunta Saragozza, ripresa poi anche nel Pronostico.


Il secondo termine da analizzare è invece “gousse” che vuol dire “buccia”, “guscio”, “baccello”.
In francese è femminile e anche Nostradamus la riporta in questo modo sottlineando però che è “grande”. Come interpretarlo? Le traduzioni sono infatti le più disparate.


Nel 1996 Brind'Amour riporta la seguente etimologia derivata dal dizionario francese del XVI secolo: è la “buccia della fava” che va considerata come immagine della forma dell'Italia allo stesso modo di come oggi diciamo che ha la forma di uno stivale. In sostanza la “gran gousse” è l'Italia (grande proprio perchè si fa riferimento ad una terra e non ad un ortaggio) a richiamare le città nominate nel primo verso.


l'Italia a forma di "buccia di fava"

Verrà dunque una gran peste sull'Italia e nonostante i soccorsi siano vicini i rimedi sono ben lontani.


Torniamo dunque all'Italia al centro della geopolitica internazionale con i paesi dei due blocchi che si contendono gli aiuti, con i fatti o con le parole, per soccorrere la nazione in difficoltà. E che tuttavia vede ancora lontani i rimedi, ovvero la cura per la gran peste.


La quartina dunque pone l'attenzione su alcune regioni del nostro paese (più la Spagna) in relazione sia alla peste sia ad un pericolo di spada sottolineando che i rimedi saranno lontani così come vicini gli aiuti. Inoltre c'è un rimando ad un Pronostico in cui si fa riferimento all'ultimo periodo della purificazione quando la politica fallirà e cominceranno le rivolte.


Questo è in effetti un tema centrale che andrà approfondito. L'attuale Governo, voluto a tutti i costi dal Presidente Mattarella, sembra a tutti gli effetti essere quel governo che consegnerà il paese alla rivoluzione e che durerà 11 mesi. Se non fosse che forse siamo in anticipo sui tempi ci sarebbe ben poco da obiettare. Il Re, Mattarella, con il suo ostruzionismo alle cosiddette politiche sovraniste ha favorito la crisi del precedente Governo minandondolo fin dalla scelta dei ministri, per poi appoggiare il Conte bis nato da un'alleanza ormai minoritaria nel Paese. Ha continuato col propagandare politiche europeiste e globaliste come quelle in favore del clima associandosi pienamente all'ideologia del politicamente corretto. Si è sostanzialmente eclissato nell'attuale fase di crisi epidemiologica avallando tutte le decisioni prese da un Governo che sembra navigare a vista soprattutto per i provvedimenti economici di sostegno al mondo produttivo. E' dunque da considerarsi non solo come il primo sponsor del Governo, ma come vero “deus ex machina” dello stesso. Se il peggiore degli scenari dovesse verificarsi, ovvero quello di una grave crisi economica che andrebbe a sovrapporsi a quella sanitaria unitamente a quella sismica (senza dimenticare il terrorismo), ci troveremmo a rischio rivolte di massa. E a rischio guerra civile.
Il Conte Bis nasce dalla XVIII legislatura (18 = 6+6+6) ed è il 66mo Governo repubblicano. Troppi 6 tutti insieme a voler essere malpensanti. E' nato nel Settembre del 2019 e ad Agosto saranno 11 mesi. Sopravvivrà?
Se non fosse veramente che siamo un po' in anticipo con i tempi ci sarebbe da credere che siamo nel pieno dell'inizio della “guerra d'italia” (la primissima fase iniziale).


Concludo ricordando che il 18 Marzo la veggente di Medjugorie Miriana ha comunicato che non riceverà più l'apparizione mensile del 2 del mese. Siamo prossimi alla scadenza dei 40nni delle apparizioni nel Giugno del 2021 e dunque, presumibilmente, vicini allo svelamento del primo dei 10 segreti di Medjugorie.

TENEBRE CHE SI ADDENSANO



Che questi siano tempi bui credo non vi siano più dubbi. Ormai infatti, chi più chi meno, tutti si stanno domandando cosa dovrà accadere ancora. In pochi giorni il mondo è stato precipitato nel caos ed una poderosa accelerazione è stata impressa agli eventi profetizzati.
Suppongo che chi segue il blog sia forse meno sorpreso di coloro che vivono pensando che niente debba cambiare.
E invece tutto sta cambiando. Gli equilibri mondiali stanno per dissolversi e un tempo di anarchia geopolitica è all’orizzonte.
Dunque, che siano tempi bui nessun dubbio.
Che siano tempi di tenebre per la Chiesa ancor meno.


Pochi giorni dopo il mio ultimo articolo dedicato alla “peste” della Chiesa abbiamo assistito ad uno spettacolo (nel vero senso della parola) semplicemente indecoroso.
Ha cominciato la CEI che in anticipo sui decreti governativi ha deciso di sospendere le celebrazioni eucaristiche nelle chiese italiane. I fedeli sono stati lasciati senza sacramenti.
Impensabile che un “cuor di leone” come il Cardinal Bassetti abbia deciso da solo. Il Primate d’Italia avrà certamente dato l’indirizzo.
E infatti l’esempio è venuto dal Centro, dove il Vaticano si è blindato chiudendo le proprie di chiese fra cui ovviamente San Pietro.
Abbiamo visto il papa non partecipare agli esercizi spirituali in preparazione della Pasqua e trasmettere in streaming Angelus e catechesi. Non che la piazza fosse piena quando lo faceva in pubblico, anzi… ma ora è proprio un deserto.
Sulla falsa riga dell’Italia il provvedimento è stato adottato da molte Diocesi nel mondo propagandosi proprio come un virus.
Evidentemente la sospensione delle messe non era abbastanza e così è stato offerto un “bis”.
Il Cardinale Vicario di Roma ha provveduto ad emanare un provvedimento di chiusura di tutte le chiese, qualcosa che semplicemente non era mai avvenuto prima in 2000 anni di storia.
Il giorno dopo Roma Vaticana è stata subissata di richieste di chiarimento e persino il papa, in diretta streaming, si è lamentato di atti che precludono ai fedeli l’accesso ai luoghi di culto. Insomma, ha dato la colpa al sottoposto.
Così con un nuovo provvedimento il Cardinale De Donatis ha detto che almeno le chiese parrocchiali potevano rimanere aperte, ben inteso senza messe, e solo le altre venire chiuse.
Ha poi inviato una lettera ai parroci romani specificando che il provvedimento di chiusura era stato approvato dal Pastore Capo, quello ben nascosto dentro le mura, che in streaming invita i preti ad andare per le strade incontro ai malati.
Una sceneggiata incredibile mai vista prima, roba da coprire di ridicolo qualunque istituzione.


Ma il meglio doveva ancora arrivare. Evidentemente dentro le mura Leonine era suonato l’allarme e così hanno deciso di inventarsi, in pieno decreto d’emergenza “iorestoacasa”, una passeggiata cinematesca per il centro di Roma, deserto ovviamente, dove il papa andava solo soletto ad implorare soccorso a Cristo e alla Madonna.
Qualche improvvido ed entusiasta commentatore ha addirittura paragonato la passeggiata a ciò che fece Pio XII durante la Seconda Guerra Mondiale quando uscì dal Vaticano per andare fra le macerie di San Lorenzo distrutto dai bombardamenti aerei.
L’intera storia mostra inequivocabilmente ormai che la Chiesa è guidata da uno spirito satanico, che non si accontenta di ostacolare, ma che vuole deridere ed irridere ruoli e misteri di salvezza ecclesiali usando i propri stupidi schiavetti come burattini di teatro ambulante per inscenare tragicommedie pseudocattoliche.
Una vergogna assoluta.
Ciak, si gira...

