giovedì 4 giugno 2020

Il movimento satanista Usa di Antifa è l'inferno sulla terra al soldo di Soros

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Anche dietro gli #Antifa C'è Satana
10:49 AM · Jun 2, 2020Twitter for Android








#Antifa is a domestic terrorist organization led by hateful, intolerant radicals. As Chairman of the Subcommittee on The Constitution, I’ll convene a hearing on how to hold Antifa responsible for the violence & destruction we’ve seen throughout our communities.
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IN QUESTO VIDEO SI DICE CHIARAMENTE CHE GEORGE SOROS E' UN DEMONE IN SENSO LETTERALE. LA SUA ESSENZA E' DEMONIACA. RICORDATE LE PAROLE DI GESU' "PORRO' I CAPRI ALLA MIA "SINISTRA" E I FIGLI DI DIO ALLA MIA "DESTRA"? ORA AVETE CAPITO DA QUALE PARTE STA LA SALVEZZA?....
ANTIFASCISTI E NEO NAZISTI=DEMONI SATANISTI CHE VOGLIONO SCATENARE IL CAOS.... 

George Soros BIG Secrets EXPOSED!!!!!!!!

Soros sfuggì all'olocausto perché collaborò con i nazisti lasciando morire migliaia di suoi fratelli ebrei innocenti!!! 



Gli Antifa, termine che è una contrazione della parola “antifascista” oppure insieme delle parole “azione” e “antifascista”, sono gruppi di attivisti radicali di sinistra che non si riconoscono in un’unica sigla o partito politico e non hanno dei veri e propri leader o sedi ufficiali, anche se alcuni gruppi di militanti, come spiega Cnn, organizzano periodicamente incontri e riunioni. Sono organizzati in cellule locali autonome. Si tratta di un collettivo internazionale radicato in diversi Paesi, dagli Stati Uniti alla Germania, fino all’Italia. 

Negli Stati Uniti il gruppo ha iniziato a crescere dopo l'elezione del presidente Trump nel 2016, per contrastare il razzismo e la minaccia dell'alt-right, la destra più reazionaria. Uno dei primi gruppi negli Stati Uniti ad usare il nome Antifa è stato “Rose City Antifa”, fondato nel 2007 a Portland. Negli anni hanno organizzato diverse proteste anche insieme al movimento Occupy o Black Lives Matter. Nel 2017 Antifa è diventato noto in tutto il Paese dopo gli scontri contro i suprematisti bianchi al raduno "Unite the Right" a Charlottesville, in Virginia. 

I sostenitori di Antifa cercano di impedire a quelli che considerano gruppi fascisti, razzisti e di estrema destra, di organizzare eventi pubblici o altri tipi di manifestazioni e in generale contrastano le loro azioni. Parte del movimento, per raggiungere i suoi scopi, teorizza e pratica l'azione violenta, come i cosiddetti black bloc o gruppi anarchici, vestendo di nero e utilizzando maschere (quelle anti COVID19 sono perfette). 

Donald Trump ha condannato i manifestanti violenti delle proteste per la morte di George Floyd, l’uomo afroamericano che ha perso la vita a Minneapolis durante un fermo della polizia. Sono "gruppi organizzati", sono "l'Antifa è la sinistra radicale. Non date la colpa ad altri!”, ha twittato il tycoon proponendo poi di considerarli al pari di un’organizzazione terroristica.


Stragi Usa, Fiore: “Estrema destra capro espiatorio ma lo stragista era satanista e antifascista”



Critico Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, sulle analisi espresse da buona parte del giornalismo italiano in merito alle stragi negli Stati Uniti. A poche ore dal fatto il politico in una nota ha espresso il suo disappunto per le immediate considerazioni della critica a suo dire ‘poco approfondite’: “Dopo le stragi in America i media hanno come straparlato dell’estremismo di destra che succede all’Isis. Peccato che arriva dai social il profilo dello stragista Connor Betts. Socialista antifa e adoratore di Satana. Gran parte dei giornalisti però nelle scorse ore ha fischiettato e parlato d’altro: occorrerebbero delle analisi più solide e meno superficiali in un mestiere importante e delicato come questo”.

