venerdì 5 febbraio 2021

La ricombinazione genica dei virus: rischi per i vaccini attenuati e ingegnerizzati

IN QUESTO INTERESSANTE STUDIO DELLA DOTTORESSA BOLGAN LA PROVA CHE LE EPIDEMIE SI DIFFONDONO PIU' RAPIDAMENTE TRA POPOLAZIONI ALTAMENTE VACCINATE CON CONSEGUENTE INQUINAMENTO AMBIENTALE DA DNA LIBERO. PIU' SIAMO VACCINATI E PIU' RESISTIAMO AI VACCINI....  


virus come neuroarmi e transumanesimo



Nei metodi classici di attenuazione di un virus vaccinale si procede fino a quando non si ottiene un’attenuazione soddisfacente (cioè che abbatte la virulenza senza modificare l’immunogenicità), indipendentemente dal numero di passaggi o da quante mutazioni questo può comportare. In realtà, con l’eccezione dei ceppi vaccinali contro la polio orale OPV, le mutazioni responsabili dell’attenuazione della maggior parte dei vaccini a virus attenuati, non sono state completamente caratterizzate. E’ comunque dimostrato che in alcuni virus attenuati, il numero di mutazioni attenuanti è piuttosto piccolo. Ad esempio ciascuno dei ceppi di poliovirus 1, 2 e 3 attenuati in OPV contiene solo alcune (da due a sei) mutazioni principali attenuanti. Dati i rapidi tassi di mutazione di tutti i virus, ma in particolare dei virus a RNA, non sorprende che alcuni virus vaccinali revertano alla virulenza. Circa uno su 750.000 bambini che ricevono la prima dose di OPV sperimentano la paralisi associata al vaccino contro la poliomielite, attribuibile alla reversione di uno dei tre ceppi. Questa propensione al ripristino della neurovirulenza è uno dei motivi per cui l’OPV è stato sostituito con il vaccino inattivato di polio virus (IPV). Tale reversione può verificarsi come un risultato di mutazioni posteriori (back mutation) che annullano le mutazioni attenuanti, mutazioni compensatorie in altre parti del genoma o, come discusso di seguito, per ricombinazione.
I virus sono noti per lo scambio rapido di informazioni genetiche tra ceppi simili e con le cellule ospiti che infettano. Questo scambio ha profondi effetti sulla natura e sulla rapidità dell’evoluzione del virus e dell’ospite. La ricombinazione tra i virus è un fenomeno comune, così come lo scambio genetico tra virus o retrovirus e genomi ospiti.
In letteratura sono riportati diversi studi che analizzano la capacità di ricombinazione dei virus vaccinali; in particolare per il vaccino orale contro la poliomielite (OPV) è stata dimostrata la ricombinazione tra i ceppi virali del vaccino, e tra i virus vaccinali ed enterovirus (in particolare coxsackie A), con la formazione di virus infettivi responsabili di epidemie di paralisi da vaccino. Tale plasticità permette ai virus attenuati di adattarsi facilmente alla pressione selettiva indotta dalla vaccinazione [1].
L’altro caso ben studiato riguarda il virus del vaccino antinfluenzale: è noto che il riassortimento genetico gioca un ruolo chiave nell’insorgenza di nuovi ceppi di influenza A, compresi i virus pandemici, con un aumento della virulenza [2]. Poiché un ospite può essere co-infettato da più virus influenzali, la ricombinazione può avvenire nell’organismo ospite non solo tra i virus influenzali selvaggi, ma anche con i virus influenzali vaccinali qualora la persona abbia effettuato la vaccinazione [3], esponendola al rischio di sviluppare forme virali potenzialmente più aggressive, per se stesso e per le persone con cui entra in contatto.
Gli altri vaccini che pongono un rischio sia per il vaccinato che per l’ambiente sono i vaccini a virus geneticamente modificati (GM) e i vaccini ingegnerizzati. Gli effetti immunologici indesiderati associati con questa nuova tecnologia di vaccinazione includono reazioni immunopatologiche inaspettate, reazioni autoimmuni (correlate all’induzione di anticorpi anti-DNA) e tolleranza a lungo termine (correlata all’infezione persistente o latente). Tali vaccini possiedono anche il potenziale di subire l’integrazione cromosomica o la mutagenesi inserzionale, portando a inserzioni random di parti dei virus vaccinali nei genomi cellulari dell’ospite, e di conseguenza ad alterazioni dell’espressione genica o attivazione di oncogeni cellulari.
Un’altra preoccupazione sollevata è il possibile trasferimento o ricombinazione di materiale genetico dai virus GM o dai vaccini ingegnerizzati alle cellule della linea germinale del vaccinato.
Inoltre, poiché i ceppi vaccinali possono persistono nei destinatari vaccinati, se la specie bersaglio è un animale da produzione alimentare, il virus può permanere lungo la catena alimentare.
Infine, i virus vaccinali GM e ingegnerizzati si degradano nell’ambiente e producono DNA libero che può agire da inquinante ambientale con effetti biologici, o può interagire con altri inquinanti chimici in grado di modificarne la sequenza genica con effetti imprevedibili sull’ecosistema [4].
La conoscenza approfondita di tali meccanismi permette di comprendere il motivo della comparsa di epidemie in popolazioni altamente vaccinate e come la pressione selettiva indotta dalla vaccinazione di massa sull’ecosistema virale nell’ospite vaccinato e nell’ambiente porti all’insorgenza di popolazioni virali resistenti ai vaccini.


Loretta Bolgan*


*Dottore in chimica e tecnologie farmaceutiche, con dottorato in scienze farmaceutiche ad Harvard medical school Boston. Ha lavorato nel settore dell’industria farmaceutica dove si è occupata di registrazione e sviluppo di progetti di ricerca in ambito oncologico. Consulente di parte legge 210/92, inquinamento ambientale e malattie professionali, ha partecipato all’ultima Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito nel gruppo vaccini. Attuale consulente per l’Ordine Nazionale dei Biologi per la tossicologia dei farmaci e dei vaccini, si occupa anche di nutrizione e terapie complementari.


BIBLIOGRAFIA:


[1] Virol J. 2016 Sep 27;13(1):162.
Characterization of four vaccine-related polioviruses including two intertypic type 3/type 2 recombinants associated with aseptic encephalitis.
Liu J1,2, Zhang H1,2, Zhao Y1,2, Xia L1,2, Guo C1,2, Yang H1,2, Luo N1,2, He Z3,4, Ma S5,6.


Sci Rep. 2016 Dec 13;6:38831.
Exchanges of genomic domains between poliovirus and other cocirculating species C enteroviruses reveal a high degree of plasticity.
Bessaud M1,2, Joffret ML1,2, Blondel B1,2, Delpeyroux F1,2.


[2] J Virol. 2017 Jan 31;91(4). pii: e01763-16.
Reassortment between Swine H3N2 and 2009 Pandemic H1N1 in the United States Resulted in Influenza A Viruses with Diverse Genetic Constellations with Variable Virulence in Pigs.
Rajão DS1, Walia RR1, Campbell B1, Gauger PC2, Janas-Martindale A3, Killian ML3, Vincent AL4.


