martedì 15 settembre 2020

MESSAGGI DI CARBONIA - COLLE DEL BUON PASTORE IL TRADIMENTO A DIO È LA MORTE DELL’UOMO!

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Carbonia 14.09.2020 – ore 19.20


"Il tradimento a Dio è la morte dell’uomo!

Dio Padre, l’Onnipotente Jhawè, urla tutto il suo dolore per la perdita dei suoi figli.

Ah, quale inganno su di voi, o uomini!
Quale maledizione è su di voi!

Avete accolto nella mia Casa l’assassino e lo avete onorato al mio posto, avete ceduto a lui il vostro passo, vi siete dileguati da Me, il vostro Dio Amore.

Sono nella mia più grande tristezza, ho perduto i miei figli, li ho visti gioire a fianco del maledetto serpente, hanno brindato con lui. Seduti alla sua mensa si sono nutriti del suo pasto avvelenato, ma di nulla si sono accorti. Il loro cuore è sporco, le loro mani macchiate di sangue, hanno ucciso i loro fratelli, si sono abbeverati al calice della morte!

Ah, quale condanna su di voi, figli miei, … i miei prediletti! Coloro ai quali Io donai la mia santa benedizione Mi hanno tradito per timore dell’uomo, non hanno rivolto il loro cuore al loro Dio Amore, anzi, Lo hanno tradito, per un’ora di gloria sulla Terra Lo hanno ancora crocifisso! Poveri uomini! Poveri figli miei e non più miei per vostra libera scelta.
Avete anche voi umiliato la Chiesa di Dio per dare lustro agli idoli! … povere creature mie! Ah, quale dolore per Me!
A quale inganno avete ceduto per un misero pezzo d’argento! Ora la vostra condanna sarà grande, la vostra passione infinita. … Miserum est!

Avete scartato la Croce di Gesù Cristo per favorire pachamama.
… Pietà, pietà, pietà di voi!

L’urlo del Padre è già su di voi, la sua verga attraverserà la vostra debole carne e sarete messi al pascolo del Demonio per sempre. Addio!

La mia Croce ora apparirà nel cielo e tutti la vedranno! Molti periranno per il dolore dei loro peccati.

Il tradimento a Dio è la morte dell’uomo!"

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Nota: La Pachamama è un inganno religioso. Si tratta, in realtà, di una divinità pagana che appartiene alla cultura e alla religione inca del Perù. In lingua quechua significa “Madre Terra”.
Secondo la mitologia pagana inca, Pachacamac, dio del cielo, si unì a Pachamama e da questa unione nacquero due gemelli, un maschio e una femmina.

Alla luce della Rivelazione Divina, contenuta nella Parola di Dio, nella Tradizione della Chiesa e nel Magistero, la questione è molto semplice: fabbricare idoli da adorare è un peccato gravissimo. Prostrarsi di fronte agli idoli è idolatria. Fare loro offerte, sacrifici, portarli in trionfo, porli su un trono, incoronarli, bruciare loro incenso, rappresenta un evidente culto idolatrico gravemente immorale. Metterli su altari o all’interno di chiese consacrate per venerarli costituisce una vera e propria profanazione.


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO A LUZ DE MARIA 5 SETTEMBRE 2020

UN MESSAGGIO DI SPERANZA PER DARE SOLLIEVO AL POPOLO DI DIO IN QUESTI TEMPI DIFFICILI


Amato Popolo di Dio:


GIOITE, FEDELI DI DIO!
GIOISCANO QUELLI CHE SI PENTONO DELLE LORO AZIONI INDEBITE!


GIOISCANO QUELLI CHE SI RIFIUTANO DI ENTRARE NELLA RAGNATELA DEL MALE!



Ci sono religiosi che siccome non sono spirituali, sono intrappolati dal male e si stanno rotolando nel fango che insudicia l’anima.

