mercoledì 11 dicembre 2019

La tecnologia per la lettura del pensiero è più vicina di quanto pensiate

Le aziende e i governi stanno avvicinandosi sempre più alla tecnologia per la lettura della mente e, al momento, nessuna legge impedisce alla Nsa americana di spiare i cervelli o alle aziende di raccogliere dati sul cervello e venderli a terzi


Cercate di ricordare ogni pensiero che ha attraversato la vostra mente al lavoro oggi, da quello benigno, come che cosa mangiare a pranzo, al motivo per cui il vostro supervisore è un mentecatto. Ora immaginate se il vostro capo avesse accesso a tutti quei pensieri e sentimenti. Sembra pazzesco, vero? Sembra invece rapidamente avvicinandosi alla realtà. Secondo un'inchiesta del magazine americano Fast Company, Neuralink, azienda del fondatore di Tesla Elon Musk, ha annunciato proprio quest'estate che gli studi sull'uomo proseguiranno l'anno prossimo per un dispositivo impiantabile in grado di leggere la mente di un utente.

Gli scienziati della UCSF hanno recentemente pubblicato i risultati di uno studio sull'attività cerebrale, sostenuto da Facebook, che dimostra che è possibile utilizzare la tecnologia delle onde cerebrali per decodificare il linguaggio, mentre nel 2018 Nissan ha presentato la tecnologia Brain-to-Vehicle, che consentirebbe ai veicoli di interpretare i segnali dal cervello del conducente, e Nielsen sta già utilizzando le neuroscienze per catturare aspetti inconsapevoli del processo decisionale dei consumatori.


Ci sono naturalmente ragioni, terapeutiche e non, dietro questo interesse a capire come decodificare il cervello. La sperimentazione clinica di Musk, per esempio, si concentrerà su pazienti con paralisi completa a causa di una lesione del midollo spinale superiore. La speranza è che il meccanismo impiantato
permetterà all'utente di controllare virtualmente qualsiasi dispositivo, come uno smartphone o un veicolo elettrico, con la sola mente, il che sarebbe rivoluzionario per i pazienti con limitazioni fisiche.

Ma i piani di Musk per Neuralink non sono del tutto altruisti. Il capo di Tesla e SpaceX ritiene che ogni essere umano alla fine indosserà il suo dispositivo come un modo per stare al passo con l'intelligenza artificiale. Per ora, però, il più probabile a emergere per primo sarà un dispositivo EEG (elettroencefalogramma) simile a un fitness tracker. Non sarà invasivo, relativamente poco costoso e viene già implementato in luoghi come la Cina e l'Australia. In aprile, il South China Morning Post ha riferito che "i progetti di sorveglianza sostenuti dal governo stanno impiegando tecnologie di lettura del cervello per rilevare i cambiamenti negli stati emotivi dei dipendenti della linea di produzione, dei militari e dei macchinisti alla guida di treni ad alta velocità".



Secondo The Sydney Morning Herald, diverse società minerarie australiane hanno adottato uno SmartCap, un dispositivo che assomiglia a un berretto da baseball ma è rivestito di elettrodi EEG sul bordo interno, per "ridurre l'impatto della fatica sulla sicurezza e la produttività del personale". Questi rivelatori, in alcuni casi, vengono utilizzati per migliorare la sicurezza dei lavoratori. Il dispositivo potrebbe avvertire un minatore dell'esposizione all'avvelenamento da monossido di carbonio prima di subire una lesione cerebrale traumatica o inviare un avviso a un camion o a un macchinista di accostare se viene rilevata un'eccessiva sonnolenza.

Fast company ha chiesto a Nita Farahany, una studiosa di primo piano sulle implicazioni etiche, legali e sociali delle tecnologie emergenti, se vi siano attualmente salvaguardie in atto per proteggere dall'uso inappropriato dei dati: "C'è un interesse sociale significativo nel poter ascoltare l'attività cerebrale di un camionista o di un pilota", dice Farahany, "Ma abbiamo bisogno di spazio per il sollievo mentale. È fondamentale per ciò che significa essere umani. I governi stanno iniziando ad adottare un'ampia legislazione sulla privacy, e questa prevede anche quando e se le aziende possono rintracciare queste informazioni. Si tratta di dati come tanti altri, ma non vedo ancora i governi concentrarsi in particolare sui dati cerebrali. È qualcosa a cui dobbiamo pensare". Farahany pensa che i primi ad adottare queste tecnologie negli Stati Uniti saranno settori come il gioco d'azzardo, la sanità, l'aviazione, l'autotrasporto e il neuromarketing.


E pensate alle implicazioni per il business: un'azienda potrebbe teoricamente usare la tecnologia per esaminare i candidati nei colloqui di lavoro, monitorare la produttività sul lavoro e persino monitorare i pensieri dei dissidenti. Alla Duke, oltre all'insegnamento, Farahany è il principale ricercatore del laboratorio SLAP, che è stato progettato per portare la scienza su questioni di diritto e politica. Nel 2018, il laboratorio ha condotto uno studio negli Stati Uniti per determinare se le persone apprezzano il grado di sensibilità delle loro informazioni provenienti dal cervello. Il risultato? Solo specifici tipi di pensiero sono considerati altamente sensibili. I partecipanti hanno considerato il loro numero di previdenza sociale o le conversazioni
telefoniche come i dati più sensibili", spiega Farahany. "Le persone non capiscono ancora cosa è possibile fare con la tecnologia cerebrale e quindi le implicazioni negative se le informazioni sono accessibili ad altri".


Secondo l'inchiesta di Fast Company, vi sono limitazioni tecnologiche all'EEG che rendono improbabile che si arrivi mai al punto di decodifica di pensieri complessi nel cervello. Finora i device vivono in superficie, quindi raccolgono solo sulla superficie del cranio e non possono sbirciare più profondamente
nel cervello, dove vivono i pensieri o i ricordi più complessi. Un vero dispositivo di lettura mentale in grado di decodificare ciò che state realmente pensando e sentendo con una tecnologia non invasiva è a circa 10-15 anni di distanza.

Ma, dice Farahany, potremmo non arrivarci mai. Secondo Fast Company, il modo più probabile e più accessibile per avere una vera interfaccia cervello-macchina è tramite elettrodi impiantati. Ma gia ora con la tecnologia non invasiva si può stabilire se una persona stia avendo emozioni positive, negative o neutre, sperimentando l'ansia, o sia in procinto di avere una crisi epilettica, o stia pensando a una particolare forma o semplice parola o semplice insieme di numeri, o è sonnolenta durante la guida. E, al momento, nessuna legge impedisce alla americana NSA (National security agency) di spiare i cervelli o alle aziende che raccolgono dati sul cervello e vendono le informazioni a terzi.

"Mi preoccupa la capacità degli esseri umani di tenere il passo con l'intelligenza artificiale", dice Farahany. "È giusto pensare a questa come a una nuova rivoluzione industriale. C'è urgenza. Ci sono giocatori importanti come Facebook e Elon Musk che stanno investono massicciamente su popolazioni sane. Se vogliamo andare avanti e creare un modo per salvaguardare gli individui, è ora di adottare queste protezioni".


Transumanesimo e culto di Lucifero satanismo HI-tech


Attraverso l'ingegneria genetica e l'espansione biotecnologica del corpo, i transumanisti stanno tentando di raggiungere lo stesso obbiettivo del loro santo patrono. Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il mio trono, dimorerò sul monte dell'assemblea, nelle parti più remote del settentrione. Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all'Altissimo. (Isaia 14:13-14) Questa dichiarazione riflette altrettanto bene le aspirazioni della elite al potere. Qualsiasi forma la religione Luciferiana assuma nel corso degli anni, il suo obbiettivo rimane sempre lo stesso: Apoteosi. 