Il moderno antifascismo, come subcultura, ha preso forma negli anni ’80, prendendo in prestito simboli e slogan dagli storici movimenti che si sono opposti al fascismo in Europa negli anni 1919-1945. Allo stesso tempo, la manovalanza dei nuovi movimenti antifascisti è differente ed è costituita prevalentemente da gruppuscoli anarchici e trotskisti, cioè da quelle frange ideologiche che, nel secolo scorso, erano marginalizzate nelle resistenze ai regimi fascisti storici, a cominciare dalla guerra civile spagnola fino al secondo conflitto mondiale.

In altre parole, non esiste una continuità storica tra i nuovi antifascisti e i gruppi che, negli anni ’30 e ’40, hanno combattuto i veri fascisti.


Ma vi è un altro, più forte elemento di diversità e cioè il legame “diretto” dei nuovi antifà con il capitale finanziario. Per esempio, la Tides Foundation, che è attiva negli Stati Uniti e riceve donazioni finanziarie da George Soros, finanzia regolarmente gruppi antifascisti, compresi quelli che organizzano disordini di massa (come ad esempio gli scontri a Berkeley in chiave anti Trump) tanto negli Usa che nel resto del mondo.


Il movimento “antirazzista” Black Lives Matter, che si occupa principalmente dell’organizzazione di disordini di massa, ha ricevuto nel 2016 da George Soros, attraverso la Open Society Foundation e il Center for American Progress, guidato da John Podesta, 33 milioni di dollari. Altri 100 milioni di dollari sono stati assegnati dalla Ford Foundation e dall’organizzazione Borealis Philanthropy, che ha creato a questo scopo il Black-led Movement Fund.


Finanziare iniziative antifasciste e antirazziste in Europa è una delle priorità della Open Society Foundation, così come di altre strutture d’influenza americane e lo stesso fondo Ford contribuisce attivamente a molte iniziative anti-razziste in tutta Europa. La rete delle organizzazioni europee SOS Racisme, nata in Francia, fu originariamente creata dalla sinistra tradizionale su richiesta del Presidente Mitterrand e del Partito Socialista, ma attualmente è finanziata in larga parte dallo Stato francese. Allo stesso modo, in Italia organizzazioni reducistiche neo partigiane, assolutamente irrilevanti, ma fortemente politicizzate e livorose, vengono sovvenzionate con denaro pubblico.


Tutte le reti antifasciste in Europa sono legate agli Stati oppure ai fondi di beneficenza finanziati dai capitalisti. Semplicemente non ci sono altre fonti di finanziamento in Europa. Si scopre con ciò un paradosso: militanti di sinistra e anarchici ricevono fondi dallo Stato borghese e dai capitalisti, cioè dai loro principali “nemici di classe”.

Sarebbe lecito stupirsi e chiedersi il perché di questa apparente contraddizione.

La risposta, invece, è ovvia: la gestione dei flussi di capitali è funzionale alla strategia di riorientare i radicali di sinistra lontano dalla critica e dalla lotta al sistema borghese, indirizzandone l’azione contro un mitico “fascismo”. Il capitalismo, invece di farsi combattere, dirotta i propri avversari verso un nemico immaginario ed esorcizzato ad arte e offre loro la “carota” di condurre la lotta ai loro stessi fantasmi ideologici. Un disegno molto conveniente, sicuro e redditizio in termini di denaro, che sfruttando la ottusità logica del branco e i riflessi condizionati della sinistra, costringe sulla difensiva e disarticola anche le contestazioni degli avversari provenienti dalla sponda opposta identitaria e socialnazionale.



Gli ideologi mondialisti dicono ai nuovi antifà che “fascisti” sono tutti quelli per cui lo spirito di emancipazione dell’illuminismo non è in alcun modo accettabile, che non vogliono rinunciare ad alcuna identità collettiva, alle loro radici nella Tradizione etnica, nazionale e religiosa, che credono che l’uomo sia un maschio e la donna una femmina e che il matrimonio sia l’unione di un uomo e una donna, che amano il loro popolo, la loro stirpe e la loro storia, che vedono nella cultura non solo nichilismo, ma anche i valori della continuità e il Logos.