Quanto è proibito si sta impossessando dell’uomo, di coloro che camminano compiaciuti nelle dense e nauseabonde tenebre del male e che si stanno perdendo nell’insieme di sacrilegi con i quali ora l’umanità sta disdegnando ciò che è Divino.



LA CREAZIONE È OPERA DI DIO, NON DELL’UOMO, PER QUESTO LA CREAZIONE STA DISPIEGANDO LA SUA PIÙ TEMIBILE FORZA CONTRO L’UOMO, PER FARE IN MODO CHE TORNI A DIO E LO RICONOSCA COME SIGNORE E SOVRANO DI TUTTO IL CREATO.



Il Popolo di Dio è smarrito e confuso (1), è contaminato dallo sterco del male, perché civetta con il male e gli permette di sostituirsi a quello che è Divino ed in questo modo rinunciate ad essere veri cristiani, gelosi difensori della Vera Dottrina.



NON ACCETTATE NOVITÀ!



State vivendo in eventi di ogni genere, le ribellioni stanno aumentando, perché l’uomo protesta contro la cattività.


I mezzi di comunicazione di massa sono controllati dalle grandi élites mondiali, che sono determinate ad ottenere la supremazia dei potenti sui deboli.



QUANTO DOLORE STA PER ARRIVARE SULL’UMANITÁ!
ALCUNI PATIRANNO PRIMA, ALTRI DOPO.
NON CI SARÁ TERRA SENZA LAMENTO.



Il cavallo della carestia è arrivato e sta toccando la terra…
Accaniti parassiti stanno divorando estensioni di terreni coltivati…
In alcuni luoghi l’acqua, sorprendendo gli uomini, inonderà le coltivazioni, mentre in altri il sole cocente non permetterà la crescita delle coltivazioni…



OH, LA SOFFERENZA DELL’UMANITÀ!
TORNATE AL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO,
ADORATE IL SANGUE PREZIOSO DEL NOSTRO RE!


Voi, persone di Fede, vivete ogni momento come se fosse l’ultimo.



IL TESORO DELLA CRISTIANITÀ È RISERVATO AL POPOLO DI DIO E GLI VIENE NEGATO.



A seguito della caduta dell’economia a livello globale e quando l’umanità sarà nel caos, si imporrà il drago con le sue teste (Cf. Apoc 12,3; 13,1) privando la cristianità di quello che non potrà essere intaccato.



L’élite che sta promuovendo l’ordine mondiale (2) sta negoziando con i piccoli paesi per indirizzarli verso un governo unico, prima che cada l’economia e così terrà tra le grinfie i suoi debitori.



Popolo di Dio:



Da dove deriva la pochissima Fede che avete nel POTERE DIVINO?


AVETE PAURA DI MORIRE DI FAME, PERÒ NON AVETE PAURA DI PERDERE LA SALVEZZA ETERNA!



Popolo di Dio:



La terra tremerà fortemente e il mare si addentrerà sulla terra (3), state attenti: i terremoti saranno estremamente devastanti, svegliatevi, non continuate a rimanere addormentati.



Pregate Popolo di Dio, l’America farà continuamente notizia.



Pregate Popolo di Dio, la Spagna entrerà nei notiziari. Caduta la Fede, spunterà il comunismo. (4)



Pregate Popolo di Dio, l’Inghilterra soffrirà.



Pregate Popolo di Dio, la terra sarà sorpresa da un corpo celeste.



Quello che succederà è necessario, l’uomo deve piegare le ginocchia e comprendere in questo modo che per gustare di quello che è Divino, deve essere spirituale. Non credetevi padroni della Trinità Sacrosanta, aspirate ad essere spirituali, lottate contro l’ego umano mal impiegato e siate umili creature di Dio, che possiedono un grande amore e la santità.



Ci sono due forze che stanno lottando per le anime: il bene contro il male.


Chi di voi possiede il bene e chi possiede il male?... potrete giudicarlo facendo un esame di coscienza.