Transumanesimo offre un’aggiornata, versione hi tech del culto di Lucifero. Il termine “Transumanesimo” fu coniato dal biologo evoluzionista Julian Huxley. Huxley definì la condizione transumana come “l’uomo che rimane uomo, ma trascende se stesso, realizzando nuove possibilità da e per la sua natura umana”.

Comunque, nel 1990, Max More ridefinì radicalmente il transumanesimo come segue:
”IL TRANSUMANESIMO È UNA CLASSE DI FILOSOFIE CHE CERCANO DI GUIDARCI VERSO UNA CONDIZIONE POST UMANA. IL TRANSUMANESIMO CONDIVIDE MOLTI ELEMENTI CON L’UMANESIMO, INCLUSI IL RISPETTO PER LA RAGIONE E PER LE SCIENZE, UN IMPEGNO PER IL PROGRESSO, ED IL DARE VALORE DELL’ESISTENZA UMANA (O TRANSUMANA) IN QUESTA VITA… IL TRANSUMANESIMO DIFFERISCE DALL’UMANESIMO NEL RICONOSCERE ED ANTICIPARE I RADICALI CAMBIAMENTI NELLA NATURA E NELLE POSSIBILITÀ DELLE NOSTRE VITE, RISULTANTI DAL PROGRESSO NELLE VARIE SCIENZE E TECNOLOGIE.”

Il Transumanesimo auspica l’uso della nanotecnologia, della biotecnologia, delle scienze cognitive e della tecnologia informatica per portare l’umanità in una condizione “postumana”. Una volta raggiunta questa condizione, l’uomo cesserà di essere uomo. Egli diverrà una macchina, immune dalla morte e da tutte le “debolezze” intrinseche alla vecchia condizione umana. L’ultimo obbiettivo è di diventare un dio.

Il Transumanesimo è strettamente correlato con il culto delle intelligenze artificiali. Nel molto influente libro “L’era delle macchine spirituali”, il sacerdote dell’intelligenza artificiale Ray Kurzweil sostiene che l’immortalità tecnologica potrà essere ottenuta attraverso l’immagine da risonanza meccanica o da qualche tecnica di lettura e replicazione della struttura neurale del cervello umano dentro un computer (“Immortalità Tecnologica”).

Attraverso la fusione di uomini e computer, Kurzweil crede che l’uomo “diverrà come gli spiriti simili a Dio abitando il cyberspazio come l’universo materiale.”

Seguendo il revisionismo della tradizione biblica del mito gnostico della Ipostasi, il Transumanesimo inverte i ruoli di Dio e di Satana.

In un saggio intitolato “In lode al Diavolo”, l’ideologo del Transumanesimo Max More raffigura Lucifero come un eroico ribelle contro un Dio tirannico:
“IL DIAVOLO – LUCIFERO – È UNA FORZA BENEVOLA (DOVE IO DEFINISCO “BENE” SEMPLICEMENTE QUELLO CHE IO VALUTO COME TALE, NON VOLENDO IMPLICARE ALCUNA VALIDITÀ UNIVERSALE O NECESSITÀ DI ORIENTAMENTO). LUCIFERO SIGNIFICA ‘PORTATORE DI LUCE’, E QUESTO DOVREBBE INDIRIZZARCI NELLA SUA SIMBOLICA IMPORTANZA. LA STORIA È CHE DIO SCACCIÒ LUCIFERO DAL PARADISO PERCHÉ LUCIFERO COMINCIÒ A METTERE IN DUBBIO DIO E SEMINAVA DISSENSO TRA GLI ANGELI. DOBBIAMO RICORDARE CHE QUESTA STORIA È RACCONTATA DAL PUNTO DI VISTA DEI DEISTI (SE POSSO CONIARE IL TERMINE) E NON DA QUELLO DEI LUCIFERIANI (USERÒ QUESTO TERMINE PER DISTINGUERCI DAI SATANISTI UFFICIALI CON I QUALI HO DELLE DIFFERENZE FONDAMENTALI). LA VERITÀ POTREBBE ESSERE CHE SEMPLICEMENTE LUCIFERO SI ALLONTANÒ DAL PARADISO.”

Secondo More, Lucifero si autoesiliò a causa dello sdegno provato nei confronti dell’oppressivo Jehovah:
“DIO, ESSENDO IL BEN DOCUMENTATO SADICO CHE È, SENZA DUBBIO VOLEVA TENERE LUCIFERO INTORNO A SÉ IN MODO CHE AVREBBE POTUTO PUNIRLO E TENTARE DI PORTARLO SOTTO IL SUO POTERE. PROBABILMENTE QUELLO CHE ACCADE È CHE LUCIFERO COMINCIÒ AD ODIARE IL REGNO DI DIO, IL SUO SADISMO, LA SUA SETE DI SCHIAVITÙ E OBBEDIENZA, LA SUA RABBIA PSICOTICA VERSO OGNI FORMA DI LIBERO PENSIERO E COMPORTAMENTO. LUCIFERO CAPI CHE NON AVREBBE MAI POTUTO PENSARE PER SE STESSO E NON AVREBBE DI CERTO POTUTO AGIRE SECONDO IL SUO PENSIERO INDIPENDENTE FINCHÉ RIMANEVA SOTTO IL CONTROLLO DI DIO. PERTANTO LASCIÒ IL PARADISO, QUESTO TERRIBILE STATO-SPIRITUALE GOVERNATO DAL SADICO COSMICO JEHOVAH, E FU ACCOMPAGNATO DA ALCUNI ANGELI CHE EBBERO CORAGGIO A SUFFICIENZA DA METTERE IN DUBBIO L’AUTORITÀ DI DIO E LA SUA PROSPETTIVA DI VALORI.”

More procede e riporta la descrizione di Lucifero di Albert Pike, massone del 33° grado:


“Lucifero è l’incarnazione della ragione, dell’intelligenza, del pensiero critico. Egli si erge dinnanzi al dogma di Dio e tutti gli altri dogmi. Egli si sostiene l’esplorazione di nuove idee e di nuove prospettive nella ricerca della verità.”

Lucifero è altrettanto considerato un santo patrono da alcuni transumanisti (“Transtopian Symbolism”). 

Il Transumanesimo conserva il carattere paradigmatico del culto di Lucifero, sebbene in un contesto futuristico. Peggio ancora, il Transumanesimo è tutt’altro che un culto marginale.

Richard Hayes, direttore esecutivo del Center for Genetics and Society, spiega:
“LO SCORSO GIUGNO ALLA YALE UNIVERSITY, LA WORLD TRANSHUMANIST ASSOCIATION TENNE IL SUO PRIMO CONGRESSO INTERNAZIONALE. I TRANSUMANISTI HANNO FILIALI IN PIÙ DI VENTI STATI E PROMUOVONO L’ALLEVAMENTO DI FORME DI ESSERI “POST UMANI” “GENETICAMENTE ARRICCHITI”. ALTRI PROMUOVONO LA NUOVA TECNO-EUGENETICA, COME IL PROFESSOR LEE SILVER, DELLA PRINCETON UNIVERSITY, CHE PREVEDE CHE ENTRO LA FINE DI QUESTO SECOLO ‘TUTTI GLI ASPETTI DELL’ECONOMIA, DEI MEDIA, L’INDUSTRIA DEL DIVERTIMENTO E L’INDUSTRIA DELLA CONOSCENZA SARANNO CONTROLLATE DAI MEMBRI DELLA CLASSE DEI GENRICH (POTENZIATI GENETICAMENTE, N.D.T.-). I NATURALI LAVORERANNO COME FORNITORI DI SERVIZI SOTTOPAGATI O COME MANOVALI…”

Con un corpo crescente di luminari accademici e una visione tecno – eugenetica del futuro, il Transumanesimo sta portando la bandiera del Culto di Lucifero nel XXI secolo. Attraverso l’ingegneria genetica e l’espansione biotecnologica del corpo, i transumanisti stanno tentando di raggiungere lo stesso obbiettivo del loro santo patrono.


