martedì 27 aprile 2021

Martedì della IV settimana di Pasqua

La Liturgia di Martedi 27 Aprile 2021

Martedì della IV settimana di Pasqua


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo gloria al Signore:
ha preso possesso del suo regno il nostro Dio,
l’Onnipotente. Alleluia. (Ap 19,7-6)

Colletta
Dio onnipotente,
che ci dai la grazia di celebrare
il mistero della risurrezione del tuo Figlio,
concedi a noi di testimoniare con la vita
la gioia di essere salvati.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (At 11,19-26)
Cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore.


Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, quelli che si erano dispersi a causa della persecuzione scoppiata a motivo di Stefano erano arrivati fino alla Fenicia, a Cipro e ad Antiòchia e non proclamavano la Parola a nessuno fuorché ai Giudei. Ma alcuni di loro, gente di Cipro e di Cirène, giunti ad Antiòchia, cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore. E la mano del Signore era con loro e così un grande numero credette e si convertì al Signore.
Questa notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, e mandarono Bàrnaba ad Antiòchia. Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede. E una folla considerevole fu aggiunta al Signore.
Bàrnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Sàulo: lo trovò e lo condusse ad Antiòchia. Rimasero insieme un anno intero in quella Chiesa e istruirono molta gente. Ad Antiòchia per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 86)
Rit: Genti tutte, lodate il Signore.

Sui monti santi egli l’ha fondata;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.
Di te si dicono cose gloriose,
città di Dio!

Iscriverò Raab e Babilonia
fra quelli che mi riconoscono;
ecco Filistea, Tiro ed Etiopia:
là costui è nato.
Si dirà di Sion:
«L’uno e l’altro in essa sono nati
e lui, l’Altissimo, la mantiene salda».

Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».
E danzando canteranno:
«Sono in te tutte le mie sorgenti».

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

VANGELO (Gv 10,22-30)
Io e il Padre siamo una cosa sola.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Nella gioia della Pasqua presentiamo al Padre le nostre invocazioni, facendoci voce dell’intera umanità che Cristo ha amato fino al dono della vita.
Preghiamo insieme e diciamo: Dio dell’amore, ascoltaci.

1. La tua Chiesa risplenda agli occhi del mondo quale segno di comunione, sia sollecita nel prendersi cura dei poveri e dei sofferenti. Noi ti preghiamo.
2. Il tuo Spirito susciti uomini di governo capaci di collaborare al tuo progetto di pace per l’umanità intera, superando ogni forma di violenza e abuso di potere. Noi ti preghiamo.
3. Le famiglie, nate dal tuo amore, attingano dall’incontro con te la forza per affrontare ogni difficoltà e lo slancio per un servizio generoso alla vita. Noi ti preghiamo.
4. I poveri, i carcerati, coloro che lasciano la propria terra a causa di guerre e povertà trovino premurosa solidarietà e rispettosa prossimità nei discepoli di Cristo crocifisso e risorto. Noi ti preghiamo.
5. A noi che partecipiamo al banchetto della tua parola e dell’Eucaristia dona di ricevere sostegno per una fede trasparente, per una speranza viva e una carità operosa. Noi ti preghiamo.

O Padre, tu sei buono verso tutti e la tua tenerezza si espande su ogni creatura: guarda e ascolta il tuo popolo che esulta per la rinnovata speranza donatagli dal Cristo risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Signore, che hai mandato il tuo Figlio
per strapparci dalla morte e da ogni male,
accogli con bontà il sacrificio che ti offriamo
in rendimento di grazie per la liberazione
che abbiamo sperimentato nell’ora della prova.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure:
PREFAZI DI PASQUA I-V


Antifona di comunione
Cristo doveva patire e risorgere dai morti
per entrare nella sua gloria. Alleluia. (Cf. Lc 24,46.26)

Oppure:
Le mie pecore ascoltano la mia voce,
io le conosco ed esse mi seguono. Alleluia. (Gv 10,27)


Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, o Signore, le nostre preghiere,
perché la partecipazione al mistero della redenzione
sia per noi aiuto nella vita presente
e ci ottenga la gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Il divino sacrificio che abbiamo offerto e ricevuto,
o Signore, rinnovi la nostra vita,
perché, sempre uniti a te in comunione di amore,
serviamo degnamente la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Segno che contraddistingue il pastore è il richiamo. L’impostore può tentare di imitarlo, ma le pecore non si lasciano ingannare. È il richiamo del vero Pastore che provoca la loro reazione in risposta. Esse sentono, seguono e hanno fiducia.
Le parole e le azioni di Cristo non arrivano a farlo conoscere come Messia: manca un elemento essenziale, cioè la fede. Questa risposta è riservata a chi appartiene al Buon Pastore. Egli conosce le sue pecore ed esse conoscono lui. I Giudei possono servirsi della persuasione o della persecuzione, ma non attireranno a sé i discepoli del Signore. Qual è il fondamento di questa certezza? È molto semplice: il Padre. Egli è più grande di tutti. L’espressione di Cristo “io e il Padre” indica un’unica persona. Agli occhi dei Giudei, un’affermazione del genere è una bestemmia, mentre per i discepoli riassume tutto l’insegnamento di Gesù.
Tale affermazione è apportatrice di conflitto: i Giudei devono annientare Gesù e disperderne i discepoli. La questione è grave. Gesù è davvero il Figlio di Dio? I Giudei l’accusano di proclamarsi Dio. La verità è però un’altra. La verità è che in Gesù, Dio si fa uomo.

lunedì 26 aprile 2021

Lunedì della IV settimana di Pasqua

La Liturgia di Lunedi 26 Aprile 2021
Lunedì della IV settimana di Pasqua



Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Cristo risorto dai morti non muore più;
la morte non ha più potere su di lui. Alleluia. (Rm 6,9)

Colletta
O Dio, luce perfetta dei santi,
che ci hai donato di celebrare sulla terra i misteri pasquali,
fa’ che possiamo godere nella vita eterna
la pienezza della tua grazia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (At 11,1-18)
Dio ha concesso anche ai pagani che si convertano perché abbiano la vita.


Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, gli apostoli e i fratelli che stavano in Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. E, quando Pietro salì a Gerusalemme, i fedeli circoncisi lo rimproveravano dicendo: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!».
Allora Pietro cominciò a raccontare loro, con ordine, dicendo: «Mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e in estasi ebbi una visione: un oggetto che scendeva dal cielo, simile a una grande tovaglia, calata per i quattro capi, e che giunse fino a me. Fissandola con attenzione, osservai e vidi in essa quadrupedi della terra, fiere, rettili e uccelli del cielo. Sentii anche una voce che mi diceva: “Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!”. Io dissi: “Non sia mai, Signore, perché nulla di profano o di impuro è mai entrato nella mia bocca”. Nuovamente la voce dal cielo riprese: “Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano”. Questo accadde per tre volte e poi tutto fu tirato su di nuovo nel cielo. Ed ecco, in quell’istante, tre uomini si presentarono alla casa dove eravamo, mandati da Cesarèa a cercarmi. Lo Spirito mi disse di andare con loro senza esitare. Vennero con me anche questi sei fratelli ed entrammo in casa di quell’uomo. Egli ci raccontò come avesse visto l’angelo presentarsi in casa sua e dirgli: “Manda qualcuno a Giaffa e fa’ venire Simone, detto Pietro; egli ti dirà cose per le quali sarai salvato tu con tutta la tua famiglia”. Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo discese su di loro, come in principio era disceso su di noi. Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: “Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo”. Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che ha dato a noi, per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio?».
All’udire questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: «Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 41 e 42)
Rit: L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.

Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?

Manda la tua luce e la tua verità:
siano esse a guidarmi,
mi conducano alla tua santa montagna,
alla tua dimora.

Verrò all’altare di Dio,
a Dio, mia gioiosa esultanza.
A te canterò sulla cetra,
Dio, Dio mio.

Canto al Vangelo (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore;
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.

VANGELO (Gv 10,1-10)
Io sono la porta delle pecore.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
I doni di Dio sono offerti a tutti gli uomini di buona volontà che si aprono alla missione della Chiesa. Preghiamo con fede, dicendo:
Manda i tuoi apostoli, Signore.

- Perchè la Chiesa diventi la casa della verità, aperta a tutti i popoli. Preghiamo.
- Perchè ogni uomo incontri dei fratelli che siano cooperatori di Dio nella chiamata alla fede. Preghiamo.
- Perchè l'esperienza dell'incontro con Dio, per gli uomini di oggi passi attraverso le porte della libertà interiore. Preghiamo.
- Perchè i sacerdoti nel loro ministero siano guidati soltanto dall'interesse per il bene dei loro fratelli. Preghiamo.
- Perchè noi che abbiamo ricevuto la fede nel battesimo da bambini, la sviluppiamo attraverso le tappe della nostra esperienza cristiana, fino alla maturità di una vita sovrabbondante di carità. Preghiamo.
- Per i nostalgici dei tempi passati. Preghiamo.
- Per coloro che hanno abbandonato la fede cristiana. Preghiamo.

O Dio misericordioso, che non consideri profano tutto quello che hai purificato, Fa' che accogliamo i doni del tuo Spirito attraverso tutte le vie che predisponi nella tua provvidenza, senza alcuna chiusura o impedimento. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, i doni della tua Chiesa in festa
e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia,
donale anche il frutto di una perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, o Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera,
perché con l’offerta del lavoro umano
possiamo essere associati all’opera di Cristo redentore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure:
PREFAZI DI PASQUA I-V


Antifona di comunione
Venne Gesù, stette in mezzo ai suoi discepoli
e disse loro: «Pace a voi!». Alleluia. (Gv 20,19)

Oppure:
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore
e le mie pecore conoscono me. Alleluia. (Gv 10,14)


Preghiera dopo la comunione
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo
che ti sei degnato di rinnovare con questi sacramenti di vita eterna,
e donagli di giungere alla risurrezione incorruttibile del corpo,
destinato alla gloria.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Donaci, o Padre, lo spirito di carità,
perché nutriti dal Corpo e dal Sangue
del tuo Figlio unigenito,
siamo in mezzo a tutti gli uomini
operatori di quella pace che Cristo ci ha lasciato in dono.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.