Il tutto mentre l’Italia si appresta ad affrontare una crisi di una gravità inaudita, guidata da un manipolo di idioti arroccati nei palazzi del governo. Una crisi che è solo all’inizio dove il virus, come già ipotizzato, sembra avere la funzione di “detonatore” di tutto ciò che verrà.
Rivediamo ancora la quartina 265:

Dal Ramo V del 2000 “La Guerra investe l’Europa”


265
Le parc enclin grande calamité,
Par l'Hesperie et Insubre fera:
Le feu en nef, peste et captiuité,
Mercure en l'Arc Saturne fenera.


265
Il destino inclinato verso grande calamità,
Per l'Esperia e l' Insubria farà:
Il fuoco sulla nave peste e schiavitù,
Mercurio in Sagittario, Saturno falcerà.

La grande calamità colpisce l’Italia e Nostradamus specifica due zone in particolare: l’Insubria ovvero il Milanese e l’Esperia ovvero il Meridione.
Al momento l’epidemia sta colpendo duramente le regioni del Nord e la Lombardia in particolare. L’inettitudine del governo sta creando l’humus per la frantumazione del patto di coesione sociale spingendo la gente a dire: facciamo da soli. Non temo a dire che l’unità della nazione è messa a repentaglio.
Ma non solo per ciò che avviene in Lombardia, ma anche per ciò che potrà accadere al Sud. Se infatti non si riesce ad assistere degnamente le regioni più ricche d’Italia figuriamoci con le più povere.


Il fuoco sulla nave è il fulmine su San Pietro come detto nel precedente articolo che annuncia il tempo di tenebre per la Chiesa dopo le dimissioni di Benedetto XVI. Anzi, nello stesso giorno.


Peste che, a questo punto, non è solo la gravissima crisi di fede, ma pure l’epidemia che sta colpendo l’Italia.
E schiavitù che, invece, vediamo nei decreti di chiusura delle chiese che lasciano i fedeli senza nutrimento spirituale (ricordate la dittatura religiosa?) e più ancora per ciò che verrà anche a livello politico.


All’ultimo verso facendo riferimento alla corografia tolemaica vengono presi gli estremi orientali e occidentali dell’Europa che sarà falciata, come falce di morte, da Saturno. Per Tolomeo Saturno presiede all’Oriente e ai venti tempestosi che da lì vengono che sono secchi e forieri di malanni e negatività (così come quelli occidentali di Marte, guarda caso la guerra, che però sono umidi).
Un’indicazione precisa quindi di tempesta orientale (mi sembra che la Cina sia ad Oriente…) che porta malanni e che colpirà l’Europa.
Analizzando i significati tolemaici dunque più che le diatribe nel mediterraneo orientale ipotizzate nel precedente articolo l’ultimo verso sembra riferirsi specificatamente all’epidemia proveniente da Oriente in corso nel continente europeo.


Concludo postando i messaggi di Anguera che sono stati pubblicati nel mese di Marzo nella pagina facebook ufficiale, singolarmente, in riferimento agli avvenimenti in corso. Non tanto per commentarli, quanto per contemplarli. Come sapete sono solo alcuni di quelli che parlano di epidemia:




2.481 – 08.02.2005
Cari figli, gli angeli hanno eseguito gli ordini del Signore e una coppa è stata versata sulla terra. La scienza cercherà una risposta, ma non la troverà. La vera sapienza è quella che viene da Dio.


2.594 – 25/10/2005
Gli uomini hanno preparato il virus della morte e i miei poveri figli conosceranno grandi sofferenze. Non ci saranno barriere per contenere la sua avanzata. L’umanità cammina cieca spiritualmente e sono giunti i tempi difficili per voi. Il Kenya avrà bisogno di aiuto.


(Kenya, invasione di cavallette parallela alle notizie dell’epidemia in Cina)


3.450 – 12 marzo 2011
La morte attraverserà diversi Paesi dell’Europa e la distruzione sarà grande. Ecco il tempo delle grandi tribolazioni per l’umanità. Cercate forza in Gesù. Vivete nel tempo dei dolori. La Cina berrà il calice amaro del dolore. Si vedrà una grande devastazione. Napoli chiederà aiuto.


(Epidemia che parte dalla Cina e si diffonde in Europa; occhio a Napoli)


2.518 – 03/05/2005
Sappiate che ci sarà un grande caos nell’economia mondiale e solo i miti e gli umili di cuore riusciranno a sopravvivere.


(Cominciamo a vedere gli effetti dell’epidemia sull’economia mondiale a partire dai massicci crolli in Borsa, passando per il blocco dei commerci)


2.990 – 30/04/2008
Cari figli, un ordine sarà dato e le porte saranno chiuse. Ai consacrati sarà impedito di compiere le proprie funzioni e gli uomini fedeli avranno di che piangere e lamentarsi. Ecco che sono giunti i tempi difficili per voi.


(Ecco le conseguenze dell’epidemia all’interno della Chiesa; chi mai avrà dato l’ordine?)


3.020 – 08/07/2008
Cari figli, sono vostra Madre Addolorata e soffro per ciò che vi attende. L’umanità porterà una croce pesante e gli uomini chiederanno soccorso, ma non troveranno aiuto. Molti dei miei poveri figli soffriranno, perché non ci sarà alimento per saziare la fame. L’umanità sarà sorpresa. Inginocchiatevi in preghiera. Io sono la Madre che ripete la stessa canzone: tornate, tornate, tornate. Quando il regno sarà diviso, ci sarà grande disordine tra i leader religiosi. Molti uomini e donne di fede cammineranno senza direzione e pieni di dubbi. Non sapranno da che parte stare. Una piaga sarà aperta nel cuore della Chiesa.


(L’umanità sarà sorpresa, esattamente come avvenuto per questa epidemia; niente Eucaristia in Chiesa; Chiesa dei due papi, dubbi, confusione, grande disordine)


Come detto in un altro messaggio di Anguera e recentemente riportato da Pedro Regis il Cielo ha chiamato, ma gli uomini non hanno risposto.

MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO A LUZ DE MARIA 24 MARZO 2020






Amato Popolo di Dio:



QUALE INVIATO DELLA TRINITÀ SACROSANTA E DELLA NOSTRA REGINA DEI CIELI E DELLA TERRA, DEVO INNANZITUTTO DIRVI CHE È L’OBBEDIENZA QUELLA CHE PORTA SULLA STRADA GIUSTA. (Cfr. Gv 14,23)



Ci vuole umiltà e bisogna desiderare il bene per i propri fratelli, cosicché essendo persone che emanano il bene, l’Amore Divino si diffonda in ogni figlio di Dio che in questo momento ha bisogno di preghiere e di benedizioni.



L’UMANITÀ È STATA PORTATA NEI MOMENTI CHE VI ERANO GIÀ STATI ANNUNCIATI E QUESTO DEVE FARVI RIFLETTERE, DEVE FARVI MEDITARE E DEVE PORTARVI A FARE UNA SOSTA SUL VOSTRO CAMMINO E A PRENDERE, CON ASSOLUTA SERIETÀ E RESPONSABILITÀ, LA DECISIONE DI SALVARVI L’ANIMA.



Quello che state vivendo è una cosa seria ed anche se non è un virus come altri che si presenteranno in futuro con ancora maggior forza, (1) è però un virus pensato molto bene per contagiare il maggior numero possibile di persone, quindi dovete essere previdenti e prendere le necessarie precauzioni.



L’umanità ha ricevuto istruzioni dal Cielo sui medicamenti naturali che vi aiuteranno a tenere sotto controllo queste malattie, ma voi vi dimenticate in fretta di quello che vi viene dato dal Cielo. (2)



FIGLI DI DIO, CORPO MISTICO DI CRISTO RE E SIGNORE, VOI DOVETE INVOCARE IL CIELO PER DECISIONE PERSONALE E COMUNITARIA, PERCHÉ TUTTO VIENE ALLONTANATO E VINTO CON LA PREGHIERA, CHE PERÒ DEVE AVERE IL CONDIMENTO DELLA FEDE, SENZA LA QUALE NIENTE È POSSIBILE.