L’avatar presente a destra della foto è proprio l’avatar di Max More, colui di cui si è parlato molto nell’articolo citato, che si presentò su second life per tenere una presentazione dal titolo: “Unresolved Issues in Transhumanism”, come conferma “estropico” (uno dei maggiori siti transumanisti) sul suo blog: http://estropico.blogspot.it

A questo punto consiglio a tutti la visione di un video della Casaleggio Associati (per chi non la conoscesse consiglio di approfondire con questo: http://www.youtube.com/watch?v=ToBgJJuUNrM&feature=player_embedded) dal titolo:

“Prometeus – La Rivoluzione dei media”; http://www.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w




Lascio a voi le conclusioni… secondo voi a chi si riferiscono col termine “Prometeus”? Perchè chiamarlo proprio in questo modo?

Il transumanesimo
come trasformare l’uomo in una macchina

FANTASCIENZA? ANCORA LO DICIAMO? – articolo di Iafet

Si parla di transumanesimo, ovvero di ciò che riguarda il miglioramento ed il potenziamento dell’essere umano tramite la tecnologia impiantata nel corpo.

‘Miglioramento’ di ciò che è stato donato dalla natura, fare un salto biologico tramite l’utilizzo della tecnologia, un balzo verso qualcosa di ‘superiore’, qualcosa di ‘oltre l’umano’. Si parla di conoscenza, del raggiungere qualcosa di superiore tramite la conoscenza e qualcosa che ci permetta di fare quel ‘salto oltre’.

Fischiano già le orecchie.

Adamo ed Eva, nel loro tempo, possedevano tutto ciò di cui potevano avere bisogno. Avevano acqua, cibo, un Paradiso a disposizione, e vivevano in grazia di Dio. Avevano sì la conoscenza, ma la conoscenza del Bene accanto alla sapienza di Dio.

L’unica cosa che non potevano fare era cibarsi del frutto dell’albero in mezzo al giardino.

Arrivò Lucifero, il quale in forma di serpente li ingannò, dicendo loro che Dio non voleva donare loro la conoscenza, e che mangiando dell’albero l’avrebbero ottenuta, gli si sarebbero aperti gli occhi e sarebbero diventati come Dio avendo la conoscenza del bene e del male. Questo è stato l’inganno universale, senza mezzi termini. I seguaci di Lucifero, credono che egli abbia fornito all’uomo la “liberazione della mente” e che gli abbia “aperto gli occhi” tramite la conoscenza.

Ma se il mondo oggi è nello stato attuale , è proprio perchè l’uomo ha ceduto alla menzogna della conoscenza, scollegata da quella sapienza… che solo a Dio appartiene e apparterrà sempre.

Nel transumanesimo si parla di ottenere uno stato superiore, la conoscenza, capacità soprannaturali, telepatia ed immortalità tramite l’utilizzo della tecnologia. Cambiano alcuni ingredienti, ma il filone è lo stesso.

Nel ruolo dell’ingannatore, all’interno di questo percorso, si cala perfettamente uno scienziato inglese, Kevin Warwick. (http://www.kevinwarwick.com/)

Questo scienziato è uno di quelli più avanti nello studio dell’interfaccia uomo-macchina, ovvero di come collegare l’essere umano a dispositivi elettro-meccanici, elettronici ed informatici.

Sono anni che esegue esperimenti ed ha già ottenuto risultati pratici, nel collegamento nervoso a dispositivi di comando elettronici. Vediamone alcuni.

Nel 1998, nell’ambito del suo progetto Cyborg 1.0, si fece inserire nel corpo dei microchip, collegati al suo sistema nervoso, che gli consentivano l’apertura delle porte di casa.

Nel 2002, sempre con un chip, impiantato nell’avambraccio, riuscì a mettersi ed a restare in collegamento con un computer, comandando un braccio meccanico attraverso un impulso inviato dal suo braccio, elaborato dal microchip e ritrasmesso al dispositivo meccanico.

Fece anche un esperimento assieme a sua moglie: inserì un microchip nel proprio avambraccio e nel suo; la moglie riusciva così a trasmettergli un impulso a distanza, causandogli, col pensiero, una leggera scossa elettrica a dimostrazione dell’avvenuta trasmissione. Anche questo esperimento riuscì.

Il suo successo più recente è stata la creazione di un topo cyborg. In questo esperimento sono state inserite delle cellule nervose di topo in un dispositivo in grado di comandare a distanza, via bluetooth, un piccolo robot dotato di ruote per spostarsi e di sensori che indicano la distanza dagli oggetti, che trasmettono impulsi di ritorno al dispositivo di comando. In poche parole, questo cervello di topo comanda il robot e prende tutte le decisioni, in questo caso su che direzioni prendere e dove andare.

Qui potete vedere il video dell’esperimento.
Notare come il robottino non sbatta contro nulla, segno che il cervello al comando se ne accorga.

Warwick ha dichiarato che sono stati utilizzati diversi cervelli, e che a differenti cervelli corrispondano diversi caratteri (più impetuoso o più timido) e diversi comportamenti e che (più importante di tutto) si sappia stabilire in precedenza quale sarà la personalità di ogni cervello.

Scopo di tutti questi esperimenti? Scopi dichiarati: capire cosa causi l’Alzheimer e gli ictus e come curarli, permettere ai paraplegici di muoversi, curare il morbo di Parkinson… 

Tutto questo potrebbe sembrare quasi “nobile”… se fosse solo questo.

Warwick, nel 2004, dichiarò che entro 10 anni (ne sono passati 5) avrebbe avuto un impianto cerebrale, che gli avrebbe permesso una comunicazione telepatica con chi ne avesse avuto uno simile, in una fase successiva anche il trasmettersi immagini e suoni. Praticamente, un cellulare impiantato nel cervello. Rassomiglia molto alla presa USB che hanno i protagonisti nel film Matrix. Solo, senza il cavo.

Ora, a cosa serve potersi trasmettere immagini e suoni via Bluetooth da cervello a cervello? Sicuramente, non a curare i malati. Perché ci vogliono arrivare? Quale tremendo, primario bisogno ne avrebbe l’uomo?

Leggiamo una intervista a Kevin Warwick, del 2004.
DICHIARA CHE GLI ESSERI UMANI, IN FUTURO, SI DIVIDERANNO IN DUE SPECIE: CHI AVRÀ IMPIANTI CEREBRALI E FISICI E CHI NON LI AVRÀ. CHI NON LI AVRÀ SARÀ CONSIDERATO UNA SPECIE INFERIORE.

Warwick, a quest’idea, si dichiara notevolmente eccitato. Ha anche parlato, più di una volta, di impianti GPS per la localizzazione in tempo reale degli esseri umani, tutto questo per la nostra “sicurezza”.

Oltre l’umano. Telepatia. Memoria aumentata. Connessione ai computer. Non è certo fantascienza, sono esperimenti documentati che stanno facendo il loro corso a grandi falcate.

Il sospetto è quello di stare preparando il terreno per un’umanità sempre interconnessa. Direttamente dal proprio cervello, con questi dispositivi attraverso cui inviare e ricevere dati, immagini e suoni.