In breve, i “fascisti” sono tutti quelli che non sono d’accordo nel riconoscere a tutte le possibili perversioni lo status di diritto individuale, garantito e imposto dalla imperatività di una norma sociale e di legge. Le farneticazioni in tema di omosessualità e immigrazione con cui, da alcuni anni, siamo bombardati da una indecente presidente della Camera, sono un esempio emblematico di tale ripugnante mentalità progressista e mondialista. Per un antifascista di professione, ogni persona sana, equilibrata e normale è un “fascista”. E con un fascista, come dicono gli antifascisti, niente complimenti.


L’unico fascista buono è il fascista morto. La damnatio memoriae del fascismo si vorrebbe abbattere anche sui monumenti e sui simboli di un passato che non si tollera, ma soprattutto con il quale è insostenibile e atterrisce qualunque confronto. Perciò contro il fascismo tutto diventa lecito e possibile, lo Stato democratico evapora immediatamente per trasmutarsi in un sistema di coercizione e repressione di ogni dissenso, di inibizione di ogni manifestazione non conforme, di ogni libertà di espressione e di pensiero alternativi. Le leggi diventano speciali, anche alcune parole sono messe all’indice e proibite, anche il solo pensiero viene demonizzato come crimine in sé. L’incitazione all’odio e la caccia alle streghe assumono forme parossistiche, ma sempre giustificate e proposte ipocritamente come una difesa della libertà e della democrazia. La ferocia dei più buoni è impietosa e a tratti tragicamente ridicola, spinta com’è dalla sua assillante e paranoica smania di reprimere e vietare tutto il possibile: ad esempio, le iniziative liberticide di un qualunque Fiano sono talmente ributtanti da risultare alla fine perfino grottesche.


Il miserabile stratagemma adottato, per proporre alle masse questa turpe commedia, è quello di disintegrare ideologicamente il fenomeno del fascismo, enucleando il termine stesso dalle varie dottrine degli anni ’20 e ’40 per ampliarne l’interpretazione stessa, estendendola arbitrariamente e manipolandola fino a privare la definizione di qualsiasi significato, ma accompagnandola da così tante allusioni traumatiche per la coscienza europea dei buoni democratici che è impossibile resistere ad usarla come etichetta infamante, buona per demonizzare qualunque avversario. Chiama il tuo nemico ideologico “fascista” e le masse saranno al tuo fianco. E anche se nessuno capirà, sarà sufficiente urlare la parola maledetta e ottenere per questo la complicità mediatica e una sovvenzione dal grande capitale e dalla macchina statale.

Gli intellettuali occidentali hanno creato il concetto di “fascismo eterno” nello spirito di Umberto Eco (ur-fascismo), cercando di ampliare il più possibile la definizione di questo fenomeno così da poterlo applicare al numero massimo di avversari del Nuovo Ordine Mondiale, criminalizzandoli e, in tal modo, farli attaccare dalle bande di antifà, sempre pronte ad autolegittimarsi come difensori della Costituzione e della legalità democratica. Così i rappresentanti di tutte le forze populiste e di destra antisistema, dal Partito della Libertà austriaco al Front National in Francia allo UKIP in Gran Bretagna fino agli identitari sovranisti in Italia, sono stati etichettati come fascisti.


Etichetta infamante, dunque, con la quale paralizzare e inibire ogni agibilità politica, ma della quale, peraltro, ancora si continua in molti ad essere orgogliosamente fieri.

Per gli antifascisti moderni, come regola, a pensare sono i filosofi ultra-liberal e gli esponenti della sinistra radical, come il defunto Andre Glucksmann o i viventi Daniel Cohn-Bendit e Bernard Henri Levy, sempre in prima linea per dichiarare quanto odiano Putin o per giustificare l’invasione americana di un qualche Stato sovrano e l’uccisione di qualche capo di “Stato canaglia”: da Saddam Hussein a Gheddafi ad Assad, tutti sono stati ritenuti colpevoli di lesa democrazia e condannati seduta stante, senza alcuna possibilità di difesa. Questo è il turpe gemellaggio tra le due sponde dell’Oceano, tra questi intellettuali radical europei e i neocon americani, che condividono i principi basici (l’esportazione della democrazia liberale nel mondo, il rovesciamento dei regimi “totalitari”, l’opposizione alla Russia, il supporto dello stato di Israele e degli Stati Uniti ) di una comune visione mondialista, multietnica, iperliberista, materialista, socialmente egoista e livellatrice. Ebbene, i moderni antifascisti non colgono più neppure certe evidenti contaminazioni. La loro percezione del mondo è piatta, si accontentano di luoghi comuni e cliché.