La forza della massoneria (3) nel mondo si sta facendo sentire e, in unione con i potenti della terra, sta tramando per continuare ad eliminare un numero ancora maggiore della popolazione mondiale, per fare in modo che l’anticristo (4) si trovi la strada spianata.



Un altro mezzo di pressione che eserciterà la massoneria sulla terra, sarà la scarsità di alimenti e davanti a questo l’uomo perderà veramente il controllo e tirerà fuori il suo istinto più selvaggio.


La strategia massonica è stata pianificata in modo da dominare l’umanità mediante la paura.



Popolo di Dio, questa pestilenza è estremamente contagiosa, quindi non dovete esporvi, ma questa lezione DEVE ESSERE ANALIZZATA DA TUTTI CON GLI OCCHI DELLA FEDE, affinché vediate il potere di questa élite che imporrà un governo unico, una religione unica, una moneta unica, un’educazione unica e giungerà a sterminare tre quarti della popolazione mondiale, per fare in modo che l’anticristo venga subito accolto.



Un cristiano debole nella Fede, debole in quello che crede, debole nelle sue iniziative, un cristiano schiavizzato in una falsa religiosità “della domenica”, è quello che la maggior parte del Popolo di Dio è in questo momento.


IL SACRIFICIO EUCARISTICO È STATO SOPPRESSO E QUESTO È UN CHIARO SEGNALE DEL DOMINIO MASSONICO SULLA CHIESA DEL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO. AVETE DATO IL PANE E RICEVETE PIETRE.


Voi dovete invocare, dovete pregare in ogni momento possibile (Cfr. 1 Tess 5,16-18; Ef. 6,18; Dan 6,18) dovete pregare con Fede, con Fede, perché le vostre preghiere vengano ascoltate e la pestilenza cessi, dovete fare comunioni spirituali con Fede, con rispetto e con amore.


DOVETE CONTRASTARE IL MALE CON IL POTERE CHE DIO HA SUL SUO POPOLO!

IN QUESTO TEMPO IN CUI STATE VIVENDO, LA MASSONERIA INCOMBE SULL’UMANITÀ, QUESTO È TEMPO DI DOMINIO, TEMPO DI SUBBUGLIO, TEMPO DI CONTRADDIZIONI, DI VANDALISMI, DI VENDETTA E VOI DOVETE METTERVI SOTTO LA PROTEZIONE DELLA TRINITÀ SACROSANTA E DELLA NOSTRA REGINA E MADRE DEI CIELI E DELLA TERRA E SOTTO LA NOSTRA PROTEZIONE, PERCHÉ NOI SIAMO I VOSTRI CUSTODI.



CORREGGETE IL VOSTRO CAMMINO!



Non opponete resistenza alla conversione! (Cfr. Mc 1,14)
Non aspettatevi che l’anticristo sia un personaggio che vi porterà la salvezza, perché arriverà perfino ad offrirvi la Vita Eterna e saranno troppi quelli che gli andranno dietro e che si perderanno.

Io vi dico queste cose perché non vi facciate trovare impreparati.

L’Amore Divino è Infinito e non ha paragoni, ma voi dovete prendere posizione, dovete essere alla Maniera Divina e non a quella mondana, DOVETE ESSERE OBBEDIENTI AGLI APPELLI DIVINI PER POTER VINCERE LE CATTIVE ABITUDINI CHE VI STATE PORTANDO DIETRO E PERTANTO NON SIETE SULLA VIA DELLA SANTITÀ.

L’umanità si sta dibattendo a causa dei suoi stessi errori, a causa delle sue cattive decisioni, a causa del suo libertinaggio e il risultato è catastrofico.


TUTTO È STATO ANTICIPATO, LA PROSSIMITÀ CHE L’UOMO SI IMBATTA CON EVENTI PIÙ GRAVI È GIÀ QUI!


PER QUESTO VI CHIAMO ALLA FEDE, A UNA FEDE INCROLLABILE, VI CHIAMO AL PENTIMENTO, AD ESSERE CORAGGIOSI IN QUANTO FIGLI DI DIO, A FARVI SCORTE ALIMENTARI, MA ANCHE A NON VENIRE MENO.


DOVETE MANTENERE UNA FEDE ARDENTE, ALTRIMENTI LE TEMPESTE VI TRAVOLGERANNO.


Vivete in pieno mezzogiorno, dove lo zenit del Sole Divino risplende ed illumina tutti, riscalda tutti, dove le tenebre non esistono, ma c’è solo la Luce e la Regina e Madre dei Cieli e della Terra viene incoronata da ciascuno di voi, i Suoi figli, che compiono la Volontà Divina, SENZA DIMENTICARE CHE “LA DONNA VESTITA DI SOLE, CON LA LUNA SOTTO I SUOI PIEDI” (Cfr. Apoc. 12,1) È MADRE DELL’UMANITÀ.


TENETE PIÙ VICINO CRISTO RE, NON DIMENTICANDO CHE LA COMUNIONE SI PROLUNGA ED IN VOI SI PROLUNGA IN OGNI OPERA ED IN OGNI AZIONE.



In unione alla Divina Volontà.



CHI È COME DIO?
NESSUNO È COME DIO!



San Michele Arcangelo



AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO








COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli,


In unione alle Parole di San Michele Arcangelo, rivedo le visioni che ho avuto per grazia di Dio, dove ho visto momenti simili a questo. Simili, perché quelli che ho visto erano peggiori, più dolorosi e durante i quali gli uomini si pentiranno di aver offeso Dio e la Madonna Santissima oltre ogni limite.



Agli uomini viene detto dal Cielo quello che succederà, ma sfortunatamente gli uomini non ci credono fino a quando non lo stanno vivendo e nonostante ciò, alcuni se ne fanno tuttora beffe.



Ha avuto inizio la dimostrazione di potere dell’Ordine Mondiale, la prova di forza del Governo Unico sull’umanità e, d’ora in poi, niente sarà più come prima, niente.


Dobbiamo pregare con il cuore, dobbiamo pregare con Fede, perché questo potere non si fermerà, ma dobbiamo anche ricordarci che un Popolo che non prega rimarrà inascoltato, quindi preghiamo con Fede, preghiamo con tutte le nostre forze per poter ottenere la Benedizione Divina.

Amen.

MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA 20 MARZO 2020




Amato Popolo Mio:



VOI SIETE LA PUPILLA DEI MIEI OCCHI.
RICEVETE LA MIA BENEDIZIONE CHE COME PADRE AMOREVOLE VENGO AD IMPARTIRVI.


Amato Popolo Mio:


VOI NON STATE CAMMINANDO DA SOLI, SIETE SUL SENTIERO CHE CIASCUNO HA SCELTO ED IO VI ACCOMPAGNO LUNGO QUESTO SENTIERO.



Apritemi la porta del cuore perché Io vi possa stringere tra la Mie Braccia e perché possa liberarvi dalle catene dell’oppressione del male.



Miei amati, vi siete addentrati in acque tempestose, acque che l’umanità stessa ha attirato su di sé.


Per quaranta giorni e quaranta notti l’acqua piovuta dal Cielo causò il diluvio…
Per quarant’anni il Popolo d’Israele camminò nel deserto…
Per quaranta giorni e quaranta notti Io rimasi nel deserto… (Gen 7,17; Giosué 5,6; Mt 4,1-11), ED OGGI, QUESTA GENERAZIONE DEVE RIMANERE RINCHIUSA PER QUARANTA GIORNI E RELATIVE NOTTI, DURANTE IL TEMPO QUARESIMALE.

