venerdì 20 marzo 2020

Così la Confederazione stanzierà i 42 miliardi per le imprese

IL GOVERNO ELVETICO PENSA A PROTEGGERE I LAVORATORI AUTONOMI, IL GOVERNO ITALIANO LI SNOBBA. MA UN PAESE DI REGIONI CONFEDERATE MODELLO SVIZZERO NO?....

Anche grazie all'eccedenza dei conti, ci si aspettano richieste da decine di migliaia di imprese


Fino a 500.000 franchi non è necessaria nessuna garanzia


BERNA - La Confederazione ha i mezzi per liberare i 42 miliardi di franchi decisi dal Governo per preservare l'occupazione, garantire gli stipendi e sostenere i lavoratori indipendenti di fronte al coronavirus.

I conti hanno chiuso con un'eccedenza. Lo ha assicurato oggi a Berna il ministro delle finanze Ueli Maurer nella conferenza stampa odierna del Governo.

La piazza finanziaria svizzera è stabile grazie alla strategia "too big to fail". I soldi messi a disposizione devono evitare all'economia di cadere in una spirale negativa, dalla quale non potrebbe più uscire, ha aggiunto il consigliere federale.

Decine di migliaia di imprese chiederanno un sostegno alla Confederazione nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Le aziende confrontate con problemi di liquidità potranno rivolgersi direttamente presso la loro banca.

Quest'ultima potrà immediatamente autorizzare un credito fino a 500'000 franchi. La Confederazione si rende garante. Nessuna verifica sarà necessaria da parte della banca, ha precisato Maurer.

Per i crediti di oltre 500'000 franchi, la garanzia è assicurata per una quota del 15% dalla banca e dell'85% dalla Confederazione. Gli istituti di credito sono d'accordo, ha assicurato ancora il ministro delle finanze, aggiungendo che gli interessi saranno molto bassi.

L'ordinanza in merito deve essere ancora approvata. Verrà pubblicata mercoledì prossimo, quando si riunirà ancora il Consiglio federale. A questo proposito il portavoce del Governo André Simonazzi ha spiegato che d'ora in poi il Governo si riunirà due volte la settimana, il mercoledì e il venerdì.

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