I sistemi di social network stanno entrando ora nei telefonini. Con i telefonini, da ogni dove, possiamo inviare tramite Internet dati, immagini e suoni. Con il corrispondente cerebrale di questo tipo di telefonino, saremmo davvero sempre connessi in internet. Con il nostro corpo e con il nostro cervello, con la parte più intima di noi stessi.

Certi dittatori del passato chissà cosa avrebbero dato per essere in possesso di qualcosa del genere. Qualcuno, nel prossimo futuro, è scritto, desidererà averne il controllo. Controllo diretto su ogni essere umano, con la possibilità di utilizzarla a proprio profitto.

Tutto questo si inserisce perfettamente all’interno dei concetti riguardanti il Venus Project ed i film di ZeitgeistControllo totale. Oltre l’umano. Società governata dalle macchine e dall’antiCristo.
Tutto per il “bene” dell’umanità. NE SIETE SICURI?

C’è una radice maligna in tutto questo, che va ben oltre gli esperimenti sul cambiare canale alla televisione con il pensiero. C’è la mano di persone che lavorano attivamente per allontanare quante più persone possibile da Gesù Cristo. Inutile aggiungere per chi lavora attivamente questa gente ostile a Gesù. Rieccolo, Lucifero, colui che ingannò l’uomo separandolo da Dio. Lo presentano come il Bene, come il Salvatore. il “cristo”.

Peccato che essi stessi non si accorgano che Lucifero abbia in odio l’intera umanità. Compresi i suoi servitori. La cosa in cui riesce meglio è l’inganno.

Perchè il suo obiettivo fin dalla caduta, è stato unicamente quello di farsi adorare. Di sostituirsi a Gesù, in una parodia satanica.

Rifiutiamo tutto questo. La possibilità di scelta l’abbiamo sempre. Usiamola per scegliere di seguire la Parola di Dio, se non ne siamo certi, indaghiamola per accorgerci di quanto ci ami.

Usiamo le promesse che contiene, per scegliere, quando sarà il momento, di non vendere l’anima per un pezzo di pane. Perché ci sarà anche questo. Il terrore causato dalla minaccia di restare senza cibo (ovvero quando qualcuno, con un computer, potrà impedirci di vendere o di comprare, ovvero di mangiare) sarà un’arma potente in mano all’antiCristo. Ma anche in questo caso, non potrà toglierci la libertà di scelta, e il Signore provvederà a sostenerci, quando i suoi oppositori seguiranno Lucifero nell’ultimo inganno finale, nella sua “società” lobotomizzata.

«Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di sé stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno. (Matteo 6:25,34)

LITURGIA DEL GIORNO

Mercoledì della II settimana di Avvento

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola 

Antifona d'ingresso
Il Signore viene, 
non tarderà: 
svelerà i segreti delle tenebre, 
si farà conoscere a tutti i popoli. (cf. Ab 2,3; 1Cor 4,5) 

Colletta
Dio onnipotente, 
che ci chiami a preparare la via al Cristo Signore, 
fa’ che per la debolezza della nostra fede 
non ci stanchiamo di attendere 
la consolante presenza del medico celeste. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo... 

PRIMA LETTURA (Is 40,25-31)
Il Signore dà forza a chi è stanco.

Dal libro del profeta Isaìa

«A chi potreste paragonarmi,
quasi che io gli sia pari?» dice il Santo.
Levate in alto i vostri occhi e guardate: 
chi ha creato tali cose?
Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito
e le chiama tutte per nome;
per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza
non ne manca alcuna.
Perché dici, Giacobbe,
e tu, Israele, ripeti:
«La mia via è nascosta al Signore
e il mio diritto è trascurato dal mio Dio»?
Non lo sai forse?
Non l’hai udito?
Dio eterno è il Signore,
che ha creato i confini della terra.
Egli non si affatica né si stanca,
la sua intelligenza è inscrutabile.
Egli dà forza allo stanco
e moltiplica il vigore allo spossato.
Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.

Parola di Dio 

SALMO RESPONSORIALE (Sal 102)
Rit: Benedici il Signore, anima mia. 

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. 

Canto al Vangelo () 
Alleluia, alleluia.
Ecco, viene il Signore a salvare il suo popolo:
beati coloro che sono preparati all’incontro.
Alleluia. 

VANGELO (Mt 11,28-30
Venite a me, voi tutti che siete stanchi. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse: 
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore 

Preghiera dei fedeli
Veramente il Signore è padre buono e misericordioso, speranza sicura e concreta per ogni uomo affaticato e oppresso. Pieni di confidenza lo preghiamo dicendo: 
Signore, dona forza a quanti sperano in te. 

Perchè il Signore sostenga la sua Chiesa, la renda forte nella debolezza, libera nella schiavitù, fedele nella tentazione. Preghiamo: 
Perchè i governanti del mondo si facciano carico delle istanze evangeliche e operino in favore degli oppressi e degli emarginati. Preghiamo: 
Perchè chi soffre raccolga l'invito del vangelo a trovare ristoro e conforto nel Signore. Preghiamo: 
Perchè questa comunità parrocchiale cerchi sempre tempi e modi per alleviare le sofferenze dei fratelli. Preghiamo: 
Perchè ogni uomo scopra il valore profondo del lavoro come partecipazione all'opera creatrice di Dio, come strumento per la propria realizzazione e come aiuto alle necessità dei fratelli. Preghiamo: 
Per le <> (parrocchiale, diocesana, italiana, internazionale). 
Per chi pensa di essere dimenticato da Dio. 

Salga a te, o Padre, la nostra preghiera e fa’ che in Cristo tuo Figlio, mite ed umile di cuore, il nostro animo possa trovare vero ristoro. Egli è Dio e con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. 

Preghiera sulle offerte
Sempre si rinnovi, Signore, 
l’offerta di questo sacrificio, 
che attua il santo mistero da te istituito, 
e con la sua divina potenza 
renda efficace in noi l’opera della salvezza. 
Per Cristo nostro Signore. 

Oppure: 
L’umile offerta che ti presentiamo 
sia gradita al tuo nome, Signore, 
e ci ottenga ciò che giova al nostro vero bene. 
Per Cristo nostro Signore. 

PREFAZIO DELL’AVVENTO I 
La duplice venuta del Cristo 

È veramente cosa buona e giusta, 
nostro dovere e fonte di salvezza, 
rendere grazie sempre e in ogni luogo 
a te, Signore, Padre santo, 
Dio onnipotente ed eterno, 
per Cristo nostro Signore. 
Al suo primo avvento 
nell’umiltà della nostra natura umana 
egli portò a compimento la promessa antica, 
e ci aprì la via dell’eterna salvezza. 
Verrà di nuovo nello splendore della gloria, 
e ci chiamerà a possedere il regno promesso 
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa. 
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti, 
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo... 

Oppure: 

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A 
Cristo, Signore e giudice della storia 

È veramente giusto renderti grazie 
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, 
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose. 
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora, 
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia, 
apparirà sulle nubi del cielo 
rivestito di potenza e splendore. 
In quel giorno tremendo e glorioso 
passerà il mondo presente 
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova. 
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo, 
perché lo accogliamo nella fede 
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno. 
Nell’attesa del suo ultimo avvento, 
insieme agli angeli e ai santi, 
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo... 

Antifona di comunione
Il Signore nostro Dio verrà con potenza 
e riempirà di luce i suoi fedeli. (Is 40,10; 34,5) 

Oppure: 
“Venite a me, 
voi tutti che siete affaticati e oppressi: 
io vi ristorerò”, dice il Signore. (Mt 11,28) 

Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, 
la forza di questo sacramento ci liberi dal peccato 
e ci prepari alle feste del Natale. 
Per Cristo nostro Signore. 