[3] Vaccine. 2012 Dec 7;30(51):7395-9. Possible outcomes of reassortment in vivo between wild type and live attenuated influenza vaccine strains.
Kiseleva I1, Dubrovina I, Bazhenova E, Fedorova E, Larionova N, Rudenko L.


Virology. 2007 Oct 25;367(2):275-87.
Phenotypic properties resulting from directed gene segment reassortment between wild-type A/Sydney/5/97 influenza virus and the live attenuated vaccine strain.
Parks CL1, Latham T, Cahill A, O’neill RE, Passarotti CJ, Buonagurio DA, Bechert TM, D’Arco GA, Neumann G, Destefano J, Arendt HE, Obregon J, Shutyak L, Hamm S, Sidhu MS, Zamb TJ, Udem SA.


[4] J Toxicol Environ Health A. 2006 Nov;69(21):1971-7.
Use of genetically modified viruses and genetically engineered virus-vector vaccines: environmental effects.
Chan VS1.


«Presidente Biden, noi non vogliamo l’aborto»


«È interessante che uno dei primi atti ufficiali del presidente Joe Biden sia stato promuovere la distruzione di vite umane negli Stati Uniti e nei paesi in via di sviluppo come il nostro». Con queste parole l’arcivescovo nigeriano di Abuja, Ignatius Kaigama, ha condannato senza mezzi termini la decisione del presidente democratico di abrogare la Mexico City Policy (promulgata quattro anni fa da Donald Trump) e permettere di conseguenza l’utilizzo dei proventi delle tasse americane per finanziare l’aborto negli Usa e nel mondo.


«DECISIONE IRRAZIONALE CHE VIOLA LA DIGNIT­À UMANA»

«Questa decisione è irrazionale», continua Kaigama parlando con Crux, «e viola la dignità umana. Il presidente dovrebbe usare i suoi poteri per aiutare i più vulnerabili, compresi i bambini non nati». L’arcivescovo nigeriano ricorda anche al “cattolico” Biden che «fin dal Concilio Vaticano II, come ribadito più volte anche da papa Francesco, la deliberata uccisione di un bambino prima o dopo la nascita viene considerata come la più grave violazione dei comandamenti di Dio. La vita deve essere protetta con le migliori cure dal momento del concepimento: aborto e infanticidio sono crimini abominevoli».


In qualità di vescovi, conclude infine, «abbiamo sempre ribadito che l’aborto è un attacco diretto alla vita che danneggia anche le donne, mina le fondamenta della famiglia e sopra ogni altra cosa offende Dio».


NUOVO COLONIALISMO

Come ricordava in una intervista alla Bbc Obianuju Ekeocha, ingegnere biomedico di origine nigeriana e fondatrice di Culture of Life Africa, «quando un paese occidentale viene in Africa e cerca di imporre l’aborto sotto forma di aiuto “umanitario” non fa che comportarsi come i colonialisti di un tempo. Quella che voi chiamate lotta per combattere la povertà è in realtà una forma di colonizzazione ideologica».

Sinceramente, insisteva Ekeocha, «non capisco perché ci sia la necessità di garantire alle donne africane il diritto all’aborto. Nell’80 per cento dei paesi africani l’aborto è illegale. Non perché non possono legalizzarlo, abbiamo parlamenti e governi in Africa, ma perché la stragrande maggioranza degli africani rifiuta l’aborto. Non capisco, se la stragrande maggioranza degli africani non vuole l’aborto, perché l’Occidente dovrebbe spendere soldi per cercare di introdurlo? Se ascoltaste anche gli africani, quando dite di volerli aiutare, scoprireste che non è quello che noi vogliamo».


Il transumanesimo: un’ideologia che nega il reale


Forse il minimo comun denominatore di tutte le ideologie è il non riconoscimento del reale. Non riconoscere che nel ventre della madre c’è un essere umano, che una persona fortemente disabile rimane persona e quindi non si può praticare su di lei l’eutanasia, che uomo e donna, dotati di pari dignità naturale, hanno inclinazioni e orientamenti differenti che li portano ad avere anche ruoli sociali differenti e quindi incarnano antropologie diverse ma di pari valore, che l’unica famiglia esistente è quella fondata sul matrimonio e che il matrimonio è un vincolo che può unire solo un uomo con una donna, che esiste una gerarchia sociale naturale, che il sesso biologico è un dato a cui si deve adeguare la psicologia della persona per non trovarsi scissa e così via.

La realtà si impone all’intelligenza come già definita in sé, ma il rivoluzionario non accetta questo riconoscimento e vuole sostituire – in realtà: sovrapporre – la propria realtà, partorita dall’immaginazione, con il reale. Aleksandr Solženicyn narrava nel suo Arcipelago gulag che una volta l’Intelligencija del Partito comunista aveva chiesto ad alcuni ingegneri civili di calcolare quante persone, in piedi e sedute, potessero occupare in media un convoglio di un treno. Gli ingegneri fecero i loro calcoli – ossia interrogarono la realtà – e fornirono alcune cifre ai compagni di partito. Questi ultimi, che si occupavano di politica e non di treni, si sdegnarono massimamente. Quella cifra non era dissimile da qualsiasi altro convoglio di treno imperialista e capitalista. I treni della Grande Madre Russia erano senza dubbio assai più capienti. Risultato: gli ingegneri finirono nel gulag perché nemici del popolo. Gli ingegneri saranno stati pure nemici del popolo, ma erano amici della realtà. Un aspetto della lotta intrapresa dall’ideologo contro la realtà – forse l’aspetto più importante – è il non riconoscimento della identità della realtà. Cosa è l’identità? Per capirlo applichiamo il concetto di «identità» alla individualità della persona umana. Tommaso d’Aquino propone questa definizione: «L’individuo [..] è ciò che è […] e distinto dagli altri. Perciò la persona, in qualsiasi natura, significa ciò che è distinto in quella natura: così nella natura umana significa questa carne, queste ossa, quest’anima, che sono principio di individuazione per l’uomo» (Summa Theologiae, I, q. 29, a. 4 c.). Volendo essere ancor più concisi, citiamo il filosofo Vladimir Jankélévitch, il quale cesellò con grandissima efficacia il seguente aforisma: «io sono il solo ad essere me stesso» (La cattiva coscienza, Dedalo, Bari 2000, p. 130). L’identità dunque, esprimendoci in termini molto semplici, è tutto ciò che determina quell’ente particolare, che lo fa essere unico e distinto dagli altri (mi si permetta di rimandare a T. Scandroglio, Identità, normatività della persona e diritto, in G. Gambino (a cura di), Patologie dell’identità e ipotesi di terapia filosofica, Jusquiaiustum Edizioni, Roma 2017).

