mercoledì 29 maggio 2019

L’AMMINISTRAZIONE DI WASHINGTON PREOCCUPATA PER LA PARTECIPAZIONE DELL’IRAN AL PROGETTO DELLA NUOVA VIA DELLA SETA


Gli USA preoccupati per la partecipazione dell’Iran al progetto cinese della Nuova Via della Seta (Belton Road) ed il corridoio Iran-Mediterraneo, un progetto che non è passato inosservato dai cinesi, questo potrebbe essre il motivo per cui ultimamente gli USA hanno ammorbidito i loro toni nei confronti dell’Iran.

Il presidente Donald Trump, già non può nascondere le sue preoccupazioni. La rotta Iran-Mediterraneo si trova di fatto già aperta. Con il completamento della ferrovia tra Shalamcheh, in Irán, e Bassora in Iraq e con la costruzione di un ponte di collegamento sul Arvandrud (stretto di Shat el Arab), il collegamento ferroviario e stradale tra l’Iran, l’Iraq e i paesi del Mediterraneo orientale attraverso la città iraniana di Jorramchahr, questo corridoio sarà percorribile senza interruzioni.

Questo percorso inoltre sarà protetto dall’Esercito siriano, dalle forze degli “Hashid al Shaabi” (milizie sciite irachene) in Iraq, dalle truppe iraniane e sarà appoggiato dai governi dei tre paesi.
D’altra parte, il ministro degli Esteri iraniano, Zarif, che ha visitato di recente Islamabad, ha parlato circa il collegamento tra i porti di Chabahar in Irán e di Gwadar in Pakistán. Questo progetto sarebbe visto con favore anche dalla Cina, dato che Pechino sta aumentando la sua influenza sull’Iran a scapito degli interessi economici e strategici occidentali, che temono il risultato di una alleanza effettiva tra l’Iran, da un lato e la Cina e la Russia dall’altro lato.
Questa alleanza mette l’Iran al riparo di una possibile aggressione miltare USA, visto che l’Iran non sarebbe lasciato solo e questo cambia il quadro strategico della regione.
Le realtà che si stanno sviluppando sul terreno preoccupano profondamente l’Amministrazione Trump che sembra aver diluito il suo discorso ostile e inizia a cambiare i toni.
Secondo il giornale londinese Al Arabi al Yadid, Trump potrebbe aver deciso di aderire alla proposta dell’ex segretario di Stato, Henry Kissinger, che consiste nel fare dell’Iran un socio economico. 
Secondo questo giornale, dopo due settimane di tensioni crescenti tra gli USA e l’Iran, entrambe le parti sono più inclini adesso a mantenere la calma. La parte più possente è quella che può dimostrare la sua forza e gli USA sono abituati a tale gioco. Tuttavia è questa la prima volta che gli iraniani sono entrati in questo gioco direttamente con gli USA.Stretto di Shat el Arab


Le minacce che si sono scambiate i due paesi sono parte di una guerra verbale, secondo il giornale, tuttavia l’Iran non è il Vietnam e gli USA non sono quelli degli anni ’60/70, ricorda l’autore.
Secondo questi, sarebbe poco realistica l’affermazione di Trump di voler cambiare il sistema politico del paese, dato che l’Iran sarebbe totalmente pronto a difendersi a qualsiasi costo da una aggressione USA. Una volta che si sviluppino dei negoziati indiretti (attraverso il Giappone) questo potrebbe rafforzare l’idea di un successivo dialogo diretto e questo è quanto sembra voglia l’amministrazione Trump.
Gli USA vogliono quindi stabilire relazioni dirette con l’Iran ma, prima di arrivare a questa fase, molti problemi devono essere risolti.

Gli USA vorrebbero che Teheran cessasse di appoggiare gli Houthi dello Yemen, le milizie degli al Hashid al Shaabi in Iraq e gli Hezbolá libanesi ma questo è un qualche cosa che l’Iran non accetterà e gli USA ne devono essere consapevoli prima di poter avanzare verso un qualsiasi dialogo con l’Iran.
Quello che gli USA vorrebbero adesso è il partecipare in qualche modo alle nuove rotte del trasporto e dell’energia che si stanno realizzando nel continente asiatico. Gli USA sono molto interessati alla parte marittima della Nuova via della Seta, in specie nel Mar della Cina meridionale e poi nel Sri Lanka, dove hanno inviato i loro agenti dell’Intelligence per investigare sui recenti attacchi terroristici del 21 di Aprile.
Non bisogna dimenticare che la Belton Road marittima continua verso l’Africa e che gli USA non vogliono cedere ai cinesi l’influenza sulla costa ovest e centrale del continente africano, segnala il giornale Al Arabi al Yadid.
Tuttavia ancora più importanti sono le rotte terrestri della Via della Seta e fondamentale la partecipazione dell’Iran in questo enorme progetto. 
In ogni caso, nell’analisi fatta dall’editorialista del giornale arabo a Londra, si ritiene che il cambio di tono del presidente Trump verso l’Iran dovrebbe affrontare le difficili sfide come un compromesso sull’accordo nucleare dell’Iran, a cui Washington dovrebbe ritornare, e l’annullamento delle sanzioni.
Per arrivare a dei negoziati, Trump dovrebbe mettere in un angolo i suoi bellicosi consiglieri, Bolton e Mike Pompeo, e non ascoltare gli inviti alla guerra fatti da Netanyahu e dal principe saudita Bin Salman, gli acerrimi nemici dell’Iran.




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