Pregate, riparate per il male commesso, amate il prossimo come voi stessi, rispettate la Legge Divina, siate veri e non allontanatevi dalla Nostra Regina e Madre dei Cieli e della Terra.



L’uomo saggio dà da bere all’assetato, senza giudicare se se lo meriti o meno.


Fate il Bene, che Cristo vi riserva il bene!



L’ANGELO DI PACE ARRIVERÀ COME ARRIVA SULLA TERRA QUALCOSA DI INATTESO: SENZA CHE VE LO ASPETTIATE.
CON LA PACE SULLE LABBRA UNIRÁ I CUORI. (5)


L’umanità ritroverà con ancora maggior forza la spiritualità che aveva perduto e si vedrà rinnovata, pertanto non temete la purificazione, pregate e mantenete la Fede, affinché, quale Resto Fedele, siate liberi per l’AMORE DIVINO E PER IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DELLA NOSTRA REGINA E MADRE.



Pregate, desiderate il bene del fratello, siate amore e convogliate questo amore verso i vostri simili, desiderate il bene.



L’umanità adultera si fa beffe di QUELLO CHE È DIVINO, facendo entrare nella Casa di Dio quello che è profano. Questo peccato è gravissimo agli occhi di Dio.



Temete di perdere la Vita Eterna.
Voi siete protetti dalle Legioni Celesti per Ordine Divino.



Non temete, non temete, non scordate di fare il bene, siate amore, non permettete che l’impazienza vi porti ad essere superbi.



NON TEMETE, FIGLI DI DIO!
NON TEMETE!



Procedete nella Fede, alimentate la Fede, rispettate la Legge Divina. (Cf. Mt 12,37-39)



Adorate Dio in spirito e verità.


CHI É COME DIO?
NESSUNO É COME DIO!



San Michele Arcangelo



AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO



LITURGIA DEL GIORNO: BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA

Beata Vergine Maria Addolorata

BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA - MARIA DI NAZARETH SEMPRE BEATA

Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Simeone disse a Maria:
“Egli è qui per la rovina
e la risurrezione di molti in Israele,
segno di contraddizione,
e anche a te una spada trafiggerà l’anima”. (Lc 2,34-35)

Colletta
O Padre, che accanto al tuo Figlio,
innalzato sulla croce,
hai voluto presente la sua Madre Addolorata:
fa’ che la santa Chiesa,
associata con lei alla passione del Cristo,
partecipi alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Eb 5,7-9)
Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.


Dalla lettera agli Ebrei

Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito.
Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 30)
Rit: Salvami, Signore, per la tua misericordia.

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
difendimi per la tua giustizia.
Tendi a me il tuo orecchio.

Vieni presto a liberarmi.
Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi.

Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa.
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.

Ma io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
i miei giorni sono nelle tue mani».
Liberami dalla mano dei miei nemici
e dai miei persecutori.

Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
la dispensi, davanti ai figli dell’uomo,
a chi in te si rifugia.

SEQUENZA



[Stabat Mater dolorosa
iuxta Crucem lacrimosa,
dum pendebat Fílius. 

[Addolorata, in pianto
la Madre sta presso la Croce
da cui pende il Figlio.


Cuius animam gementem,
contristátam et dolentem,
pertransívit gládius. 

Immersa in angoscia mortale
geme nell'intimo del cuore
trafitto da spada.


O quam tristis et afflícta
fuit illa benedícta
Mater Unigeniti! 

Quanto grande è il dolore
della benedetta fra le donne,
Madre dell'Unigenito!


Quae maerebat, et dolebat,
Pia Mater, dum videbat
Nati poenas íncliti. 

Piange la Madre pietosa
contemplando le piaghe
del divino suo Figlio.


Quis est homo, qui non fleret,
Matrem Christi si videret
in tanto supplício? 

Chi può trattenersi dal pianto
davanti alla Madre di Cristo
in tanto tormento?


Quis non posset contristári,
Christi Matrem contemplári
dolentem cum Fílio? 