Il Mio Desiderio è che questo tempo serva per promuovere l’amore nelle famiglie.

Che questo tempo sia d’unità, di carità, di perdono, di comprensione, perché lo spirito del male si sta aggirando furtivamente, per tentarvi e per causare divisione tra coloro che stanno lottando per il bene comune.

Che questo tempo quaresimale, che si protrarrà, sia propizio affinché le famiglie si guardino nuovamente negli occhi e ritornino a condividere quello che non condividevano più, perché un continuo andirivieni le aveva separate.

Che questo tempo vi serva per esaminarvi interiormente, per dare valore alla vita, per riprendere una direzione contraria a quella in cui questa generazione sta andando e ciò non sia qualcosa di momentaneo, perché QUESTO MOMENTO È STATO SCRITTO CON INCHIOSTRO INDELEBILE.


STATE VEDENDO CON I VOSTRI OCCHI IL PRECIPITARE DEGLI EVENTI.

SENZA DIRE UNA PAROLA, AVETE ABBASSATO LA TESTA ED AVETE OBBEDITO ALLE ISTRUZIONI PROVENIENTI DALLE ALTE CUPOLE DEL POTERE UMANO.

VOI CONSIDERATE SOLO IL MOMENTO, NON SIETE IN GRADO DI GUARDARE OLTRE.

Dovete ubbidire a causa della pestilenza, in seguito ne verranno altre ancora peggiori, ma in questo momento l’élite mondiale ha testato la reazione degli uomini e i dominatori si avvarranno di questo virus per stabilire il loro potere sull’umanità.


Io Mi sono consegnato sulla Croce (Cfr. Lc 23,46; Ef 5,2) e grazie al Mio Amore vi Ho chiamato attraverso i Miei Profeti, ma non è valso, solo quello che giunge a minacciare la vita lo è, e di fronte a quello che sta succedendo perfino la Fede è diventata cosa vana.


Io vi Ho chiamato a dare tutto per amore, ma voi non perdonate (Cfr. Mt 6,14; Ef 4,32). Continuate a stare chiusi nel vostro ego umano e sarà quello stesso ego che vi farà cadere, perché se il cuore non è puro, il corpo è vulnerabile.


IO VI HO CHIESTO DI NON ALLONTANARVI DA ME, PER NON ESSERE FACILI PREDE DEL MALE.


IO VI CHIEDO DI ESSERE VERI, DI DARVI PER AMORE PER ME, PER QUELL’AMORE CHE VI DISTINGUE COME MIEI FIGLI.


Vi chiamo a prepararvi spiritualmente, non imboccate altre strade, siate retti nel vostro comportamento e nel vostro modo di agire. Chi cova risentimenti rimane incatenato al proprio ego e nel proprio ego perirà.

Voi non comprendete la serietà delle Mie Parole…Voi non comprendete che dovete prepararvi per l’AVVERTIMENTO…(1)
Voi non comprendete che Io Sono Misericordia, ma allo stesso tempo Sono Giudice…
Voi non comprendete che la sofferenza dell’umanità continuerà…

La terra tremerà da un estremo all’altro e la sofferenza non sarà dovuta unicamente a un virus, ma a vari eventi e la Mia Parola si compirà. Succederanno eventi continui, che non vi permetteranno di aiutarvi a vicenda.

VOI NON AVETE CREDUTO, MA NEL MOMENTO IN CUI STATE VIVENDO QUELLO CHE VI AVEVO ANNUNCIATO, TREMATE, PROVATE TIMORE, LA PAURA VI INVADE E LA FEDE CHE NON AVETE, NON VI PUÒ SOSTENERE.


Io patisco con il patire dei Miei figli, però voi non siete né docili, né umili, siete arroganti e disobbedienti, andate in cerca di predizioni e non della Mia Parola, per convertirvi.


Gli eventi non si faranno attendere, tutti li vivranno. L’uomo conoscerà la povertà, perfino quelli che si sentono sicuri grazie al denaro, che non servirà più a nulla, ed Io dirò loro:


“DATE A CESARE QUELLO CHE È DI CESARE E A DIO QUELLO CHE È DI DIO.”(Lc 20,25)


E, VOI COSA MI DARETE? COSA MI AVETE DATO FINORA?
DUBBI, MENZOGNE, DISPREZZO, INCREDULITÀ, SUPERBIA, DISOBBEDIENZA.


Pregate, figli Miei, pregate per tutta l’umanità, perché ciascuno si esamini e in questo momento in cui state vivendo la pestilenza, rispetti il fratello con amore per il suo prossimo.

Pregate, figli Miei. Pregate perché vi rendiate conto del potere che hanno dimostrato coloro che manovrano l’umanità.

Questo è un modo facile di dominarvi, in seguito arriverà l’anticristo come salvatore dell’umanità.


Pregate, figli Miei, pregate, arriverà la guerra e farà tremare l’umanità.

Pregate, figli Miei, pregate, per i terremoti che stanno per arrivare.

Pregate per gli Stati Uniti, per l’Italia, per il Giappone, per Porto Rico, per il Centro America, per il Cile.

Pregate gli uni per gli altri, tutti patiranno.


Figli, Mia Madre vi ha dato i medicamenti secondo la Nostra Volontà. Voi continuate a cercare le cose umane e non quello che per Volontà Divina Noi abbiamo dato all’uomo.

Figli, non esponetevi senza motivo, siate cauti e non esponetevi, in questo momento pregate invece nelle vostre case.


Vi benedico con il Mio Amore.
Benedico ciascuno di voi.
Vi benedico con la Mia Croce di Gloria.



Il vostro Gesù.



AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO





COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Il Sole e la quiete prima della tempesta, una sfida per gli scienziati




E' iniziato tutto con l’astronomy picture of the day pubblicata dalla NASA il 6 marzo 2019: la nostra stella preferita, il Sole, è apparsa tutta “pulita” durante il 2018, senza macchie solari se confrontata, ad esempio, con la sua versione del 2012. E ad oggi è ancora così.

Un Sole come non lo si vedeva da anni, più di 10 per l’esattezza, e che negli ultimi mesi ci ha regalato immagini affascinanti, mostrandosi come un disco uniforme e ben definito. Calma è quello che le fotografie astronomiche trasmettono a chi le guarda, eppure parlare di calma non è proprio corretto. Se infatti da un lato possiamo definire il fenomeno dell’assenza di macchie solari “la quiete prima della tempesta”, e cioè un momento di “calma” prima di un ritorno di attività solare visibile sulla superficie della nostra stella, dall’altro anche in questa quiete è presente un’attività più turbolenta di quanto si possa immaginare. 
E per gli scienziati, riuscire a prevedere questi comportamenti del Sole, è una nuova sfida.



Le macchie solari sono il riferimento per valutare l’attività del Sole. Sono regioni della fotosfera, la superficie della nostra stella, che presentano una forte attività magnetica e una temperatura inferiore di circa 2000 kelvin rispetto alle zone circostanti, risultando quindi più scure. Le si osserva da molto tempo, forse addirittura dagli astronomi cinesi del I secolo d. C., ma le prime osservazioni fatte con l’utilizzo di un telescopio risalgono al 1600 per opera di Johannes e David Fabricius, seguiti poi da Galileo Galilei, Christoph Scheiner e altri. Mentre è dal 1700 che si inizia a misurare il numero di macchie solari e a valutare l’attività del Sole. Quello che è emerso dagli studi è che il numero di macchie raggiunge un massimo ricco di macchie solari, per poi calare fino ad un minimo in cui le macchie “scompaiono”, per poi tornare ad un massimo e così via. Tra un minimo e l’altro passano 11 anni (o comunque un periodo compreso tra i 10 e i 12 anni) e per questo si parla di ciclo undecennale dell’attività solare. 