L’antifascismo moderno, perciò, non è solo finanziato dallo stesso capitalismo finanziario, ma è anche pienamente d’accordo con le politiche aggressive dei paesi occidentali. Antifascisti hanno partecipato a tutte le rivoluzioni colorate che l’Occidente ha promosso e hanno plaudito al suo avventurismo. Dalla guerra in Jugoslavia al conflitto in Kosovo, dalle guerre in Irak e in Afghanistan al bombardamento della Libia, dalle primavere arabe all’aggressione alla Sira e altro, sempre gli antifascisti hanno sposato la posizione dell’egemonia globalista. Sono sempre stati dalla parte degli Stati Uniti e dei “ribelli” da questi sponsorizzati: dai bosniaci e albanesi contro i serbi, agli estremisti islamici in Siria. Quando serve, supportano i nazionalisti, gli estremisti religiosi, chiunque. Chi è “fascista” e chi non , lo decidono volta a volta per loro Bernard-Henry Levy e i circoli radical progressisti.

In sostanza, il moderno antifascismo è un simulacro, una copia senza l’originale, si oppone al “fascismo” che esso stesso inventa, ma che in realtà non esiste. Sostiene di essere un successore dell’“anti-fascismo” storico, ma in realtà non ha nulla in comune con i comunisti italiani o tedeschi degli anni ’30. Attaccare il vuoto serve solo a mantenere l’esistenza stentata di un altro simulacro, il neo-nazismo, dipinto come un pericolo sempre possibile e imminente. In realtà, l’antifascismo non propone nulla di positivo, punta solo a distruggere, schiacciare, vietare, con la tipica psicologia ossessiva e paranoica da pogrom, ormai ridotto a cane da guardia del sistema liberista, è pronto a anche schiacciare il proprio popolo in nome di astratti principi costituzionali, peraltro anteposti o ignorati a seconda delle convenienze.

Con questa logica, se i loro oppositori cercano di organizzare un dibattito o di fare un discorso, gli antifascisti cercano in tutti i modi di impedirlo, preferiscono ostacolare ovvero interrompere l’evento ma non intervenire nel dialogo o giustificare la loro posizione. Un loro tratto comune è l’intolleranza verso chi ha un altro punto di vista. Un altro tratto è il tasso di violenza fisica e intimidatoria esercitata contro gli avversari. Infine, la mancanza di pensiero critico non permette loro di vedere, nelle azioni di chi li dirige, una palese manipolazione e l’eterogeneità degli obiettivi enunciati.

Gli antifascisti sono ciechi da un occhio: vedono solo lo pseudo-fascismo e non vedono il potere subdolo e opprimente che servono con devozione.

Può sembrare sorprendente, ma l’antifascismo oggi è un fenomeno reazionario che protegge l’egemonia liberista, lo status quo liberale e i politici globalisti. La fine ingloriosa dell’utopia comunista è transitata nella storia dalla tragedia inumana, ma visionaria, di un’impossibile società di uguali e di garantiti, seppure nel loro appiattimento individuale e socioeconomico, per finire nell’inferno orwelliano di coloro che sostengono la necessità di attrarre, con l’immigrazione, milioni di nuovi schiavi e di ridurre i salari e la responsabilità sociale dello Stato e delle imprese; di coloro che distruggono ogni identità nazionale, etnica e culturale, che minano la sovranità nazionale dei propri Paesi in favore delle imprese transnazionali e sono strettamente collegati in reti di governance mondiali.

L’antifascismo, oggi più che mai, propugna una società distopica e antiumana alla quale è doveroso opporsi e che è legittimo combattere con qualunque mezzo. L'antifascismo di oggi è l'anticamera dell'inferno....

Allarme proteste Antifa in Italia....

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MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO A LUZ DE MARIA 1 GIUGNO 2020



Amato Popolo di Dio:



NEL NOME DEGLI ESERCITI CELESTI VENGO A VOI CON
PAROLE VERACI SULLA MIA BOCCA, PER DIRVI:

CHI È COME DIO?
NESSUNO È COME DIO!