Chi può non provare dolore
davanti alla Madre che porta
la morte del Figlio?


Pro peccátis suae gentis
vidit Iesum in tormentis,
et flagellis súbditum 

Per i peccati del popolo suo
ella vede Gesù nei tormenti
del duro supplizio.


Vidit suum dulcem natum
moriendo desolátum,
dum emísit spíritum. 

Per noi ella vede morire
il dolce suo Figlio,
solo, nell'ultima ora.


Eia Mater, fons amóris,
me sentíre vim dolóris
fac, ut tecum lúgeam. 

O Madre, sorgente di amore,
fa' ch'io viva il tuo martirio,
fa' ch'io pianga le tue lacrime.


Fac, ut árdeat cor meum
in amándo Christum Deum,
ut sibi compláceam. 

Fa' che arda il mio cuore
nell'amare il Cristo-Dio,
per essergli gradito.


[Sancta Mater, istud agas,
crucifíxi fige plagas
cordi meo válide. 

[Ti prego, Madre santa:
siano impresse nel mio cuore
le piaghe del tuo Figlio.


Tui nati vulneráti,
Tam dignati pro me pati,
poenas mecum dívide. 

Uniscimi al tuo dolore
per il Figlio tuo divino
che per me ha voluto patire.


Fac me tecum pie flere,
Crucifíxo condolere,
donec ego víxero. 

Con te lascia ch'io pianga
il Cristo crocifisso
finché avrò vita.


Iuxta Crucem tecum stare,
et me tibi sociáre
in planctu desídero. 

Restarti sempre vicino
piangendo sotto la croce:
questo desidero.


Virgo vírginum præclára,
mihi iam non sis amára:
fac me tecum plángere. 

O Vergine santa tra le vergini,
non respingere la mia preghiera,
e accogli il mio pianto di figlio.


Fac, ut portem Christi mortem,
passiónis fac consórtem,
et plagas recólere. 

Fammi portare la morte di Cristo,
partecipare ai suoi patimenti,
adorare le sue piaghe sante.


Fac me plagis vulnerári,
fac me Cruce inebriáriet
cruóre Fílii. 

Ferisci il mio cuore con le sue ferite,
stringimi alla sua croce,
inebriami del suo sangue.


Flammis ne urar succensus,
per te, Virgo,
sim defensus in die iudícii. 

Nel suo ritorno glorioso
rimani, o Madre, al mio fianco,
salvami dall'eterno abbandono.


Christe, cum sit hinc exíre,
da per Matrem me veníre
ad palmam victóriæ. 

O Cristo,
nell'ora del mio passaggio
fa' che, per mano a tua Madre,
io giunga alla meta gloriosa.


Quando corpus morietur,
fac ut animæ donetur
paradísi glória. 

Quando la morte dissolve il mio corpo aprimi,
Signore, le porte del cielo,
accoglimi nel tuo regno di gloria.


Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Beata la Vergine Maria,
perché senza morire meritò, sotto la croce del Signore,
la palma del martirio.
Alleluia.

VANGELO (Gv 19,25-27)
Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

Parola del Signore.


Oppure (Lc 2,33-35: Anche a te una spada trafiggerà l’anima):

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Per intercessione di Maria che ebbe gli stessi sentimenti di Cristo, chiediamo al Signore di darci un cuore capace di soffrire con chi soffre, e di amare dimenticando noi stessi. Diciamo insieme:
Salvaci, Signore, perchè speriamo in te.

Perchè la Chiesa sia madre di fede e di amore per tutti gli uomini. Preghiamo:
Perchè la società civile sia attenta alle sofferenze e ai bisogni dei più diseredati. Preghiamo:
Perchè le famiglie degli handicappati, dei drogati e dei carcerati, trovino nei vicini affetto e aiuto. Preghiamo:
Perchè chi piange la morte di una persona cara sperimenti l'amore di Dio e la speranza della risurrezione. Preghiamo:
Perchè tutti noi che partecipiamo a questa messa, impariamo da Maria a fare la volontà del Padre. Preghiamo:
Per le mamme che piangono la sorte dei figli.
Perchè comprendiamo il valore della sofferenza.