Se il rivoluzionario vuole cambiare la realtà, cancellarla per sostituirla con un’altra inventata a tavolino rispondente ai suoi desiderata (razionalismo), il primo nemico da sconfiggere è proprio l’identità. Potremmo immaginare l’identità come quel tratto di matita che definisce, de-limita, dà forma a qualcosa, che porta ad esistenza un ente, che lo chiama dal nulla. Eliminare il perimetro che individua l’identità significa liquefare la stessa (ecco spiegata, ex pluribus, la fluidità di genere): rompi il vaso che contiene un liquido e lo stesso perderà la forma del vaso e assumerà una forma in-distinta. Pensiamo ad un tratto di matita che disegna su un foglio bianco un triangolo. Come far diventare un triangolo un quadrato? Occorre, almeno, cancellare due lati e poi ridisegnarne tre.
La mutazione in senso rivoluzionario del reale può avvenire perlomeno in due modi: il superamento del reale e l’annullamento del reale. In entrambi i casi è come se si stesse cercando di cancellare il triangolo di cui sopra. Partiamo dal superamento del reale. Nel Manifesto dei transumanisti italiani si può leggere: «L’idea cardine del transumanesimo può essere riassunta in una formula: è possibile ed auspicabile passare da una fase di evoluzione cieca ad una fase di evoluzione autodiretta consapevole. Siamo pronti a fare ciò che oggi la scienza rende possibile: prendere in mano il nostro destino di specie. Siamo pronti ad accettare la sfida che proviene dai risultati delle biotecnologie, delle scienze cognitive, della robotica, della nanotecnologia e dell’intelligenza artificiale, portando questa sfida su un piano politico e filosofico, per dare al nostro percorso un senso e una direzione». Si tratta in buona sostanza di una delle possibili varianti della gnosi post-moderna. Il Manifesto così continua: «Per i cristiani l’uomo è fatto a immagine e somiglianza di Dio e non può cambiare se stesso. Per noi, nietzscheanamente, l’uomo è qualcosa che dev’essere superato: l’uomo può cambiare se stesso ed il mondo, può assumere il proprio destino impugnando la tecnoscienza, invece di rimettersi alla fede e alla provvidenza».

Qual è l’errore principale di queste riflessioni? Credere di poter cambiare la natura dell’uomo applicando un processo darwiniano autodiretto (non più selezione naturale, ma artificiale). Insomma si potrebbe passare dall’uomo al super uomo, anzi all’ultra uomo. Utopia (in verità distopia) assai vecchia, ma sempre attuale. Parimenti si potrebbe transitare dal matrimonio eterosessuale a quello omosessuale, dalla filiazione naturale a quella artificiale (compresa la maternità surrogata), etc. Si badi bene: anche per la cultura cristiana esiste un dovere di perfezionare sé stessi – sia in senso fisico, che morale e spirituale – ma il perfezionamento consiste nel migliorare ciò che si è, non nel tentare di diventare ciò che non è possibile diventare (super uomo). Un perfezionamento che avviene sempre all’interno della medesima natura, ma che non può portare a transitare da natura a natura: è impossibile che un uomo diventi un angelo ad esempio. Nel perfezionamento cristiano il confine della tua identità non viene valicato perché è impossibile da valicare (è lo stesso errore del darwinismo: credere che esista il salto interspecie, da specie a specie, e non solo una evoluzione intraspecie, ossia nella medesima specie). Nel delirio transumanista invece l’identità può essere cancellata e venire sostituita con un’altra tramite un processo di potenziamento, di superamento dell’esistente (Hegel pone al centro della sua dinamica dialettica, che imprime un moto progressista a tutto, l’Aufhebung, ossia il «momento superato»). Tutte le cosiddette conquiste in merito ai «diritti civili» sono l’esito di questo processo di superamento dell’identità: l’identità del concepito, del matrimonio, dell’orientamento omosessuale, della dignità personale, etc. Tutte realtà definite nella loro identità dalla legge naturale, ossia dall’ordine universale stabilito da Dio.


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Secondo strumento per far lotta al reale. Eliminare il reale, ossia non riconoscere, come almeno fa il transumanesimo italiano, un dato di realtà esistente che deve evolversi in un’altra natura, bensì pensare la natura umana come un foglio bianco su cui scrivere liberamente. Scriveva già Pico della Mirandola nel 1486: io Dio «non ti ho dato, Adamo, né un posto determinato, né un aspetto tuo proprio, né alcuna prerogativa tua, perché quel posto, quell’aspetto, quelle prerogative che tu desidererai, tutto appunto, secondo il tuo voto e il tuo consiglio, ottenga e conservi. La natura determinata degli altri è contenuta entro leggi da me prescritte. Tu te la determinerai, da nessuna barriera costretto, secondo il tuo arbitrio, alla cui potestà ti consegnai» (Orazione sulla dignità dell’uomo, in G. Semprini, Pico della Mirandola, la vita e il pensiero, F.lli Melita, Genova 1988). È il nocciolo della teoria gender per quanto riguarda il transessualismo: non c’è il passaggio da un sesso ad un altro, bensì la creazione di una propria identità sessuale psicologica, ossia di una identità di genere che viene individuata dal libero arbitrio che dà forma all’informe oppure che lascia l’indefinito nel suo stato, potremmo così dire, liquido, anzi «gassoso». In ossequio a queste premesse è assolutamente coerente pensare che i sessi non siano solo due, ma infiniti tanti quanti la nostra immaginazione può generare (trattasi di autopoiesi dell’uomo). La neutralità sessuale quindi rimanda alla neutralità del foglio bianco. Il nulla è dunque lo spazio concettuale proprio dei rivoluzionari (nichilismo, inteso anche come effetto dello sforzo rivoluzionario distruttivo) che in questo tentano di farsi molto simili a Dio. Solo Lui infatti può creare, ossia chiamare qualcosa o qualcuno da nulla. Non l’uomo. Il «sarete come dei» è, perciò, tentazione che ci accompagnerà fino alla fine dei tempi.

LITURGIA DEL GIORNO


Sant'Agata


Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

Antifona d'ingresso
Beata la vergine
che, rinunciando a se stessa e prendendo la croce,
ha imitato il Signore,
sposo delle vergini e principe dei martiri.

Colletta
Donaci, o Signore, la tua misericordia
per intercessione di sant’Agata, vergine e martire,
che sempre ti fu gradita
per la forza del martirio e la gloria della verginità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (Eb 13,1-8)
Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre.


Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, l’amore fraterno resti saldo. Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli. Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che sono maltrattati, perché anche voi avete un corpo. Il matrimonio sia rispettato da tutti e il letto nuziale sia senza macchia. I fornicatori e gli adùlteri saranno giudicati da Dio.
La vostra condotta sia senza avarizia; accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: «Non ti lascerò e non ti abbandonerò». Così possiamo dire con fiducia:
«Il Signore è il mio aiuto, non avrò paura.
Che cosa può farmi l’uomo?».
Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio. Considerando attentamente l’esito finale della loro vita, imitatene la fede.
Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre!

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 26)
Rit: Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me si scatena una guerra,
anche allora ho fiducia.

Nella sua dimora mi offre riparo
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua tenda,
sopra una roccia m’innalza.

Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi.