Commento
“Le pecore affamate alzano la testa e non vengono nutrite”. Questa è la critica di Milton ai pastori del suo tempo.
Uno dei salmi più belli, scritto con estrema raffinatezza formale, è quello che enumera le virtù del Buon Pastore. È una poesia “universale”, che parla a tutti: consola gli afflitti nella loro disperazione, e incoraggia le persone sole nel loro isolamento.
Il Vangelo suggerisce che il Buon Pastore è raro. La sua vocazione è pericolosa. La sicurezza delle pecore è la sua sola preoccupazione ed egli darà la vita per salvarle. Ciò ridefinisce il ruolo di ogni guida: a questa prova molti risultano incapaci.
Il nostro secolo è il secolo del “cattivo pastore”: conserviamo ancora le pietre carbonizzate dei campi in cui milioni di uomini furono asfissiati.
Cristo parla sempre del suo ruolo di pastore: non è venuto per essere servito, non è venuto per trattare le persone con arroganza; è venuto per salvare le sue pecorelle e, se è necessario, per morire per loro.

domenica 25 aprile 2021

IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)


IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Dell’amore del Signore è piena la terra;
dalla sua parola furono fatti i cieli. Alleluia. (Sal 32,5-6)

Si dice il Gloria.

Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
guidaci al possesso della gioia eterna,
perché l’umile gregge dei tuoi fedeli
giunga dove lo ha preceduto Cristo, suo pastore.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno B):
Dio, nostro Padre,
che in Cristo buon pastore
ti prendi cura delle nostre infermità,
donaci di ascoltare oggi la sua voce,
perché, riuniti in un solo gregge,
gustiamo la gioia di essere tuoi figli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (At 4,8-12)
In nessun altro c’è salvezza.


Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro:
«Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato.
Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo.
In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)
Rit: La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.

Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.
Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.

SECONDA LETTURA (1Gv 3,1-2)
Vedremo Dio così come egli è.


Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.

VANGELO (Gv 10,11-18)
Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, invochiamo il Signore, buon pastore che conduce il suo popolo ai pascoli della vita.
Preghiamo insieme e diciamo: Buon Pastore, ascolta la nostra preghiera.

1. Buon Pastore, guarda la tua Chiesa che attraverso i sentieri tortuosi della storia anela al tuo Regno, e fa' che nessuno si perda di quanti hai consacrato a te nel battesimo, preghiamo.
2. Buon Pastore, guida il Papa e tutti i ministri della Chiesa, perché diano come te la vita per il bene del loro gregge e guidino la Chiesa ad essere un solo ovile attorno a te, unico Pastore, preghiamo.
3. Buon Pastore, ispira con il tuo Santo Spirito i catechisti, i missionari e tutti i laici che nella Chiesa donano il loro tempo all'annuncio del Vangelo, e rendili testimoni coraggiosi del Cristo morto e risorto, preghiamo.
4. Buon Pastore, che conosci tutte le tue pecore, guarda con amore questa tua comunità radunata e fa' che sempre di più cresca nel desiderio di seguire te, unica meta del pellegrinaggio terreno, preghiamo.

Ascolta, o Padre, queste nostre preghiere, ed esaudiscile per amore del tuo nome. Per Cristo nostro unico Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure:
PREFAZI DI PASQUA I-V


Antifona di comunione
È risorto il buon pastore
che ha dato la vita per le sue pecore,
e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.

Oppure:
Io sono il buon pastore e do la mia vita per le pecore.
Alleluia. (Gv 10,14-15)


Preghiera dopo la comunione
Custodisci benigno, o Dio nostro Padre,
il gregge che hai redento
con il sangue prezioso del tuo Figlio,
e guidalo ai pascoli eterni del cielo.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Gesù è il dono del Padre.
Chi è veramente Gesù?
Niente come l’antitesi tra il Buon Pastore e il mercenario ce lo fa capire.
In cosa si differenziano radicalmente le due figure?
Non certo per il ruolo che, all’apparenza, sembra il medesimo. Li oppone e li divide la natura intima del rapporto con le pecore: la non appartenenza per il mercenario e l’appartenenza per il pastore. Se le pecore non ti appartengono te ne vai quando arriva il lupo e le lasci alla sua mercé.
Se sei un mercenario non t’importa delle pecore e non ti importa perché non le conosci. Non le conosci “per esperienza”, non le conosci per amore: esse non sono tue.
E da che cosa si vede se sono tue? Che dai la vita per loro. Gesù dà la vita per noi. È lui che ce la dà, tiene a precisare, nessuno gliela toglie. Lui, solo lui, ha il potere di offrire la sua vita e di riprenderla di nuovo. In questo sta la sua autorevolezza, nel potere dell’impotenza, a cui Dio nella morte si è volontariamente esposto.
Gli uomini possono seguire Gesù solo in forza di questa sua autorevolezza. Per essa ne conoscono la voce, subiscono il fascino della sua Presenza, si dispongono alla sequela. Solo nel vivere questa appartenenza il cristiano diventa a sua volta autorevole, cioè capace di incontrare l’altro, di amarlo e di dar la sua vita per lui. L’appartenenza fa essere eco fragile e tenace della sua Presenza e suscita la nostalgia di poterlo incontrare.

venerdì 23 aprile 2021

Libertà di cura e prevenzione

Per vedere il video del film Vaxxed qui:


Questa Sezione di Popolo Unico denominata Libertà di cura e di prevenzione è stata creata a seguito della proposta lanciata dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin di portare da 4 a 12 le vaccinazioni obbligatorie in Italia. Tale proposta ha immediatamente suscitato un interesse generale intorno all’argomento vaccini anche tra chi si è sempre fidato di demandare ciecamente la propria salute e quella dei propri figli agli organi preposti. Sono stati infatti numerosissimi i genitori che hanno risposto chiedendo approfondimenti sul tema anche in considerazione che una proposta di tale portata ha immediatamente fatto scattare dei sospetti che, come vedremo, sono più che fondati. Fidarsi ciecamente di queste istituzioni che continuano a favorire interessi estranei al benessere del popolo, incuranti dei rischi e degli effetti sulla vita economica, sociale e politica delle imprese e delle persone è un comportamento irresponsabile. Tanto più irresponsabile quando si tratta di prendere delle decisioni sulla salute dei propri figli senza essersi minimamente documentati sui rischi ad essi correlati e sulle conseguenze possibili che tali effetti producono sul suo percorso di vita. Va subito detto che tutto ciò che oggi vuol essere fatto passare per bufala o con quel termine coniato che prende il nome di Fake News, è tutta documentazione proveniente da fonti scientifiche autorevoli che non è mai stata smentita pubblicamente e che riporta fedelmente studi approfonditi riguardanti la correlazione tra le pratiche vaccinali e l’insorgenza di effetti collaterali molto gravi. Il più delle volte si tratta persino di informazione proveniente dagli stessi organi di sorveglianza che smentiscono in modo inequivocabile dichiarazioni pubbliche che non corrispondono affatto al vero. E nel corso di questo percorso alla scoperta della verità non si soffermerà solamente sui danni da vaccino ma andremo a scoprire aspetti documentati che raggelano qualunque persona dotata di umanità.

Si precisa subito che Popolo Unico non è contrario per principio alle vaccinazioni in senso generale. Popolo Unico è contrario a questo tipo di vaccinazioni, nei metodi, nelle composizioni degli ingredienti, sull’inganno di una mancanza di vera e corretta informazione, sulla mancata divulgazione degli effettivi rischi accertati (se pur sottostimata) dagli stessi organi di controllo e sull’obbligatorietà di sottoporre qualsiasi individuo a questi trattamenti.

Tutto quello che seguirà non è frutto di pura fantasia ma il frutto di accertata documentazione proveniente da più fonti autorevoli che possono essere consultate da chiunque.

La cosa più saggia per qualsiasi genitore che intende onorare la sua responsabilità sui figli, è quella di reperire quanta più informazione prima di prendere delle decisioni in modo superficiale. Il problema sorge quando le istituzioni preposte alla salute non solo non danno la dovuta e corretta informazione, ma dirigono l’opinione pubblica su false credenze e nascondono i dati e le evidenze che smentirebbero seduta stante le stesse informazioni che vengono diramate. Popolo Unico non intende fare nessuna opera di convincimento. Chiunque ha la capacità di leggere e di verificare ciò che legge. L’unica cosa stupida e irresponsabile è affidare il proprio intelletto e la propria capacità di valutazione in mani altrui di cui non conosciamo le sue reali intenzioni o i suoi reali interessi. A maggior ragione questo vale se siamo chiamati a decidere per esseri indifesi che, venuti in questo mondo, confidano in noi genitori.

I DOGMI DA SFATARE

Tutte le campagne pro vaccinazione, che vengono diffuse pubblicamente, poggiano sul trasferire alla popolazione delle certezze ritenute non opinabili, cioè verità assolute. Questo martellante bombardamento mediatico induce quella parte di popolazione, che non intende per sua volontà il verificarne la veridicità, ad affidarsi ciecamente ad essi senza porsi dubbi o domande. Questo comportamento indotto è quanto di più irresponsabile possa un genitore manifestare nei confronti dei propri figli i quali non hanno alcuna responsabilità sulle scelte che gli stessi genitori devono fare in loro nome e per loro conto. Fortunatamente si sta constatando che sono sempre di più i genitori che cominciano ad informarsi e a non cadere nelle trappole e nelle credenze ampiamente diffuse dai media convenzionali commissionate degli organi preposti alla nostra salute. Quello che vedrete vi sconvolgerà ma, per il bene dei nostri figli e delle future generazioni, è bene trovare il coraggio di affrontarlo, assimilarlo e divulgarlo.

I DOGMI DA SFATARE

Come tutti ben sapete gli organi predisposti alla nostra salute, il Ministero della Salute in primis, non fanno altro che rassicurarvi in merito alle vaccinazioni in generale ed in particolar modo per quelle pediatriche. Con il contributo silente e complice dei principali media e dei centri pediatrici, hanno messo in atto martellanti e tambureggianti slogan pro vaccino. Una vera propaganda avente come scopo la soppressione di qualsiasi ragionevole dubbio in funzione di acclarate certezze assolute. In cosa consistono queste certezze? Qual è il messaggio che fanno passare e al quale ci si deve uniformare? Possiamo riassumerle nei suoi punti principali:

1) I VACCINI SONO SICURI

2) L’INTRODUZIONE DEI VACCINI HA DEBELLATO NUMEROSE MALATTIE

3) L’IMMUNITA’ DI GREGGE E’ GARANTITA DA UNA ALTISSIMA PERCENTUALE DI VACCINATI

4) L’OBBLIGO DEL VACCINO SI RENDE INDISPENSABILE PER TUTELARE LA SALUTE PUBBLICA

Affronteremo punto per punto mettendo in evidenza l’assoluta FALSITA’ di queste affermazioni con prove certe e documentate.


1) I VACCINI SONO SICURI?