Oppure: 
La comunione al tuo sacramento 
ci santifichi e ci rinnovi, Signore, 
e ci aiuti a progredire ogni giorno 
nella dedizione al tuo servizio. 
Per Cristo nostro Signore. 

Commento
Gesù ci invita: “Venite a me, voi tutti”. 
Ma chi sono i suoi invitati? 
Sono coloro le cui spalle si piegano sotto il peso delle cose che si pretendono da loro: comandamenti e leggi, obblighi ad essere prestanti e concorrenza asserviscono agli uomini. 
Gesù ci invita a liberarci da queste esigenze grazie a lui. 
Ma cosa ci offre come alternativa? 
Ci promette un giogo nuovo e un nuovo fardello. Come rispondere ad un tale invito? 
Eppure vi è una differenza fondamentale tra il giogo che ci impongono gli altri e quello che ci propone Gesù. Gesù non ha altre esigenze, si propone come esempio. Egli stesso non obbedisce a ciò che si esige da lui dall’esterno. Obbedisce al proprio cuore, a ciò che sa che Dio sostiene in lui. 
Quando si è trovata questa via, si cessa di essere sballottati qua e là, e si può riposare. 
Gesù non vuole schiacciarci: non si aspetta che noi ci trasformiamo dall’oggi al domani, ma che noi siamo pronti a imparare da lui qualche cosa.

martedì 10 dicembre 2019

Il potere umano legittimo, e quello illegittimo.

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All’inizio del XVIII secolo questo simbolo fu scelto dai Rothschild 
come emblema familiare, ma in seguito la famiglia decise di utilizzarlo per rappresentare anche lo Stato d’Israele (che i Rothschild hanno fondato per ragioni economiche legate al petrolio che trasportavano in occidente attraverso il canale di Suez). 





L’autorità umana ha sicuramente un’origine. Origine umana, divina, o diabolica? Da dove viene il potere che in certi casi un essere umano ha – o può avere – di dare ordini ad altri esseri umani? 



L’autorità umana proviene da Dio, ma mentre alcuni esseri umani riconoscono Dio, gli altri non lo riconoscono. I primi antepongono l’ordine divino a quello umano, i secondi no, fanno il contrario. Per essi Dio non esiste, perciò non esiste nemmeno l’ordine gerarchico che i primi dicono che da Lui dipende. Conseguenza: il loro atto di rifiuto nei confronti di Dio li espone all’influenza demoniaca. Il processo è semplice. Un uomo che rifiuta Dio costringe Dio a ritirarsi. La sua autorità umana smette di essere fecondata da Dio (perché Dio è respinto) e l’Avversario di Dio ne approfitta per occupare – lui – il posto reso vacante. Lo fa in modo surrettizio, lasciando credere all’interessato che tutto funziona come prima, che nulla è cambiato. Ma nell’uomo suddetto subentra l’egoismo al posto dell’amore, e al posto della giustizia subentra l’ingiustizia. Nascono le opposizioni e le contese reciproche, scoppiano le guerre. 



Se un uomo che si allontana da Dio dirige una nazione intera, le persone che soffrono a causa di quest’unico leader che diviene ingiusto e cattivo si contano a milioni. La storia offre molti esempi di re divenuti, col tempo, dei tiranni. Quanti non sono gli Erode della storia? I Nerone, i Caligola, i Mussolini, gli Stalin, gli Adolf Hitler? 


Il disordine che tormenta l’Umanità ha un’origine, e gli esempi citati la spiegano. Sono esempi che conviene ricordare: “Historia est magistra vitae”. 

2 - La personalità di Hitler. 

Chi è Adolf Hitler a prescindere da quello che già sappiamo dai libri di storia? Pio XII lo credeva posseduto dal demonio, e alcune persone di rilievo avevano la stessa convinzione. Per esempio, il re del Belgio, Leopoldo III, e il comandante delle truppe tedesche stanziate in Belgio (il generale Alexander von Faikenhausen) avevano ogni tanto degli incontri informali. Il generale tedesco non era un nazista troppo convinto, e ogni tanto esprimeva i suoi dubbi con persone di fiducia. Il re del Belgio era una di queste persone. Durante un incontro che avvenne tra i due, Leopoldo III disse al generale che qualche anno prima aveva incontrato Hitler nella città di Berchtesgaden. Il re belga descrisse l’incontro con Hitler nel modo seguente: «Fui impressionato dal suo sguardo, in netto contrasto col fisico insignificante del personaggio. Sembrava che fosse abitato da uno spirito che non era il suo. In certi momenti sembrava vuoto del tutto, e assente. Poi sembrava ritornare alla vita solo perché il suo doppione lo riprendeva in mano. Ma non era lui veramente. Lui è un essere senza importanza, una nullità quasi assoluta». 

Questo episodio non è unico. Quello seguente ha avuto come protagonista un sacerdote cattolico della città di Schonstatt. Il prete si è ritrovato un giorno in mezzo alla folla a qualche metro da Hitler. Teneva in tasca un flaconcino d’acqua benedetta, e decise di servirsene per “benedire” il Führer. Gettò discretamente un po’ d’acqua benedetta in direzione di Hitler recitando una formula d’esorcismo. La reazione di Hitler fu immediata. Cominciò a guardare attorno in modo strano, allucinato, come se avesse voluto proteggersi da un’oscura minaccia. 

3 - I “Protocolli” e Hitler. 

Esiste un libretto intitolato “Protocolli dei Savi di Sion”. Adolf Hitler lo lesse, e finì per considerarlo uno specchio della mentalità ebraica in generale. Nel suo Mein Kampf dichiara: 

«Ciò che numerosi ebrei fanno forse inconsapevolmente si trova sistematicamente esposto nei „Protocolli dei Savi di Sion‟. Poco importa di sapere quale cervello ebraico sia l'autore di queste rivelazioni. Ciò che conta è che i Protocolli rivelano la natura e le attività degli ebrei, e lo fanno in modo irrefutabile, descrivendo molto bene la loro logica interiore e i loro scopi finali». 

Ildebrando Santangelo, nel suo libro L‟ultima battaglia, dice che Hitler decise di annientare gli Ebrei quando scoprì le smisurate ambizioni ebraiche rivelate dal libretto dei Protocolli. Nel pensiero del Führer gli autori dei Protocolli non erano soltanto tre o quattro fanatici dell’elitismo ebraico, ma tutti gli Ebrei. Hitler era convinto che tutti gli Ebrei si considerassero prescelti da Dio al dominio della Terra. Ne era talmente sicuro che decise d’annientare la loro razza al completo.

4 - Chi ha finanziato Hitler? 

Accanto a questa tesi ce n’è un’altra secondo la quale il Führer fu “creato” da un ristretto gruppo di Ebrei a mentalità farisaica, banchieri di professione, e finanziatori di lucrosi progetti internazionali. Tramite l’occultismo – satanico per definizione – questi Ebrei straricchi e strapotenti avrebbero trasformato la persona mediocre del caporale Hitler in un personaggio di primo piano. 

Si sa che Hitler era un appassionato di occultismo, e che a Vienna frequentava da giovane i gruppi satanici. Finì dunque per farsi notare, intercettare, motivare, “invasare”, “éducare”, e infine manipolare da questi banchieri ebraici, o dai loro emissari. “Cucinato” che fu a dovere, il giovane caporale ricevette delle proposte prodigiose, atte a permettergli di scavalcare i gradini del potere a tutta velocità.  

I banchieri ebraici trasmisero al giovane Hitler alcune delle loro allettanti proposte. Quando Hitler le ricevette, il suo spirito alieno le accolse a braccia aperte, tanto più che l’oro che le accompagnava rendeva realizzabile, e subito, ogni progetto di potenza e di gloria umana. 

