lunedì 17 dicembre 2018

PREGHIERA DEI CARCERATI DI SUA SANTITÀ PIO XII

Questa preghiera per i detenuti scritta da SS. Papa Pio XII è un vero toccasana per chi sta soffrendo la privazione della libertà in prigionia, e promette l'Indulgenza plenaria a tutti i detenuti che la reciteranno con cuore contrito e devozione.

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O Divino Prigioniero del santuario, che per amor nostro e per la nostra salvezza hai voluto non solo rinchiuderti negli stretti limiti della umana natura e nasconderti poi sotto i veli delle specie sacramentali, ma anche vivere continuamente nella cella dei tabernacoli, ascolta la nostra supplica, che giunge sino a te da dentro queste spranghe e questi muri, e brama di esprimerti tutto il nostro affetto, ma anche il nostro dolore e il vivo bisogno che sentiamo di te nelle nostre tribolazioni, e soprattutto nella privazione della libertà, che tanto ci affligge.
Forse ad alcuni di noi una voce dice nel fondo della coscienza che non siamo colpevoli, e soltanto un funesto errore giudiziario ci ha condotti in questo carcere; allora il nostro conforto sarà di ricordare che anche tu, la più augusta di tutte le vittime, fosti condannato innocentissimo.
O forse ci tocca invece di abbassare gli occhi, di occultare il rossore del volto e di batterci il petto; però anche allora non ci manca il rimedio di gettarci nelle tue braccia, sicuri che tu sai comprendere tutti gli errori, perdonare tutti i peccati e restituire generosamente la tua grazia a chi ritorna a te pentito.
E infine vi sono talvolta nella vita terrena tante ricadute nella colpa, che anche i migliori fra gli uomini finiscono col diffidare di noi, e noi stessi quasi non sappiamo donde cominciare il cammino nuovo della rigenerazione; però, nonostante tutto, nel più recondito dell'anima nostra sussurra una parola di fiducia e di conforto, la parola tua, che ci promette, se vogliamo tornare al bene, l'aiuto della tua luce e della tua grazia.
Fa, o Signore, che mai non dimentichiamo come il giorno della prova è la occasione più propizia per purificare gli spiriti, praticare le più alte virtù e acquistare i maggiori meriti; fa che nei nostri cuori dolenti non penetri il disgusto che tutto dissecca, la sfiducia che non lascia campo al sentimento della fraternità; il rancore che prepara il cammino ai cattivi consigli, e teniamo sempre presente che, nel toglierci la libertà del corpo, nessuno ha potuto privarci di quella dello spirito, che nelle lunghe ore della nostra solitudine può elevarsi fino a te per meglio conoscerti e amarti ogni giorno più.
Dà, o Redentore divino, aiuto e rassegnazione ai nostri cari, che piangono la nostra assenza; dà la pace e la tranquillità a questo mondo, che ci ha respinti, ma che noi amiamo e a cui promettiamo nell'avvenire la nostra collaborazione di buoni cittadini; e ottienici che i nostri dolori siano a molte anime di salutare esempio e le preservino così dal pericolo di seguire le nostre stesse vie. Ma soprattutto accordaci la grazia di credere fermamente in te, di sperare filialmente in te e di amar sempre te, che col Padre e lo Spirito Santo vivi e regni per tutti i secoli dei secoli. Così sia!

Die 10 Aprilis 1958
Ssmus Dominus Noster Pius Div. Prov. Pp. XII partialem trium annorum Indulgentiam benigne concedere dignatus est in favorem christifidelium, qui, in carcere detenti, supra relatam orationem saltem corde contrito ac devote recitaverint. Contrariis quibuslibet minime obstantibus.
N. Card. CANALI, Paenitentiarius Maior
I. Rossi, a secretis