Una delle tantissime sentenze che riconoscono il nesso causale tra il vaccino e il danno


Quante volte avete sentito dire questa frase in tv, sui giornali o dal vostro pediatra? A forza di sentirlo ripetere da fonti autorevoli è normale che oramai si sia innestata nelle vostre convinzioni. In alcune persone si è talmente radicata questa convinzione che viene esclusa a priori qualsiasi discussione in merito. Figuriamoci l’insorgenza di un minimo dubbio. D’altronde se un Medico di indubbia affidabilità come Roberto Burioni, che gode piena fiducia e immensa stima da parte delle istituzioni sanitarie, scrive un libro dal titolo “ Il vaccino non è una opinione “ allora significa che possiamo dormire sonni tranquilli. Abbiamo fugato ogni dubbio, anche se si tratta di prendere decisioni importanti per i nostri figli. Non nutriamo più alcun desiderio di approfondire e di verificare perché il Dott. Burioni è persona seria del quale noi ci fidiamo ciecamente, proprio come tutte le massime cariche istitutive che tutti i santi giorni si prodigano per cercare soluzioni ai nostri problemi e per il nostro bene. Ma quello che più ci interessa è avere la certezza che i nostri figli siano al sicuro e che tutti quelli che sbraitano il contrario sono dei fessi incompetenti e complottisti che non meritano nessuna considerazione. Quindi abbiamo affidato i nostri figli nelle mani di persone che non conosciamo affatto ma che ci ispirano massima fiducia anche se, per caso, sono proprietari di brevetti in evidente conflitto di interessi. Ci siamo tolti da una bella responsabilità o ci siamo macchiati di irresponsabilità?

Roberto Burioni e i suoi brevetti. http://patents.justia.com/inventor/roberto-burioni


UNGERE LE TASCHE E’ SEMPRE IL MIGLIOR METODO PER CORROMPERE LE COSCIENZE





Numerose ricerche autorevoli non lasciano dubbi: i bambini non vaccinati sono molto più sani di quelli vaccinati. “I bambini vaccinati hanno un rischio 3 volte superiore di sviluppare un disturbo dello Spettro Autistico (OR 4.3)[1]”

“I bambini vaccinati hanno un rischio 30 volte superiore di sviluppare rinite allergica rispetto ai bambini non vaccinati”

“I bambini vaccinati hanno un rischio 22 volte superiore di ricevere terapie farmacologiche per un qualsiasi disturbo allergico, rispetto ai non vaccinati”

“I bambini vaccinati hanno un rischio 4 volte superiore di ricevere una diagnosi di disturbo dell’apprendimento (OR 5.2), rispetto ai non vaccinati”

“I bambini vaccinati hanno un rischio superiore al 300% di ricevere una diagnosi di ADHD rispetto ai non vaccinati”

“I bambini vaccinati hanno un rischio superiore al 340% di contrarre una polmonite rispetto ai non vaccinati”

“I bambini vaccinati hanno un rischio superiore al 300% di ammalarsi di otite rispetto ai non vaccinati”

“I bambini vaccinati hanno un rischio superiore al 700% di subire un intervento di drenaggio trans-timpanico rispetto ai non vaccinati”

“I bambini vaccinati hanno un rischio di due volte e mezzo superiore di ammalarsi di una malattia cronica”.

STUDIO DELLA LONDON SCHOOL: LA “TERZA ONDATA” DI MALATTIA E MORTE INCLINE A COLPIRE LE PERSONE COMPLETAMENTE VACCINATE


La prossima grande ondata di infezioni da COVID, che già colpisce stati come il Michigan, sarà dominata da persone che sono state completamente vaccinate.

Questo è stato previsto dagli autori di uno studio scientifico pubblicato in una rivista medica britannica.

Tra il 60 e il 70 per cento dei decessi e dei ricoveri della “terza ondata” di COVID saranno da persone che sono state completamente vaccinate, secondo lo studio, Summary of Further Modeling of Easing Restrictions, pubblicato il 31 marzo dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine.

Questo potrebbe almeno in parte spiegare perché gli ospedali della zona di Detroit si stanno riempiendo di pazienti COVID.

Ma non leggerete questa angolazione della storia da nessuno dei media tradizionali. Stanno riportando la storia semplicemente come una nuova ondata di ricoveri e morti per COVID causati da una variante del virus con sede nel Regno Unito che non ha nulla a che fare con l’alto tasso di vaccinazioni. (Vedi Detroit News, April 15, 2021, Beaumont nears COVID hospital capacity as experts warn of ‘new pandemic’).

I principali organi di informazione non hanno ancora espresso la benché minima curiosità sul perché il grande picco di COVID stia avendo luogo anche se grandi percentuali del pubblico sono state vaccinate [il Michigan è uno degli stati più vaccinati della nazione, con quasi il 30% degli abitanti del Michigan che hanno ricevuto il vaccino]. Infatti, i funzionari della sanità citati nel suddetto articolo del Detroit News danno la colpa della nuova ondata all'”esitazione del vaccino”, una diabolica falsificazione di ciò che sta accadendo in Michigan per mettere più pressione sulle persone che rifiutano l’iniezione sperimentale non provata.

Apparentemente quei funzionari della sanità non hanno letto il nuovo studio britannico, che afferma:
“La recrudescenza dei ricoveri e dei decessi è dominata da coloro che hanno ricevuto due dosi di vaccino, che comprendono rispettivamente circa il 60% e il 70% dell’ondata. Questo può essere attribuito agli alti livelli di assorbimento nei gruppi di età più a rischio, cosicché le mancate immunizzazioni sono responsabili di un numero maggiore di malattie gravi rispetto agli individui non vaccinati.” [Vedi pagina 10, punto riassuntivo n. 32].