Oggi i discendenti di questi banchieri utilizzano la loro potenza finanziaria per convincere il mondo, tramite i mass-media di cui hanno il monopolio, che è stato Hitler a eliminare sei milioni di Ebrei innocenti, non i capitali che gli sono stati forniti. Al lettore di giudicare. 

5 - Il sangue dei Rothschild nelle vene di Hitler? (Testo di David Icke). 

Nel Medio Evo, in Germania, la stirpe dei Bauer è formata da occultisti. Quando a Francoforte, nel XVIII secolo, Mayer Amschel fonda la sua dinastia finanziaria assieme agli Illuminati di Hesse, una parte dei Bauer sceglie di farsi chiamare Rothschild. Detto nome deriva da un antico simbolo esoterico, il red-shield, che allora la famiglia suddetta ha deciso di adottare per rappresentare la sua linea genetica. In seguito il suddetto simbolo è stato associato allo Stato d’Israele, e poi a tutto il Popolo ebraico. L’associazione non è avvenuta prima che i Rothschild lo scegliessero come emblema della loro famiglia, ma dopo. Anche se questo emblema – che è un simbolo esoterico – porta il nome di Stella di Davide, o Sigillo di Salomone, fonti storiche di origine ebraica confermano che non esiste nessun legame che permetta di associarlo a “Davide”, o “Salomone”. 

Il mio tema è questo: ogni volta che qualcuno parla dei Rothschild, oppure interroga il loro operato (o quello di una qualsiasi altra persona appartenente all’organizzazione sionista) l’individuo suddetto finisce per farsi accusare d’antisemitismo, o di “nazismo”. Non vi sembra strano? Eppure è così. 

Come mi tratteranno adesso se dico che Hitler e i nazisti sono stati finanziati dai Rothschild? Sono essi, i Rothschild, che hanno organizzato la presa di potere del Führer tedesco. Per fare questo si sono serviti della Banca d’Inghilterra e di altre istituzioni britanniche o americane, come la Rothschild’s Kuhn & Loeb, la stessa tramite la quale hanno finanziato la rivoluzione russa. 

Il cuore della macchina bellica di Hitler era il gigantesco complesso industriale della “IG Farben”. Questa industria tedesca aveva una filiale americana controllata dai Rothschild tramite i Warburg (loro servitori). Per esempio, Paul Warburg fu direttore della “Central Bank of America” al momento della sua fondazione, poi lo fu della “Federal Riserve”, e nel 1913 divenne direttore dell’ “American IG Farben”, la compagnia alla quale più tardi fu affidato il compito di organizzare i campi di lavoro forzato a Auchwitz. Questa “American IG Farben” era una divisione della Standard Oil, di proprietà dei Rockefeller.  

Durante la prima e la seconda guerra mondiale i Rothschild possedevano tutte le agenzie tedesche d’informazione, e così controllavano l’informazione destinata ai tedeschi e al il resto del mondo. 

Come per miracolo – oh, meraviglia! - quando gli Americani e i loro alleati sono entrati in Germania, i loro soldati hanno scoperto che le strutture della IG Farben, pur essendo il cuore della macchina bellica di Hitler, non erano state distrutte dai bombardamenti. Lo stesso era avvenuto per le industrie della Ford, un altro punto d’appoggio di Hitler. Le altre industrie erano state completamente distrutte. È evidente che la forza nascosta che ha fatto avanzare Hitler e la sua macchina bellica è stata la casa dei Rothschild, una famiglia “ebraica” che normalmente avrebbe dovuto aiutare, proteggere, e incoraggiare la fede ebraica e il suo Popolo. 

Sta di fatto che ancora oggi i Rothschild utilizzano il popolo ebraico per i loro interessi, abusandone fino alla nausea. I Rothschild trattano con disprezzo la massa del popolo ebraico, e questo loro comportamento è condiviso dal resto degli Illuminati. Per loro gli Ebrei sono solo dei raggruppamenti umani, da utilizzare come pretesto per la realizzazione del loro programma, la creazione di un Governo Mondiale. Non appena questo progetto sarà realizzato, i Rothschild saranno padroni del mondo. 

Tutti pensano che i Rothschild sostengano il Popolo ebraico, che Hitler ha tentato di sterminare, ma chi ha finanziato Hitler e le sue imprese? Una persona ordinaria è abituata a pensare che non sia possibile che i Rothschild abbiano finanziato Hitler, autore di crimini innumerevoli. Veramente? Guardiamo i fatti un po’ più da vicino. 

Stando al libro “Il pensiero di Hitler" scritto dallo psicologo Walter Langer, non solo Hitler fu finanziato dai Rothschild, ma lui stesso era un Rothschild, e come tale fu preso in considerazione dalla famiglia reale d’Inghilterra. Hitler sarebbe stato protetto dalla casa di Windsor allo stesso modo e per le stesse ragioni che lo fu anche l’ “eroe di guerra” Lord Mountbatten, Rothschild e satanista pure lui. Questa protezione fu accordata a Hitler dalla casa Windsor tramite la casa tedesca dei Saxe-Cobourg-Gotha. I membri della parentela reale di Hitler, soprattutto da parte tedesca, erano tra i suoi ammiratori più entusiasti. Loro sapevano da dove proveniva questo rampollo. La storia degli Illuminati mostra che queste persone sono molto attaccate alle loro linee genetiche, e questo permette di capire le ragioni che hanno permesso al caporale Hitler di salire al potere in modo così rapido. 

Langer scrive: 

«Alois Hitler – padre di Hitler – era figlio illegittimo di Maria-Anna Schicklgruber. Anche se ufficialmente il padre di Alois Hitler risulta essere Johann Georg Hiedler, sono molti coloro che dubitano che egli sia il vero padre di Alois. E perché? Il perché è in un documento austriaco. Questo documento fornisce la prova che quando Alois Hitler fu concepito da sua madre, questa si trovava a Vienna, impiegata come serva nella casa del barone Rothschild. Quando il barone si accorse che era incinta, la congedò, costringendola così a ritornare presso i suoi. E Alois nacque là... L‟informazione di Langer proviene da Hansjurgen Koehler, un ufficiale superiore della Gestapo. 

L‟informazione fu pubblicata nel 1940 in un libro intitolato: “All‟interno della Gestapo”, dove si parla delle investigazioni di Hansjurgen Koehler sugli antecedenti di Hitler. Le suddette ricerche erano state richieste dal Cancelliere austriaco Dolfuss, che voleva completare i documenti sulla famiglia Hitler. Colui che permise a Hansjurgen Koehler di investigare sui documenti riuniti da Dolfuss fu Heydrich, il grande manitù dei Servizi Segreti nazisti. Hansjurgen Koehler scrisse che questo documento “causò nel mondo un turbine enorme, come mai un documento aveva causato in precedenza”. » 

Alla pagina 143 del libro “All‟interno della Gestapo” si legge: 

« Nella camicia blu, il secondo pacco conteneva i documenti che Dolfuss aveva collezionati allo scopo di ottenere informazioni su Hitler. Il suo compito non era stato difficile: come dirigente dello Stato austriaco il cancelliere poteva facilmente trovare molte informazioni sulla famiglia di Adolf Hitler, nato in Austria. Tramite il certificato di nascita originale, le carte d‟iscrizione della polizia, i protocolli, ecc., tutti riuniti nel dossier originale, il Cancelliere aveva raccolto tutti i pezzi del mosaico. La nonna di Hitler era arrivata a Vienna e si era fatta assumere come serva presso una famiglia di ricchi, ma una cosa le era andata storta: sedotta dal padrone, era rimasta incinta, e per la nascita del figlio si era vista costretta a ritornare nel suo paese natale. 