Canto al Vangelo (Lc 8,15)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono
e producono frutto con perseveranza.
Alleluia.

VANGELO (Mc 6,14-29)
Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, il re Erode sentì parlare di Gesù, perché il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi». Altri invece dicevano: «È Elìa». Altri ancora dicevano: «È un profeta, come uno dei profeti». Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto!».
Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, Dio è buono e si fa trovare da chi lo cerca. Confortati dalla certezza che Cristo Signore è lo stesso ieri oggi e sempre, lasciamoci condurre da lui nel domandare al Padre le cose di cui abbiamo bisogno, e diciamo:
Dio di Gesù Cristo, ascoltaci!

Perché la Chiesa, testimoniando la verità del vangelo, sappia dialogare serenamente con tutti gli uomini. Preghiamo:
Perché i cristiani che soffrono per la persecuzione o la negazione dei loro diritti, guardino a Cristo crocifisso, vittoria sul peccato e sulla morte. Preghiamo:
Perché i responsabili della vita pubblica operino nella verità, nella giustizia e nel rispetto di ogni persona. Preghiamo:
Perché teologi, catechisti e quanti hanno il compito di diffondere la parola di Dio, irradino la luce della verità con la dottrina e con la vita. Preghiamo:
Perché coloro che si interrogano sul destino dell'uomo, trovino risposta nel messaggio del vangelo e nell'atteggiamento misericordioso dei cristiani. Preghiamo:
Per chi dona il proprio tempo nel soccorrere i bisognosi.
Perché nessun uomo venga sfruttato, imbrogliato, deriso.

Padre buono, è nel nome di tuo Figlio Gesù che ti preghiamo, fiduciosi della tua benevolenza. Non guardare ai nostri meriti, ma al sacrificio perfetto di Cristo, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
I doni che ti presentiamo nel glorioso ricordo di santa Agata
ti siano graditi, o Signore,
come fu preziosa ai tuoi occhi l’offerta della sua vita.
Per Cristo nostro Signore.




Antifona di comunione
L’Agnello assiso sul trono
li guiderà alle sorgenti della vita. (Cf. Ap 7,17)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che hai glorificato tra i santi la beata Agata
con la duplice corona della verginità e del martirio,
per la potenza di questo sacramento
donaci di superare con forza ogni male,
per raggiungere la gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
La preghiera di colletta chiede la misericordia del Signore "per intercessione di sant'Agata che risplende nella Chiesa per la gloria della verginità e del martirio". Il martire si dona a Cristo per giungere a Dio mediante il sacrificio della vita; la verginità non ha senso se non nel dono.
La verginità cristiana è donarsi al Signore, rinunciare a se stessi per vivere unicamente per lui.
Ci gloriamo della nostra unione al mistero della passione e risurrezione di Gesù: è una gloria spoglia di ogni orgoglio perché fondata sulla unione a Cristo nella sua umiliazione per essergli uniti nella sua gloria.
Così sono vissute sant'Agata e le altre martiri vergini, in una verginità donata a Cristo nell'amore per lui, nella fiducia in lui, nella sua forza.
Domandiamo al Signore di aver il coraggio di gloriarci solo di lui e di accettare tutti gli avvenimenti in questa luce, cioè di vederli non dalla prospettiva del nostro interesse, ma per la possibilità che ci offrono di essere più profondamente uniti alla passione e alla vittoria di Cristo.

giovedì 4 febbraio 2021

TRUMP ODE ALLA CORPORATION!

LA BATTAGLIA EPOCALE DI TRUMP PER RIVENDICARE LA SOVRANITA' DEGLI USA. NIENTE E' COME SEMBRA DAI MEDIA DI REGIME....


GUARDA QUESTA INTERESSANTE INTERVISTA:

Washington DC è recintata e il presidente non tornerà mai più alla Casa Bianca. Ma non per le ragioni a cui potresti pensare.


Non temete, ci sarà una nuova capitale e la fine delle imposte sul reddito pagate agli esattori delle tasse della Corporation che è ora nelle mani di una nuova amministrazione. Si sono presi la briga di rubare una società i cui beni sono in procinto di essere sequestrati. La maggior parte di loro non se ne è accorta perché non sapevano nemmeno che la loro nazione fosse una Corporazione. Ma lo è davvero, ma ora gli stati non sono più soggetti ad essa. Continua a leggere per capire la natura della battaglia in cui ci troviamo.

Nel 1871 il governo compì un atto sedizioso. Fu fatto un colpo di stato per riscrivere la costituzione e mettere WE THE PEOPLE in tutte le capitali, sotto un nuovo contratto aziendale che trasferiva gli Stati Uniti d’America nella nuova Corporation of the United States of America che trasferì il potere di We The People e la costituzione alla nuova società. Quando lo fecero, rivendicarono i cittadini negli Stati Uniti come proprietà della Corporation che aveva sede a Washington DC. Questa azione ha reso Washington DC una ENTITÀ STRANIERA sul suolo americano di stati sovrani. È stato istituito tramite un prestito del Vaticano quando la DC è stata trasferita in una città-stato, e questa entità aziendale ha poi governato sul popolo. I diritti dei cittadini sono stati loro tolti in questo processo. Nessuno se ne è accorto.

Quando hanno concluso l’ affare con il broker per ottenere il prestito dal Vaticano, lo hanno fatto tramite la Bank of London. A quel tempo, hanno trasferito tutte le proprietà in DC Columbia all’entità Corporate di DC, una società straniera. ( Vedi BACK STORY sotto in questo articolo ).


La formazione di questa società in DC è di fondamentale importanza da comprendere, poiché quando il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo nel 2018 su interferenza elettorale / frode per entità sia straniere che nazionali, ha delineato come sarebbero stati sequestrati i beni. Il presidente e il popolo sapevano e avevano la prova che un colpo di stato è emerso dalla Corporation degli Stati Uniti d’America insieme ad altre nazioni straniere ed è stato ignorato dalla Corporation in DC. Hanno continuato con il loro furto illegale e l’esercito è ora in procinto di sequestrare i beni di questo paese straniero noto come LA SOCIETÀ DEGLI STATI UNITI . Sembra che l’ordine esecutivo del presidente Trump fosse in realtà diretto alla palude / cabala corporativa di Washington DC da sempre. DC è ora murata e piena di guardie militari.

Il presidente Donald J. Trump si è trasferito definitivamente perché non può essere presidente di una nazione sovrana in una terra straniera, che è ciò che sono la Casa Bianca e il Campidoglio. Il presidente Trump è stato votato da We The People. Non la Corporation.

Dopo che Donald J. Trump sarà uscito dalla Casa Bianca, la DC sarà bloccata perché non sarà possibile per un governante straniero governare su un paese sovrano, quindi, il sovrano straniero deve essere bloccato. In questo caso, sarebbe questa nuova amministrazione.

Ora capite cosa intende Lin Wood quando dice che siamo nella seconda rivoluzione.

Stiamo letteralmente assistendo alla rivendicazione degli Stati Uniti d’America. Ciò che questo significa per We The People è molte cose. Uno di loro non è più IRS. Guarda come va a finire. È una mossa geniale.