E cosa dicono gli scienziati britannici autori dello studio che è la risposta a questo dilemma dei completamente vaccinati che si ammalano di COVID? Perché, più vaccini e più chiusure, naturalmente!

E Big Pharma è più che felice di conformarsi. Il CEO di Pfizer Albert Bourla ha annunciato che una “terza dose” del suo vaccino sarà necessaria entro 12 mesi dalla seconda dose e probabilmente un’altra dose ogni anno dopo. Come avevamo previsto, i globalisti hanno pianificato per tutto il tempo di usare COVID per spaventare la gente a farsi le iniezioni annuali. Nessuno sa cosa c’è in queste iniezioni o come influiranno sulla salute umana a medio e lungo termine.
Lo scenario che sta prendendo forma comincia ad assomigliare a quello di cui il Dr. Geert Vanden Bossche ci ha avvertito all’inizio di marzo. Basandosi sui suoi anni di esperienza nell’industria dei vaccini, Vanden Bossche ha chiesto di fermare i programmi di vaccinazione di massa condotti “nel mezzo di una pandemia”. Ha detto che se i vaccini non venissero fermati, porterebbero alla creazione di varianti sempre più forti del virus, fino a quando un “super virus” prenderà piede e spazzerà via un gran numero di persone. (Vedi Il massimo esperto di vaccini chiede una moratoria globale sulle iniezioni di COVID, 17 marzo 2021).

Parlando a ChurchMilitant.com, l’accademico ed etico della salute mentale Niall McCrae ha notato che “la previsione del rapporto che il 70% delle morti per COVID-19 saranno di persone con doppia vaccinazione è abbastanza sorprendente.”

“Chiaramente questi modellatori pseudo-scientifici vorrebbero che fossimo rinchiusi all’infinito, ma sanno qualcosa che i governi e le autorità sanitarie pubbliche non ci stanno dicendo?” Ha chiesto il dottor McCrae.

L’accademico ha sbattuto contro la “logica da Alice nel paese delle meraviglie, ‘seguendo la scienza’ in una tana di coniglio”, poiché “il rapporto afferma che ‘questo è perché l’assorbimento dei vaccini è stato così alto nei gruppi di età più avanzata,’ e che ‘questo non è il risultato di vaccini inefficaci, semplicemente l’assorbimento è così alto.'”
McCrae ha elaborato:

“Sappiamo già che per due o tre settimane dopo l’iniezione, gli anziani e le persone vulnerabili sono a maggior rischio di gravi infezioni respiratorie, a causa dell’abbassamento dell’immunità. Questo è il motivo per cui c’è stata un’impennata dei decessi dopo il lancio della vaccinazione, con l’evidenza più netta nei paesi con il più alto numero di vaccinazioni; come Ungheria, Israele, Serbia, Gibilterra ed Emirati Arabi Uniti”.

Ancora più preoccupante è l’avvertimento del rapporto di un rischio a lungo termine per i vaccinati. Saranno più inclini alle varianti di COVID-19 o ad altri virus, come suggerito da Vanden Bossche?

McCrae ha risposto come segue:

“Nella vecchia barzelletta in cui qualcuno chiede indicazioni a un irlandese e lui dice:

‘Non partirei da qui’, temo per coloro che hanno preso il vaccino e hanno pensato che la strada da percorrere sarebbe stata sicura e diretta”.

Venerdì della III settimana di Pasqua

La Liturgia di Venerdi 23 Aprile 2021

Venerdì della III settimana di Pasqua


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione. Alleluia. (Ap 5,12)

Colletta
Dio onnipotente,
che ci hai fatto conoscere la grazia della risurrezione del Signore,
donaci di rinascere a vita nuova
per la forza del tuo Spirito di amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (At 9,1-20)
Egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni.


Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Sàulo, spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damàsco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme tutti quelli che avesse trovato, uomini e donne, appartenenti a questa Via.
E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damàsco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: «Sàulo, Sàulo, perché mi perséguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». Ed egli: «Io sono Gesù, che tu perséguiti! Ma tu àlzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare».
Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce, ma non vedendo nessuno. Sàulo allora si alzò da terra, ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damàsco. Per tre giorni rimase cieco e non prese né cibo né bevanda.
C’era a Damàsco un discepolo di nome Ananìa. Il Signore in una visione gli disse: «Ananìa!». Rispose: «Eccomi, Signore!». E il Signore a lui: «Su, va’ nella strada chiamata Diritta e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Sàulo, di Tarso; ecco, sta pregando, e ha visto in visione un uomo, di nome Ananìa, venire a imporgli le mani perché recuperasse la vista». Rispose Ananìa: «Signore, riguardo a quest’uomo ho udito da molti quanto male ha fatto ai tuoi fedeli a Gerusalemme. Inoltre, qui egli ha l’autorizzazione dei capi dei sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome». Ma il Signore gli disse: «Va’, perché egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni, ai re e ai figli d’Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome».
Allora Ananìa andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: «Sàulo, fratello, mi ha mandato a te il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada che percorrevi, perché tu riacquisti la vista e sia colmato di Spirito Santo». E subito gli caddero dagli occhi come delle squame e recuperò la vista. Si alzò e venne battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono.
Rimase alcuni giorni insieme ai discepoli che erano a Damàsco, e subito nelle sinagoghe annunciava che Gesù è il Figlio di Dio.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 116)
Rit: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.

Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode.

Perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre.

Canto al Vangelo (Gv 6,56)
Alleluia, alleluia.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
rimane in me e io in lui, dice il Signore.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,52-59)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù si è manifestato a Paolo come il Signore perseguitato nei fratelli credenti, per inculcarci il senso del corpo mistico. La nostra preghiera diventa universale, dicendo:
Signore della gloria, salva tutti gli uomini.

- Per la Chiesa, perchè rimanga sempre in stato di conversione vera, e lo manifesti in tutte le sue strutture e le sue opere. Preghiamo.
- Per tutti coloro che continuano a perseguitare i credenti, perchè la luce del Signore risorto li folgori anche attraverso la testimonianza eroica dei martiri. Preghiamo.
- Per le istituzioni e le iniziative catecumenali delle nostre comunità, create per l'evangelizzazione dei credenti, perchè siano veramente ispirate al modello biblico della Chiesa delle origini. Preghiamo.
- Per i giovani dei nostri gruppi ecclesiali, perchè si accostino con frequenza all'eucaristia, e da essa siano stimolati a una più profonda comunione tra di loro e a una disponibilità maggiore verso tutti. Preghiamo.
- Per noi che partecipiamo all'eucaristia, perchè facciamo di essa una rinnovata esperienza di comunione trinitaria ed ecclesiale. Preghiamo.
- Per i sacerdoti ostacolati e incompresi nella loro attività pastorale. Preghiamo.
- Per gli anziani della parrocchia. Preghiamo.

O Dio ineffabile nei tuoi disegni, che trasformi i persecutori in apostoli, suscita nella Chiesa una rinnovata testimonianza di fede eroica, perchè, come dalla morte di Stefano scaturì la conversione di Paolo, così dal seme dei nuovi martiri rifiorisca oggi una vita cristiana autentica. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Santifica, o Signore, i doni che ti presentiamo
e, accogliendo questo sacrificio spirituale,
trasforma anche noi in offerta perenne a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Il sacrificio che ti presentiamo, o Padre,
ci trasformi, per tua grazia,
in offerta perenne a te gradita.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE III
Cristo vive per sempre e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato;
immolato sulla croce, più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure:
PREFAZI DI PASQUA I-V


Antifona di comunione
Cristo crocifisso è risorto dai morti
e ci ha redenti. Alleluia.

Oppure:
Questo è il pane disceso dal cielo.
Chi mangia questo pane vivrà in eterno.
Alleluia. (Gv 6,58)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale della Pasqua,
che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nel vincolo della tua carità.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Santifica e rinnova, o Padre, i tuoi fedeli,
che hai convocato a questa mensa,
ed estendi a tutti gli uomini
la libertà e la pace donate sulla croce.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Domenica dopo domenica, giorno dopo giorno questa parola è al centro della sua azione: “Prendete, questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. E nessuno che non voglia attenuarlo, trasformandolo in un puro simbolo o ricordo, saprebbe spiegare ciò. È e resta il mistero della fede. Ma questo mistero sembra esercitare sempre meno il suo fascino. Piacciono di più le guarigioni miracolose con l’imposizione delle mani. Tuttavia, il Signore critica questo desiderio di miracoli spettacolari. Non è da questi che viene la salvezza, ma “colui che mangia la mia carne e beve il mio sangue avrà la vita eterna”...
Non siamo ancora riusciti a far comprendere l'intimo legame che Gesù voleva stabilire con la vita di ciascuno di noi. È ancora, per nostra colpa, assente dal mondo, dalle nostre vicende, dalle nostre storie... è ancora chiuso nei tabernacoli o relegato nei cieli!
Non può esserci, nella Chiesa, né meditazione né spiritualità se si occulta questo irritante mistero.

giovedì 22 aprile 2021

Giovedì della III settimana di Pasqua

La Liturgia di Giovedi 22 Aprile 2021
Giovedì della III settimana di Pasqua


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Cantiamo al Signore perché ha mirabilmente trionfato.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza. Alleluia. (Cf. Es 15,1-2)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che in questi giorni pasquali ci hai rivelato in modo singolare
la grandezza del tuo amore,
fa’ che accogliamo pienamente il tuo dono,
perché, liberati dalle tenebre dell’errore,
aderiamo sempre più agli insegnamenti della tua verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (At 8,26-40)
Ecco, qui c’è dell’acqua; che cosa impedisce che io sia battezzato?


Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, un angelo del Signore parlò a Filippo e disse: «Àlzati e va’ verso il mezzogiorno, sulla strada che scende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta». Egli si alzò e si mise in cammino, quand’ecco un Etíope, eunùco, funzionario di Candàce, regina di Etiòpia, amministratore di tutti i suoi tesori, che era venuto per il culto a Gerusalemme, stava ritornando, seduto sul suo carro, e leggeva il profeta Isaìa.
Disse allora lo Spirito a Filippo: «Va’ avanti e accòstati a quel carro». Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaìa, gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?». Egli rispose: «E come potrei capire, se nessuno mi guida?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.
Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:“Come una pecora egli fu condotto al macello e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa, così egli non apre la sua bocca. Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato negato, la sua discendenza chi potrà descriverla? Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita”.
Rivolgendosi a Filippo, l’eunùco disse: «Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?». Filippo, prendendo la parola e partendo da quel passo della Scrittura, annunciò a lui Gesù.
Proseguendo lungo la strada, giunsero dove c’era dell’acqua e l’eunùco disse: «Ecco, qui c’è dell’acqua; che cosa impedisce che io sia battezzato?». Fece fermare il carro e scesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunùco, ed egli lo battezzò.
Quando risalirono dall’acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo e l’eunùco non lo vide più; e, pieno di gioia, proseguiva la sua strada. Filippo invece si trovò ad Azoto ed evangelizzava tutte le città che attraversava, finché giunse a Cesarèa.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 65)
Rit: Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Popoli, benedite il nostro Dio,
fate risuonare la voce della sua lode;
è lui che ci mantiene fra i viventi
e non ha lasciato vacillare i nostri piedi.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
A lui gridai con la mia bocca,
lo esaltai con la mia lingua.

Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore.
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,44-51)
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nell'eucaristia, Gesù si dona a noi come la carne immolata per la vita del mondo. Con la fede in questo mistero di redenzione, preghiamo dicendo:
Attiraci verso il tuo Figlio, o Padre.

- Padre misericordioso, che chiami alla salvezza mediante la partecipazione al mistero di morte e di vita di Cristo, dona ai battezzati di riscoprire il significato e il valore del loro battesimo come sigillo della fede. Preghiamo.
- Padre buono, che hai stabilito Gesù come Salvatore di tutti gli uomini, concedi che la sua bontà novella superi le barriere razziali, culturali e religiose. Preghiamo.
- Padre santo, che continui a donarci la Parola che illumina, dà alla tua Chiesa di ispirare la catechesi alle pure sorgenti della Scrittura e dell'insegnamento apostolico. Preghiamo.
- Padre giusto, che attendi con ansia il ritorno di coloro che si sono allontanati da te, rendici solleciti verso le situazioni di peccato e di ingiustizia del nostro ambiente. Preghiamo.
- Padre nostro, che ci raduni attorno alla mensa del tuo Figlio, concedici di fare delle nostre eucarestie, soprattutto festive, una comunione di vita con il Cristo, feconda di sacrificio per il progresso del mondo. Preghiamo.
- Per coloro che stanno approfondendo la loro fede. Preghiamo.
- Per la stampa cattolica. Preghiamo.

O Padre, che continui ad attrarre al tuo Figlio coloro che si lasciano ammaestrare direttamente da te e dalla tua Parola, fa' che nessun ostacolo c'impedisca di partecipare pienamente al dono di comunione eucaristica offerto per la vita del mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che nella comunione mirabile a questo sacrificio
ci hai resi partecipi della tua natura divina,
dona a noi, che abbiamo conosciuto la tua verità,
di testimoniarla con una degna condotta di vita.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Guarda con bontà, Padre santo,
questo nostro sacrificio
in cui ti offriamo l’Agnello senza macchia,
e donaci di pregustare la gioia della Pasqua eterna.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE III
Cristo vive per sempre e intercede per noi

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Egli continua a offrirsi per noi
e intercede come nostro avvocato;
immolato sulla croce, più non muore,
e con i segni della passione vive immortale.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l’inno della tua gloria: Santo, ...

Oppure:
PREFAZI DI PASQUA I-V


Antifona di comunione
Cristo è morto per tutti,
perché quelli che vivono non vivano più per se stessi,
ma per colui che è morto e risorto per loro. Alleluia. (2Cor 5,15)

Oppure:
Io sono il pane della vita.
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno. Alleluia. (Gv 6,48-51)


Preghiera dopo la comunione
Assisti con bontà il tuo popolo, o Signore,
e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri,
donagli di passare dalla nativa fragilità umana
alla vita nuova nel Cristo risorto.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
Dio onnipotente,
fa’ che, sostenuti dalla forza di questo sacramento,
impariamo a cercare sempre te sopra ogni cosa
e a portare in questa vita
l’immagine dell’uomo nuovo.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
Sta’ in guardia dagli uomini; non dare fiducia a nessuno che abbia più di trent’anni; tutti pensano innanzitutto ai propri interessi! Ecco le precauzioni e i consigli che gli adulti riservano ai giovani da diverse generazioni. Lo fanno con buona intenzione, come questo proverbio, che nasce dall’esperienza: “Un vero amico lo si conosce nelle difficoltà”. Di colui che ti sta vicino senza cercare di trarre un beneficio, di costui, ti puoi fidare.
Perché tanti contemporanei di Gesù si interessano a lui? Cos’è che conduce continuamente verso di lui i suoi nemici? È il suo modo diverso di parlare di Dio, oppure il gusto del sensazionale? Si lasciano “trascinare” dai devoti? “Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato”, dice il Signore. “Nessuno può dire: Gesù Cristo è il Signore, se non sotto l’azione dello Spirito Santo”, aggiunge l’apostolo (1Cor 12,3).
Certo, questo Gesù ha “più di trent’anni” e molti uomini non gli hanno dato fiducia; certo molti lo hanno seguito solo per curiosità. Ma se uno solo si avvicina a lui quando tutti gli altri si allontanano, egli sa perfettamente che è il Padre stesso che lo ha attirato verso di lui, e che è lo Spirito del Signore che gli ha fatto confessare la sua fede.