Dove lavorò, a Vienna? Problema facile da risolvere. In quel tempo i cittadini di Vienna dovevano essere registrati presso la polizia. I servi e i loro padroni erano costretti a pagare una multa salata se omettevano di farsi registrare. Il Cancelliere Dolfuss riuscì a trovare la cartella d‟iscrizione della giovane donna. La pupilla si era messa al servizio dei Rothschild come serva … Il nonno sconosciuto di Hitler era presente in questa casa. Il dossier Dolfuss non aggiunge altro ». 

È vero che la volontà di Hitler di governare l’Austria aveva qualcosa a che fare col suo desiderio di distruggere le prove della sua origine? Un corrispondente ha fatto delle ricerche approfondite sulla questione, e alla fine ha scritto quanto segue: 

« Mi sembra che Hitler conoscesse la sua posizione genetica molto prima di diventare Cancelliere. In tempi difficili i membri della famiglia Hitler andavano a Vienna. Il padre di Hitler era ancora giovane quando lasciò il suo paese natale per andare a Vienna in cerca di fortuna. Nel dicembre del 1907, quando Hitler divenne orfano per la morte di sua madre, anche lui partì per Vienna. Partì poco dopo i funerali della madre, e nessuno sa con precisione che cosa abbia fatto nei dieci mesi che seguirono! Si tratta di una specie di vuoto che la storia non riesce a chiarire. Siccome oggi è stabilito che Hitler era un Rothschild, credo che lui e i suoi cugini si siano incontrati in questo periodo, e che le sue possibilità per dei progetti futuri siano state valutate proprio durante questo intervallo. » 

Chi fu dunque il nonno di Hitler? La risposta mi è arrivata tramite il corrispondente di un sito web. Il padre di Hitler – Alois – nacque nel 1837, allorché Salomon Mayer, della casa Rothschild, viveva solo nella sua casa di Vienna. Sua moglie non viveva più con lui, perché la relazione matrimoniale dei due coniugi era diventata insopportabile, e lei era partita per vivere a Francoforte. Il figlio che avevano avuto insieme, Salomon Anselm, passava la gran parte del suo tempo tra Parigi e Francoforte, lontano da Vienna e da suo padre. Nel 1837 Salomon Mayer si trovava dunque solo nella sua casa di Vienna, quella dove la nonna di Hitler fu assunta come serva. 

Chissà se la nonna di Hitler non sia stata sedotta dal suo padrone, Salomon Mayer? I documenti dicono che questa giovane donna rimase incinta in questo periodo, e che il figlio di suo figlio diventò cancelliere federale della repubblica tedesca. Altri documenti rivelano che per fare la guerra Hitler fu finanziato dai Rothschild. Senza il loro appoggio la seconda guerra mondiale non sarebbe avvenuta. 

Tutte coincidenze? Non riesco a credere che si tratti di pure e semplici coincidenze! La Seconda Guerra Mondiale ha contribuito moltissimo al programma degli Illuminati, che partendo da essa volevano creare le basi per un Governo Mondiale. Infatti, il conflitto ha permesso la creazione di un’infinità d’istituzioni sul tipo delle Nazioni Unite e della Comunità Europea, come si voleva, in più ha caricato le Nazioni di un enorme peso di debiti sui prestiti avanzati ai belligeranti di ambo le parti. Avanzati da chi? … Dai Rothschild e dagli Illuminati. 

I Rothschild hanno un piano che prevede la creazione di un Governo Mondiale. Tale piano presume la manipolazione del Popolo ebraico. La volontà dei Rothschild è di sradicare gli Ebrei dai loro rispettivi paesi d’adozione per impiantarli in Palestina. I Rothschild vogliono che la Palestina divenga la loro “terra natale”. [...] 

I Rothschild sono alla radice del Movimento sionista. Il sionismo, all’opposto di quanto si pensa, non proviene dal Popolo ebraico, non appartiene alla loro razza, ma è un movimento politico, e occulto. Molti Ebrei non sono sionisti, e parecchi non-Ebrei fanno parte di questo movimento. 

Il Barone Edmondo di Rothschild (1845-1934) è considerato il “Padre d’Israele”. È lui che nel 1919 ha accolto a Versailles i delegati della “Pace”. Aveva cominciato a installare Ebrei in Palestina già dal 1880, organizzando tutto à modo suo, con pugno di ferro. Per esempio, i coloni ebrei di Palestina ricevevano da lui l’ordine di coltivare tale o tal altro prodotto. Nel 1901 si lamentarono dei trattamenti inumani ai quali venivano sottomessi, e delle condizioni lamentevoli nelle quali vivevano negli "Yishuv”. I coloni dissero al Barone Rothschild: 

«Se volete salvare gli Yishuv, lasciate che facciamo noi, a modo nostro. Dateci la possibilità di cambiare ciò che merita di essere cambiato o migliorato. » Il Barone rispose: 

«Sono io che ho creato gli Yishuv, e nessun altro. Non voglio che s‟interferisca nei miei piani. Nessun colono e nessuna organizzazione ha il diritto di dirmi cosa fare.» 

In quest’unica frase è possibile riconoscere quali siano le reali disposizioni dei Rothschild nei confronti degli Ebrei e, evidentemente, nei confronti delle popolazioni umane in generale.  

L’indignazione suscitata dal génocidio dei nazisti ha spinto in avanti il programma dei Rothschild, che sono riusciti a creare un terrorismo ebraico chiamato Irgun, e Gang Stern, due gruppi armati che organizzavano sabotaggi allo scopo di arrivare alla formazione dello Stato Rothschild (Israele). Questi due gruppi non esitavano a colpire la popolazione ebraica locale. Il 17 settembre 1948 il mediatore internazionale, Conte Bernadotte, fu assassinato. La causa probabile del delitto è che il suddetto Conte aveva l’intenzione di presentare alle Nazioni Unite una nuova versione della risoluzione. L’assassino era affiliato a un gruppo sionista controllato dai Rothschild. 

Non contenti di aver causato agli Ebrei dei danni incalcolabili sotto la dominazione nazista, a guerra finita i Rothschild si sono impossessati anche dei loro averi, come già avevano fatto con gli averi dei Russi durante la rivoluzione da essi finanziata. 

All’inizio dell’anno 1998, in occasione di una conferenza che ho fatto in Africa del Sud, ho avuto un incontro con P.W. Botha, presidente dell’Apartheid dell’Africa del Sud durante gli anni ottanta. Il suo invito mi giunse mentre mi preparavo per la conferenza in un luogo situato a qualche chilometro dalla sua dimora. Mi ha parlato durante un’ora e mezzo della manipolazione dell’Africa del Sud, e i nomi di Henry Kissinger, di Lord Carrington e dei Rothschild sono presto apparsi nel quadro. 

Poi mi ha detto: «Quand‟ero Presidente a Cape Town ho avuto scambi piuttosto strani con i Rothschild d‟Inghilterra.» E mi ha raccontato una storia che descrive perfettamente i Rothschild. Mi ha detto che essi avevano chiesto di avere un incontro con lui e il suo ministro degli esteri, Pik Botha (un emissario degli Illuminati, che però non era un suo amico personale). Poi ha aggiunto: «Durante questa intervista Rothschild ha ammesso che in Svizzera c‟era una somma enorme di denaro, e che questo denaro poteva essere investito in Sudafrica se avessimo potuto trovare un accordo sul tasso d‟interesse». 