L. + S.

PREGHIERE PER RIUNIRE LE FAMIGLIE DIVISE

Preghiera per riunire la famiglia divisa
Su Successiva

Santa Famiglia di Nazareth, vi sono oggi nel mondo tante famiglie che non possono presentarsi davanti a te unite e colme d’amore, perché l’egoismo, il peccato e l’azione del demonio hanno portato in esse la divisione, l’odio, il rancore e la diffidenza.
Con questa umile preghiera, io le presento tutte a te, o Santa Famiglia di Gesù, e, in particolare, ti affido la mia famiglia (oppure la famiglia di….) perché sia posta sotto la tua protezione. San Giuseppe, sposo casto e laborioso, allontana, ti prego, da questa famiglia la causa di tante divisioni: l’attaccamento ai soldi, alle ricchezze, la prepotenza, la strafottenza, la superbia, l’infedeltà coniugale, l’egoismo e ogni altro male che disgrega la famiglia. Propizia loro il pane quotidiano, il lavoro e la salute. Santa Madre di Gesù, che sei addolorata per i tuoi figli divisi o lontani dalla Casa del Padre, accogli sotto la tua materna protezione questa famiglia che non trova la pace e che viene turbata dalle insidie del demonio. Gesù, nostro Salvatore, Re della pace, pongo nel tuo Cuore ardente d’amore tutti i componenti di questa famiglia. 
Il tuo perdono li riconduca nel tuo Cuore e in esso possano riabbracciarsi e perdonarsi, riconciliandosi l’uno con l’altro nel vero amore. Signore, ricaccia Satana, autore di ogni divisione, nell’inferno e proteggi questa famiglia da ogni persona malefica che semina in essa la discordia e la zizzania. Allontana da loro chi porta la divisione e la rovina morale di questa famiglia. Gesù, fa che tutti i membri di questa famiglia si riuniscano nella fede e nella pratica dei sacramenti e che ognuno di loro sia accogliente alla tua infinita misericordia. Riconciliata nel tuo amore, possa questa famiglia essere testimone della tua presenza e della tua pace nel mondo. 
Amen.

IL VALORE INFINITO DELLA SANTA MESSA

IL VALORE INFINITO della SANTA MESSA

Con l'orazione domandiamo a Dio le grazie, nella Messa lo costringiamo a darcele.
San Filippo Neri 

Tutte le opere buone unite assieme non valgono il Santo Sacrificio
della Santa Messa, perchè quelle sono opera dell'uomo,
mentre la Santa Messa è opera di Dio.
Santo Curato D'Ars

Io credo che se non ci fosse la Messa, a quest'ora il mondo sarebbe
già sprofondato sotto il peso delle sue iniquità.
E' la Messa il poderoso sostegno che lo sorregge.
San Leonardo di PortoMaurizio

"Assicura - mi diceva Gesù - che a chi ascolta devotamente la S.Messa,
io manderò negli ultimi istanti della sua vita tanti dei miei Santi per confortarlo
e proteggerlo quante saranno state le Messe da lui ben ascoltate"
Santa Gertrude 



La Santa Messa è il miglior mezzo che noi abbiamo:
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> per rendere a Dio la massima adorazione.
> per ringraziarlo di tutti i suoi doni.
> per soddisfare a tutti i nostri peccati.
> per ottenere tutte le grazie che desideriamo.
> per liberare le Anime del Purgatorio e abbreviarne la pena.
> per preservarci da tutti i pericoli di anima e di corpo.
> per avere un conforto nel punto di morte: 
il ricordo delle 
    Messe ascoltate sarà la nostra più grande consolazione.
per ottenere misericordia davanti al Tribunale di Dio.
> per attirarci le divine benedizioni.
> per comprendere meglio la sublimità della Passione di 
    Cristo, e così accrescere il nostro amore per Lui.

PREGHIERE E DEVOZIONI DEL GIORNO


DEVOZIONI DEL GIORNO



 Mese di Dicembre dedicato all' IMMACOLATA e SANTO NATALE

  SANTO ROSARIO  da recitare on-line 


  VANGELI 





LITURGIA DEL GIORNO
- Rito Romano -

  




  PRIMA LETTURA 

Gn 49,2.8-10
Dal libro della Gènesi

In quei giorni, Giacobbe chiamò i figli e disse:
«Radunatevi e ascoltate, figli di Giacobbe,
ascoltate Israele, vostro padre!
Giuda, ti loderanno i tuoi fratelli;
la tua mano sarà sulla cervìce dei tuoi nemici;
davanti a te si prostreranno i figli di tuo padre.
Un giovane leone è Giuda:
dalla preda, figlio mio, sei tornato;
si è sdraiato, si è accovacciato come un leone
e come una leonessa; chi lo farà alzare?
Non sarà tolto lo scettro da Giuda
né il bastone del comando tra i suoi piedi,
finché verrà colui al quale esso appartiene
e a cui è dovuta l’obbedienza dei popoli».


  SALMO  

Sal 71
Venga il tuo regno di giustizia e di pace.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai poveri del popolo renda giustizia,
salvi i figli del misero.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato.


 VANGELO 

Mt 1,1-17
Dal Vangelo secondo Matteo

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.