Non disprezzate più l’opportunità di innalzare una preghiera al Nostro Re e Signore Gesù Cristo cosicché lo Spirito Santo vi aiuti nella crescita spirituale.



È necessario che in questo momento così speciale per l’umanità, chiediate quello di cui siete carenti e che siate docili alla voce dello Spirito Santo (Cfr. 1 Tes 5,19-21).



Si intraprenderanno grandi battaglie di ordine spirituale, morale e religioso ed emergeranno concetti che avranno lo scopo di distruggere la vostra Fede…
Voi non titubate, continuate ad essere fermi e siate veraci, dimostrate senza timori di essere di Cristo e noi verremo in vostro aiuto.



NELLA CHIESA, I MEMBRI CHE LA COMPONGONO NON SONO TUTTI UGUALI, MA C’È UNA COSA NELLA QUALE VI DOVETE UNIFICARE ED È LA FEDELTÀ E L’AMORE PER DIO.



Quello che è l’anima rispetto al corpo dell’uomo, Lo è lo Spirito Santo rispetto al Corpo di Cristo, che è la Chiesa. Lo Spirito Santo agisce nella Chiesa come lo fa l’anima in tutti le membra di un unico corpo.



NON TEMETE DI FRONTE A NOTIZIE SULLA SOPPRESSIONE DELL’ALIMENTO EUCARISTICO, L’INTENZIONE È QUELLA DI CONFONDERVI, PER MINARE LA FEDE DEL POPOLO DI DIO.



LA MASSONERIA UTILIZZERÀ LE SUE ARMI PIÙ GRANDI CONTRO I FIGLI DELLA NOSTRA REGINA E MADRE DEI CIELI E DELLA TERRA, PER LA PAURA CHE HANNO DI ESSERE SCHIACCIATI DALLA “DONNA VESTITA DI SOLE, CON LA LUNA SOTTO I SUOI PIEDI” (Apoc 12,1).



Voi continuate a compiere i vostri doveri di figli di Dio, che portano i Sacramenti come scudo, le Beatitudini come calzature, le Opere di Misericordia come ali ai piedi, i Comandamenti come spada e l’amore per Dio e per il prossimo come distintivo.



Pregate, di fronte alle continue malattie che riappariranno.



Pregate, di fronte ai flagelli dei grandi terremoti.



Pregate per la Francia e per la Germania, patiranno.



Pregate per gli effetti dell’acqua sui continenti.



FIGLI DI DIO E DELLA NOSTRA REGINA E MADRE DEI CIELI E DELLA TERRA, I CONTINENTI SI DISTANZIERANNO.



IL SOLE STA EMANANDO UN CALORE CHE HA UN IMPATTO SULLA TERRA E L’UOMO CHE NON AVEVA CREDUTO, PENSERÀ A QUELLO CHE ERA STATO ANNUNCIATO DAL CIELO E ALLORA TREMERÀ DI ORRORE E DI SPAVENTO. (*)



La Tailandia soffrirà duramente, tremerà e l’acqua l’invaderà.



Le prove per l’umanità non si faranno attendere, sta per arrivare quello che preoccupa l’uomo: l’economia vacillerà e cadrà e a questo seguirà una moneta unica, che sarà la primizia del dominio dell’Ordine Mondiale.



Popolo di Dio, mantenete alta la Fede, questo non è il momento di vacillare, questo è il momento di rimanere fedeli, al di sopra di tutto.



L’uomo non ha l’umiltà di cercare prima di tutto Dio ed in seguito badare a sé stesso, voi siate la differenza, siate luce in mezzo alle tenebre che invadono la terra (Cfr. Mt 5,16).



Andate alla costante ricerca di Cristo, state navigando in acque tempestose, in mezzo ad uragani e a cicloni, ma dovete essere consapevoli che con il Nostro Re e Signore Gesù Cristo, tutto diventa possibile.



NON TEMETE, CENTRATE IL PENSIERO SUL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO, COSICCHÈ LA FEDE NON VENGA MENO ED ABBIATE LA GRAZIA E LA PIENEZZA DELLO SPIRITO SANTO, NELLA CERTEZZA DELL’AUSILIO DIVINO.