RETROSCENA STORICI:

La City of London (cioè il miglio quadrato all’interno della Greater London) non fa tecnicamente parte della Greater London o dell’Inghilterra, così come la Città del Vaticano non fa parte di Roma o dell’Italia. Allo stesso modo, Washington DC non fa parte degli Stati Uniti che controlla. Queste tre entità hanno un obiettivo ed è quello di eliminare il vecchio ordine mondiale delle nazioni sovrane e inaugurare un nuovo ordine mondiale globale sotto un governo con il pugno di ferro della cabala.


Queste entità sovrane e corporative hanno le proprie leggi e la propria identità, oltre alle proprie bandiere. Si vede sotto la bandiera di Washington DC. Nota le tre stelle, che rappresentano la trinità di queste tre città-stato, note anche come l’Impero della Città. (C’è anche un alto significato esoterico per il numero 3.)

Il governo degli Stati Uniti, del Canada e della Gran Bretagna sono tutti filiali della corona, così come la Federal Reserve negli Stati Uniti. Anche il monarca al potere in Inghilterra è subordinato alla corona. Il sistema finanziario e legale globale è controllato dalla City di Londra dalla Corona.

Il miglio quadrato che costituisce il centro della Grande Londra è la sede mondiale del potere, almeno a livello visibile.

Washington DC è stata fondata come città-stato nel 1871 con l’approvazione dell’Atto del 1871, che istituì ufficialmente gli Stati Uniti come una società sotto il dominio di Washington, che a sua volta è sottomessa alla City di Londra.

Le società sono gestite da presidenti, motivo per cui chiamiamo la persona percepita come detentore del più alto seggio di potere nel paese “il presidente”.

Il fatto è che il presidente non è altro che un prestanome per i banchieri centrali e le società transnazionali (entrambe controllate dall’Alta Massoneria Ecclesiastica) che controllano davvero questo paese.

Washington DC opera secondo un sistema di diritto romano e al di fuori dei limiti stabiliti dalla Costituzione degli Stati Uniti.

Bandiera di Washington DC

Bandiera del Vaticano

Lo Stato Pontificio sono i territori sulla costa orientale degli ex Stati Uniti sotto il dominio sovrano diretto del papa, dalla caduta degli Stati Uniti intorno all’inizio del XX secolo ad oggi. Lo Stato Pontificio è una delle potenze regionali della Baia di Chesapeake, che controlla la città di Washington, così come gran parte dell’area circostante. Diverse città, baronie e altri possedimenti al di fuori di Washington sono anche detenuti dal papa, creando una complessa rete di holding che rendono omaggio direttamente al papa.

Gli Stati pontifici sono nati dagli ex Stati Uniti, visti dal mondo moderno come un antico impero e governo di deposizione delle uova di continenti. A seguito di un violento colpo di stato a Washington, lo Stato Pontificio fu fondato da Chester Hale Fitzgerald, costruito sulle credenze di una nuova religione, che in seguito sarebbe diventata unionismo. Il Papa afferma tuttavia che il suo potere proviene dall’impero americano, che presumibilmente ha concesso al primo papa il potere completo sull’impero tramite la Donazione di Lincoln, un decreto imperiale americano contraffatto. Da allora il documento è stato utilizzato a sostegno delle rivendicazioni di autorità politica del papato. Conosci la tua storia … leggi di più qui: https://althistory.fandom.com/wiki/Papal_States_(Days_After_Chaos)

Bandiera della città di Londra

Allora come sono collegate alla fine queste tre città? Dobbiamo prima tornare ai Cavalieri Templari e al loro regno di potere iniziale di 200 anni. Lo vedi nella bandiera della City di Londra.

In conclusione: la Corporation chiamata Washington DC è ora un’entità straniera sul suolo americano di stati sovrani. È stato istituito tramite un prestito del Vaticano quando la DC è stata trasferita in una città stato e in questa entità aziendale. Ora è sotto assedio per aver interferito con le elezioni di We The People of the United States insieme al Vaticano e alle altre nazioni straniere che hanno interferito, come Germania, Italia, Cina. Ora sono un nemico dello stato e i loro beni saranno sequestrati.

l governo italiano si è dimesso:




Il governo russo si è dimesso tranne Putin: https://www.bbc.com/news/world-europe-51120166






Il governo malese si dimette: https://www.bbc.com/news/world-asia-51716474





Oltre 25.000 guardie nazionali e militari in DC e 10 capitali dello stato sorvegliate e bloccate: https://abcnews.go.com/Politics/inside-25000-national-guardsmen-arriving-washington-dc/story?id=75299202



E guarda Gaga all’interno dell’Apoteosi (elevazione ai ranghi di un dio) Capitol Dome. Credi davvero che i padri fondatori avrebbero autorizzato a dipingere gli dei greci e romani sulla cupola della rotonda? Credi che avrebbero la dea della libertà di Artemide sulla sua cupola? Pensi che George Washington avrebbe voluto una sua statua in posa da Baphomet nella cupola del Campidoglio, elevandolo ai ranghi di un dio? TUTTE LE RISPOSTE SONO NO!

L’intero terreno del capitale aziendale è stato progettato da società segrete a forma di pentagramma che onora il dio che seguono, quello dei sacrifici di bambini di Baal. Triste, ma molto vero. Tutto ciò che è nascosto sarà rivelato.

PFIZER / LA STAR DI FARMACI & VACCINI E’ UNA MEGA BANCA DIRETTA DA UN VETERINARIO

Albert Bourla


QUANTO PUO' ESSERE RASSICURANTE UN VACCINO SPERIMENTALE USCITO  DA UNA MULTINAZIONALE PLURI QUOTATA IN BORSA? E QUANTO POSSIAMO FIDARCI DI PERSONAGGI DI SPICCO DELL'ALTA FINANZA CHE HANNO PUNTATO TUTTO SUI VACCINI PER ACCRESCERE IL LORO PROFITTO? IN TUTTO QUESTO LA SCIENZA E LA CURA DELLA SALUTE UMANA SONO PROPRIO LE GRANDI ASSENTI. IL CEO DI PFIZER E' UN VETERINARIO, MA I VACCINI SONO DESTINATI ALL'UOMO NON AGLI ANIMALI....

Festa in casa Pfizer, la vera star di Big Pharma, la prima azienda farmaceutica al mondo.

Si stappa lo champagne per aver brevettato il vaccino anticovid numero uno, che batte sul filo di lana l’agguerrita concorrenza delle connazionali americane Johnson & Johnson e Moderna, e soprattutto dalla britannica (ma di origini svedesi) AstraZeneca, la quale aveva troppo presto suonato le trombe.

La società farmaceutica con i più stratosferici fatturati e profitti a livello globale, Pfizer. Ma anche la più condannata, la più multata, la più sanzionata a livello internazionale. Con non proprio incoraggianti livelli di affidabilità circa la qualità dei suoi prodotti.