Video che mostra la formazione delle macchie solari e il loro andamento fino allo scorso minimo del 2008-2010



 

È del tutto normale, quindi, che ogni 11 anni si osservi un Sole come quello del 2019, dal momento che il minimo di attività precedente è stato nel 2008-2009. I minimi solari, però, non hanno tutti la stessa durata, qualcuno dura di più e qualcuno dura di meno. Infatti quello che ha destato curiosità per l’aspetto che ha oggi il Sole è che l’attuale minimo sta durando a lungo (circa cinque anni). 

Proprio perché ogni ciclo solare può essere diverso dal precedente e dal successivo, e poiché talvolta si registrano minimi più lunghi di altri, per gli scienziati è da sempre stato importante trovare i modelli per descrivere al meglio il comportamento del Sole con l'obiettivo di prevederne la sua attività. A inizio aprile 2019, ad esempio, si è tenuto l’annuale Space Weather Workshop organizzato dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) presso il National Center for Atmospheric Research (NCAR), a Boulder in Colorado, un momento di discussione e di confronto tra esperti riguardo i modelli di previsione dell’attività solare. Il workshop è descritto in un articolo pubblicato su Science il 31 maggio scorso e mostra quanto ci siano ancora molti aspetti sconosciuti della nostra stella, quanto la sua attività sia difficile da prevedere e quanto a volte la si possa definire, scherzosamente, anche “capricciosa”. L’esito delle giornate passate a Boulder ha portato a concludere che l’attuale ciclo, il numero 24, che sta ormai arrivando a conclusione, è stato caratterizzato da un massimo debole e un minimo molto profondo che avrà una maggior intensità tra luglio 2019 e settembre 2020. Al nuovo massimo ci si avvicinerà gradualmente e lo si prevede tra il 2023 e il 2026. Il ciclo 25, per le previsioni attuali, si prospetterebbe molto simile al 24. 



Il Sole senza macchie del 1 luglio 2019 (Credits: NASA)


Ma perché tutto questo interesse? E perché tutto quest’interesse in un periodo di minimo di attività solare, quando si potrebbe pensare che il Sole stia attraversando un periodo di calma? Innanzi tutto c’è da sottolineare che nel periodo di minimo non si può parlare proprio di calma, anzi. Nel minimo di attività non mancano le tempeste geomagnetiche generate da veloci flussi di vento solare e possono verificarsi aumenti del flusso dei raggi cosmici con effetti sulle tecnologie spaziali. I periodi di massima attività, invece, sono noti per le forti tempeste solari.


Quindi gli effetti dei massimi e dei minimi su satelliti e altre tecnologie spaziali sono i primi a cui si pensa. Tant’è che Michael Martinez, vicepresidente della DigitalGlobe e attivo nel reparto Mission Operations Development & Engineering, durante lo Space Weather Workshop ha affermato:


“Se si progetta un satellite che duri 10 o 12 anni, è fondamentale tenere conto del ciclo del Sole


Le tempeste solari inoltre, se particolarmente intense, possono causare effetti e danni rilevabili anche sulla Terra. Un esempio fu l’evento di Carrington del 1859, evento che prende il nome dall’astronomo studioso delle macchie solari Richard Carrington. Si trattò della più grande tempesta geomagnetica mai osservata nella storia, un fenomeno che causò l’interruzione delle linee telegrafiche per quattordici ore e che generò un’aurora boreale visibile persino a Roma, oltre che in Giamaica, a Cuba o alle Hawaii, latitudini a cui normalmente questo fenomeno non si osserva. Quindi avere delle accurate previsioni sul comportamento del Sole avrebbero impatto immediato anche sulla nostra vita sulla Terra.

È quindi interessante vedere come un’immagine del Sole per noi così affascinante nasconda collegamenti molto diretti con la nostra vita e una vera e propria sfida per gli scienziati.

Cronobiologia. Secondo alcuni studiosi il nostro astro è responsabile di infarti, suicidi, epidemie e terremoti



Macchie solari ed epidemie, terremoti, salute, suicidi, infarti ecc.
Secondo alcuni studiosi il nostro astro è responsabile di infarti, suicidi, epidemie e terremoti

