lunedì 8 giugno 2020

LA MASCHERINA AI BAMBINI E' ASCIENTIFICA E PERICOLOSA



Quello che sta accadendo oggi nel governo della scuola italiana è abbastanza preoccupante: il 4 giugno si è svolto, a Palazzo Chigi, un incontro del Governo con sindacati e comitati tecnici per discutere le modalità di ripartenza della scuola a settembre.

Unico documento tecnico discusso a questo tavolo è stato quello prodotto il 28 maggio dalla Protezione Civile su tale argomento.

Tale documento è firmato da 20 medici, consulenti della Protezione Civile, diretti da Silvio Brusaferro.

L’unica certezza uscita da questo incontro sono state le mascherine obbligatorie per tutti gli studenti dai 6 anni in poi e per il personale della scuola.

Le altre iniziative paventate, ma condizionate dall’evoluzione della pandemia, sono: barriere in plexiglass, visiere, entrate e uscite scaglionate, ritorno alla DAD.

Le decisioni su questo tema che riguarda un milione di lavoratori, 8 milioni di studenti e 16 milioni di genitori, sono state prese partendo da un documento tecnico di 24 pagine che ci aspetteremmo essere approfondito, circostanziato e comprovato da una cospicua bibliografia scientifica.

Purtroppo nessuna delle indicazioni che emergono nel documento viene supportata da evidenze scientifiche. Ad esempio la frase di pagina 18 “Gli alunni dovranno indossare per l’intera permanenza nei locali scolastici una mascherina chirurgica o di comunità di propria dotazione”, non viene preceduta da alcuna motivazione e non viene citata alcuna bibliografia di supporto. L’unica motivazione razionale che conduce a tale infelice conclusione viene riportata a pag. 11 e 12, dove si mostra la tabella 9 dal titolo: “Alcuni esempi di misure organizzative e di prevenzione adottate nelle scuole in Europa”. Appare subito strano che tale tabella riporti solo esempi e non l’intera situazione in Europa. Vengono infatti riportate le scelte di solo 7 Stati su 28. Ma leggendo con attenzione la tabella osserviamo la seguente situazione sugli obblighi di mascherina:


NazionePrimariaSecondaria
BelgioNOSI
FranciaNONO (SI, per classi affollate)
SvizzeraNONO
GermaniaSI (per alcuni Land)SI (per alcuni Land)
OlandaNOSI
Regno UnitoNONO
SpagnaNO (SI, per classi affollate)NO (SI, per classi affollate)

Il ministro della Salute francese, Olivier Véran, ha affermato oggi che è "molto complicato" far indossare mascherine a dei bambini e che non esistono "raccomandazioni scientifiche" in questo senso.
Rispondendo ai microfoni di France Inter sulla riapertura delle scuole, Véran ha detto di ritenere "molto complicato chiedere a un bambino di 10 o 11 anni, alle elementari, di portare una mascherina tutto il giorno, all'interno, all'esterno, di giocare nel cortile di ricreazione quando ci sono più di 30 gradi".
"Penso - ha aggiunto Véran - che dobbiamo insistere nei comportamenti anticontagio, lavarsi le mani, tossire nel gomito...non c'è nessuna raccomandazione scientifica che dica di far indossare mascherine ai bambini". Il ministro ha precisato però che "resta prudente" perché "da diverse settimane gli scienziati cambiano opinione, quindi anche noi adattiamo la nostra politica".
Riassumendo, appare chiaro che la decisione sull’uso di mascherine per i bambini non si evince assolutamente da queste righe: in tutta Europa solo la Germania ha fatto tale scelta e non in tutti i Land. Per la secondaria, invece, notiamo una notevole diversità di vedute e molti distinguo. 

Ma la cosa più difficile da digerire, in questa vicenda, è la mancanza assoluta di scientificità di tale decisione: la bibliografia a supporto, riportata al termine del lavoro della Protezione Civile, è di appena 8 documenti dei quali solo 3 contengono il link alla fonte.

Tra questi 8 lavori in bibliografia, non è reperibile neppure una pubblicazione di riviste scientifiche, non c’è scritto nulla riguardante l’uso delle mascherine e vengono solo riportati dati generali di INAIL, ISTAT e UNESCO datati aprile 2020 e riguardanti rilevazioni antecedenti a marzo 2020.

Ad esempio non è stato preso in considerazione un recente articolo pubblicato il 13 maggio 2020 sul Respiratory Medicine Journal dal titolo: “A study on infectivity of asymptomatic SARS-CoV-2 carriers”. In tale lavoro, vengono effettuati tamponi a 445 soggetti che sono venuti in contatto con un paziente Covid19-positivo asintomatico. Nessun dei 445 soggetti ha contratto la malattia.


Per i bambini del Trentino obbligati ad andare con la mascherina a scuola fino al 30 luglio si potrebbe affacciare una nuova emergenza sanitaria: ricovero urgente per asfissia o ipercapnia da mascherina agevolata dal clima estivo. Trattandosi di bambini il rischio potrebbe comportare la morte.


Follia ascientifica d'oltreoceano
Per la scelta della mascherina l’Accademia Americana di Pediatria afferma che: le cosiddette mascherine chirurgiche, dato lo stile di vita e la ridotta sensibilità all’infezione dei bambini, sono più che sufficienti come forma di protezione, ma è opinione della AAP, come anche noi avevamo già affermato in una precedente newsletter, che per i bambini affetti da malattie croniche sia consigliabile l’utilizzo delle FFP2 per una protezione ottimale. È importante che le mascherine siano molto aderenti al volto, ma questa caratteristica può essere non ottenibile nei bambini a causa delle maggiori dimensioni. Sarebbe auspicabile la creazione di tipologie e specifiche misure, adeguando i colori ed i disegni all’età in oggetto.
Se il bambino ha paura o non vuole indossare la mascherina è opportuno spiegargli quanto sia importante indossarla. A tal motivo, il genitore deve indossarla per primo e invitarlo ad indossarla per la prima volta già in casa. Questo atteggiamento permetterà al bambino di abituarsi e non manifestare reazioni difficili fuori casa. 

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