Pensate che i suoi uffici ribollano di scienziati, ricercatori, guru, Nobel o prossimi Nobel? Neanche per sogno. Potere trovare, piuttosto, banchieri, finanzieri, titolari di fondi d’investimento, assicuratori. Basta leggere l’elenco dei suoi ‘prestigiosi’ azionisti per rendersene conto.

E chi sarà mai il suo presidente, amministratore delegato e direttore?

Un veterinario greco, laurea all’Università di Salonicco: Albert Bourla.

PRIMA MI ACCORDO, POI TESTO E PRODUCO

Partiamo dalla data dell’annuncio, giusto sei giorni dopo il voto presidenziale Usa, pur se la notizia circolava da almeno due settimane.

Come testimonia il report del 23 ottobre firmato da Niccolò Nesi. “Pfizer ha un asso nella manica che si chiama vaccino. Il 9 ottobre scrissi un articolo in cui Donald Trump dichiarava di avere già pronto il vaccino e di volerlo distribuire gratis a tutti gli americani. Oggi mi è giunta una notizia da un dirigente italiano di un’azienda molto importante che opera nel territorio americano. Cito testualmente il suo messaggio: "La Guardia Nazionale sta già stoccando i vaccini Covid della Pfizer in tutti gli Stati. Hanno già delle liste di precedenza per le somministrazioni. Aspettano solo l’ok per il vaccino che è già stato messo in produzione da più di un mese. Ovviamente i DEM stanno facendo una pressione fortissima perché il vaccino Pfizer non venga approvato e autorizzato prima delle elezioni".

E ci sono riusciti, perché adesso è festa per i bideniani!

Eppure sul sito di BioNTech, il partner tedesco di Pfizer nella corsa al vaccino, si può già leggere da giorni: “Pfizer e BioNTech hanno firmato contratti per fornire 200 milioni di dosi di un vaccino Sars-CoV-2 all’Unione Europea. 30 milioni di dosi per il Regno Unito. 100 milioni di dosi per gli Stati Uniti e 120 milioni di dosi per il Giappone”.

E allora, come funziona "O Sistema?" Prima si firmano gli ordini per i contratti miliardari e solo dopo si effettuano i test e si ottengono le autorizzazioni di rito? Siamo su Marte?

C’è una logica in tutto questo, se non quella del profitto alla faccia di ogni sicurezza e salvaguardia per la salute dei cittadini?

Passiamo ai numeri.


GLI AZIONISTI ECCELLENTI

Sede nel cuore di Manhattan, Pfizer ha una capitalizzazione da 220 miliardi di dollari, 52 miliardi di fatturato, 16 miliardi di profitti, 110 mila dipendenti sparsi in tutto il mondo.

Start per la partenza la produzione la storica produzione dell’acido citrico, ma la sua grande fortuna economica si è chiamata Viagra; nel suo pedigree prodotti come Feldene, Norvasc, Zoloft per citarne solo alcuni.
Lo shopping di altre big del settore è stato, nel corso degli anni, sontuoso: sono finite nella sua orbita, man mano, Warner-Lambert, Pharmacia, Hospire, Array BioPharama, Mylan. Sfiorato il colpaccio di “papparsi” perfino AstraZeneca, mentre con Glaxo SmithKline è stato prodotto in comune l’antidolorifico Advil.

Siamo ora al cuore della vicenda. Quali saranno mai i soci, gli azionisti di Pfizer?

Sembra di entrare a Wall Street, negli ovattati saloni della Borsa di New York, tante sono le stars che prendono parte alla torta griffata Pfizer.

Ben lontani i tempi quando due cugini-pionieri, l’americano Charles Pfizer e il tedesco Charles Ehrardt, fondavano nel 1849 la “Charles Pfizer and Company” nel cuore di Brooklyn, dove cominciarono a produrre un antiparassitario, la santonina.

Eccoli in perfetto ordine, quei super soci, in base alla percentuale di azioni possedute.


La sede di Blackrock

BLACKROCK – Possiede il 5,8 per cento delle quote. Si tratta della più grande società di investimenti al mondo, sede a New York. Gestisce un patrimonio di oltre 8.000 miliardi di dollari a tutto il 2020, dei quali un terzo in Europa. Ha clienti in un centinaio di paesi e 70 uffici in 30 paesi. Gli esperti la definiscono “la più grande banca ombra del mondo”: per fare un solo esempio di ‘voracità’, nel 2006 ha fatto un sol boccone di uno dei maggiori istituti al mondo, Merrill Linch. A sua volta, l’azionariato è nelle mani, al 25 per cento, di Servizi Finanziari PNC, del Gruppo Vanguard (6,2 per cento), di BlackRock Inc. (5,3), di Capital World Investment (5,1), e di Wellington Management Group (4,4).

BARCLAYS GLOBAL INVESTORS – Ha il 5,17 per cento delle quote. Fa capo al colosso del credito, ossia Barclays Bank.

STATE STREET CORPORATION – Detiene il 3,5 per cento delle azioni targate Pfizer. Nata a Boston nel lontano 1792, è al top internazionale per la gestione dei servizi finanziari. E presenta cifre da Guinness dei primati: 3 miliardi e 120 milioni di gestioni per il 2019 e la bellezza di 34 mila miliardi di dollari in custodia e amministrazione.

VANGUARD – Ha il 2,9 per cento azionario. Si tratta di una delle più potenti società di investimento a livello internazionale. Sede a Philadelphia, nella Pennsylvania di Joe Biden, gestisce asset per 5.100 miliardi di dollari. E, come abbiamo visto, è socia della stessa BlacKRock, come nei più perfetti mosaici societari.

AXA – Possiede una quota pari al 2,7 per cento. E’ una delle più splendenti star nell’universo delle assicurazioni. Quartier generale a Parigi, 105 milioni di clienti in 61 paesi del mondo, 171 dipendenti, fa registrare un fatturato di 104 miliardi di euro.


FRANKLIN RESOURCES – Si presenta con una percentuale di quote pari al 2,25 per cento. E’ uno dei più grandi gruppi al mondo di risparmio gestito, con oltre 750 miliardi di dollari di beni per conto di oltre 25 milioni di privati, investitori professionali e istituzionali. Fondata a New York nel 1947, insieme alle sue filiali viene chiamata Franklin Templeton Investments. Nel 1973 la sua sede viene trasferita a San Mateo, in California.

CAPITAL GROUP COMPANY – Ha in mano quote Pfizer per il 2,11 per cento. Anche stavolta siamo tra i colossi internazionali ‘storici’. E’ infatti una delle società d’investimenti più antiche non solo degli Stati Uniti, ma di tutto il mondo. Fondata nel 1931 a Los Angeles, dove ha ancora sede, conta su 7.500 dipendenti.

DEUTSCHE BANK – Ha il 2 per cento di azioni. Non ha bisogno di presentazioni. E’ il colosso tedesco del credito che domina la scena europea e non solo.

DODGE & COX – Detiene l’1,8 per cento di azioni. Si tratta dell’ennesima sigla che opera nello straricco settore dei fondi d’investimento. Costituita nel 1930, ha il suo quartier generale a San Francisco. Il suo patrimonio gestito ammonta a 327 miliardi di dollari.