Signore, che hai voluto associare alla passione del tuo Figlio il dolore di Maria, accogli le nostre preghiere, e rendici degni di completare in noi le sofferenze di Cristo a vantaggio di ogni uomo. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

Preghiera sulle offerte
Accetta, Dio misericordioso,
per la gloria del tuo nome,
le preghiere e le offerte della Chiesa,
nel devoto ricordo della beata Vergine Maria,
data a noi come madre dolcissima
presso la croce di Cristo, tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Prefazio della beata Vergine Maria.


Antifona di comunione
Nella misura in cui partecipate
alle sofferenze di Cristo, rallegratevi,
perché anche nella rivelazione della sua gloria
possiate gioire ed esultare. (1Pt 4,13)

Oppure:
Maria, la Madre di Gesù
stava presso la croce. (Gv 19,25)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che nella memoria
della beata Vergine Addolorata
ci hai fatto partecipi
dei sacramenti della nostra redenzione,
aiutaci a completare in noi, per la santa Chiesa,
ciò che manca alla passione di Cristo, tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.



Commento
Il mondo ha tanto bisogno di compassione e la festa di oggi ci dà una lezione di compassione vera e profonda. Maria soffre per Gesù, ma soffre anche con lui e la passione di Cristo è partecipazione a tutto il dolore dell'uomo.
La liturgia ci fa leggere nella lettera agli Ebrei i sentimenti del Signore nella sua passione: "Egli nei giorni della sua vita terrena offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte". La passione di Gesù si è impressa nel cuore della madre, queste forti grida e lacrime l'hanno fatta soffrire, il desiderio che egli fosse salvato da morte doveva essere in lei ancora più forte che non in Gesù, perché una madre desidera più del figlio che egli sia salvo. Ma nello stesso tempo Maria si è unita alla pietà di Gesù, è stata come lui sottomessa alla volontà del Padre.
Per questo la compassione di Maria è vera: perché ha veramente preso su di sé il dolore del Figlio ed ha accettato con lui la volontà del Padre, in una obbedienza che dà la vera vittoria sulla sofferenza.
La nostra compassione molto spesso è superficiale, non è piena di fede come quella di Maria. Noi facilmente vediamo, nella sofferenza altrui, la volontà di Dio, ed è giusto, ma non soffriamo davvero con quelli che soffrono.
Chiediamo alla Madonna che unisca in noi questi due sentimenti che formano la compassione vera: il desiderio che coloro che soffrono riportino vittoria sulla loro sofferenza e ne siano liberati e insieme una sottomissione profonda alla volontà di Dio, che è sempre volontà di amore.

lunedì 14 settembre 2020

LITURGIA DEL GIORNO: ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

La Liturgia di Lunedi 14 Settembre 2020
ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

GIOVEDI 14 SETTEMBRE 2017 - ESALTAZIONE... - Il Santo del Giorno | Facebook

Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Rosso

Antifona d'ingresso
Di null’altro mai ci glorieremo
se non della Croce di Gesù Cristo, nostro Signore:
egli è la nostra salvezza, vita e risurrezione;
per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati. (cf. Gal 6,14)

Colletta
O Padre, che hai voluto salvare gli uomini
con la Croce del Cristo tuo Figlio,
concedi a noi che abbiamo conosciuto in terra
il suo mistero di amore,
di godere in cielo i frutti della sua redenzione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Nm 21,4-9)
Chiunque sarà stato morso e guarderà il serpente, resterà in vita.


Dal libro dei Numeri

In quei giorni, il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero».
Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì.
Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo.
Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 77)
Rit: Non dimenticate le opere del Signore!

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.

Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,
ricordavano che Dio è la loro roccia
e Dio, l’Altissimo, il loro redentore.

Lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:
il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.

Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
Molte volte trattenne la sua ira
e non scatenò il suo furore.

SECONDA LETTURA (Fil 2,6-11)
Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Cristo Gesù,
pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
perché con la tua croce hai redento il mondo.
Alleluia.

VANGELO (Gv 3,13-17)
Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come popolo redento invochiamo Dio nostro Padre che nell'albero della croce ci ridona il frutto della vita in Cristo suo Figlio.
Preghiamo insieme e diciamo:
Per il mistero della croce, salvaci, Signore.

- Per la santa Chiesa, perché in ogni suo gesto, parola, opera annunzi l'immenso amore del Padre, che ha il segno più eloquente nella croce del suo Figlio, preghiamo.
- Per i vescovi, i presbiteri e i diaconi, perché siano servi e testimoni della sapienza dello Spirito, che scaturisce dalla croce, preghiamo.
- Per tutti i membri del popolo di Dio, perché nella vita di ogni giorno esprimano la realtà della Messa, memoriale perenne della morte e risurrezione del Signore, preghiamo.
- Per i perseguitati a causa della fede e della giustizia, perché dalla croce di Cristo attingano la certezza della vittoria dell'amore sull'odio e del bene sul male, preghiamo.

Padre ricco di misericordia, che hai esaltato il tuo Figlio fatto obbediente fino alla morte, infondi in noi la forza dello Spirito, perché possiamo portare quotidianamente il peso e la gloria della croce.
Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, o Padre, da ogni colpa
il sacrificio del Cristo tuo Figlio,
che sull’altare della Croce espiò il peccato del mondo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

PREFAZIO
La croce albero della vita.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nell’albero della Croce
tu hai stabilito la salvezza dell’uomo,
perché donde sorgeva la morte
di là risorgesse la vita, e chi dall’albero traeva vittoria,
dall’albero venisse sconfitto,
per Cristo nostro Signore.
Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria,
le Dominazioni ti adorano,
le Potenze ti venerano con tremore.
A te inneggiano i Cieli, gli Spiriti celesti e i Serafini,
uniti in eterna esultanza.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...

Oppure Prefazio della Passione del Signore I.


Antifona di comunione
“Quando sarò elevato da terra,
attirerò tutti a me”, dice il Signore. (Gv 12,32)

Oppure:
“Chi crede nel Figlio di Dio, non muore,
ma ha la vita eterna”, dice il Signore. (cf. Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
Signore Gesù Cristo,
che ci hai nutriti alla mensa eucaristica,
fa’ che il tuo popolo,
redento e rinnovato dal sacrificio della Croce,
giunga alla gloria della risurrezione.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.



Commento


NOTA: Quando questa festa ricorre in domenica, si proclamano le tre letture qui indicate; se la festa ricorre in settimana, si sceglie come prima lettura una delle due che precedono il Vangelo; il Salmo responsoriale è sempre lo stesso.


L’esaltazione della santa Croce ci fa conoscere un aspetto del suo cuore che solo Dio stesso poteva rivelarci: la ferita provocata dal peccato e dall’ingratitudine dell’uomo diventa fonte, non solo di una sovrabbondanza d’amore, ma anche di una nuova creazione nella gloria. Attraverso la follia della Croce, lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza, e la gloria promessa a Gesù può essere condivisa da tutti coloro che desideravano seguirlo. La morte, la malattia, le molteplici ferite che l’uomo riceve nella carne e nel cuore, tutto questo diventa, per la piccola creatura, un’occasione per lasciarsi prendere più intensamente dalla vita stessa di Dio.
Con questa festa la Chiesa ci invita a ricevere questa sapienza divina, che Maria ha vissuto pienamente presso la Croce: la sofferenza del mondo, follia e scandalo, diventa, nel sangue di Cristo, grido d’amore e seme di gloria per ciascuno di noi.