Questi conti bancari appartenevano a Ebrei tedeschi. Il denaro era stato confiscato dai Nazisti agli Ebrei della Germania. Dopo averli “genocidati” i Rothschild avevano trovato la maniera di intascare il loro denaro! Tutto ciò è stato rivelato alcuni anni fa, ed ha creato un grande scandalo. Con questo denaro i Rothschild hanno formato una fortuna colossale. Botha mi ha detto che ha rifiutato il denaro, ma ha chiuso l’intervista senza dirmi il seguito. 

Strano? Certo! Ma il mondo è così. I Rothschild continuano a controllare lo Stato che sulla sua bandiera porta il loro stemma familiare. Sono loro che dirigono questo paese e la sua popolazione. A che scopo? Mantenere in modo permanente dei conflitti sia all’interno che all’esterno delle sue frontiere. Sono loro che in Medio Oriente controllano il cosiddetto “Arco di crisi” e manipolano “en passant” i paesi produttori di petrolio. Non è forse il petrolio al centro di tutta l’economia mondiale da quando è stato scoperto? David Icke 

6 - Gli Ebrei nel testamento di Hitler. 

Questa sezione tratta del testamento di Hitler, che fu scritto e firmato il 29 aprile del 1945, qualche ora prima del suo famoso suicidio. In questo testamento Hitler menziona gli Ebrei, ma non il gruppo ristretto dei Farisei. Hitler non fa distinzioni tra Ebrei-innocenti e Ebrei-colpevoli, ma chi sa leggere tra le righe si accorge che in questo testamento alcune espressioni utilizzate da Hitler nel parlare degli Ebrei hanno un significato specifico. 

A chi pensa Hitler quando parla della “cricca giudaica internazionale e dei suoi accoliti”? Sembra che nell’utilizzare quest’espressione particolare e altre simili Hitler si riferisca al gruppetto dei Farisei. Qualche riga più sotto Hitler scrive che questo famigerato gruppo è composto da “speculatori internazionali di alto livello” abituati a “cospirare contro tutti i popoli della terra”. Per questi individui, dice, i popoli d’Europa sono solo dei “pacchetti d’azioni”. 

Testamento di A. Hitler. 

« Sono passati più di trent’anni dal 1914, quando in qualità di volontario ho dato il mio modesto contributo alla Guerra mondiale che il Reich ha subíto. 

In questi trent’anni solo amore per la mia gente e lealtà per il mio popolo hanno guidato i miei pensieri e le mie azioni. Amore e lealtà mi hanno dato la forza di prendere le decisioni più difficili. Nessun mortale prima di me ha mai dovuto prendere decisioni così gravi. In questi trent’anni ho dato tutto il mio tempo, la mia energia e la mia salute. 

Nel 1939 io non volevo la guerra, né io la volevo, né alcun altro cittadino tedesco. Fu voluta e istigata a livello internazionale da politici e uomini di stato di origine ebraica o da servitori dei loro interessi. La responsabilità di questa guerra non mi può essere attribuita perché le proposte che ho fatto per ridurre o eliminare gli armamenti sono talmente numerose che l’eternità non basterebbe a contarle e a spiegarle tutte. Inoltre io non ho mai desiderato che dopo la prima Guerra mondiale, che fu terribile, una seconda guerra sorgesse contro l’Inghilterra, e poi contro l’America. Passeranno secoli, ma dalle rovine delle nostre città e dei nostri artistici monumenti sorgerà di nuovo l’odio per quelle persone che in definitiva sono le uniche responsabili di questa guerra: la cricca del giudaismo internazionale e i loro accoliti! 

Non più di tre giorni prima che scoppiasse la Guerra tedesco-polacca ho proposto all’Ambasciatore britannico a Berlino una soluzione al problema tedesco-polacco, problema simile a quello della regione della Saar, che era sotto controllo internazionale. Non esistono chiare giustificazioni sul rifiuto di questa offerta. Fu rifiutata solo perché i circoli responsabili della politica inglese volevano la guerra, e la volevano perché da una parte li attirava l’idea dei profitti finanziari, e dall’altra li spingeva in avanti la propaganda promossa dalla cricca del giudaismo internazionale. 

Non c’è dubbio che se codesti speculatori internazionali di alto livello dovessero continuare a trattare i popoli europei come se fossero dei pacchetti azionari, saranno loro a dover pagare, poiché i veri colpevoli di questa lotta mortale sono loro. 

[…] 

A parte questo non voglio cadere in mano a nemici che per divertire le masse riempite d’odio non tarderebbero ad allestire un nuovo spettacolo promosso ancora da codesti Ebrei. 

[…] 

Al di sopra di tutto, voglio che i dirigenti della nazione e i loro sostenitori facciano applicare le leggi razziali con meticolosa severità, senza usare pietà nei confronti del giudaismo internazionale, avvelenatore di tutti i popoli della terra. » Signed: A. Hitler 

Signed as witnesses: 

Dr. Joseph Goebbels 

Wilhelm Burgdorf 

Martin Bormann Hans Krebs 

7 - Commento sul caso Hitler. 

A distanza di tempo la storia di Hitler sembra confermare la tesi secondo la quale egli servì da marionetta a un piccolissimo gruppo di banchieri di origine ebraica. La sua figura di Führer sarebbe stata creata da questi individui la cui unica preoccupazione era di aumentare le loro ricchezze. Essi l’avrebbero scoperto nel corso delle loro sedute spiritiche, indovinando in lui un elemento capace di condurli alla realizzazione dei loro progetti finanziari. 

Nel suo testamento Hitler pretende d’aver voluto servire l’onore suo e quello del suo popolo, ma il risultato più palese è che la guerra da lui provocata arricchì moltissimo i suoi finanziatori lasciando che la figura dello scellerato la facesse soltanto lui. Questo è quanto il progetto farisaico prevedeva, e questo è quanto è avvenuto. Al tempo di Cristo fu la stessa cosa. La figura degli scellerati l’hanno fatta i Romani, non i Farisei, che pur son quelli che hanno sobillato la folla affinché Pilato, intimorito o infastidito, si decidesse a sacrificare l’Innocente. 

Quando Satana ha voluto tentare Gesù, prima di tutto gli ha mostrato i regni della terra, e poi gli ha detto: 

«Mi sono stati dati. Sono miei. Te li darò e saranno tuoi se, prostrato, mi adorerai. » 

Chi adora Satana ottiene in cambio ricchezze, onori, e poteri di ogni genere, ma un patto con Satana è sempre a pagamento, e la moneta richiesta è il sangue umano. Il sangue che Satana preferisce è quello innocente, soprattutto se si tratta di sangue ebraico, versato dai figli d’Israele. Queste realtà fanno parte del “Mistero d’Iniquità”, un Mistero che i Farisei conoscono bene, ma la cui conoscenza è da essi sfruttata per fare il male anziché il bene. È così che prende forma la cabala ebraica, quasi tutta composta di formule “magiche” di origine satanica. 

Coscienti o meno di quello che fanno, gli Ebrei che utilizzano le formule cabalistiche rinunciano alla loro primogenitura, simbolo d’eterna elezione, in cambio di un piatto di lenticchie, simbolo di vantaggi terreni e transitori.  

Questa situazione esiste da quando la Prima Coppia umana ha permesso a Satana di entrare nella Creazione divina a fare da padrone. È una situazione che non può durare indefinitamente. Fino a quando durerà? 

I Profeti cristiani dicono che in base al Piano salvifico il tempo concesso a Satana per spadroneggiare sulla terra è quasi finito. Gli rimangono pochi anni. Finito che sarà il tempo a lui concesso, la Creazione tornerà ad essere quella che era prima del Peccato originale. Satana sarà rinchiuso nella sua dimora stabile, l’inferno, e sulla terra inizierà il Regno di Dio, con a capo il suo vero Padrone, Gesù Cristo.