MELLON FINANCIAL CORPORATION – Si trova con l’1,7 per cento delle azioni. Sede a Pittsbourgh, in Pennsylvania, anni fa si è fusa con la Bank of New York, dando vita a The Bank of New York Mellon.

LEGG MASON – Ultima in graduatoria con l’1,34 per cento azionario. Ma non ultima come ambizioni, visto che – manco a dirlo – si tratta di una delle principali società di gestione di investimenti al mondo. Fondata a Baltimora nel 1899, gestisce un patrimonio da quasi 700 miliardi di dollari ed ha sedi in 22 paesi al mondo.

Come si vede, nell’azionariato di Pfizer non fa capolino neanche l’ombra di una quota che non sia “finanziaria”, neanche di tipo economico. Pensate che anche uno solo di loro sia animato da spirito filantropico, alla stregua di un Bill Gates? Difficile…

E IN BIONTECH FA CAPOLINO BILL GATES

Ma – guarda caso – proprio Bill Gates fa capolino nella breve ma già succosa storia della tedesca BionTech, associata a Pfizer nella stramiliardaria corsa al vaccino.


Bill Gates

Ari-guarda caso, infatti, poco prima dello scoppio della pandemia, a settembre 2019, BioNTech firma un accordo con la Bill & Melinda Gates Foundation per sviluppare dei programmi anti tubercolosi e anti Hiv e per approntare vaccini ad hoc: programmi che, invece di risolvere i problemi, li hanno non poco complicati, visti i risultati non proprio brillanti conseguiti “ai danni” di tanti ammalati africani.

Solo un aperitivo per quanto riguarda i giganteschi danni, i risarcimenti, i contenziosi, i casi giudiziari, le incriminazioni e le indagini che contrassegnano il curriculum di Pfizer, da vero serial killer in guanti bianchi.

Partiamo dalla notizia più fresca, di appena un paio di giorni fa. Arriva dalla reporter statunitense Aditya Raghunath: il 9 novembre descrive un’operazione condotta dal Dipartimento di Giustizia Usa e dall’inflessibile SEC che stanno raccogliendo informazioni – fino ad ora top secret – in merito ad alcune operazioni estere di Pfizer. Secondo indiscrezioni si tratta di operazioni condotte nei paesi asiatici, soprattutto in India, ma anche in Cina. La giornalista rammenta ai lettori che “in passato Pfizer, insieme alla sua controllata Wyeth LLC (nota per la produzione del Tavor, ndr), hanno accettato un accordo di patteggiamento da 45 milioni di dollari dopo che le autorità regolatorie hanno accusato la società di corruzione in pratiche commerciali. La SEC, infatti, afferma che Pfizer, attraverso le sue conosciate, ha effettuato pagamenti illeciti nei confronti di funzionari stranieri di molti Paesi in Europa e in Eurasia allo scopo di ottenere una posizione di mercato favorevole. Anche la Cina è presente in questo elenco”.

Solo la punta dell’iceberg. Una speciale classifica internazionale, infatti, vede ampiamente in testa Pfizer nella hit della corruzione, avendo subito negli ultimi anni la bellezza di 47 condanne per un totale di 4 miliardi 421 milioni di dollari.

Al secondo posto, staccata di mezzo miliardo, con 3 miliardi e 967 milioni, è attestata Glaxo SmithKline; mentre terza è piazzata Johnson & Johnson, a quota 3 miliardi 370 milioni. Ammontano poi a 3 miliardi tondi le condanne in capo a Merck. Il totale per le prime nove, nel periodo dal 2000 al 2019, è di quasi 25 miliardi di dollari. Non proprio noccioline.

TUTTE LE CONDANNE DI PFIZER

Vediamo alcune chicche griffate Pfizer.

Nel 2008 Pfizer chiude a botte da milioni di euro i suoi contenziosi legali per i farmaci antinfiammatori celecoxib e valdecobix distribuiti negli Stati Uniti.

Nel 2009 il botto: Pfizer Inc. e la sua controllata Pharmacia & Upjohn Company Inc. si auto-dichiarano colpevoli della “più grande truffa sanitaria nella storia della sanità degli Stati Uniti”. La frode è consistita nella commercializzazione illegale di quattro suoi farmaci nei dieci anni precedenti. La sanzione penale è la più alta di sempre, 2 miliardi e 300 milioni di dollari.

Tutto ciò, evidentemente, per evitare guai peggiori….


Pfizer sotto accusa anche per aver testato farmaci in Africa

Inoltre Pfizer è responsabile di aver effettuato test per farmaci molto pericolosi sulle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa; e alcuni suoi funzionari sono stati sospettati di essere i mandanti di omicidi ai danni di attivisti per i diritti umani. Ai confini della realtà.

Settembre 2010. Pfizer viene condannata dall’Antitrust dell’Indonesia a 10 milioni di dollari di multa per pratiche monopoliste su alcuni farmaci contro l’ipertensione.

Nello stesso anno la star di Big Pharma riceve una lettera di richiamo dalla Food and Drug Administration per la mancata segnalazione di eventi avversi per l’uso di suoi farmaci, tra cui l’Atorvastatina, noto prodotto anticolesterolo.

Nel 2011 il settimanale tedesco “Der Spiegel” denuncia Pfizer di frode fiscale.

Appena 784 mila dollari, nel 2016, la sanzione per “False Claim Act”. Il Dipartimento di Giustizia, stavolta, scopre che Pfizer e la solita servizievole Wyeth hanno accettato di pagare quella cifra per mettere a tacere le accuse sui prezzi taroccati di due farmaci inibitori della pompa protronica, Protonix Oral e Protonix IV.

Attualmente, sei suoi prodotti sono sotto stretta osservazioni da parte delle autorità statunitensi.

Eppure Pfizer oggi celebra il suo trionfo.

E a stappare lo champagne è il veterinario greco, il maggiordomo alla corte dei Bankster più grandi del mondo.

PFIZER – IL CEO VETERINARIO VA SUBITO ALL’INCASSO

Boom Pfizer, il CEO va subito all’incasso e in un baleno guadagna 5 milioni 600 mila dollari, vendendo un po’ di azioni della sua società.

Intanto, va in sceneggiata il tema bollente sull’efficacia del vaccino: cosa significa quel 90 per cento annunciato dalla stessa Pfizer?

Partiamo da quest’ultima notizia.

Il colosso di Big Pharma, Pfizer, annuncia al mondo intero il lancio del suo vaccino maximo. Le Borse s’infiammano, Wall Street sembra Fuorigrotta dopo lo scudetto di Maradona.

Poi la precisazione: la sua efficacia è del 90 per cento.

Cosa vuol dire? Che per 9 casi su 10 elimina il rischio coronavirus e in 1 caso non funziona? O che in quel caso può provocare effetti collaterali, anche pesanti, come sovente capita dopo l’assunzione di un vaccino?

A questo punto sorge un interrogativo alto come un grattacielo.