Il Sole non è solo apportatore di luce e calore, essenziali per la vita sulla Terra, ma interferisce pericolosamente con tutti i processi vitali del nostro pianeta. Studi molto seri attribuiscono all’attività solare effetti negativi sulla psiche umana; inoltre provocherebbe epidemie e perfino sconvolgimenti sociali.
Prima di tutto qualche dato essenziale per conoscere alcuni aspetti importanti del nostro sole. Dalla sua superficie, chiamata fotosfera, si diffondono sulla Terra luce, calore, onde di uguale frequenza di quelle radio e radiazioni corpuscolari.
Il peso di materia che il sole, ogni secondo, irradia nello spazio, sotto forma di luminosità, è di quattro milioni e mezzo di tonnellate. Sulla terra, ogni giorno, arrivano 160 tonnellate di luce. Vale la pena constatare, a questo punto, che l’energia utilizzata da tutti gli abitanti del nostro pianeta, in un secondo, non supera il miliardesimo di grammo.
Tutto ciò fa riflettere sull’imponenza dei processi nucleari all’origine dell’attività solare. Osservando con attenzione una foto del Sole in cui erano presenti delle macchie scure, l’astronomo Paul Muller, così descrisse il fenomeno, per altro già notato da tempi lontanissimi: "Si tratta... di buchi o di depressioni considerevoli, che vanno da qualche centinaio a diverse migliaia di chilometri; nel più grande di essi, tutta la terra entrerebbe agevolmente".
Sotto la cromosfera si estende la fotosfera, ben visibile durante le eclissi di Sole. Qui avvengono le eruzioni solari, getti di materia incandescente, che possono raggiungere altezze di molte centinaia di migliaia di chilometri. L’osservazione più antica delle macchie solari è dovuta ai cinesi e risale al 165 a.C. La scoperta della periodicità delle macchie solari, ciclo undecennale, fu documentata e descritta da un astronomo dilettante H.F. Schwabe, nel 1843. Le particelle elettrizzate scagliate dal sole sulla terra, suscitano vere e proprie tempeste magnetiche.
Oggi "sappiamo - scrivono H.J. Eysenck e D. K. B. Nias - che le macchie solari sono aree della superficie solare dove a un freddo anormale si associa un’intensità magnetica molto alta. ...emettono grandi quantità di altre radiazioni ed emanano anche particelle cariche. Le radiazioni impiegano circa otto minuti a raggiungere la terra e le particelle cariche un giorno o più.
Le macchie producono anche un aumento del ‘vento solare’, una corrente continua di gas ionizzato che esce dal sole.
Non si sa perché il sole abbia le macchie, né si sa per certo che cosa esse siano in realtà. ...Le macchie solari appaiono e scompaiono continuamente. La loro durata è soggetta a una grande variabilità, alcune durano solo un paio di giorni, mentre altre possono durare oltre un mese, ma prese nel loro insieme hanno un andamento ciclico che aumenta fino a un massimo di attività mediamente ogni 11,1 anni".
"Sulle macchie solari, nel frattempo, - dice Lorenzo Pinna su "Focus" (N. 58 - agosto 1997)) - si indaga con la tecnica dell’’eliosismologia’. Uno speciale telescopio, chiamata Michelson doppler Imager, tiene sotto controllo una griglia formata da un milione di punti sulla fotosfera. Gli astrofisici hanno così scoperto che i gas si propagano nella zona convettiva a oltre un Km al secondo, cioè più rapidi di un jet militare, e che forti campi magnetici si creano dove i flussi di gas convergono. Sarebbero cioè i gas, nel loro moto turbolento, a ‘comprimere’ le linee dei campi magnetici creando zone di magnetismo più intenso: le famose macchie".
Vi sono relazioni tra l’intensità delle macchie solari e certe perturbazioni psichiche? Sembrerebbe proprio di si. Per quanto riguarda i suicidi (e non solo) significative relazioni erano state ipotizzate già da molto tempo. B. e T. Dull, più di sessanta anni fa, comunicarono, dopo anni di studi, che avevano osservato sensibili aumenti di suicidi, l’8%, in giorni di grande attività solare. Un altro settore di ricerca ha individuato perturbazioni di questo tipo quale causa di incidenti. Due ricercatori Tromp (1963) e Lynn (1971) hanno pubblicato lavori del genere. Nel primo R. Reiter dopo aver studiato 362.000 incidenti accaduti, in 2 anni, nell’industria, aveva scoperto che questi avevano subito incrementi dal 20 al 25 % in periodi di intensa attività solare. Reiter in un secondo studio, relativo a 21.000 incidenti stradali, aveva ottenuto analoghi risultati.
Sono state trovate relazioni, anche, tra gli infarti cardiaci e le perturbazioni solari. Nel 1959, sul Bollettino dell’Accademia di Medicina del numero di marzo, il dott. M. Poumailloux, primario di cardiologia all’ospedale parigino Saint-Antoine scriveva: "le nostre constatazioni hanno fatto apparire una correlazione veramente impressionante tra l’aumento degli infarti al miocardio, in certi periodi di massima attività solare e di punte di agitazione geomagnetiche". Già nel 1945 era stato osservato che la curva della mortalità per malattie di cuore nell’ ex Unione Sovietica era stata in stretta relazione con l’indice delle macchie solari. (Fonte: Pejarskaia, citato da N. Schulz, Annales médicales de Nancy, maggio 1962, pag. 182).
In India uno studio in tal senso è stato condotto dai dottori Malin e Srivastava (1979). Il periodo preso in considerazione va dal 1967 al 1972. Furono studiati 5000 casi di ricovero per infarto avvenuti in due ospedali e studiati in relazione all’indice giornaliero di attività geomagnetica terrestre in rapporto all’intensità delle macchie solari. Il risultato a cui pervennero i due studiosi fu molto significativo.
Lo scienziato sovietico A.L. Tchijewsky (1897-1964), professore alla Facoltà di medicina dell’Università di Mosca, che aveva a lungo studiato il problema, raccogliendo dati da 72 paesi fin dal 600 a.C., scoprì un evidente parallelismo tra le epidemie in genere, le guerre, le grandi migrazioni e le rivoluzioni in rapporto al ciclo undecennale del sole.
La sua tesi è che tutte le epidemie e i grandi cambiamenti sociali mostrano una periodicità undecennale. Era conosciuta e da molto tempo una periodicità di circa undici anni per la difterite, ma se ne ignorava il motivo. Tchijewsky ne evidenziò il parallelismo col ciclo undecennale del sole. Identica relazione evidenziò lo studioso russo, per la meningite cerebrospinale, che studiò in diversi Paesi e i cicli delle macchie solari, negli anni 1800-1920. Il dott. B. Rudder, direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Francoforte, confermò con successive e più estese ricerche le conclusioni di Tchijewsky.
Altri lavori documentarono un rapporto tra il ciclo undecennale solare e l’infezione difterica e il numero dei casi avutisi a Vienna e a Budapest (osservazioni fatte sugli anni: 1885 - 1900 - 1905 - 1910 - 1915 - 1920 - 1925 - 1930 - 1935).
(Fonte: H. Berg, Io Symposium international sur les relations entre phénomènes slaires terrestres en chimie-physique et biologie, Presses Académiques Européennes, Bruxelles, 1960, pag. 160).
Nel 1915 Alexander Tchijewsky pubblicava un lavoro dal titolo: "Influenza periodica del Sole sulla biosfera", nel quale dimostrava la relazione tra i fenomeni di perturbazione solare e la vita sulla Terra. Lo scienziato scoprì, pure, una significativa coincidenza con le maggiori epidemie di peste e la periodicità delle macchie solari.
Per questo studio risalì fino al VI secolo della nostra Era. Studiò ottanta epidemie di peste, verificatesi tra il VI e il XIX secolo, in Europa, scoprendo che ben 52 di queste, il 65%, si erano scatenate in periodi di massima attività del Sole. La tesi di Tchijewsky è, in sostanza, che le epidemie, similmente al Sole, hanno una periodicità di circa undici anni.
Segue uno specchietto, tra epidemie di colera ed attività solare, riportato nel suo lavoro in lingua russa: "Trattato di climatologia biologica e medica" (1934), al capitolo: "Azione dell’attività solare sulle epidemie" (pagg. 1034-1041): 