Non scoraggiatevi se alcune persone perderanno la Fede, elevate lo sguardo verso l’alto e stendete le mani alla vostra Regina e Madre.



L’uomo non riesce a comprendere che le cose umane sono passeggere, per questo trascura l’anima.



Noi siamo i vostri compagni di cammino, non vi abbandoniamo.



Pregate con Fede, pregate con cuore umile e riceverete le benedizioni che vi fortificheranno sul vostro cammino.



Nel Nome della Trinità Sacrosanta.



CHI È COME DIO?
NESSUNO È COME DIO!



San Michele Arcangelo



AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO




LITURGIA DEL GIORNO

La Liturgia di Giovedi 4 Giugno 2020
Giovedì della IX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

31ma domenica del tempo ordinario: Mc. 12, 28-34 “Amerai il ...

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia,
perchè sono triste e angosciato;
vedi la mia miseria e la mia pena
e perdona tutti i miei peccati.

Colletta
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
allontana da noi ogni male
e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (2Tm 2,8-15)
Ma la parola di Dio non è incatenata. Se moriamo con lui, con lui anche vivremo.


Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio,
ricòrdati di Gesù Cristo,
risorto dai morti,
discendente di Davide,
come io annuncio nel mio Vangelo,
per il quale soffro
fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede:
Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;
se perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;
se siamo infedeli, lui rimane fedele,
perché non può rinnegare se stesso.
Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che non deve vergognarsi e che dispensa rettamente la parola della verità.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
Rit: Fammi conoscere, Signore, le tue vie.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.

Canto al Vangelo (2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 12,28-34)
Non c’è altro comandamento più grande di questi.


+ In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
All'unico Signore, presentiamo la preghiera del suo popolo, dicendo:
Insegnaci ad amare, Signore.

Per la Chiesa: divenga sempre più comunità di amore e segno evidente del volto materno di Dio. Preghiamo:
Per i governanti: nell'esercizio del potere abbandonino le strade della violenza e del tornaconto a favore della solidarietà e della pietà umana. Preghiamo:
Per i sofferenti: venga accolto il loro bisogno di comprensione e di affetto per la costruzione di una umanità nuova. Preghiamo:
Per tutti gli uomini: abbiano la forza di abbandonare qualsiasi idolo per adorare l'unico Dio rivelato in Cristo. Preghiamo:
Per la nostra comunità: dal Cristo che si dona a tutti indistintamente, impari lo spirito di servizio e di fraternità. Preghiamo:
Per chi ama l'uomo in quanto uomo.
Per chi è stato chiamato all'adorazione e alla contemplazione.

O Signore, che ci hai comunicato il tuo amore e il tuo modo di amare, aiutaci a saper dare tutto di noi stessi, e a fare di questa vita il nostro canto di lode a te, unico Dio che con il Cristo tuo Figlio vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Fiduciosi nella tua misericordia, Signore,
ci accostiamo con doni al tuo santo altare,
perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
sia per noi principio di vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.




Antifona di comunione
Innalzo a te il mio grido e tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. (Sal 17,6)

Oppure:
Dice il Signore: “In verità vi dico:
tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti
con il corpo e il sangue del tuo Figlio,
guidaci con il tuo Spirito,
perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita
possiamo renderti testimonianza
e così entrare nel regno dei cieli.
Per Cristo nostro Signore.



Commento
“Non sei lontano dal regno di Dio”.
La nostra vita, la nostra vera vita dipende da tale prossimità o lontananza. Dove siamo rispetto al regno? A che punto siamo nell’identificarci come figli del Padre? Per saperlo, ripetiamo i due comandamenti: “Amerai il Signore Dio tuo. Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Esaminiamoci, mettiamoci alla prova del fuoco di questi due comandamenti. Da una tale prova la nostra coscienza uscirà splendente come l’oro passato nel fuoco? Se sì, saremo allora riconosciuti da Cristo come vicini al regno. Se invece questa prova ci restituisce un’immagine sbiadita e consunta, non disperiamo: facciamo ancora in tempo a correggerci e a orientare il nostro cuore verso Dio e verso il prossimo.