Come è possibile che l’Europa abbia deciso di ordinare il 12 novembre 300 milioni di dosi del vaccino, come ha appena dichiarato il commissario UE Ursula von der Leyen?

E sorge un altro interrogativo. Cosa se ne fa, a questo punto, l’Italia dell’accordo sottoscritto a luglio dal ministro della Salute Roberto Speranza per un acquisto di vaccini dall’altra star di Big Pharma, la britannica AstraZeneca, un acquisto da 400 milioni di euro?

Come stanno in piedi insieme le due cose? In che modo si conciliano?

Passiamo alla Russia di Vladimir Putin, che l’11 agosto annuncia la registrazione del suo vaccino Sputnik e ne deposita il brevetto presso l’Organizzazione Mondiale per la Sanità.


Vladimir Putin. In apertura Albert Bourla

L’11 novembre veniamo a sapere che l’efficacia di Sputnik è pari al 92 per cento. Lo comunicano il National Research Center for Epidemiology and Microbiology ‘Gamaley Center’ e il Russian Direct Investment Fund.

Sorgono alcuni altri interrogativi. Hanno utilizzato, i russi, gli stessi parametri di Pfizer, per ‘valutare’ l’efficacia del vaccino?

Se sì, a questo punto, come mai scegliere un vaccino che presenta un’efficacia minore, se pur di soli 2 punti percentuali?

E il domandone finale: possibile che a contare sia solo la “corsa” al primato per il vaccino e alle miliardate di ordini, e non l’efficacia (quella vera) del vaccino, la sua qualità, i suoi “non effetti” collaterali.

Insomma, che alla resa dei conti sia collocata in prima e sola fila la salute e la salvaguardia di tutti i cittadini, e non la montagna di dollari & euro che vogliono realizzare a tutti i costi le aziende farmaceutiche assetate solo di profitti?

Eccoci alla chicca, che la dice lunga sulla “tempistica” griffata Pfizer per il lancio del suo vaccino.

Non passano neanche 48 che il super CEO, il greco Albert Bourla, mette subito a segno un colpaccio. Ossia vende un grosso pacchetto azionario del quale è in possesso, quando le azioni sono in pieno boom, avendo fatto registrare un clamoroso + 16 per cento nel loro valore. La notizia arriva direttamente dalla SEC, la rigorosa Securities and Exchange Commission a stelle e strisce.

A quanto ammonta il ‘gruzzolo’ adesso nelle mani del veterinario di Salonicco miracolosamente asceso al vertice di Pfizer? La bella somma di 5 milioni 600 mila dollari. Non uno scherzo.

LITURGIA DEL GIORNO


Giovedì della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Salvaci, Signore Dio nostro,
radunaci dalle genti,
perché ringraziamo il tuo nome santo:
lodarti sarà la nostra gloria. (Sal 105,47)

Colletta
Signore Dio nostro,
concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l’anima
e di amare tutti gli uomini con la carità di Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (Eb 12,18-19.21-24)
Voi vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente.


Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, voi non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola. Lo spettacolo, in realtà, era così terrificante che Mosè disse: «Ho paura e tremo».
Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova, e al sangue purificatore, che è più eloquente di quello di Abele.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 47)
Rit: Abbiamo conosciuto, Signore, il tuo amore.

Grande è il Signore e degno di ogni lode
nella città del nostro Dio.
La tua santa montagna, altura stupenda,
è la gioia di tutta la terra.

Il monte Sion, vera dimora divina,
è la capitale del grande re.
Dio nei suoi palazzi
un baluardo si è dimostrato.

Come avevamo udito, così abbiamo visto
nella città del Signore degli eserciti,
nella città del nostro Dio;
Dio l’ha fondata per sempre.

O Dio, meditiamo il tuo amore
dentro il tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio,
così la tua lode si estende
sino all’estremità della terra;
di giustizia è piena la tua destra.

Canto al Vangelo (Mc 1,15)
Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio è vicino, dice il Signore:
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 6,7-13)
Prese a mandarli.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, inaugurata dal sacrificio di Cristo, l'assemblea eucaristica ci raduna come uomini liberi, primogeniti della nuova creazione. Figli nel Figlio, osiamo rivolgerci al Padre misericordioso che è nei cieli, dicendo:
Guarda il tuo popolo, Signore!

Dio è fedele: perché il popolo dei credenti diventi voce eloquente e presenza viva del suo amore per tutti gli uomini. Preghiamo:
Dio è misericordioso: perché la Chiesa si associ sempre più intimamente al sacerdozio di Cristo, nel segno della povertà, del coraggio e della vittoria sul male. Preghiamo:
Dio è luce: perché il mondo trovi pace e stabilità. Preghiamo:
Dio è buono: perché la preghiera dei miti, degli umili, dei puri di cuore trasformi il mondo in regno di Dio. Preghiamo:
Dio salva: perché questo giorno, memoria del giovedì in cui Gesù celebrò la prima eucaristia, sia per noi il momento della salvezza. Preghiamo:
Per chi ha il cuore prigioniero delle cose.
Per chi sente il bisogno di convertirsi e di accogliere il vangelo di Gesù.

Dio di provvidenza, tu che sei attento alle invocazioni dei poveri e degli umili, purifica e santifica i gesti della nostra liturgia e accogli con bontà le nostre suppliche. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore,
i doni del nostro servizio sacerdotale:
li deponiamo sull’altare
perché diventino sacramento della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.




Antifona di comunione
Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.
Signore, che io non debba vergognarmi
per averti invocato. (Cf. Sal 30,17-18)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti con il dono della redenzione,
fa’ che per la forza di questo sacramento di eterna salvezza
cresca sempre più la vera fede.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
San Marco, parlando della scelta dei Dodici, dice che Gesù li chiamò per "farli stare con lui" e per "mandarli". Sono espressioni contraddittorie e complementari: stare nella sua intimità e propagare il suo messaggio.
La prima lettura insiste sul privilegio di essere entrati nell'intimità divina: "Vi siete accostati al monte di Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, all'adunanza festosa... agli spiriti dei giusti portati alla perfezione", e soprattutto "al Mediatore della nuova alleanza", a Gesù. E questo suscita gioia, perché siamo fatti per questa comunione, per questa pace, per questo amore luminoso.
Soprattutto nella celebrazione dell'Eucaristia dobbiamo vivere questo mistero, approfittare della presenza del Mediatore della nuova alleanza per entrare in essa sempre più profondamente, per goderne i frutti.
Ma da questa intimità Dio ci manda agli altri: "Incominciò a mandarli a due a due...". Se vogliamo un rapporto con gli altri senza contatto con il Signore,
la nostra vita non è autentica, il nostro darci da fare è vuoto; se pensiamo di poter vivere nell'intimità con lui senza preoccuparci degli altri, viviamo nell'egoismo e non nell'adesione al Signore.
Per essere vita d'amore, la vita di un cristiano deve avere lo stesso dinamismo di quella di Cristo, essere cioè un movimento d'amore verso Dio e verso i fratelli.