ATTIVITA’ SOLARE EPIDEMIE di COLERA

MASSIMA MINIMA INIZIO MASSIMO FINE

1816 1823 1816 1817 1823

1830 1833 1827 1829-31 1833

1837 1837

1848 1856 1844 1848 1857

1860 1867 1863 1863-66 1875

1870 1878 1870-72

1883 1889 1883 1883-86 1889

1894 1900 1890 1892-94

Il mondo accademico si espresse molto positivamente sul lavoro dell’instancabile ricercatore. A tal proposito Lev Brovov scrisse che la: "commissione, presieduta dal prof. B. M. Kedrov, concluse che numerosi lavori e idee di Tchijewsky erano di un valore scientifico notevole".
Altri studiosi continuarono le ricerche di Tchijewsky ottenendo sempre risultati che dimostravano una effettiva influenza solare sulla vita della Terra. Per più di 20 anni il biologo giapponese Maki Takata (1951) lavorò sul test che serviva a misurare l’albumina del siero sanguigno. Il test denominato Reazione di Takata, consente il calcolo dell’Indice di flocculazione dell’albumina nel sangue. L’indice è piuttosto costante nei soggetti maschili sani, nella femmina, invece, è influenzato dalle mestruazioni.
L’Indice di flocculazione, in alcuni periodi, varia improvvisamente. Lo scienziato giapponese scoprì che queste improvvise impennate dell’indice avvenivano parallelamente su scala mondiale poiché si verificavano in più persone, pure, lontanissime tra loro. Takata pensò che il fenomeno avesse una relazione con l’attività solare. In una serie di lavori studiò e descrisse il fenomeno constatando, tra l’altro, che: "l’indice aumenta ogni qual volta che l’attività solare è massima o quando le eruzioni o le macchie appaiono al centro del disco solare...".
Il sangue è, pure, influenzato dai venti solari. Schulz aveva osservato che "la configurazione del sangue delle persone sane è sottoposta a continue modificazioni che dipendono... anche dalla variabilità delle radiazioni solari...". Indubbiamente quello che appare fin troppo chiaro, è che il Sole con le eruzioni è in stretta relazione con le epidemie più gravi quali il colera, la difterite, il tifo, ecc. Anche la malattia influenzale è più virulenta in anni di massima perturbazione solare. Nel 1918-19 l’influenza detta Spagnola, provocò quasi 400.000 morti. 
Il 1957, pure, anno di massima attività solare, vede alla ribalta l’Asiatica, che causò, solo in Italia 10.000 morti in eccesso, cioè in più rispetto alla media. L’Hong-Kong nel 1969-70 ne causò 20.000. Negli anni 1989-90 è stata la volta della Cinese, che, oltre a provocare una vera e propria ecatombe in Inghilterra, stese a letto non meno di 2 milioni di italiani ed in America milioni di persone. 
"<<L’influenza è spaziale>> dicono due scienziati inglesi". Così titolava un articolo su "la Repubblica" di venerdì 26 gennaio 1990. Nel pezzo si riproponeva quanto pubblicato dal prestigioso settimanale di scienza "Nature".
L’articolo precisava: "Secondo Fred Hoyle e Chandra Wickramasinghe il fatto che le ultime cinque epidemie d’influenza più gravi, compresa l’attuale, siano avvenute ogni undici anni, quando maggiore è stata l’attività del sole, non è una semplice coincidenza.
I due scienziati, infatti, sostengono che lo spazio è abitato da forme viventi primordiali come i virus, compreso quello che nell’uomo causa l’influenza. La grande intensità che raggiunge il vento solare ogni undici anni trasporterebbe molti più virus sulla Terra, causando le epidemie più gravi". 
A.L. Tchijewsky estese le sue ricerche anche ai grandi cambiamenti sociali, guerre, rivoluzioni ecc. e, nel 1926, disse: "Dobbiamo pensare che esista un potente fattore esterno alla nostra Terra che governa lo sviluppo degli eventi nelle società umane e li sincronizza con l’attività del sole; e dobbiamo anche pensare che l’energia elettrica del sole è il fattore extraterrestre che influenza i processi storici". Sembra un’affermazione alquanto azzardata, quella dello scienziato, eppure, con le sue ricerche, trovò ed elencò tutta una serie di fatti che gli danno ragione.
Eccone alcuni riportati da G.L. Playfair e S. Hill: "Nel 1917... la rivoluzione bolscevica si era verificata in coincidenza con un’insolita esplosione di attività solare, come avvenne per il tentativo fallito del 1905. Nel 1922, aveva disegnato un diagramma... che dimostrava che un periodo di almeno 2400 anni di ‘movimenti di masse’, comprese tutte le guerre più gravi, le battaglie e le rivoluzioni registrate nella storia di tutti i popoli, rivelava non solo dei cicli regolari, ma dei cicli in fase con quelli del Sole. (...) Le rivoluzioni francesi del 1789, 1830 e 1848, le agitazioni locali del 1870 e le due rivolte russe del 1905 e del 1917 ebbero luogo tutte vicino a periodi di massima attività solare. (Come, pure, lo scoppio della seconda Guerra Mondiale, i colpi di stato comunisti di molte nazioni dell’Est Europeo, l’invasione sovietica della Cecoslovacchia e il periodo di agitazioni studentesche del 1968)".
Le più importanti constatazioni di Tchijewsky lo portarono ad osservare che:
- In 2400 anni di storia del mondo, i grandi movimenti sociali (guerre, rivoluzioni, invasioni, ecc.) si verificano numerosi ogni 11 anni, in periodi di massima attività solare;
- Dall’anno 1000 al 1900 "il 72 % di tutte le epidemie psichiche coincide con i periodi di massima, e il 28 % con i periodi di minima dell’attività solare";
- In ultimo due esempi di Tchijewsky che chiariscono l’influenza del metronomo solare: le immigrazioni degli ebrei in America sono più massicce, particolarmente, in periodi di grande attività solare. L’alternarsi dei ministeri liberali e conservatori in Inghilterra, tra il 1830 e il 1930, seguirebbe la seguente regola: negli anni di massima attività delle macchie solari liberali al potere, conservatori negli anni di minima.
Tchijewsky nel 1926, in base alle sue teorie, fece delle previsioni per gli anni 1927-29 assicurando che in essi avremmo osservato "un’attività umana della più grande importanza storica" che avrebbe dato un nuovo volto al mondo. Non sbagliò affatto.
Una lunga dittatura fascista e corporativa fu iniziata da Antonio de Oliveira Salazar che in Portogallo arrivò al potere in quel periodo. In Cina a Pechino il generale Chiang Kaishek formò un governo nazionalista a Nanchino e condusse la guerra civile contro i comunisti. L’Italia sempre in quel periodo si dava un parlamento fascista e preparava la strada a Mussolini.
Hitler raggiungeva il potere in Germania. In Russia Stalin arrivava al vertice del potere dopo aver soppresso Trotsky. In America si verificò, nel 1929, il grande crollo di Wall Street, il più grande disastro economico della storia americana.
Eysenck e Nias sottolineano che "si è anche sostenuto che c’è un ciclo di guerre di 11, 1 anni, che è la lunghezza media del ciclo delle macchie solari...". Anche i terremoti sembrano essere influenzati dai capricci del Sole. Scrivono G. L. Playfair e S. Hill che "gli astronomi e i geofisici sovietici hanno affermato che l’attività sismica complessiva sulla Terra ubbidisce allo stesso ritmo dell’attività solare. Il portavoce più autorevole di questa teoria è A. D. Sytinsky dell’Istituto di ricerche Artiche e Antartiche di Leningrado, che si è spinto ad affermare che i fenomeni sismici sulla terra dipendono dall’attività solare". Lo stesso si può dire per i tornado, infatti, il flusso di energia che si produce dalle eruzioni solari contribuisce a originare le trombe d’aria, i cicloni. 
Siamo, indubbiamente, interagenti col nostro Sole, più di quanto immaginiamo.
Ed è innegabile la sua influenza su tutto ciò che vive e sulla stessa materia. Il professor Giorgio Piccardi dell’Università di Firenze affermò: "Tutti gli esseri viventi sono legati al mondo esterno molto più intimamente di quanto si potrebbe pensare".
Lo scienziato spiegò, anche, che "Per essere soggetto agli effetti cosmici, l’uomo non ha bisogno di essere lanciato nello spazio; non è neppure necessario che esca di casa". Il punto è ora sapere se le energie che scaturiscono dalle perturbazioni del nostro sole ci obbligano a fare determinate cose o se, più semplicemente, ci rendono inclini a fare qualche cosa. 
La risposta tocca alla scienza ma, malauguratamente, sebbene questo settore della ricerca sia oltremodo di grande importanza H. J. Eysenck e D. K. B. Nias scrivono che "fa rabbia rilevare che ricerche interessanti e ben condotte e che portano a conclusioni importanti non sono state replicate o approfondite, probabilmente perché gli scienziati temono di venir definiti ciarlatani creduloni se esaminano dei presunti fenomeni per i quali ancora non esiste nessuna spiegazione fisica". 
By Giuseppe Cosco (pubblicato su NEXUS NEW TIMES ed. italiana n°5)

BIBLIOGRAFIA
- Colqhoun W.P., Biological rihytms and human performance, Academic Press, New York 1971.
- Eysenck H.J. - Nias D.K.B., Astrologia, scienza o superstizione?, Astrolabio, Roma 1983.
- Gauquelin M., Ritmi biologici - ritmi cosmici, Faenza Editrice, Faenza 1976.
- Playfair G.L.- Hill S., Gli influssi del cosmo sulla via terrestre, Meb, Torino 1981.
- Tchijewsky A.L., "The terrestrial echo of solar storms, Moscow, Mysl 1973. (Russian). Seconda edizione, 1976.



Attività solare e pandemie

MINIMO SOLARE E PANDEMIE. QUALE CORRELAZIONE? CURIOSA L'ANALOGIA CHE SI PUO' FARE TRA IL NOME DEL VIRUS "CORONA" E LA MASSA CORONALE DEL SOLE.... 




Sono tornato perché la transizione del ciclo solare nel profondo minimo solare sta per innescarsi. Non starò qui a riportare link alle decine, centinaia, di documenti scientifici che evidenziano come ad esempio cambiamenti climatici e grandi eventi sismici e vulcanici sono legati a forzanti esterne al nostro pianeta.



E’ il momento! Andiamo alla cronaca di questi giorni e alla pandemia globale che si è innescata in questo inverno 2019/20 e cerchiamo di capire se esiste una possibile relazione con attività solare/raggi cosmici e mutageni.


Vi riporto alcuni grafici ripresi da questo lavoro scientifico.




Qu [9] ha studiato più attentamente la correlazione tra macchie solari e influenza e ha concluso che non solo i picchi nel ciclo delle macchie solari, ma i minimi sono anche più rilevanti. Si è concluso che l’inizio di pandemie e possibili pandemie coincidono con gli estremi delle macchie solari [massimi e minimi] entro ± 1 anno.



Le date dei gravi focolai di Ebola sono indicate dai triangoli rossi in Figura 3. I gravi focolai di Ebola nel 2000-2001, 2001-2002 e il 2014 si sono verificati nel massimo delle macchie solari ± un anno, mentre i focolai nel 1976, 1995 e 2007-2008 si sono verificati nel minimo delle macchie solari e ± un anno. È interessante notare che 3 delle 5 date di punta dell’Ebola corrispondono strettamente ai picchi dell’influenza pandemica.


Non dimentichiamo che durante il minimo di Wolf (1280-1350) si registró in Europa la peste nera o peste bubbonica. La peste nera durante il Minimo di Wolf provocò la morte di quasi un terzo della popolazione in Europa, ossia milioni di individui. E’ bastato un piccolo virus per mettere in crisi tutto globo…ricordo che siamo in un profondo minimo solare e che se “oggi” o “domani” si verificasse un evento Carrington [possibilità che non dobbiamo trascurare, vista l’irregolarità EM nell’eliosfera nei cicli a trifoglio (Charvatova) disarmoniosi], saranno dolori n° volte maggiori.





Continuiamo a trascurare la meteorologia spaziale.


Michele

http://daltonsminima.altervista.org/2020/03/12/attivita-solare-e-pandemie/

LITURGIA DEL GIORNO

La Liturgia di Mercoledi 25 Marzo 2020

ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

Risultato immagini per annunciazione del signore

Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Disse il Signore, quando entrò nel mondo;
“Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà”. (Eb 10,5.7)

Colletta
O Padre, tu hai voluto che il tuo Verbo
si facesse uomo nel grembo della Vergine Maria:
concedi a noi, che adoriamo il mistero
del nostro Redentore, vero Dio e vero uomo,
di essere partecipi della sua vita immortale.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Is 7,10-14; 8,10)
Ecco, la vergine concepirà.


Dal libro del profeta Isaìa

In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto».
Ma Acaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele, perché Dio è con noi».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 39)
Rit: Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Non ho nascosto la tua giustizia
dentro il mio cuore,
la tua verità e la tua salvezza
ho proclamato.

SECONDA LETTURA (Eb 10,4-10)
Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà.


Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, è impossibile che il sangue di tori e di capri elimini i peccati. Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice:
«Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato.
Allora ho detto: “Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà”».
Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo a fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 1,14)
Lode e onore a te, Signore Gesù.
oppure (nel tempo pasquale):
Alleluia, alleluia, alleluia.

Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria.

Lode e onore a te, Signore Gesù.
oppure (nel tempo pasquale):
Alleluia, alleluia, alleluia.

VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli carissimi, abbiamo ricevuto con gioia l'annuncio della nostra redenzione. Domandiamo a Dio che esaudisca le preghiere di tutti quelli che celebrano le meraviglie dell'incarnazione di Cristo, dicendogli:
Ascoltaci, o Signore.

- Per la santa Chiesa di Dio, perchè sia santa e immacolata e raggiunga nella sua gloria Maria, la Madre della Chiesa. Preghiamo.
- Per tutti quelli a cui non è ancora stato annunziato il Vangelo, perchè Dio invii ad essi i messaggeri della sua Parola. Preghiamo.
- Per tutti i malati e i sofferenti, perchè trovino nella Vergine Maria il conforto della loro fede, la certezza per la loro speranza. Preghiamo.
- Per la nostra assemblea, perchè ognuno di noi sia sempre attento alla parola del Signore. Preghiamo.

Signore, ricordati della tua Chiesa e degnati di esaudire le nostre preghiere: oggi le affidiamo a Colei che fu annunziata come Madre del tuo Figlio, Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Padre, i doni che ti offriamo
celebrando l’incarnazione del tuo unico Figlio,
e fa’ che la tua Chiesa riviva nella fede
il mistero in cui riconosce le proprie origini.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO
L’incarnazione del Verbo nel grembo della Vergine.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
All’annunzio dell’angelo
la Vergine accolse nella fede la tua parola,
e per l’azione misteriosa dello Spirito Santo
concepì e con ineffabile amore portò in grembo
il primogenito dell’umanità nuova,
che doveva compiere le promesse di Israele
e rivelarsi al mondo come il Salvatore atteso dalle genti.
Per questo mistero esultano gli angeli
e adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...


Antifona di comunione
Ecco, la Vergine concepirà
è darà alla luce un Figlio:
sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi. (Is 7,14)

Oppure:
Rallegrati, Maria, colui che
nascerà da te sarà santo
e chiamato Figlio di Dio. (cf. Lc 1,31-32)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai accolti alla tua mensa,
conferma in noi il dono della vera fede,
che ci fa riconoscere nel Figlio della Vergine
il tuo Verbo fatto uomo,
e per la potenza della sua risurrezione
guidaci al possesso della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Ciò che colpisce, nell’Annunciazione, è che una “religione pura” esige un dialogo vivente e costante fra Dio e ogni uomo. Qui Dio ha pronunciato la sua ultima Parola a Maria, perché si compissero le parole che, nella storia di Israele, erano state dette ad Abramo, a Mosé e ai profeti. Essi avevano ascoltato e obbedito; lasciarono entrare nella loro vita la Parola di Dio, la fecero parlare nelle loro azioni e la resero feconda nel loro destino.
I profeti sostituirono alle loro proprie idee la Parola di Dio; anche Maria lasciò che la Parola di Dio si sostituisse a quelle che erano le sue convinzioni religiose. Di fronte alla profondità e all’estensione di questa nuova Parola, Maria “rimase turbata”. L’avvicinarsi del Dio infinito deve sempre turbare profondamente la creatura, anche se, come Maria, è “piena di grazia”.
Assolutamente straordinario è poi che questo Dio non solo si avvicina a Maria, ma le offre il proprio Figlio eterno perché divenga il suo Figlio. Come è possibile che il “Figlio dell’Altissimo” diventi suo Figlio? “Lo Spirito Santo scenderà su di te”. Come scese sul caos, in occasione della creazione, lo Spirito Santo scenderà su Maria e il risultato sarà una nuova creazione. L’albero appassito della storia fiorirà di nuovo. “Maria disse: Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. Nell’Annunciazione si ha il tipo di dialogo che il Padre del nostro Signore Gesù Cristo vorrebbe avere con ciascuno di noi. L’esperienza di Maria a Nazaret sottolinea questa verità per tutto il popolo di Dio. Il suo “sì” in risposta all’offerta divina e il cambiamento drammatico di vita che ne sarebbe seguito, mostrano che la venuta di Dio in mezzo a noi esige un cambiamento radicale.
Ma, cosa più importante, l’Annunciazione a Maria ci pone di fronte ad una grande verità: ognuno di noi ha avuto un’“annunciazione” personale. Sto esagerando? No di certo. Se esaminate la vostra vita passata, troverete un’esperienza che è stata decisiva; forse non ebbe allora conseguenze immediate, o almeno non vi sembrò, ma, ripensandoci adesso, vi accorgete che è stata fondamentale, sia essa la scuola che avete frequentato, un libro che avete letto, un discorso che avete ascoltato, una frase delle Scritture che vi ha colpito, gli amici a cui vi siete sentiti uniti o un ritiro che avete fatto. Era il Dio di Maria di Nazaret che si annunciava a voi. Voi avete dunque avuto una “vostra” annunciazione. E se non avete risposto “sì”, o se avete pronunciato soltanto un “sì” timido? Basta riconoscere l’annunciazione ora e cercare di recuperare il tempo perduto, vivendo per Dio e per gli altri.
“Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”.